VIII Meeting Internazionale di Bordeaux.

I temi del Meeting di quest’anno erano per la scala 1/24 le Stock Car IMSA e per l’1/32 (in un impeto di filosiculianità) la Targa Florio.
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Gli italiani dicevo, hanno sbaragliato gli avversari, ed in particolare Franco Uliana, per voi giovani chiarisco che Franco Uliana, in arte Ufo, è un ragazzotto che ha vinto i recenti Campionati Italiani nel 1975 e nel 1977, ha infierito sugli avversari imponendosi in 1/32 (6° nel concorso e primo in gara).
Bruno Novarese, sempre per voi giovani Bruno Novarese in arte Novax è un giovanotto che ha vinto il Campionato Italiano solo nel 1975, nel 1976, nel 1977, nel 1978, nel 1979, nel 1982, nel 1991, nel 1992, nel 1993 e nel 1994 (nel 1995 no, qualcuno sa il perché), ha dato la consueta lezione di elegante slottismo in 1/24 (3° nel concorso e primo in gara) raccogliendo tra le Stock-car un successo a mani basse.
Ma tutti gli altri si sono ricoperti d’onore: Ezio scisco secondo in 1/24, Maurizio Primo quarto in 1/24, e i più penalizzati dal concorso Giovanni Montiglio tredicesimo in 1/32 (ma era secondo in gara!) e Pietro Razzano sedicesimo in 1/24 (nei primi dieci in gara) hanno portato il loro determinante contributo per questa clamorosa, anche se non inaspettata, affermazione di squadra nonostante i noiosissimi problemi dell’impianto elettrico.
Tutti loro hanno portato in concorso ed in gara modelli realizzati appositamente per il Meeting utilizzando esclusivamente materiale anni ’60 e ’70.
Ma procediamo con ordine Ezio Scisco ha strabiliato i votanti del concorso 1/24 con questa Chevy Impala del ’59.
 
Bruno Novax al medesimo concorso ha presentato questa meravigliosa Ford Thonderbird ’57conquistando il terzo posto.
 
In 1/32 Phil Smith ha convinto la giuria con questa “Mini” le cui meraviglie tecniche non sono apprezzabili in foto, ma i ben informati mi parlano di quattro ruote motrici, due motori posizionati longitudinalmente ma in piedi sul fianco laterale (stiamo parlando di motori tipo i vecchi Scalextric con l’indotto scoperto).
 
Franco Uliana ha presentato questa Alfa Romeo ed ha raccolto “solo” il sesto posto nel concorso.
La posata eleganza del concorso ha avuto come contraltare una gara combattuta e selettiva con motori d’epoca in fumo ed ingranaggi che, ormai sull’orlo della quarantina (in qualche caso portata bene) hanno dovuto arrendersi al passare degli anni ed anche, in qualche caso, alla mole dei modelli, qualcuno veleggiava allegramente oltre i tre etti.
 
Tuttaltro che contenuti, e ne hanno ben donde, i festeggiamenti che, su una ondata etilica e gastronomica, hanno condotto i nostri da Bordeaux sino all’oceano, tanto loro pasteggiano a champagne.
Ed eccoli qui, visibilmente ingrassati, pronti per il rientro in patria sul loro aereo privato mentre già progettano nuove meraviglie per il Meeting del prossimo anno; il tema sarà la Formula 1 dal 1950 al 1968.
Qualche altra immagine:
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Riguardo

Slot racing

13 commenti su “VIII Meeting Internazionale di Bordeaux.

    • Bellissime …….grazie mimmo è un goduria!!!!!
      Ma le auto della Targa Florio di che marca sono.
      Buona vita

      Vincenzo

      • Le auto della Taga Florio, come pure le IMSA 1/24, sono in buona parte autocostruite con materiale vintage ante 1972. Quest’anno erano comunque presenti in 1/32 anche modelli Policar, Fleishmann e AMT.
        Franco Uliana

  1. favoloso reportage !!!!!!

    e grandissimi complimenti per la qualità dei modelli portati in gara…….

  2. Allora:
    Mr. President in persona mi “chiede” di aggiungere qualche foto riguardante l’1/32 che Lui potrà successivamente commentare così rispondendo a Vincenzo.
    Io obbedisco ciecamente, nei secoli fedele.

    Per conto mio, devo ringraziare, essendomelo dimenticato ieri, se fossimo in un racconto giallo si chiamerebbe Bob La Memoria, invece siamo qui e lui si chiama Roberto Addia in arte RoaD, che, come al solito, ha ricordato le note biografiche che io non sono stato in grado di ricordare.

    Per Marco Costa in arte MarcoC

    Per conto mio:

    • Commento brevemente le foto inserite da Mimmo (purtoppo non sono capace vista l’età, a inserire foto e commenti insieme).
      La prima col n. 78 è la Ferrari 212 di Maurizio Primo (carrozzeria in plastica Aurora e telaio/motore Atlas rivisitato)
      Poi c’è una vista di alcune macchine della Targa Florio (in tutto erano 56) dove si riconoscono carrozzerie Monogram, Revell, Strombecker etc.
      La 3. foto è la Mini Minor bimotore dell’inglese Smith, vincitrice del concorso per la sua incredibile “diversità” da tutti gli altri partecipanti. La carrozzeria è Air Fix.
      L’ultima foto è un telaio Amt in ottone praticamente senza modifiche.

        • …e va bè. Allora motore Atlas a magnete centrale e telaio Atlas modificato per accogliere la carrozzeria. Quest’ultima è una Betta in acetato alla quale ho aggiunto più particolari possibili per fare bella figura nel concorso estetico. Riproduce la macchina che ha vinto la Targa florio nel 1971 col preside volante Nino Vaccarella e l’olandese Hezemas. Corona Cox, gomme Ortman repro, cerchi e assali da 1/8 come usava un tempo.
          Saluti a tutti

  3. CAVOLI!
    Bellissimi modelli, bravissimi piloti!!!
    Joe l’ho reincontrato a Sorgna ed è sempre un vero piacere ritrovarlo.
    Mi levate una curiosità? Ma Novarese, lo hanno imbalsamato? Non lo vedo da molto tempo ma è uguale a come me lo ricordo io quasi trent’anni fa!?!?!?
    Beato lui!
    Saluti al Presidente Uliana!

    Alibaba

    • Saluti anche a te Antonio, è bello scoprire che i “vecchi” si ricordano ancora di te, soprattutto vedere che anche tu sei uno che continua a slottare con la passione di un tempo. Novarese non è invecchiato perchè è rimasto assatanato come 30 anni fa…
      Franco

  4. Complimenti per il vostro successo!!
    Modelli fantastci e conservati in modo impeccabile!!
    Un caloroso abbraccio ai “vecchi” (si fa per dire) amici Franco,Giovanni,Pietro e Bruno sperando di poter rifare una “gara Endurance” al Mini Team Firenze (magari con le vetture Classic di “oggi”), invitando anche tanti altri amici slottisti.
    Ciao
    Alfredo

  5. Grandissimi !!!!

    Come al solito gli Amici dell’Eca non deludono mai e non sono secondi a nessun altro club che io abbia mai conosciuto o frequentato in questi ultimi 30 anni … è grazie a loro che ho conosciuto lo slot ” vero ” e che mi sono appassionato .

    … e poi che groppo in gola e che nostalgia nel rivedere il vecchio logo della FSI e il ” mio ” presidente Franco Uliana ancora ben attivo e competitivo come un tempo !

    Bravi ragazzi !

    Ciao Giorgio

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