Mosler, ad ogni Pista il suo Telaio !

Tale comportamento mi veniva riferito che non si riscontrava su piste Ninco, anzi, su quel tipo di fondo risultava imbattibile.
La mia ipotesi era che su un fondo “che tiene” e con un impianto elettrico che consentiva di limitare a mezzo volt la caduta di tensione in pista con un carico di 3 amp. (misurazione con il “cadutametro”….) il telaio troppo morbido innescava, soprattutto con il motore SW, delle oscillazioni in accelerazione, pur consentendo di avere un’eccezionale entrata di curva.
Solo dopo prove approfondite, bloccando le viti laterali del banchino ed appesantendo significativamente (!!!) il retrotreno, riuscii ad ottenere prestazioni comunque di rilievo.
Ma il problema, secondo me, esisteva.

Ed ecco che NSR , certamente sensibilizzato non solo da quanto avevo riscontrato io, risponde proponendo al mercato la possibilità di scegliere tra tre diverse durezze di telaio, che è leggermente diverso dal precedente AW anche nella forma: i supporti del banchino sono stati abbassati per consentire allo stesso di incassarsi più a fondo ed evitando che la parte posteriore e quella centrale del telaio principale spanciasse troppo piuttosto che avvicinare a terra il banchino e, di conseguenza il motore, cosa che in questi “tempi magnetici”…….

Appena entrato in possesso dei telai “soft” (cod. 1308) e “hard” (cod. 1310, riconoscibile dal colore grigio chiaro), potevo io non fare un confronto diretto????

Teatro della prova è sempre la pista del GAS di La Spezia, ben gommata/oliata e con la sua bella capacità di fornire diversi ampere senza far cadere sensibilmente la tensione standard di 12 volts.
Va precisato che con gli ultimi lavori dell’estate scorsa, in diversi punti gli avvallamenti possono mettere in crisi telai troppo bassi, per cui non si riesce a girare con altezze da terra particolarmente ridotte e, di riflesso, l’effetto magnetico dei motori GT non si sfrutta in pieno.

La prova, per enfatizzare le due diverse tipologie di assetto, vedrà il telaio soft equipaggiato di sospensioni MB regolate su posizione intermedia, mentre quello hard con i “funghetti” NSR solo leggermente liberi.
Il piombamento, invece sarà identico per tutti e due, così come il gruppo banchino/motore/rapporti/gomme.
Il motore è un 21k King “tipo vecchio”, già rodato e collaudato di buone prestazioni; rapporto NSR 14/32; le gomme sono delle stra-collaudate (il mio riferimento su questa pista) Ninco Racing, ovviamente, a “palloncino”, diametro circa 19,5 mm.

Inizio con la configurazione “soft”, definiamola anche “per pista Ninco”: così equipaggiata, conferma quanto rilevato in precedenza: grande scorrevolezza, eccezionale inserimento e percorrenza di curva, ma in uscita e nel primo tratto di rettilineo ecco che compare il saltellamento, ora bilanciato con un assetto opportuno, ma che rende sempre leggermente critico il comportamento del modello.
Nonostante mi aspettassi una non trascurabile penalizzazione nel tempo sul giro, riesco comunque a far segnare un rispettabile 9” 77 , che è un tempo comunque in linea con altri GT già testati più a loro agio su questa pista. Forse già l’abbassamento del banchino può aver concorso ad un miglioramento generale.

Smonto, quindi, il gruppo del banchino, pick-up, asse anteriore e carrozzeria e passo tutto sul telaio “hard” caratterizzato dal colore grigio chiaro; già provando a mano, si capisce che il materiale del telaio è decisamente meno flessibile: vediamo cosa dice la pista.

Già dai primi giri noto che l’inserimento e la percorrenza di curva sembrano invariati pur con meno torsione, ma in uscita di curva ecco che….. non saltella !!!
Sembra un’altra macchina, in uscita di curva l’accelerazione comporta solo sbandate controllabili, nulla a che vedere con la versione “soft-per Ninco”.
Mi fermo dopo aver girato senza cercare il tempo e leggo già un ottimo 9” 76 .
Riparto più aggressivo ed il “bip” che segnala il miglioramento sul giro si ripete diverse volte.
La macchina, anche quando guido sporco, non reagisce in modo incontrollabile e, quando non sento più “bip”, mi fermo: 9” 45 !!!!
Un tempo incredibile, soprattutto perché realizzato, riguardando la cronologia, non in un passaggio isolato, ma ripetuto ed avvicinato diverse volte !!!

