Se nasco di nuovo voglio fare il plasticaro!

La mia presenza a Soragna era DOVEROSA, un impegno preso anni fa (5!) con Antonio e poi rinnovato con TUTTI i meravigliosi ragazzi di Soragna in occasione di Slotlandia (AOOO, mia moglie ancora mi ripeteva “saluta tutti e ringrazia, mi raccomando, non fare il solito tamarro che appena arrivi pensi solo a girare”).

Venerdì durante il veloce (a 240) viaggio, nei lunghissimi rettilinei della na-rm, 3 corsie con sole 2 curve, da percorrere in meno di un’ora, immagginavo cosa avrei scritto dopo.
E più o meno è stata così…

La sistesi dell’esperienza è questa:
plastica e metallo, il confronto, i pro, i contro, i problemi, e tutto quanto uno di noi (plasticari pentiti) si chiede o chiede; ve lo dico io.
Premetto che nel metallo si arriva e se si vuol girare bisogna DA SOLI: pulirsi la pista, pulirsi al treccia, stendere la pappa, farsi il fondo, impostare il computer, mettersi la macchina da solo quando si esce, attaccare i caricabatterie a manetta. Quando arrivano gli altri (pochi), ci sono più corsie libere che piloti presenti, ma siccome io giro solo sulla 4, il fondo è solo lì, quindi si fa la fila per girare solo sulla 4. La mattina della gara si spruzza in un attimo tutta la pista, si bruciano un paio di motori per fare il fondo alla meno peggio e si parte (!!!!). Si, si parte a cazzo di cane, così, con la pappa che riempie i telai dei primi a correre. Ah, dimenticavo, se manca Castricone, lo scagnozzo NSR, non si fa la gara, perchè è l’unico che ha la volontà di mettere i nomi al pc e impostare la gara (e pensare che il programma poi fa tutto da solo, anche nei cambi di corsia toglie e da la corrente da solo dopo 60 secondi), dato che il club ospitante durante la propria attività usa il programma solo per le prove libere.
Durante le prove non si cazzeggia mai, guai se qualcuno normale, cioè non plurititolato, si azzarda a chiedere qualcosa a qualcuno, guai a chiedere favori o altro.
Durante la gara come minimo si bestemmia da paura (io sono il primo), ci si insulta, ma soprattutto si litiga all’infinito prima di partire, prima delle verifiche, e durante la gara.
Si litiga anche per i commissari (visto che siamo pochi) e anche per le cose impossibili.
Unico momento di relax la cena del sabato sera per chi ci va, io di solito preferisco girare fino alla mattina successiva, altrimenti che prove sono!
Questo è lo specchio del metallo, uno specchio di merda, ma uno specchio reale. Non sono tutti così, non è ovunque così, ma lo specchio è questo. E se qualche metallaro si sente offeso lo prendo per le orecchie e lo porto ad una vostra gara a spese mie.

Ora veniamo a noi, fine dell’incubo:
Arrivo a Soragna alle 22 circa, Fallini addirittura mi viene a prendere all’uscita dell’autostrada per paura che potessi perdermi e tornare a casa!
In pista trovo un ciccione di nome tale Rizzi (credevo fosse fratello minore di Paco, ma scopro che in realtà è il gabibbo della michelin di Soragna) che mastica gomme, poi le mette sul tornigomme NSR, poi le rimastica, poi le mette nella centrifuga dicendomi che l’indomani saranno perfette…. mah, in un primo momento mi chiedo se è normale, poi faccio finta di niente, pensando che le mie impregnate di liquido amniotico andranno sicuramente meglio.
Sono abbagliato da tutto, sembro di essere pinocchio al paese dei balocchi, e chiedo un attimo di sedermi stropicciandomi gli occhi: pista, presepe, regolazioni personalizzate della corrente in pista (DTM-nc1=220volts ecc), tipo di tracciato, BOX dedicato NSR con poster gigante e altro, quasi mi scordo di essere a soragna per una gara, mi sembra di essere chissà dove.
CHE COSA MI SONO PERSO NELLA VITA!!!!!!
Mi dicono di girare, ma continuo a guardare attorno a me: ogni Personaggio del club (si, perchè ognuno di loro è un personaggio) ha il proprio box con il proprio parco macchine; allora chiedo “ma che fà, ognuno di voi tiene le macchine quì, alla portata di tutti?” risposta “certo, questi ragazzi ci vivono quì dentro, è la loro casa”; INCREDIBILE!!
(a me a Ribera tra le 6 e le 7 di mattina, perchè almeno 1 ora dovevo dormire, ecchecca…, dicevo in 1 ora mi sono spariti dalla valigia 5 milioni di materiale da eurosport, compreso i motori che avevo per il mondiale; vabbè ho capito, da ora in avanti niente più paragoni, scusate).
Incredibile, questa è la casa dei ragazzi, e si vede da ogni piccola cosa.
A questo punto mi decido a girare, il tracciato è bellissimo, non ha punti assurdi, mi trovo bene subito e giro a 18.50 dopo pochi minuti. Ma quì il tempo non conta (seeeeeee).
Fallini mi da istruzioni, sotto pieno, quì pieno, quì pieno, gli dico “si, ho capito, co ‘sto motore tutto è pieno” e subito mi cappotto (azzz, lì non è pieno…)
Mi rilasso girando sulla 1 e sulla 6, le esterne, e alle 4 già si va a letto (strano….)
La mattina il sogno continua, adirittura arriva Giacomo e mi da un suo nc1 per il mio muletto, ed estrae dal suo cappello magico 3/4 macchine per i napoletani.
Dopo un paio di ore durante le quali alterno giri in pista a giri tra i box perchè non resisto, per me quì è un altro mondo, comincio a spaccare un pò, a chiedere come si fà, dove si fà, e altro.
E quì si scatena l’apocalisse, succedono cose che i miei occhi non avevano mai visto prima:
paco mitico mi smantella la carrozza, antonio mi dice che il mio telaio è da cambiare, rizzi mi tornisce un attimo le mie gomme (si, quelle mie che andavano di merda…), fallini mi fa provare un siluro con una carrozza normale, iller mi bagna pure il pisello perchè dice che è meglio, servirà anche quello.
RAGAZZI, mai visto nulla di simile!
E non lo fanno perchè come dice Giacomo “sono campione del mondo”, lo fanno perchè loro sono così e basta, lo fanno con tutti, e allo stesso modo.
Quì tutti fanno per tutti. Ma cos’è, un paradiso??
Personalmente comincio ad accanirmi, a fare sul serio, scendendo sotto i 18.
Paco mi pulisce le gomme, antonio bagna tutto, aggiungo peso, svito tutto, e continuo, ovviamente solo e soltanto sulla 4 per allenarmi nel giro della morte.
Chiunque arriva sembra stia a casa propria, c’è un’aria sana, pulita, fatta di amicizia e disponibilità mai vista.
Domenica mattina arrivo in pista e mi chiedo: che ca… è successo, sono tutti rifugiati, progionieri politici?
NO, sono i concorrenti dell’interregionale!
Ma va, forse piove e sono entrati quì dentro.
Si, con la clk in mano!
Eh, forse a soragna escono con le macchinine appresso e poi se piove vengono quì. Nella chiesa, nel tempio, nel paradiso.
La prestazione in sè non conta, della gara dico solo che per la prima volta nella mia vita ho assistito ad un evento del genere, con tanta gente e tanto divertimento, tanta simpatia, tanta fratellanza.
Mai battibecchi, tutti che si divertono, nessuno litiga, nessuno che si incazza se la ghigliottina segna per un attimo 14.300 giri….
Scusate ma a me sembrava SURREALE!
Non ho parole per tutto questo.

