Gara di Prototipi a Roma 22 gennaio 2006

Lo “Slot Club Carli 19” il 22 Gennaio 2006 organizza a Labaro ( Roma ) una gara riservata a modelli delle seguenti categorie:
PROTOTIPO LM1 (motore sidewinder)
PROTOTIPO LM2 (motore in linea)
Possono partecipare alla manifestazione sia singoli piloti che squadre composte da due o tre concorrenti con macchine caratterizzate dalla stessa marca, dallo stesso modello e dalla stessa livrea (con colorazioni originali di serie oppure personalizzate).
PROGRAMMA
Sabato 21-1-2006:
dalle ore 8.00 alle ore 20.00, prove libere.
Domenica 22-1-2006:
dalle ore 8.00 alle ore 12.30, prove libere;
ore 12.30, qualifiche;
ore 14.00, partenza della gara.
La gara ha una durata di 24 min. (4 min. per corsia), con batterie determinate da qualifiche di un minuto per concorrente.
PREMIAZIONE
• Trofeo “ 1° Speed Contest ” – Alla squadra a maggior punteggio (punteggio determinato dalla somma dei punti dei due piloti meglio classificati di ogni squadra, in caso di parità verrà considerato il punteggio dell’eventuale terzo pilota, ad ulteriore parità il miglior tempo di qualificazione).
• Trofeo “S.C.Carli 19” – Alla squadra concorrente nella categoria “LM2” a maggior punteggio (nella eventualità risultasse vincitrice assoluta della manifestazione una squadra con modelli “LM2”, questo trofeo verrà assegnato alla squadra classificata seconda assoluta).
• Verranno inoltre premiati i primi sei piloti della classifica assoluta ed i primi tre della classifica “LM2” .
Al fine della formazione della classifica a squadre ai primi venti concorrenti classificati verranno assegnati i seguenti punteggi:
24, 22, 20, 18, 16, 15, 14, 13, 12, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1.
SPECIFICHE TECNICHE
PROTOTIPI (LM1 ed LM2)
Spirito della categoria –
Categoria caratterizzata da un’ampia libertà di elaborazione finalizzata al raggiungimento delle massime prestazioni possibili con modelli scala 1: 32 “Grande serie”.
In linea di massima, la filosofia della categoria è tale da prevedere che, fatta salva l’assenza di qualsiasi tipo di magnetismo tra telaio e binario, l’interno del modello non risulti soggetto a verifica.
Modelli utilizzabili :
Tutti quelli riproducenti vetture a ruote coperte di tipo Sport, Prototipo, Gt, Gruppo C, etc., che abbiano corso la “24 ore di Le Mans” o Campionati internazionali riservati a tali categorie.
Per i modelli che lo prevedano, la scelta del banchino portamotore è facoltativa.
E’ inoltre possibile la sostituzione integrale del telaio originale con quello HRS della Slot.it, anche in questo caso la configurazione del banchino portamotore è facoltativa.
Carrozzeria :
Fatte salve le dimensioni originarie e la cura di una buona estetica, sono consentite tutte le modifiche atte a favorire il libero basculamento con possibilità di intervenire sulla lunghezza dei piloncini, di utilizzare tamponi elastici e/o molle nonché di apportare leggere maggiorazioni a livello dei passaruota posteriori.
E’ consentita la eliminazione dell’abitacolo nei modelli chiusi e la sua sostituzione con un analogo in lexan nei modelli spider.E’ vietata l’asportazione di vetri, lunotti, spoiler ed alettoni.
Telaio : sono consentite smussature o modifiche per consentire il migliore basculamento ed il migliore assetto. E’ consentito l’uso di sospensioni magnetiche, molle, inserti in gomma, neoprene o altro. Pesatura libera all’interno del telaio.
Motore :libero purchè intercambiabile con quello originale, oppure che possa essere montato tramite un adattatore esistente in commercio.
Il motore è modificabile (avvolgimento, cuscinetti, etc.). Vietate le calamite alle terre rare (cobalto, neodimio, etc.). Ad evitare incrementi di magnetismo tra motore e binario sono vietate asportazioni di materiale dalla cassa.
Il motore può essere fissato al telaio con nastro, colla, viti o altro.
Cerchi anteriori e posteriori omologati come da regolamento GT-ANSI. Gomme di tipo commerciale liberamente trattate, non c’è l’obbligo della evidenza delle scritte laterali. Le gomme anteriori, obbligatoriamente presenti a coprire tutto il cerchio, possono essere trattate (cianoacrilate o altro). Vietate le gomme in spugna.
Pick-up, assi, boccole e/o cuscinetti, corone e pignoni,viti di fissaggio :non soggetto a verifica.
Lunghezza e larghezza del modello originale, carreggiata massima 65 mm.
Per altri chiarimenti potete contattare nel forum del nostro gruppo www.slotclub.it , sezione prototipi Sergio, Maurizio, Marco e Simone.
A presto
P.

