PROVIAMO IN PISTA LA FORD GT40 NSR

Una macchina che ha tutte le caratteristiche per poter essere prossimamente omologata nel Classic Ansi, andando ad ampliare la scelta tra i modelli oramai monopolizzata dalla Ferrari 312 di Slot.it.

L’esemplare che mi è stato inviato dovrebbe avere le caratteristiche della produzione finale, a parte la sommaria verniciatura della carrozzeria e  degli interni e la mancanza dei copricerchi dedicati.

La scelta del modello da riprodurre è stata, secondo me, “anomala”: infatti mi sarei aspettato una “barchetta”, dato che la vocazione estremamente competitiva di NSR poteva far pensare ad una carrozzeria particolarmente bassa e senza il tetto, invece ecco riprodurre un modello “Classic” che ha fatto la storia dell’automobilismo.

 

Gli interni non sono in lexan, il finto motore e l’abitacolo sono riprodotti nei dettagli, il peso finale della carrozzeria completa del modello a mie mani è di 17,2 grammi.

Il telaio ricalca l’impostazione della Mosler, ma accoglie nella coda uno spazio per incastrare una gomma di scorta per la riproduzione modellistica (o per un cambio durante una endurance???).

Il banchino, nero in questo caso come tutto il telaio, ha i consueti tre punti di fissaggio al telaio principale, che avviene con tre mezzi funghetti rossi e le recenti viti metriche in ottone.

I fili del motore si fissano al telaio nei punti critici con degli appositi fermi.

Per riprodurre fedelmente il modello originale, NSR ha rinunciato alla filosofia, prettamente slottistica, della carrozzeria in appoggio sul telaio, che invece è integrato nella stessa senza interferenze; per evitare movimenti anomali nel basculaggio, la carrozzeria è fissata la telaio con due viti davanti e una dietro.

L’assale anteriore ha un accentuato gioco in verticale.

Il fissaggio del motore, come nel banchino SW della Mosler, ha il fermo dal lato della cassa aperto, ma con una quantità di materiale marcata per evitare che esca dalla sua sede: effettivamente, anche dopo il lungo test, non ci sono mai stati segnali di “salto del motore”.

Il pick up, ovviamente, è ben incassato nel telaio e consente di avere l’anteriore a filo della pista.

Un elemento importante è la misura del “passo slottistico”, ovvero la distanza tra il perno del pick up e l’assale posteriore: siamo intorno ai 9,5 centimetri, quasi una misura da GT: questa è una diversità non da poco rispetto a tutte le altre Classic precedentemente usate nella categoria.

La larghezza è nei canoni Ansi, ovvero entro i 60 mm.

Il telaio è abbastanza morbido, sempre per la filosofia di prediligere un assetto che lo favorisca nella torsione su piste Ninco: proveremo sulla nostra Polistil.

Rapporto 11/34 , bronzine “low friction”, cerchi piccoli, air dietro e pieni davanti, motore Shark (ovviamente) 20k completano l’equipaggiamento del modello.

 Per la prova in pista, decido di approfittare della presenza dei piloti del club e far provare a tutti per circa 10 minuti o fino a quando, comunque, riterranno di non poter migliorare ulteriormente  il tempo sul giro.

Rispetto all’impostazione del modello come mi è arrivato, lascio invariato il basculaggio del banchino, abbastanza libero, sostituisco le gomme anteriori con delle altre più basse, al fine di averle a filo della pista, quelle posteriori con delle NSR Ultragrip 20 X 10 lisce e, udite udite, SENZA NESSUN PESO!!!!

Valuteremo insieme l’eventuale bisogno di piombo solo durante il test.

La carrozzeria è libera di basculare il giusto.

 La prima difficoltà di tutti i piloti è nella frenata esagerata: il rapporto corto della categoria Classic ed un motore magari troppo nuovo costringono a sfrenare non poco i pulsanti per rendere più efficace la guida.

La senzazione di tutti i piloti è di un ingresso in curva eccezionale (telaio “flexi”….), nelle curve lunghe la macchina scorre bene, ma è nella insidiosa “variante delle chiesa” che stupisce, dando l’impressione di avere una macchina ben pesata e molto precisa.

Solo in uscita di curva, si avverte l’esigenza di un po’ di peso dietro o di maggior rigidità torsionale, dato che per il troppo grip tende a scomporsi quando si prova a spingere.

All’anteriore nessun bisogno di peso, il telaio lungo il giusto non tende ad impennare e non si registrano uscite  per un “dritto”.

I migliori tempi dei 6 piloti, tutti pratici della pista, oscillano dal 10” 93 a 11” 20 , ma è la costanza in generale, una volta regolato a dovere il pulsante, ad impressionare , con la sequenza di tempi uguali o quasi ripetuti costantemente, e le rare uscite, pur durante una “caccia al tempo”: non c’è dubbio che è facile da guidare.

Ok, pausa e provo ad aggiungere peso sotto l’assale posteriore ( E VIA!!!).

La macchina reagisce positivamente in uscita di curva, ora più pulita.

I tempi scendono tranquillamente di 1 o 2 decimi al giro.

Provo a stringere del tutto le viti laterali del banchino , lasciando libera quella anteriore (Mosler docet….)  ed il comportamento in uscita di curva migliora notevolmente con maggior sicurezza e precisione, ma sembra perdere qualcosina in inserimento: i tempi sul giro, infatti, praticamente restano invariati.