Dopo la gara non volevo proprio andare via, nonostante 800km da fare sotto la pioggia e la nebbia, ma io sono irriducibile, e vado a cena con i ragazzi, fino a mezzanotte.
Una cena di relax nel relax, sembra un sogno.
riparto, ma nella nebbia mi perdo sbagliando strada.
Chiamo Fallini che anzichè piangere per la vittoria sfumata o mandarmi a cagare mi aspetta davanti alla pista e mi accompagna fino all’autostrada!!!
INCREDIBILE!!!!

GRAZIE A TUTTI VOI PER AVERMI FATTO SCOPRIRE TUTTO QUESTO!

SE NASCO DI NUOVO VOGLIO FARE IL PLASTICARO!

nb: spero davvero di poter partecipare ad un’altra gara DTM durante l’anno, magari nel mio girone, VERO GALA?????

59 commenti su “Se nasco di nuovo voglio fare il plasticaro!

  1. Un grazie va a te caro Salvatore, grazie perchè c’eri e ti sei fatto 800+800=1600 Km per venirci a trovare.
    Ciao e alla prossima, Lorenzo.

    • veramente venerdì sono stato a Bovisio (MI) per modificare la centralina della mia bmw330, visto che antonio non si decide a vendermi la sua…
      quindi i km sono stati 1000+800=1800, ma in fondo cambia poco…

  2. Caro Salvatore,
    Tutti noi ci chiediamo PERCHE? sei nato.

    A parte gli scherzi mi dispiace di non poter essere restato domenica sera fino a tardi, ma di essere ripartito prima della cena. Avrei voluto vedere volentieri Claudio Mantello libero di mangiare a sazietà, (senza mantenersi con i primi) cosa sarebbe stato capace di fare. Avrebbe tenuto testa al mitico Paco? Bella lotta.

    Mi associo nel ringraziare tutti, e di invitarti a partecipare ancora alle gare plastica, garantendoti sin da ora che in qualunque posto d’Italia ti troverai (da Aosta alla Sicilia tutta) troverai sempre la stessa disponibilità, ospitalità e amicizia. Certo non troverai quel circuito e quegli spazi a disposizione, poichè restano unici in Italia.

    Non ti posso garantire la presenza speciale di Antonio , Paco e ………. l’elenco sarebbe troppo lungo, ma spero vivamente di ritrovarci presto di nuovo tutti insieme.

    Un Abbraccio a tutti.

    P.S. Amico dell’ammoree tieni d’occhio Claudio, non farlo mantenere con i primi, altrimenti mi resta leggero.

    • Se un giorno verrai ancora più in su di Soragna, sino qui da noi, ti porto in un posticino, dove i primi piatti sono una bontà….Ciao Guido!!

      • Cazzo!
        Ma allora c’è qualcuno che sul portale ci sta più tardi di meeee?
        Un saluto particolare a te , Claudio Mantello , che non ho il piacere di conoscere personalmente , ma che stimo per essere uno dei …..nottambuli di “Italiaslot” .
        Ciao!
        Francesco Guastamacchia
        (Tecnoslot Milano)

  3. Scusate ma dimenticavo di fare un ringraziamento particolare a Giacomino che mi ha messo a disposizione il mezzo tecnico.

    A presto Giacomino

  4. E’ la prima volta che leggendo un commento su Italia Slot mi scendono i lacrimoni; ma non per le belle parole di Salvatore che ringrazio, ma perche’ dentro c’e’ il succo, il riconoscimento e la sostanza per cui tutti noi stiamo lavorando per cambiare.

    Non sono metallaro e sono fuori dai giri, ma a quanto ne so, Francesco Guastamacchia sta’ facendo un’ottimo lavoro con il metallo, per me’ e’ slot anche quello e non penso che sia una questione di plastica o metallo, lo slot e’ a una svolta, lasciamoci alle spalle i pregiudizi, le vecchie storie, gli odi, un sacco di balle sentite in giro e saltiamo tutti sul carrozzone.

    Scommetto che ci portera’ lontano

    • Concordo con Giacomino, e non mi vergogno a dire che leggendo lo scritto di Salvatore mi è venuta la pelle d’oca.
      Andiamo avanti cosi siamo grandi.
      Walter

    • Grazie , Giacomo , grazie di cuore !
      Complimenti agli amici di Soragna , proprio perchè lo slot è uno solo , sono sicuro che se fossero dei “metallari” da loro ci sarebbe una “Blue King” (La pista più famosa del mondo…)e sarebbe , anche per il metallo , il club migliore d’Italia .
      Mi prometto di andarlo a visitare , prima o poi , perchè è doveroso.
      Ma ogni tanto , occupandomi (poco e male) di metallo , mi viene in mente quella strofa di “papaveri e papere” , una delle canzoni più tristi che abbia mai sentito.

      “Rispose poi , brucando l’insalata:
      che cosa ci vuoi far , così è la vita!”
      (…….)
      “Lo sai che i papaveri son alti , alti , alti ,
      e tu sei piccolina , e tu sei piccolina.
      Lo sai che i papaveri son alti , alti , alti ,
      sei nata paperina ,
      che cosa ci vuoi far?”

      Un saluto affettuoso dal papero metallaro

      Francesco Guastamacchia
      (Tecnoslot Milano)

      • Traduzione:
        “Lo sai che i plasticari sono tanti , tanti , tanti
        e tu sei piccolina , e tu sei piccolina.
        Lo sai che i plasticari sono tanti , tanti , tanti
        sei nata metallina ,
        che cosa vuoi slottar?”
        Ovviamente è uno scherzo per riderci un po’ sopra.
        Un recente messaggio di Antonio mi ha lusingato ed aperto la mente..
        Ciao a tutti!
        Francesco Guastamacchia
        (Tecnoslot Milano)

  5. Grande Salvatore!
    Ricordatevi che sarete sempre i benvenuti in tutte le sedi dell’IRN, mi ha fatto molto piacere rivedere te e Guido e conoscere meglio Sergio che tra le altre cose è molto simpatico, un classico Napoletano, anzi Sergio sei riuscito a tirare fuori il bambino dalla bomboletta di schiuma da barba?
    Spero la prossima volta ci sia anche Galak.
    Con molta simpatia
    Walter Crippa
    Slot Lodi
    Commissione tecnica IRN 2003

  6. nnnoooooooo,,oooohhhhhh, come direbbe giacomino , una cosa così davvero non me la sarei mai aspettata.
    mi unisco alle belle parole di tutti .
    non ho parole per definire il commento di salva che mi ha fatto rivivere veramente tutti i bei momenti passati in sua compagnia da venerdi sera per arrivare fino alla cena dalla domenica sera.
    davvero ce l’abbiamo messa tutta per poter far sentire a proprio agio le persone che sono venute a trovarci e specialmente te ed i napoletani che venivate da così lontano.
    grazie a voi ,e voi tutti che siete intervenuti che è stato possibile la riuscita della manifestazione .
    Di più proprio non saprei cosa dire!!!
    un abbraccio a tutti voi!
    Antonio Avanzini.

  7. AO, Ragazzi di Soragna, dimenticavo una cosa, anche se marginale: siete bravi ragazzi, bravi organizzatori, ma in quanto a manico siete veramente scarsi, eppoi a sistemare le macchine non è cosa vostra, magari poi vi spiego io come si fà.
    vabbè, ho capito che non si può avere tutto nella vita, dai, accontentatevi, in fondo ce la mettete tutta, prima o poi ci riuscirete
    :-))))

      • ma tu hai visto come collaudavano gli nc1? questo no, questo no, questo no, questo si, questo no……
        tutta la serata così. e le macchine? non sanno nemmeno avvitare le viti, e le gomme tutte unte di olio, i motori che si mantengono con il nastro telato…. dai, un pò di professionalità, ormai sono tanti anni, qualcosa bisogna imparare eh???

    • A si?!?
      Allora cosa era quella macchinetta bianca che mi è arrivata il martedì prima della gara inviatami da un certo Salvatore Noviello? MA! Forse sarà un benefattore! Allora lo ringrazio pubblicamente.
      ahahahahahahah!!!!
      Ciao Lorenzo.

