24 ore Igualada

Le prove libere del venerdì, previste fino a mezzanotte, saltano perché la pista è ancora in costruzione….. Gli organizzatori modificheranno il programma del sabato, così da darci la possibilità di provare 90 minuti: Meglio che niente…
Qualche incomprensione sul regolamento, che è stato cambiato in ragione della pista, si corre su una pista in legno invece che in plastica, peccato che noi lo abbiamo scoperto 5 minuti prima che chiudesse il parco chiuso. E le modifiche autorizzate non erano di poco conto: pick-up slot.it per legno, spazzole libere, carrozza basculante,banchetto motore basculante, mica male come modifiche autorizzate per questa gara, averlo saputo prima…..Comunque ormai ci siamo e partiamo per fare la nostra gara.
Dimenticavo di dire che la squadra era composta da:
LavazzaStefano
Dedor Diego
Franco Dario
Gutierrez Agustì
David (maledizione non mi ricordo il cognome….)
Gli ultimi 2 piloti erano Spagnoli, che correvano con noi, e avranno maledetto il momento che hanno deciso di correre con il Team Italia. Erano maledettamente veloci.

Alla fine del primo turno di guida, Stefano consegna la macchina in terza posizione, alla fine dei 5 turni di guida siamo 5° e tutto sommato non và malaccio…… E qui incomincia il bello:
da questo momento in poi ci capita di tutto:
Cambiamo 3 corone, 4 “pulci”, 1 motore, innumerevoli volte le spazzole, ovviamente l’impianto luci ci abbandona in piena notte, i pulsanti si scaldano e fanno andare a strappi la macchina, probabilmente mi dimentico di qualcosa, tante sono le rogne chi ci sono capitate, fortunatamente fra di noi non ci sarà nessuno screzio, magari anche al fatto che potremo dormire e si sa , a volte la stanchezza gioca brutti scherzi, precipitiamo all’ultimo posto (dodicesimi) e riusciamo a risalire fino al decimo posto. Poi dalla 22ma ora in poi, la macchina s trasforma in missile. Sarà una combinazione, ma i piloti spagnoli hanno anticipato i loro turni di guida perché devono andare via, così ci troviamo a girare con i nostri pulsanti, che prima sembrava che non andassero, e Stefano sfiora il record della pista, sia Diego che io ci miglioriamo di 7/10!!!!
Mah!!! Cosa dire?
Il sistema è molto divertente, tanto è vero che personalmente non mi attira + l’idea di una 24 ore classica, sai che noia girare sempre sulla stessa corsia, però questo sistema non è ancora affidabile al 100\%, ci sono sempre dei problemi riguardanti il sistema nel suo insieme. Ad esempio questa volta abbiamo fuso 4 “pulci” cosa che non ci era mai capitata, come il problema dei pulsanti, nelle 2 gare precedenti non ci avevano mai dato dei problemi. Non vorrei che questa volta i problemi ci siano stati perché la pista è stata finita di montare il venerdì notte, e forse non collauda a fondo.
Comunque stiamo gia preparando la squadra per la terza gara, che siterrà in Francia, a Neuvic, vicino a bordeaux, mentre salteremo la seconda a Parigi, perché non ci piacciono i regolamenti tecnici e sportivi che sono completamente differenti dalle altre 5 gare.

Ciao Dario

13 commenti su “24 ore Igualada

  1. Grazie

    “David (maledizione non mi ricordo il cognome….)” : credo fosse David Lahoz, l’administrator di SlotCenter

    Ciao / Beppe

  2. EVVIVA il team Italia!!!!!!!!!
    A parte le disavventure mi sembra che non sia stato poi cosi male, pensando a tutto quello che invece poteva essere………….il bicchiere è sempre meglio vederlo mezzo pieno che mezzo vuoto….e nel mio caso specifico è sempre meglio “vederlo”!!
    Riguardo al dormire su un leto, oh come ti capisco!!!!!
    e riguardo a tutto quello che avete rotto…..anche!!
    salutoni
    znarfdellago

    • Può sembrare strano, ma alla fine nessuno di noi era inc…..to, durante la gara quando c’era da cambiare qualche pezzo, con calma lo si sostituiva e si ripartiva. Alla fine sono stati 4 giorni divertenti, siamo andati alla caccia di un paio di ottimi ristoranti, dove abbiamo mangiato bene e ben bevuto, fra di noi c’è stata una bella battaglia a scorreggie, vinta da Diego, e non è mai mancata la battuta e il sorriso. da noi si rideva sempre, magari meno da altre squadre, che si stavano scannando per qualche posizione.
      Insomma, potrà sembrare strano, vista la ns. classifica, ma ci siamo divertiti.
      Ciao Dario

  3. Se qualcuno fosse interessato a fare una squadra per la gara di Neuvic, qui potrà trovare il regolamento del campionato http://users.skynet.be/carrera-slot-racing/euro_24h_2005.htm

    Tenete conto che rispetto alle altre gare del campionato europeo, a Neuvic si correrà con modellini riproducenti vetture che hanno partecipato all’edizione del 1967 della 24 ore di Le Mans, e in ragione di questo è stato modificato il peso delle carrozzerie: da 28 grammi pronta gara, cioè con impianto luci montato, a 31 grammi.
    Per ulteriori informazioni potete contattarmi senza problemi, ma se volete correre dovete affrettarvi, ci sono solo 15 posti disponibili, anzi 14 dato che il Team ASA Italia è già iscritto.
    ciao Dario