Casualmente in possesso anche del nuovo King 21k , potevo, a questo punto, non provare fino a dove si può arrivare?
Smonto il “vecchio” King e monto il nuovo, che dichiara giri massimi a vuoto ed attrazione magnetica simili, ma più coppia, ben sfruttabile con il 14/32 su questa pista.

E’ decisamente diverso, pur con tutte le riserve del caso, poiché non ho a disposizione un numero di motori tale da poter trovare una media sia del vecchio che del nuovo, ma spinge decisamente di più.
Probabilmente l’effetto magnetico sulla bandella, che purtroppo non posso quantificare, non è particolarmente forte, così in uscita di curva è molto più scorbutica, ma sul dritto ed in ripresa è un’altra cosa.
Devo fare attenzione ad azzeccare le staccate, uscire il più possibile pulito dalle curve, nelle curve a raggio costante devo cercare di mantenere una traiettoria redditizia, ma il telaio non sembra dare segni di torsioni eccessive ed anomale.
Il “bip” si sussegue finchè mi fermo e leggo : 9” 28 !!!!

Per quanto riguarda il motore, sulla nostra pista ci vorrebbe un po’ più di “attrazione” per allinearlo alla concorrenza, ma certamente le prestazioni meccaniche sono superiori, per cui sarà curioso vedere su altre piste l’equilibrio tra “attrazione” e prestazione del motore.

Emilio

Riguardo

BICI, AUTO, MOTO E.... SLOT

16 commenti su “Mosler, ad ogni Pista il suo Telaio !

  1. Ciao Emilio

    Ottimo lavoro il tuo!
    In effetti con i nuovi TELAI EVO2 LOWERED di diversa durezza siamo riusciti a creare telai specifici per le diverse tipologie di pista, aiutando non poco il preparatore a trovare SUBITO il giusto set-up su ogni tracciato.
    Ora credo che la Mosler sia davvero imbattibile in ogni condizione, forse anche nei rally 🙂

    Ho cercato sempre di fare motori che si guidano, non dei motori-calamita, e spero di non dover arrivare mai a farlo, anche se la concorrenza ha ormai preso quella direzione… vedremo…
    Certo che per un pilota “medio” (non voglio dire scarso, potrebbe sembrare offensivo) è molto più facile “aggrapparsi” ad un motore che ti tiene la macchina incollata alla bandella piuttosto che guidarla, me ne rendo conto.

    Ma con questo nuovo motore KING 21 EVO è stato fatto un notevole passo in avanti, dopo un periodo di “stasi” dovuta ai miei problemi di salute.
    Come hai scritto tu “meccanicamente” il motore è davvero eccellente!
    Ha una forza esagerata ma del tutto controllabile e gestibile facilmente.
    Proprio perchè non è un motore-calamita il pilota ha una sicurezza continua nel comportamento, la macchina non ti abbandona mai, non avrai mai quelle uscite “a ca..o” tipiche del motore-calamita che ti abbandona improvvisamente!
    E questo in gara è moolto importante

    Per completezza di informazioni ti devo dire che con gomme da 19.5 sei moooolto alto con i nuovi TELAI EVO2 LOWERED, sui quali SI DEVONO utilizzare delle ruote molto più basse, da 18.5; sicuramente è anche per questo che sentivi poco l’effetto magnete.
    Io ho fatto ovviamente anche delle prove inverse, che poi sono IMPORTANTISSIME:
    stesse ruote da 19.5 ma:
    – 1305 telaio evo (vecchio) andava benissimo
    – 1309 telaio evo2 std (nuovo) erano appunto troppo alte, non si sentiva “magnete”, i tempi peggioravano addirittura (è ovvio!).

    con le ruote da 18.5 invece:
    – 1305 telaio evo (vecchio) spanciava ovunque ed era difficile da gudiare, la macchina scivolava ed era nervosa, i tempi peggioravano (è ovvio);
    – 1309 telaio evo2 std (nuovo) la macchina VOLAVA!!!! Tempi stratosferici!!!

    Il tuo ottimo miglioramento è dovuto “solo” al telaio rigido 1310 ed al nuovo motore evo 3017, mentre hai ancora una preziosissima carta da giocarti:
    cerca nella cassetta delle vecchie ruote “a palloncino” dismesse, da 18.5, e ripeti il test…
    … Sono sicuro che abbatterai il muro dei 9 secondi!!!!!! 🙂

    Saluti

    • No Antonio, assolutamente no!