      • la macchinetta era bianca venerdi e sabato avreste dovuto vedere come il nostro raffaello (nsr) l’ha pitturata domenica , roba da accapponare la pelle.
        e va beh nella vita non si può avere tutto.

        • chi ha una foto è pregato di pubblicarla, anzi erano due, il muletto completamente fluorescente e quella ufficiale solo sul cofano, giusto per vedrla meglio, sai con quel motore su quel rettilineo avevo seri problemi a capire quale fosse la mia macchina :-))

  8. Un’altra cosa, MOOOLTO MA MOOOOLTO IMPORTANTE, che non ho detto:

    I ragazzi di Soragna, a testimonianza dell’amore che nutrono verso lo slot inteso a 360 gradi, si sono dichiarati disponibili, anzi veramente me lo hanno chiesto personalmente, in occasione della finale in prova unica grande serie a dicembre (6-7-8), di organizzare un SUPER MEETING METALLO, installando una megapista in legno.
    Si sono offerti di collaborare per organizzare, aiutare fisicamente, trasportare, insomma per fare tutto quello che può servire per il metallo.
    Per loro lo slot è lo slot, basta che ci sia una fessura e loro sono lì ZAC con il grilletto!

    Io sono rimasto senza parole e ho promesso di valutare molto attentamente la cosa, certo sarebbe il massimo, e loro sono convinti che sarebbe un rilancio, un’occasione da non perdere per il metallo.
    Vedremo, per ora chi mi conosce sa che non faccio annunci e proclami, ma comunico solo certezze, non cose virtuali.
    Comunque GRAZIE!

  9. Caro Salvatore sono veramente contento di aver letto il tuo commento alla gara.
    Un grazie va anche a te che ti sei confrontato con noi in un campo un po diverso dal tuo ma da quel gran dito che sei l’adattamento è stato rapido.
    E vero Soragna è un’oasi feliccisima di slot e di persone meravigliose.
    Franco Mufalli

  10. caro Salvatore scusami se mi intrometto ma credo che stia esagerando. Non puoi rinnegare proprio tu il metallo, da esso hai avuto le tue massime soddisfazioni. Pure io concordo che la plastca porta ad un’altro affiatamento ed in certe situazioni è meglio del matallo, ma dovrai pure ammettere che è tutta un’altra cosa, sia nelle prestazioni che nel contorno che viene a crearsi in determinati momenti. Quindi slot è slot, sia con la tranquillità che porta a girare sulla pista (meravigliosa) di Soragna in 17 secondi (non tu); sia con l’apnea che ti porta a girare sulla pista della stessa lunghezza in 4 secondi. Anche se ci sono pochi stupidi “metallari”.
    Lo slot è bello in qualsiasi maniera purchè fatto bene e con il cuore.
    Scusami

    Nicco

    • Caro Salva, credo che la differenza tra lo Slot dei metallari e quello dei plasticari, conoscendo entrambi gli ambienti, la facciano gli uomini attori-protagonisti di tale divertimento-sport! Il ricordo che conservo delle gare “metallo” fatte è comunque bello e piacevole, indubbiamente spesso, troppo spesso c’era molta acredine e poco spirito sportivo e, permettimelo, anche poca educazione e rispetto per gli altri! Avendo precedenti esperienze delle competizioni 1/1 non mi sono mai fatto condizionare da tali fattori ma..che soddisfazione provavo quando riuscivo a stare davanti a qualche antipaticone! Le macchine in metallo sono indubbiamente più performanti e molto più stressanti sotto il profilo dell’intensità mentale che richiedono al pilota, però non credo a diversi gradi di abilità necessari per andare forte con l’una o l’altra categoria. In ogni caso bisogna allenarsi molto, imparare a settarsi la macchina secondo certi criteri e “cucendosela addosso” e ..imparare a rubarsi i segreti altrui, guardando o domandando! Forse la maggiore differenza è proprio qui…i metallari, (la maggior parte..ma non tutti,..per fortuna), se ti danno un consiglio, soprattutto se sei un “tipo rapido” lo fanno per allontanarti dalla verità…i plasticari,(…la maggior parte..con le naturali eccezioni..), sono più disponibili a darti un aiuto! Per concludere..ricordo anche i diversi…molto diversi,(!!),budget necessari per gli automodelli in metallo e quelli in plastica!
      Buono SLOT a tutti,Vito BOFFA

    • Paolo, non voglio assolutamente fare polemica con o contro nessuno, ma lo specchio del metallo è questo. Purtroppo devi dare atto.
      Se un pivello viene per la prima volta nel metallo, difficilmente ci verrà la seconda.
      Questo in generale, è ovvio che non è ovunque così; ma è molto spesso, troppo spesso così.

      Il metallo continuerà SEMPRE a darmi le maggiori soddisfazioni, quella di Soragna è una parentesi, è ovvio che per me le gare “importanti” sono quelle con il metallo, dove mi sento un professionista. Ormai è da circa 10 anni che non salto gare. Credo di essere quello che ha fatto più gare e più kilometri in questi anni, senza nulla togliere agli altri, ma non mi puoi dire così. L’anno scorso sono andato per ben TRE volte in sicilia per correre, a giugno ero SOLO IO del continente.

      Ovvio che esiste la differenza di prestazione, di tecnica, di tutto quello che vuoi, ma non puoi accusarmi di rinnegare il metallo; io non lo rinnego affatto.
      Purtroppo così come stanno le cose stiamo perdendo sempre più colpi, ed è inutile discuterne quì, sul portale, o commentando un articolo che non è nato per parlare del metallo.
      Trovami un club che fa metallo e che oggi non ha problemi, tranne quello appena nato grazie a Francesco, Marco & C. a Milano.
      Trovamene uno. Questa è l’amara realtà!
      Fino a quando ci saranno certi personaggi in giro capaci solo di allontanare anzichè avvicinare la gente, il metallo sarà così: bello, bellissimo, da esauriti come me, ma sarà fato di pochi, anzi, di pochissimi.
      Siamo in una situazione imbarazzante: ci sono più corsie che piloti, e questo sembra impossibile, ma è così.
      Paolo ti ripeto, leggi bene di nuovo il mio articolo, non ho detto che il metallo è una cacca e che la plastica è divertente, tuttaltro.
      Sulle prestazioni, i brividi, l’adrenalina non si discute. Anche la preparazione del mezzo (produzione) è più semplice nel metallo che nella plastica.
      E’ il mondo che gira intorno la grande differenza, non le macchinine.
      Mai detto che ci sono pochi stupidi metallari, e nessuno di noi metallari si deve sentire colpito da quello che ho scritto, io spero solo di dare uno scossone anche nel metallo, tutto quì.
      Ricordate l’anno scorso che cavolo è successo quando ho scritto dell’evento in Sardegna???? Apriti cielo! Hanno capito male. Invece volevo solo far capire che se una cosa si vuole, si fa.
      Dopo pochi mesi c’è stata Slotlandia, e di lì l’apoteosi per lo slot.
      Ora cerchiamo di fare la stessa cosa TUTTI INSIEME (chi può e chi vuole) anche per il metallo, organizzando un SUPER MEETING METALLO in contemporanea con la plastica per dicembre.
      VOGLIO CHE TORNIAMO AD ESSERE TANTI NEL METALLO DA POTERCI DIVERTIRE, PERCHE’ CON 10 PERSONE NON MI DIVERTO PIU’!!
      Sarò vecchio e rimbambito ma da solo io non mi diverto, nemmeno a 100 all’ora!
      Ciao con affetto.

      • preferisco chiudere l’argomento non essendo questo il luogo e il momento per fare polemica; dando anche un pò di ragione a Marco. Facciamoci “TUTTI” e dico “TUTTI” un piccolo esame di coscenza e cerchiamo analizzando la situazione di modificare o “ELIMINARE” il tarlo che stà piano piano distruggendo il giocattolo.
        Mi troverai sempre daccordo dicendo che sono solo le “PERSONE” e non altre cose che hanno portato il tutto in questa situazione.
        Passo e chiudo.