  4. Mentre continuo a non capire i guai al pulsante (non credo proprio si surriscaldasse, forse era il contatto strisciante che dava letture irregolari) la mezza idea che mi sono fatto e’ che – correggetemi se sbaglio – la combinazione di alimentazione a 15 V e motori 25k abbia mandato in crisi i decoders

    Ad Igualada c’era una pista Concept trecciata, e quindi hanno pensato bene di mettere un alimentatore da 20 A – pero’ non vedo come possano fare lo stesso per le prossime piste, in plastica

    Di fatto, a me risulta che il Davic (rispetto al DS-Davic) classicamente usi un alimentatore da 10 A e 12 V , con motori tipo NC-1

    Insomma (e con molte possibilita’ di sbagliarmi) per le prossime gare io mi aspetterei come minimo un abbassamento della tensione

    Ciao / Beppe

    • l’anno passato a Neuvic abbiamo corso con il motore Ninco 1 e ben 17 volts in pista!
      Mentre, sempre l’anno passato, a Eupen abbiamo corso con i motori Fly e 13volts in pista.
      ci capisci qualcosa?
      Io no!
      ciao Dario

      • Mi sembra che questo confermi l’ipotesi : quello che manda in crisi il decoder e’ la corrente – e questa dipende da tipo di motore e tensione (in proposito, considera che almeno 1 V tra centralina e decoder te lo perdi)

        Evidentemente, un 18k anche a 17 V assorbe di meno che un 25k a 15 V

        Azzardo un’altra possibilita’ : mi pare che i rapporti si vadano allungando, e questo fa si’ che il motore “ciucci” di piu’ sugli spunti

        Ma che motore e’ previsto per le prossime gare ? (pigrizia di non andarselo a cercare 😉 )

        Ciao / Beppe

        PS : comunque, queste sono le cose che capitano ai pionieri – l’anno prossimo, finiti i problemi (hai visto il decoder King Kong provato sulla mia pista ?)

        • Nella prossima gara, a Parigi, si usera il Ninco 1 a 17 volts, mentre a Neuvic si usera lo Slot.it 23k, ma non so q che voltaggio. A sentire David Laurent, il sistema assorbe fra i 2 e 2.5 volts.
          ciao Dario

  5. buongiorno a tutti
    tra le tante cose lette, riguardo i problemi avuti dal team Italia, leggo con piacere che a Neuvic si correrà con repliche di vetture che hanno corso a LeMans nel 1967!!!! FANTASTICO!!!
    Pensateci un poco……Ferrari Ford Porsche, forse gli anni + belli dell’endurance!!!!!
    A questo punto la domanda!!!!!!
    Con che carrozza correrà il team Italia??????????
    Saremo al solito esterofili, penso ad una 907LH o ad una MKII, o finalmemnte sfacciatamente nazionalisti, penso ad una P4??????
    Credo che l’inghippo + grosso sia come al solito il peso, anche se l’hanno portato a 31 grammi, ma impianto luci compreso.
    Chi sà parli, gli altri ascoltino in religioso silenzio!
    znarfdellago
    PS
    ho scritto PS ma non mi ricordo perchè…………….

  6. Caro Franz, hai messo il dito nella piaga!!
    In effetti la prima scelta,istintiva, è stata per la P4, magari nella livrea NART, poi però analizzando il regolamento, abbiamo visto che la P4 prodotta dalla Racer è difficile da far correre. (le altre p4 in commercio non le abbiamo neppure prese in considerazione, vuoi mettere la bellezza della Racer con le altre?) I punti che ci hanno fatto desistere dalla scelta della P4 Racer sono 2.
    Il primo:
    il peso eccessivo. Il regolamento pone un limite di 31 gr. per la macchina pronta gara, questo vuol dire che una scocca grezza racer dovrebbe pesare al massimo 22 gr.
    Infatti considera 2/3 grammi di vernice, decalcomanie e trasparente, 2 gr. di accessori vari, vetri specchietti e fotoincisioni e 5 gr. di impianto luci, il tutto farebbe pesare la macchina 31/33 gr.
    Il problema è che, anche eliminando gli interni e sostituendoli con il lexan, eliminando le colonnette delle viti del telaio, bisognerebbe fresare, e non di poco, la scocca. Lavoro difficile e che forse indebolirebbe la struttura, a meno di saperlo fare nei posti giusti….

    Il secondo motivo è:
    Il prezzo.

    Per cui, a malincuore, correremo con un’altra vettura. Anche se non abbiamo ancora comunicato la scelta agli organizzatori.
    Ciao DArio

    • BENE!
      Alloea lo dico io…………………………………………
      perchè la Racer non prepara una carrozza alleggerita, una tantum in 2/3 esemplari per il team italia e permettegi di correre con la tanto agognata P4????????????????????????????????
      non dovrebbe essere un costo eccessivo farlo per il produttore che certo sa dove mettere le mani per alleggerire senza indebolire.
      ????????????????????????????????????????????
      Ho lanciato il sasso, non nascondo la mano, speriamo!
      znarfdellago

      • Era il succo della mia risposta, ma certo tu non puoi essere stato frainteso!
        + chiaro di così!
        Ciao Dario

        P.S.
        Speriamo che qualcuno della Racer legga ItaliaSlot e ci pensi su…… c’è ancora tempo per comunicare il modello scelto….

        Ariciao
        Dario

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