      Ho fatto mooooolte prove, e devo dire che su fondo Ninco quello morbido è davvero un’altra storia!
      In pratica il telaio assorbe di tutto e di più, consentendo di scaricare immediatamente a terra tutta la coppia del motore.
      Il telaio soft su pista ninco, per capire, consente di andare subito fortissimo e sopperisce a gomme non supertrattate.
      In pratica con il telaio mordbido su fondo ninco si recupera tantissimo grip che prima potevi trovare solo con le “gomme buone”.
      Un altro aiuto importante dalla NSR!

      nb per dirla tutta il telaio hard avrei dovuto chiamarlo “Emilio” oppure “Soragna” oppure “Sciacca” ahahahahahha ma non tutti avrebbero capito 🙂

  2. Ciao Salvatore,

    purtroppo, come ho scritto, la ns. pista presenta degli avvallamenti che rendono impossibile montare le 18,5 (e credevi che non le avevo?? 😉 )

    Vorrei anche aggiungere sul discorso della “guida con magnete” che secondo me non è più facile per il pilota meno bravo, perchè guidare “con il magnete” ma sfruttare veramente in pieno le potenzialità è molto più pesante, anche se apparentemente si può pensare che tanto “si esce di meno”.

    Aggiungo ancora un’altra considerazione: visto che tra tutti i produttori italiani mi sembra che ci sia un comune punto di vista “anti-magnetico” e che proprio loro meritano una particolare attenzione nostra come slottisti-qualunque e come Ansi, perchè non intavolare un discorso che coniughi l’esigenze dell’Associazione (dove, credo, parecchi suoi associati non sono certo felici dell’effetto-magnete) e dei produttori nazionali, già esposti, magari, economicamente su investimenti in base alle attuali regole?
    Spero di essermi spiegato bene.

    Emilio

    • Basta abbassare il limite a 17 …..18 grammi che abbiamo già risolto il problema!!!!!!

      Ciao,
      GAS

      • No, basta imporre l’altezza minima da terra o i motori a cassa chiusa almeno sotto.
        17 o 18 basterebbe a far fuori un pò di motori e basta…..

        Emilio

        • o meglio, fare le piste di legno con le bandelle di rame…. così smettiamo di dare soldi a Ninco, Polistil, Carrera, Hornby, …. e spendendo molto meno torniamo a fare uno slot un po’ più credibile.

          Magari se la smettessimo anche di mettere elettronica nei pulsanti (soprattutto quella non lineare PWM) potremmo divertirci di più e spendere meno…… altrimenti io sto già avvolgendo un sacco di induttori!!! (da Buck a Boost in un lampo) e poi voglio vedere tutti questi voltmetri true RMS….

          Per questa “tornata” elettorale fonderò un movimento anti calamita e anti PWM …. chi mi conosce sa già quale sarà il primo (e unico) punto del programma: Emilio presidente 🙂

          per l’
          Associazione survoltatori magnetici.

          Enrico

          • …e Noi corriamo da soli !!!!!!!….. il programma non importa (basta che non sia Wincrono!!)….

          • Noi cerchiamo di afre un governo di larga intesa con A.A., ARCI gay e Federazione italiana giuoco dell’oca……..:D

          • Noi abbiamo un problema: da quando gli hanno inquisito la moglie (aveva una quantità di siringhe non per uso personale), Emilio minaccia le dimissioni …… unica cosa un po’ strana è che sia inquisita la moglie, ma agli arresti domiciliari c’è sempre solo Lui !!!!!

          • Abbiamo il programma, raggiunto l’accordo tra tutte le parti. Se vinciamo i piloti dovrenno guidare vestiti in pelle nera borchiata, ad ogni giro è previsto il pit-stop con bicchiere di grappa. Al posto dei pulsanti ai piloti verranno dati 2 dadi, e, invece che in settori, la pista sarà divisa in caselle con eventuali penalità….tipo, “retrocedi di 2 caselle senza sollevare le spazzoline!!!!!”

            AHAHAHAHAHAHAHA!!!!

  3. Un grosso saluto a tutti gli smanettoni, allora per farla breve ho provato il nuovo telaio morbido con il nuovo motore evoluzione sulla pista Ninco del Milano slot, credo che appena verrà data la possibilità di essere utilizzato non c’è ne sarà per nessuno.
    La macchina è veramente impressionante, se si guida puliti i tempi scendono da far paura.
    Ciao a tutti.
    Il ditone pelato.

I commenti per questo articolo sono chiusi.