        Paolo

  11. caro salvo, leggendo i tuoi commenti sui colleghi del metallo, mi sono venute in mente immagini vecchie e vecchi ricordi.
    è da meno di 1 anno che faccio il “plasticaro” e sono felicissimo di farlo, ma quando facevo il metallaro mi divertivo lo stesso.
    certo era un’altro tipo di divertimento, altre regole compreso quelle non scritte, e altre persone.
    ho comunque capito che mi piace lo slot.

    una cosa è certa: nelle gare di metallo non avrei mai potuto avvicinarti rendendomi disponibile a pesarti la macchina, qui l’ho potuto fare.

    ne consegue che nel mio piccolo mi sono sentito utile, e questo è un gran motivo per esere felice.

    le piccole cose ti fanno crescere.

    inoltre ringrazio il club di Soragna che mi ha adottato, perchè lì anche le cazzate vengono ascoltate, e dato che io ne sparo tante, tutti mi danno retta, lo spirito e quello di partecipare, se poi si vince meglio ancora.

    salutoni a tutti, sperando che la buca di Soragna non vengga mai riempita.
    max iirilli

    • E bravo!

      mi fa piacere che sia riuscito ad aprirti a situazioni nuove, ma devo darti UNA GROSSA TIRATA DI ORECCHIE per quanto riguarda il metallo:
      ti sei mai chiesto perchè, come tanti, io non mi faccio più vedere in giro? Sarà forse perchè a correre in un certo modo non mi diverto? Eppure non ho rinnegato lo slot, anzi! OK, preferisco il metallo, ma questo non vuol dire essere contro la plastica.
      Hai forse dimenticato quando ti sei presentato a Sorrento alle 24:00 senza una macchina il giorno prima della gara di campionato italiano ed abbiamo dovuto costruirti un prototipo durante la notte? Eravamo o non eravamo “metallari”? O forse eravamo ancora nel tempo in cui ci si chiamava solo “slottisti”? Bei tempi!
      E’ con una forte vena polemica che ti scrivo: se lo slot metallico ad “alto livello” non è più divertente grossa parte della colpa è tua! Tua che preferisci girare fino alle 6 del mattino invece di andare a cena con gli amici (se li consideri amici). Tua in qualità di uno dei personaggi più rappresentativi dello slot italiano che nel chiuderti con pochi alla ricerca della prestazione hai smesso di divertirti.
      Tua che come membro della commissione tecnica non ti rendi conto che nel metallo ci sono più categorie che praticanti. Tua che non capisci che per esserci un’attività nazionale ci deve essere alla base un’attività di club. Tua che hai dimenticato come al club si sta insieme principalmente per il piacere di stare insieme, e che l’accanimento (e non che non ci siamo mai accaniti…) deve servire da collante, non da divisore. Tua che rappresenti un mondo in cui nella categoria base, quella propedeutica, quella “a misura di club”, si salda il motore sul telaio, come se tutti in un club fossero capaci di saldare…
      Spero che la gara di Soragna ti faccia vedere le cose da un diverso punto di vista.
      Io e Francesco ci stiamo provando. Provaci anche tu!

      Marco

      P.S.: Saluti a Santa Gerardina Martire

      • Ho smascherato un altro nickname: questo qui è Marco D’Amato, sono sicuro!

        • Mimmo sei grande: Marco scrive da anni SOLAFLEX a caratteri cubitali sulle sue macchine (metalliche, che altro?)

          Ma a Marco vorrei dire che non può puntare il dito così a Salvatore: se l’ambiente del metallo è più chiuso (per non dire di peggio) lo si deve a molte persone ed a molti fattori. Un esempio: abbiamo letto anche su questo portale che c’era una gara Eurosport: qualcuno si è disturbato di scrivere due righe su come è andata? hanno corso? mah?
          Spesso ho parlato di Italiaslot con “metallari” puri e duri e chiedo loro perché, pur conoscendolo, non intervengono mai, risposta tipica:”ma lì parlano solo di plastiche…” a me sembra meglio dire:”ma lì parlano!”

          a proposito: venerdì prossimo a Trieste c’è una gara 1/24 Produzione, se qualcuno passa per caso da queste parti…

          • bravo lucio , anch’io mi sono fatto ennesima domanda vedendo che domenica l’altra c’era stata una gara a forlì .
            ebbene la gara c’è stata ma silenzio assoluto e dire che a me sarebbe molto interessato sapere i risultati e le classifiche .
            vedendo tutto questo l’ho anche detto a montiglio con il risultato comunque che tutti possono vedere cioè ……niente e nessuna classifica.
            ecco la base su cui bisogna lavorare secondo me !!!

      • Mia moglie bussa al citofono e devo andare a cena, non posso dilungarmi.
        Vorrei stare a scrivere fino a domani mattina, tu caro e fraterno Marco sai quanto ti voglio bene, anche se ora siamo a 800 kilometri uno dall’altro.
        Forse non sarebbe così se fossimo più vicini, chissà.
        Ma non puoi certo dare la colpa a me, o solo a me.
        A me piace fare mattina, ma che c’entra con il resto?
        Se ad ogni gara a Forlì succede SEMPRE qualcosa io che c’entro?
        Se a Ribera succede di tutto io che c’entro?
        Se a Roma si litiga di brutto io che c’entro?
        e potrei nominare molti posti, più o meno noti.

        In quanto alle saldature vorrei vedere un neofita girare con il motore avvitato, come minimo gli servono 5 corone a sera, se prende un colpo si trita tutto, se non lo prende ci mette una sera per ingranare la macchina.

        Io mi sono sempre battuto per le pari opportunità, ecco perchè ho spinto per categorie “light”.

        Per dirtene una, io la penso così, un errore è stato quello di adeguare il regolamento italiano a quello del mondiale, manco se in italia ci fossero 30 persone che fanno il mondiale! In media sono 2/3 all’anno, non di più.
        L’ISRA ha portato il metallo a quello che è, e l’Italia ne paga le conseguenze come tanti altri Paesi.
        Anche al mondiale sono ormai pochi, in America quest’anno la media era di 30 persone, e comunque molti sono contrari alle prestazioni super. Ormai gli eurosport vanno in curva come nei rettilinei, e non è certo colpa mia. E l’Italia si è piegata alle regole internazionali. Questa è la vera colpa.
        Aver varato 3 categorie di produzione 1/24 è stato necessario per accontentare tutti, perchè ognuno avesse modo di esprimersi nella classe preferita.
        Certo non siamo tanti, ma al sud è stato un successo di partecipanti e di gradimento.
        Proprio per fare attività di club. Ed è stato così: giffoni, sulmona, roma, è stato bellissimo.
        Al nord un insuccesso totale, solo i livornesi ad andare in trasferta. Boicottato il produzione light non si sa perchè, mentre al sud è stato benedetto da tutti: gare a settori, gente competitiva perchè le macchine erano tutte uguali.
        E tu te la prendi con me.
        Ci ho creduto talmente tanto nel campionato a gironi che ho speso 23 milioni per acquistare motori, gomme, cerchi, ricambi per GARANTIRE a tutti una FORNITURA DI MATERIALI IDENTICI per due anni.
        E quei soldi, caro il mio Marco, non li recupererò MAI!
        E tu dai la colpa a me!
        Dovresti sapere molte più cose prima di dare la croce addosso a me.

        La gente non va alle gare perchè non si diverte, non solo per colpa mia.

        E quest’anno 2003 è partito ancora peggio degli altri, ma molto peggio, perciò c’è bisogno di un cambiamento TOTALE nella testa.

        Mia moglie mi sta martellando, devo andare.
        Buona cena tutti.