 

In conclusione, già così siamo vicini al limite, c’è veramente poco da lavorare, ed i visi soddisfatti dei “tester” fanno prevedere un futuro Classic multimarca…….

 

Emilio

Riguardo

BICI, AUTO, MOTO E.... SLOT

20 commenti su “PROVIAMO IN PISTA LA FORD GT40 NSR

  1. Bhè? e Azzafumy? non prova mai niente in primis??
    eh eh eh….
    Ciao! Salva!
    Emilio quando veniamo a provare la pista e mangiare…una pizzetta…:-)?

      • miiiii sembra una minaccia!!
        lo so Emilio 6 sempre gentilissimo!!
        preparo la Zafirafumy e veniamo.
        ps bell articolo!! 🙂

        • Attualmente facciamo la gara settimanale il lunedì sera, potremmo fare, vista la stagione, un mix “mare + slot”?

          Emilio

  2. Interessante il tuo articolo, ma mi pare che non hai fatto una prova comparativa montando le PRS come da regolamento ANSI, te lo dico perchè nel club usiamo la polistil.

    Maca da Siracusa.

    • Ciao,

      di Prs per il Classic ne ho un paio sbriciolate da gara su Ninco, comunque il tipo di gomma usata non era determinante per lo scopo della prova, cioè provare il modello, comunque con quelle adottate il grip era giusto.

      Emilio

  3. Aggiungo qualche foto che non ero riuscito ad inserire:

    Photobucket [smg.photobucket.com]

    Photobucket [smg.photobucket.com]

    Photobucket [smg.photobucket.com]

    Photobucket [smg.photobucket.com]

  4. Bellissima !!!
    Unico dubbio ..ma il motore ingrana dal lato opposto alle altre classic o..no?
    ciao
    Race64

    • Il motore ingrana come tutte le macchine NSR… non vedo perchè mai avremmo dovuto costruire la Ford MK IV in modo diverso, visto che le macchine NSR vanno benissimo 🙂
      In effetti come ha riportato Emilio questa è una Mosler anni ’60 …. una GT larga 60mm :-))

      nb il supporto motore è stato ottenuto modificando quello montato sulla prima Mosler, quindi è “stretto”, ed è stato accorciato di 6mm per poter realizzare tutte le macchine “piccole”, sia Classic che di altro genere.

      nb2 le gomme anteriori basse montate da Emilio non sono altro che quelle che la Ford MK IV monta di scorta, quindi non serve nemmeno tornirle perchè sono già molto basse (18mm appena contro i 20mm di quelle originali).

    • Quando verrà omologata ANSI, perchè sarà omologata vero?!?!?!
      penalizzata OVVIAMENTE da Fallini, come si fà con la fornitura motori???

      Pignone a carico del pilota???

      Giulio.

  5. Complimeti per l’articolo. Nasce cmq spontanea una domanda. Come sarà allestita la Ford messa a disposizione ai nazionali per l’endurance? O meglio, avendo solo una notte a disposizione per renderla competitiva, quale saranno le modifiche di cui avrà bisogno? Sarà per buona parte prontogara o del tutto da rifare?
    Grazie
    Luke

    • Mi permetto di farti una domanda:
      ma l’articolo l’hai letto???
      oppure hai guardato solo le foto???
      mah…

      • Belle le foto eh???
        ….. non le ho fatte io ……
        AHAHAHHAHHAHAHHAHAHHHAHHH!!!!!!
        Approfitto per ringraziare il nostro Mattia!!!!

        Personalmente credo che la macchina non abbia bisogno di interventi, al limite giusto una verifica sui giochi, scorrevolezza delle bronzine e basculaggio.
        Su Ninco, poi, dovrebbe non esserci bisogno di peso.

        Emilio

      • L’articolo l’ho letto..:-)
        Ma mi rifacevo all’articolo del Club Endurance dove questa frase “Il team dovrà provvedere alla “messa a punto” per il giorno successivo.” mi lasciava un attimo allarmato. Quindi la macchina è praticamente pronta all’uso. Bene e grazie.

        • SI, è davvero pronta all’uso appena aperta la vetrinetta, però puoi sempre regolare le 6 viti di fissaggio esistenti :-))))))))

          “messa a punto” non sempre vuol dire sbudellare un modello e rifarlo :-)))
          anche la regolazione delle viti rientra nella “messa a punto”

          ciao
          nb vedi che sei già più calmo? eheheheheh

          • Si.effettivamente già più calmo e pronto. Per noi nuovi slottisti riuscire a leggere tra le righe è sempre meglio….ci aiuta ad avvicinarci a quest’hobby con maggior sicurezza e crescente passione.
            Grazie di nuovo e a presto
            :-))))))

  6. x Emilio:
    “L’esemplare che mi è stato inviato dovrebbe avere le caratteristiche della produzione finale, a parte la sommaria verniciatura della carrozzeria e degli interni e la mancanza dei copricerchi dedicati.”

    la preferivi nera????? ahahahahahahhahhahaah
    meno male che c’era ancora una bomboletta spray anni 90 avanzata dagli ultimi fuochi con il metallo :-)))

    • Grande Salvatore, protettore di noi slottisti (senza essere blasfemi), forse l’hai scritto, ma quando potremmo comprarla, comuni mortali?

      • Se tutto va bene ai Campionati Italiani ANSI 2008 a Soragna sarà già in vendita!
        Manca ormai solo 1 pezzo 🙂

I commenti per questo articolo sono chiusi.