        • dimentichi che al nord almeno veronesi, udinesi e triestini si sono dati una mossa.
          Scusate se dimentico qualcuno.

          Riguardo ai regolamenti se ne discute da anni, ci sarebbe da discutere per altri anni ancora ma, evidentemente, c’è ancora qualcosa che ci sfugge…

          • E meno male che le “polemiche” (le virgolette le ho messe per sdrammatizzare…) non riguardano le piste .
            Se si parla di quelle devo stare attento a cosa dico , perchè mi si potrebbe tacciare di….chiamiamolo così , “occulto conflitto di interessi.
            E’ meglio il legno o la plastica?
            Lo sapete che si può anche correre meravigliosamente col metallo sulla plastica e con la plastica sul legno? Perdonate il gioco di parole.
            Ma , come dice il mitico Lucio , basta farlo bene , e col cuore!
            Ci vorrebbe semplicemente un simpaticissimo bagno di umiltà.
            Il sottoscritto , per esempio , correrà nel campionato “Tecnoslot” con una Flexi-3 , ovviamente col motore T-10.
            Credo che sarò l’unico , in una specie di monomarca “Champion Turboflex” , visto che tutti (giustamente) , vogliono correre con il meglio.
            Anch’io possiedo il Champion , ma correre con la Parma è una specie di sfida personale .
            Mi diverto così! Chi se ne frega?Lo faccio , appunto , come dice Lucio , col cuore : anche se , come diceva mio nonno :” te s’è fatto la frusta pel tu’ culo!”
            Quanta gente , metallari navigati o meno , sa che è bellissimo correre anche con una semplicissima Flexi-2 ed un D-16 ? Ed è idiota rispondermi :”Tu sei uno che si accontenta”…
            Il più grande investimento che si deve fare riguarda la formazione e la crescita di un club.
            Curarlo , come si fa con i bambini piccoli.
            Migliorarlo , come si fa con i bambini un po’ più grandicelli .
            Eccetera.
            Ma dello “spirito di corpo” e della voglia di stare insieme non parla mai nessuno!
            Non importa se correte con metallo , plastica , teak , plastilina.
            Non c’entra un cazzo , non l’avete capito?
            Non c’entrano le macchine , non c’entrano le piste , oppure se nel club c’è il cesso , l’aria condizionata o una puttana gratis che vi aspetta ad ogni fine di manche.
            No!
            Spesso si dimentica del lavoro che c’è da fare sul materiale umano ed è quello , mi dispiace , che spesso è carente od inesistente , altro che piste , regolamenti o saldature!
            Marco ed il sottoscritto stiamo cercando di lavorare proprio su questo punto : non ci illudiamo!
            Sappiamo tutti che può andare a finire male , anche se corressimo con gli omini del “Subbuteo” , che , per inciso , sono di plastica!
            Ciao a tutti!
            Francesco Guastamacchia
            (Tecnoslot Milano).

          • forse caro Francesco, ti sei sbagliato, ma di cuore ne ho parlato io. Tanto più che in questi momenti di cuore se ne parla proprio poco, specialmente nello slot. Tu credo che conosci abbastanza bene il mio modo di vedere anche se non ci frequentiamo moltissimo, ma crederei bene di smorzare le polemiche le quali servono solo per nuocere. Dice bene Lucio, che anche da Forlì terra di metallari nessuno si è fatto sentire dopo la “gara” di Eurosport (campionato italiano) ma sapendo come sono andate le cose (ero presente) non poteva altro che finire così.
            Direte, ma potevi pensarci tu che eri presente; ma se avevo il manico ero un ombrello.
            Comunque non disperiamo e avanti tutta, prima o poi (speriamo prima) troveremo il bandolo della matassa.
            Vogliamoci bene.

            Nicco

          • Ciao , Paolo !
            Scusami il casino!
            Ad ogni buon conto non penso che l’averti confuso con Lucio sia motivo di onta , tutt’altro , credo.
            Ad ogni buon conto , scusa ancora!
            Riguardo alle polemiche….
            Ma io che polemiche ho fatto , almeno , nei miei commenti su quest’articolo nel giorno 8 Marzo?
            Giuro , e sono in buona fede , l’aver parlato con tono un po’ focoso non ritengo sia sinonimo di polemica!
            Ri-giuro!
            Non era mia intenzione , e , se ho offeso qualcuno , ritito.
            Ma il dare una simpatica sferzata all’ambiente del metallo , non deve essere considerata polemica.
            Se l’ho fatto , ri-richiedo scusa .
            Com affetto,
            Francesco Guastamacchia
            (Tecnoslot Milano)

          • Francesco,
            parli bene e scrivi anche meglio però… però…
            Scusa se te lo dico, sono un “vecchio” metallaro e l’accento e le virgolette vanno su vecchio più che metallaro. Ci siamo conosciuti, sono venuto a trovarti persino con le stampelle dopo un operazione e non ti sei fatto vivo, ti ho chiesto del materiale quando lo hai venduto e non ti sei fatto vivo, ne ho parlato con Bruno e non ti sei fatto vivo comunque, leggo che già un campionato è nato e che hai dei soci che nemmeno si presentano alle gare… Uno cosa deve fare per riprendere a girare col metallo?
            Scusami Francesco, non è una polemica nè diononvoglia una recriminazione, ma uno cosa deve fare per non seppellire una passione? Continuare a girare coi Parma sulla polistil? Ognuno di noi ha mille pensieri e preoccupazioni e impegni e nulla v’è di male nel non riuscire a rincorrere tutto, però…
            Perdona il tono Francesco, e buona vita e pace a te e famiglia
            Eugenio

        • Salvatore,

          sai benissimo che se mi premetto di tirarti le orecchie e perchè ti voglio bene!

          Figurati se penso che tu sia la sola causa di tutti i mali! Tiro a te le orecchie perchè con te me lo posso permettere.

          E’ che al momento sei una figura di riferimento e che senza rendertene neanche conto sei allineato ad un modo di vedere che ha portato il metallo in un vicolo senza via d’uscita.

          Ti chiedi mai perchè 10 anni fa il motore non si saldava e non sgranava nessuno, neanche i principianti? E’ necessario saldare il motore? O forse si poteva ripensare una categoria con una visione più globale?

          E’ possibile che arrivati al punto in cui siete arrivati, constatato il fatto che le trasmissioni erano “critiche”, non abbiate trovato altra soluzione che saldare i motori? Mai da chiedersi perchè una volta non fosse necessario?
          Invece di andare alla radice del problema, ossia rendersi conto che non ha senso correre nel produzione 1/32 con motori angolati di 20°, assale motore e posteriore fortemente sghembi, motori stile turbina e rapporti iper-corti e che per far durare di più le trasmissioni sarebbe forse bastato fare un passo indietro nelle prestazioni, come soluzione non vedi altro che la saldatura del motore.

          Ecco Salvatore, quando non riesci a guardare oltre la punta dei piedi rappresenti appieno quello che io chiamo “la causa”.

          E te lo dico perchè so che sei “capa tosta”, ma in buonafede. So che ci hai creduto nei motori uguali per tutti. So che ci hai investito. Ma forse ora, dopo la gita a Soragna, dopo aver rivissuto lo spirito che racconti e che non è lontano da quello che abbiamo vissuto tante volte insieme, forse sarai capace di alzare gli occhi e guardare oltre la punta dei piedi.

          Io ci spero!

          Marco

          • IO??????? IO DEVO ALZARE GLI OCCHI E GUARDARE OLTRE LA PUNTA DEI PIEDI???????

          • Caro Salvatore, davanti alla punta dei tuoi piedi c’era la tua risposta. Cito testualmente: “In quanto alle saldature vorrei vedere un neofita girare con il motore avvitato, come minimo gli servono 5 corone a sera, se prende un colpo si trita tutto, se non lo prende ci mette una sera per ingranare la macchina.”
            Più avanti dei tuoi piedi c’è un modo diverso di intendere lo slot.

            Ripeto: tiro le orecchie a Salvatore membro dell’ANSI, non all’amico Salvatore.

            Ciao

            Marco

          • Sei arrivato un pò tardi, oppure sei rimasto un pò indietro: lo scorso dicembre finalmente sono uscito definitivamente per scelta e per sempre dalla commissione tecnica, proprio perchè AMO lo slot. Perchè non posso fare a meno di gareggiare.
            E non sopportavo più di andare alle gare solo e soltanto per litigare, non discutere, ma litigare e farmi il fegato amaro.
            Ho annunciato di volermi solo divertire, e questo è il mio scopo alle gare.
            Sono pronto a dare il mio contributo, ma fuori dalla commissione tecnica: tutte le seghe mentali dei conflitti di interesse, i boicottaggi, le beghe, e altro mi hanno fatto molto male. La mia passione e amore per lo slot è stata male interpretata da molti, e così me ne sono andato.
            A novembre alla coppa dei campioni a sulmona, dopo un anno intero di gare con 2 gironi, la gente ancora non sapeva le regole, se le inventavano da soli, e tutti venivano solo a obiettare a me quasiasi cosa, i vari trigilio e altri membri erano sempre a fare i cazzi loro sulle loro macchine, mentre io dovevo rispondere a tutto e a tutti, costretto a litigare anche con gli amici, solo e soltanto perchè si è allo sbando. Si è litigato su tutto, anche su quello che non c’era e non serviva.
            Mi dispiace, non voglio entrare nei dettagli quì in piazza, ma tu caro Marco non ne sai proprio niente. E non immagini nemmeno.

            Lascia perdere gli ingranaggi e le saldature, non sono quelle che allontanano la gente. fidati.
            perchè da francesco saldate i motori e siete già in tanti?? com’è???
            E’ L’ARIA CHE SI RESPIRAAAAAAAAAAA

            rilassati
            ciao.

  12. Caro Salvatore,
    leggere le tue righe dopo la gara di soragna, be! Sono contento che tornando a casa hai avuto la netta sensazione di aver passato tre giorni tra amici. Perché parlarci per un’ora a cellulare come di solito facciamo, e sentirti dire che stai valutando l’idea di trasferirti qui al nord, proprio per sentirti nel mezzo del mondo dello slot, è sicuramente un piacere. Ci siamo conosciuti un anno fa e già il tuo modo di vedere lo slot è cambiato radicalmente. Ma allora, fino ad adesso che hai fatto…..dormivi?
    Certo, sei approdato durante una manifestazione, a soragna, dove l’ospitalità è degna di questo nome, avvolte anch’io scendo a soragna con qualche modello da mettere a posto, pensa che metto Antonio per i pesi, Paco per l’accoppiamento, Fallini per il motore, Caludo ai pulsanti e al Quattro……. a lui non chiedo! …..ed io? Ed io giro…..mica posso perdere tempo ……io! In realtà non è il tempio dello slot, ma il tempio della cordialità, del piacere di stare insieme, di divertirci e ridere……dopo una giornata di lavoro.
    E’ l’esempio del club perfetto……dove chiunque arriva per la prima volta e si sente un pirla……perché appena vedono la tua macchina te la prendono e ti dicono……”fa rumore che schifo!” “cosa è quella cosa lì?” Te la smontano e in meno di 10 min hai guadagnato mezzo secondo sul giro….e tu alla fine dici……….ma che cosa ho fatto fino ad oggi. Niente, non hai fatto niente, ma solo slot per te stesso e niente altro. Hai visto lo slot per essere il primo in una gara ed invece ti rendi conto che hai sbagliato tutto…l’approccio allo slot e sicuramente approccio nei confronti degli altri.
    Potrei andare avanti nel raccontare aneddoti sui club e sulla loro capacità di comunicazione, per poi farti ricredere di tutto quello che hai passato a Soragna, che comunque è un mondo a se….dimostrabile naturalmente ma non in negativo.
    A me dispiace sentir raccontare le tue avventure sul metallo, perché in definitiva, hai raccontato quello che succede nel tuo club, che vivreste comunque anche se al posto delle metalliche ci fossero le plastiche. SI! Caro Salvatore, perché tutto quello che hai vissuto a Soragna, lo hai vissuto perché c’era la gente giusta! Il successo dell’evento, non è imputabile ad un regolamento, o ad un motore anziché l’altro, o il dtm anziché opv, ma solo ed esclusivamente alle persone che vivono questo evento e a tutto quello che queste persone hanno fatto per l’evento………per dirla in poche parole…..AGGREGAZIONE.
    A Milano in 63, a Soragna in 82, vedremo anche negli altri posti…..ma quello che stà facendo grande l’interregionale sono i singoli partecipanti, i singoli club, la singolare commissione organizzativa; Insomma caro Salvatore, qui si hanno le idee chiare di quello che bisogna fare, ma non è sempre facile applicare, perché alla fine, ed è bello anche questo, ci sono diverse correnti di pensiero.
    Da poco, e tu lo sai, mi sono affacciato al mondo del metallo, con Francesco, Marco ed altri, e se ti devo dire la verità……………..minchia quanto è figo il metallo!
    Sembrerà una eresia ma a me piace veramente tanto, forse più……………uguale, uguale!
    Quale categoria? Quella che si corre con i T10, 1/24, insomma paragonabile all’NC1 della plastica……be! Mi sono divertito e mi divertirò un casino, perché da Francesco c’è un ambiente molto simile a quello di Soragna, ci sono persone aperte e disponibili ad insegnarti, ad aiutarti, a farti capire.
    E’ solo questa la formula vincente, non ce né altre!
    Io spero che anche il metallo italiano, capisca che il successo dello slot non si raggiunge soltanto con i regolamenti e il suo elevato numero, ma si raggiunge lavorando dalla base, e Francesco & CO hanno intrapreso questa via. Poi “metallo o plastica”……………SLOT SEMPLICEMENTE!
    Certe volte, io e Giacomo, tra una sciata e l’altra, ( ieri mi ha telefonato mentre saliva dalla seggiovia mentre io, altrettanto, con mio figlio in un’altra località, sotto un sole stupendo) ci chiediamo se tutti questi sforzi ed impegni, per un hobby come lo slot, , giungeranno al successo……………CAZZO SE CI SIAMO! Abbiamo voluto slotlandia a tutti i costi e ci siamo riusciti……….abbiamo voluto un interregionale con i fiocchi e ci siamo riusciti…………volevamo una federazione come si deve e sicuramente l’avremo, è solo una questione di tempo, volevamo il regolamento Unico ( Vi ricordate?) e piano piano ci stiamo avvicinando………..insomma volevamo crescere………..e lo stiamo facendo.
    Innegabile e ormai insostituibile ITALIASLOT! Se non ci fosse stato lo sforzo di Paolo, che ancora continua, oggi saremmo ancora come tre anni fa………..altro che campionati così numerosi, altro che conoscerci ed avere la voglia di fare………altro chè!

    Per finire….non puoi rinnegare il metallo ora che anch’io…………..azzzzzzzzz! Devo massacrarti anche sul metallo……………….come a Soragna!

    Questo ed altro caro Salvatore è stato il tuo vissuto nel week end scorso, non una giornata di plastica, ma una giornata di slot tra amici.

    E la prossima volta che vieni vedi di portarti lo sgabello!

    Per non essere frainteso, quando parlo in “Noi” faccio riferimento a tutte quelle persone che per un motivo e l’altro hanno seguito una certa corrente di pensiero………e siamo in molti!

    Il vostro sempre “simpatico” Tanuzzo

    • Che il buon Dio ce la mandi buona , Tanù !
      Adesso siamo sulla bocca di tutti….
      Speriamo di farcela!
      Se va male , vabbuò , ci siamo divertiti !
      Ci prepareremo a difenderci dagli “sfottò” di quelli che diranno :”ve l’avevo detto che col metallo……”
      Amen!
      Ciao da Francesco (Guasta)

      • Fra! Non dobbiamo mica dimostrare niente a nessuno! Dobbiamo solo divertirci……fare divertire….e perchè no…..mazzuliare il Nano!

      • Voi non correte nessun rischio, caro Francesco & C.
        Anzi, correte solo il rischio che tua moglie vi cacci fuori a calci perchè sarete in troppi!
        SI, perchè voi siete partiti con il piede giusto: conosco te, Francesco, e conosco MARCO.
        E se MARCO non si fosse allontanato (inizialmente per lavoro, poi…) il metallo non sarebbe così come è ora.
        Voi avete lo spirito giusto, e per favore non fatemi andare oltre altrimenti poi il casino scoppia davvero.
        Con affetto. Salvatore.
        nb MARCO non può nemmeno immaginare cosa è successo all’ultima gara.

  13. E farci tutti una bella risata sopra , berci un buon boccale di birra (di quella buona!) insieme e….
    RINCOMINCIRE D’ACCAPO?
    Oviamente il discorso vale più per il metallo che non per la plastica….

    • caro non hai capito che non basta ricominciare, servono le persone giuste, come te e come altri, serve il contributo FATTIVO di tutti, come si è fatto per slotlandia e per tutto il resto.
      questo serve.
      e io come sempre sono quì, sempre pronto, dallo sprofondo sud ma sempre pronto.
      ciao

  14. Salvatore, il tuo entusiasmo mi commuove (e non sto irnoizzando), ma mi sento di condividere appieno il commento di Niccolai..
    Con l’affetto di sempre (…quasi…sempre..)
    Leo Monti

    • Il fatto è che io sono sempre in mezzo, nella buona e nella cattiva sorte…
      QUindi sono SEMPRE un facile bersaglio per tutti.
      Facile scrivere con la tastiera.
      Una cosa è sicura, e posso dirlo ad alta voce:
      IL SOTTOSCRITTO SALVATORE NOVIELLO HA FATTO PIU’ CHILOMETRI DA SOLO DI TUTI GLI SLOTTISTI MESSI INSIEME, E QUESTO SOLO E SOLTANTO PER PURA PASSIONE!
      Non per capriccio, per stravaganza, per commercio o per altro.
      Ormai da anni vado alle gare DA SOLO, parto il giovedì o il venerdi e RIENTRO A CASA PUNTUALMENTE IL LUNEDI’ MATTINA, VIAGGIANDO DA SOLO PER TUTTA LA NOTTE.
      Arrivo a casa, faccio la doccia, mi vesto e via a lavoro, come se mi fossi appena svegliato!

      Chi mi conosce bene (gli amici soltanto) mi chiama duracell, provate ad immaginare perchè!

      E adesso pensate a costruire anche voi qualcosa invece di scrivere pugnette, come dice MimmoMartinez!

      Con affetto saluto tutti, slottisti e non.

      • Ti chiamano duracell perchè assomigli ad una pila stilo?!? Ho indovinato?!? AHAHAHAHAHAH!!!!
        Scusa Salva ma questa non potevo perdermela, me l’hai sservita su un piatto d’argento!!!!!!!
        Ciao Lorenzo.

  15. E vai così che andiamo bene,
    scusate se sono in ritardo con il mio commento ma, meglio ancora così ho potuto leggere quello degli altri.
    Devo dire che condivido completamente ed assolutamente il pensiero espresso da Tanuzzo e da Giacomo.
    Non è questione di tipo di slot, metallico o plastico è la passione che ci deve accomunare e farci condividere i momenti da vivere uno per uno….. lo dico sempre ad Antonio: peccato che io sia più vecchio altrimenti sarei ancora lì a girare a guardare te stufo di “fare slot”…..

    Non è questione di regolamento ma di ambiente che
    si crea.

    Capisco Salvatore che come per magia si è trovato in un ambiente che forse aveva conosciuto forse solo in sogno ma, ha fatto bene il mio vecchio amico Paolo a ricordargli che tutto quello che ha, lo deve al metallo che fra l’altro, permettetemelo vi prego, è quello che tenendo duro per tutti gli anni “bui” ha -nel bene e nel male- propiziato questa meravigliosa rinascita che ci consente di godere di questi meravigliosi momenti di incontro.
    Stà a noi saperli creare.

    Viva lo slot
    Giovanni

      • Certo Sa, che mi sono fatto la mia idea, non per niente corro -limitatamente alla disponibilità che ho- su qualsiasi pista, plastica o legno che sia e se mi ritrovassi improvvisamente solo e senza famiglia, come dico sempre ad Antonio, andrei a fare una gara tutte le sere, girando tutti i clubs.
        E’ solo questione di ambiente, a Soragna erano già amici prima di essere slottisti e poi sai, il DNA degli emiliani è diverso da quello dei torinesi (l’ECA non è propriamente un gruppo accogliente…) come quello dei romani che sono amiconi ma, in quanto a darsi da fare ..ecc.ecc…. per esempio a Verona vanno benissimo ed al momento ci sono 4-quattro- piste e tutti e 63 iscritti vivono in un felice connubbio fra rally, GT, Classic, Produzione 32 e 24 ecc. ed ogni settimana si fanno pure il giornalino con il report delle 3 -tre- gare settimanali che fanno, e puntualmente ormai mi arriva il messaggio : “stasera a Verona si fà slot” abbiamo pulito la pista, dato lo spray e fatto il fondo: vieni !!
        …..anche questo è paradiso….

        Sappiamo bene che la testa di pochi può rovinare la festa di molti, era solo quello che in poche parole volevo significare….

        Personalmente non rinuncerò MAI a fare slot, non mi sono mai posto il problema, amo lo slot e nella bara voglio un pulsante !!!

        Un abbraccio
        Giò

    • Ciao Giovanni, ti premetto subito che non voglio assulutamente entrare nel merito del vostro discorso “tra metallari”. Ma non condivido a pieno la tua affermazione, dove dici che l’esplosione che si sta avendo oggi è merito solo dello slot in metallo e dei suoi praticanti, che hanno tenuto duro negli “anni bui” (come so che ti piace chiamare i tristi, per lo slot, anni ’80). Se mai puoi dire che l’ANSI (quale unica associazione nazionale riconosciuta a livello internazionale) è sopravissuta grazie ai “fedelissimi e appassionatissimi metallari DOC”. Ma da qui a dire quello che hai scritto ce ne passa. E’ mio parere che lo slot grande serie è sempre esistito; non era praticato negli “Slot Club”, ma si praticava nelle cantine, nei solai e nei garage; non era riconosciuto da una associazione, ma c’era; non c’erano campionati nazionali con regolamenti completi, ma ognuno faceva il suo “Mondiale” con il suo piccolo regolamento sia sportivo che tecnico.
      Questa è la mia onesta opinione da slottista “giovane”, e non so fino a che punto possa valere, ma è la mia PERSONALE opinione.
      Adesso sbranatemi, ciao Lorenzo.

      • non è merito “solo” ma è merito “anche”, e non dimenticare che tra i “pilastri” attuali della “plastica” ci sono molti che anni prima si impegnavano col “metallo” e la loro esperienza è servita a tutti i “giovani”, come te.
        Lo slot Grande Serie come ora lo conosciamo lo dobbiamo grazie anche al fatto che ci sono modelli di ottima qualità, prodotti da vere e proprie industrie che finalmente si sono accorte che lo slot non è soltanto un gioco da bambini, ma può essere un grande hobby anche per gli adulti (del resto bastava guardare al ferromodellismo): quando c’erano soltanto le misere Polistil, esistevano sì dei club “casalinghi” con i loro campionati, ma quanto duravano? che prospettive si ponevano? divertirsi, ok, sfidare gli amici, il vicino di casa, e poi? “campionati nazionali? scherzi? ma esistono? a fare che?”

      • Ciao Lorenzo, hai perfettamente inquadrato l’argomento….avrei dovuto essere molto più prolisso nel mio commento ma ho dovuto essere breve perchè ero molto impegnato e non ne ho avuto il tempo fisico.

        Fondamentalmente volevo solo cercare di sottolineare il fatto che è una grande e bellissima cosa che lo slot sia cresciuto così tanto e che stà a noi tutti sostenerlo e se possibile incrementarlo.

        Soragna è stato, è, e mi auguro resterà un fulgido esempio di come debba essere un club di appassionati slottisti.
        Ciao
        Giò

  16. Il fatto è che io sono sempre in mezzo, nella buona e nella cattiva sorte…
    Quindi sono SEMPRE un facile bersaglio per tutti.
    Facile scrivere con la tastiera.

    Una cosa è sicura, e posso dirlo ad alta voce:
    IL SOTTOSCRITTO SALVATORE NOVIELLO HA FATTO PIU’ CHILOMETRI DA SOLO DI TUTI GLI SLOTTISTI MESSI INSIEME, E QUESTO SOLO E SOLTANTO PER PURA PASSIONE!
    Non per capriccio, per stravaganza, per commercio o per altro.
    Ormai da anni vado alle gare DA SOLO (tranne qualche volta con il fido scagnozo Castricone), parto addirittura il giovedì o il venerdi mattina e RIENTRO A CASA PUNTUALMENTE IL LUNEDI’ MATTINA, VIAGGIANDO DA SOLO PER TUTTA LA NOTTE.
    Arrivo a casa, faccio la doccia, mi vesto e via a lavoro, come se mi fossi appena svegliato!

    Chi mi conosce bene (gli amici soltanto) mi chiama duracell, provate ad immaginare perchè!

    E adesso pensate a costruire anche voi qualcosa invece di scrivere pugnette, come dice MimmoMartinez!

    Se qualche metallaro si ritiene offeso, beh, allora lo invito alla prossima gara “di plastica”, magari nel girone “centro”.
    Così poi vediamo cosa scriverà.

    Con affetto saluto tutti gli slottisti.

    • Ohilà! Mi capita spesso di leggere i vari commenti su questo portale: qualche volta si esagera ed altre credo la misura sia passata abbondantemente. Se oggi riesco a praticare slot ben meno di quello che vorrei, beh lo devo a mancanza di spazi e non di stimoli o passione. Ma ciò non toglie il diritto di commento. Quindi rubo qualche minuto alla mia attività primaria per dire la mia.

      Plastica o metallo? Questo è il dilemma? No, non a mio avviso. Lo slot è slot, la velocità è lo stimolo della competizione. Vince il più veloce, non è vero? Lo dico io che ormai sono veramente FERMO! (Non lo dico solo io ma i contagiri impietosi) Ma non è tutto: niente è possibile senza la passione. Questa muove qualsiasi cosa. Sono straconvinto che i ragazzi di Soragna (da Antonio a tutti gli altri che non cito per mancanza di spazio) sono persone uniche, che avrebbero fatto un successone in qualsiasi ambito: Plastica, Metallo o tiro alla fune non importa, sono le persone a fare un Club, un movimento, un’Azienda. Ma sono uniche anche le persone che con me hanno “fatto” il Milano90, Piccinni, Trinx & Co., che partiti dalla plastica ci siamo poi avvicinati al metallo, rimanendo le stesse brave persone. Poi forse solo io di quel gruppo ho preso il metallo come mia vena per sfogare la passione slottistica. Ho fatto anche l’esperienza di gare titolate: i mondiali, dove non ho fatto solo il turista (Salvatore, ricordi in Olanda 1994 quando siamo andati a piedi al MCDONALD Drive in fingendo di essere alla guida di un’auto, con la cassiera che mi chiese chi era alla guida????). E’ vero il metallo è un’inferno: gomme, saldi, bestemmi, provi, giri fino alle 2.00 e ti rialzi alle 6.00, ma se ti diverti come io mi sono divertito, non senti nulla, niente ti ferma Duracell!!

      Ma anche le gare con 83 concorrenti sono “un inferno” sia di metallo che di plastica. L’importante è vivere in un ambiente piacevole, come ricordo essere stato quello delle gare in Newcastle, Dordrech, Brno, con Salvatore, Paolo Niccolai, Paolo Trigilio, Daniele Tampellini, Beppe Rudilosso.

      Morale: Niente va rinnegato, la passione ti porta a fare cose inimmaginabili per gli altri che non la possiedono. Ma la vita è fatta di periodi, nei quali raccogli i frutti che più ti appaiono graditi. Ma non rinnegare nulla: rinnegheresti te stesso.

      Comunque una sola cosa è importante: alla fine è un gioco, per pochi forse, ma solo un gioco.

      Un saluto a tutti, indistintamente…..

      Marco Raggi

      • Ciao , Marco!
        Quello che penso di te e di tutto quello che hai fatto per il nuovo club te l’ho scritto nel resoconto della prima gara , nel’aticolo che forse hai letto su questo
        portale…
        Spero che tu ti sia divertito , e so che è così.
        Sei uno dei pilasteri del club “Tecnoslot” , anomalo , per definizione , visto che non ci sono iscrizioni , quote , obblighi di presenza , cariche e titoli veri.
        Ci tenevo molto al fatto che tu fossi tra noi , perchè è necessario che anche Milano dimostri , per quanto riguarda il metallo , di essere un punto di riferimento…
        Milano manca sulla scena del metallo “importante” da tanto tempo.
        Forse non sarà più una fucina di campioni , ma dobbiamo dimostrare che il nostro spirito aggregativo vale molto di più di risultati e classifiche….
        Siamo orgogliosi di averti tra noi , io personalmente mi chiedo se è possibile che questa città , che ha avuto alcune delle più belle piste d’Italia (mi riferisco agli anni ’70….) non sia più in grado di rispodere all’appello in questo senso.
        Il club “Tecnoslot” è una specie di miracolo…Il suo “collante”?
        Passione , amicizia , voglia di esplorare cose nuove e….vecchie
        Per quanto mi riguarda , ho smesso di correre nel lontano ’79 , in P.zza S. Babila , (troppo presto , poi l’atletica leggera ha fatto il resto..)
        Ho rincominciato troppo tardi , nel 1996 , quando ho incontrato i ragazzi di Carlo Labruna (che facevano il “magnetico”) tre dei quali sono poi diventati miei soci , della “Tecnoslot”.
        Abbiamo realizzato alcune delle piste più belle d’Italia , una tra tutte quella del “Motor show” di Bologna , Dicembre 2000 , che era decisamente innovativa e , forse , unica al mondo.
        Vernice metallizzata al poliestere usate in cabina di verniciatura tipo carrozzeria automobilistica , bandella tagliata al laser e spianata con macchine al cnc , pista posata con la “bolla”.
        Ne siamo orgogliosi!
        La tua presenza , e non prenderla come una “sviolinata” , è per me una “ciliegina sulla torta” , ora che l’attività è di club e non più professionale , ora che finalmente “Tecnoslot” è quasi solo club e non più una specie di circo.
        Grazie per la tua presenza , e grazie per aver preso il club così sul serio!
        Se son rose , come dice il proverbio , fioriranno!
        Di slottisti veri a Milano ce ne sono pochi , facciamo in modo che si ri-incontrino!
        Io faccio quello che posso.
        Con te e con tutti gli altri abbiamo , finalmente , buttato “un sasso nello stagno” . Grazie per la tua collaborazione !
        Speriamo che gli spruzzi del sasso buttato così , per gioco , arrivino il più lonano possibile!
        Peccato che alcune delle nostre piste , più o meno innovative (compresa quella magnifica col taglio laser) giacciano in una cantina!
        Il nostro entusiasmo , no
        Con affetto , Francesco Guastamacchia “Guasta”
        (Tecnoslot s.n.c. Milano)

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