Riguardo

modellismo rc, fotografia, auto e moto d'epoca

12 commenti su “Gara di Prototipi a Roma 22 gennaio 2006

  1. Bravo Pasquale, con poche parole hai centrato lo spirito della nostra categoria “Prototipi”, in estrema sintesi possiamo infatti riassumerlo in : VIETATO VIETARE. Realtà regolamentare che induce una estrema semplificazione delle verifiche pre-gara. In definitiva, il giorno della gara i piloti ospiti potranno allenarsi e provare i loro modelli fino ad un minuto prima delle qualifiche.
    Sulla linea di partenza verrà misurata la carreggiata e l’assenza di magnetismi a livello di telaio, 10” in tutto!!!
    Nel reiterare l’invito agli amici toscani, umbri, campani e a tutti gli altri che in più occasioni ci hanno onorato con la loro presenza, vorrei aggiungere una riflessione a proposito del regolamento tecnico di cui sopra: non facciamoci spaventare dalle troppe parole, per correre basta potenziare una normale GT sostituendo il motore, lavorando a piacimento le gomme senza l’assillo della conservazione delle scritte sulle spalle e basculaggio estremo da raggiungere a piacimento senza patemi.

    Ciao a tutti, Sergio

    • TI HO INVIATO UN MESSAGGIO PRIVATO.CONDIVIDO IN PIENO LO SPIRITO DI QUESTA CATEGORIA CHE ANCHE NOI DEL CLUB DI SENIGALLIA ABBIAMO ADOTTATO DA OLTRE 1 ANNO.ATTENTI PERO’ AD ESASPERARE I COSTI.SPERO DI VEDERE ALCUNI DI VOI PER LA GARA DI CAMPIONATO REGIONALE MARCHIGIANO IL 14 E 15 GENNAIO 2006.L’UNICA DIFFERENZA CHE ABBIAMO INTRODOTTO POICHE DA NOI E’ POSSIBILE AUTOCOSTRUIRSI LA CARROZZERIA CON NOTEVOLE GUADAGNO DI PESO E’ NEL PESO MINIMO COMPLESSIVO DEL MODELLO CHE DEVE ESSERE DI 95 GRAMMI CON 5\% DI TOLLERANZA.RICHIAMAMI AL 320 76 88 421
      GIANNI ANCONA DA SENIGALLIA.

  2. CI SAREMO! SICURO CHE CI SAREMO!

    Non ho ancora studiato il regolamento (ihihihihi) ma ci saremo!

    A presto

    TEAM NSR

    nb se ho capito bene la gara è individuale (1 pilota con 1 macchina) ma la classifica è a squadre. Giusto???

    • Hai detto giusto, un pilota una macchina.
      Si può correre anche singolarmente senza far parte di una squadra.
      Alla fine ci sarà una classifica per i piloti e una per le squadre.
      Oltre a coppe per i primi piloti classificati, ci sarà un trofeo per la prima squadra classificata con macchine “sidewinder” ed un trofeo per la prima squadra con macchine “in linea”.
      Sappi comunque che, anche se l’impresa appare disperata (fino ad ora la nostra pista è stata terra di conquista per gli esterni), al “Carli 19” siamo decisi a vendere cara la pelle.

      Grazie di nuovo per il tuo sostegno,
      ciao, Sergio

  3. Dubito che riuscirò ad esserci per quella data, ma l’esperimento è interessante. Solo una domanda… non è il caso di mettere un limite all’assorbimento del motore? Visto che gli indotti dei motori “metallo” sono compatibili con diversi motorini della cosidetta “grande serie”? Quindi arrivare a motori che “succhiano” 5 o 6 Ampére non è difficile.
    Ciao, Andrea (Chaparral)

    • Caro Andrea, se tu ed il resto della banda di Ravenna riusciste ad essere il 22 gennaio a Labaro, sarebbe per noi un grosso regalo!!!
      Se però non potrete essere della partita grazie di cuore comunque, magari ci rifaremo in occasione dell’edizione 2007.

      Per quello che riguarda l’eventuale limite da imporre all’assorbimento del motore, devo dire che la tua eccezione ha certamente una sua giusta logica, il problema è però che una prescrizione in merito andrebbe contro lo spirito della categoria: il raggiungimento delle massime prestazioni possibili con un modello di plastica.

      Perché imporre un tetto di assorbimento quando c’è già un forte fattore limitante ad un utilizzo di motori troppo potenti? Mi riferisco al fatto che tanta potenza deve poi essere messa a terra.
      Su questo argomento posso parlare con una certa cognizione di causa, in quanto, riavvolgendo personalmente i vari V12, nei circa cinque anni di vita di questa categoria non ho fatto altro che rincorrere con la potenza del motore i progressi che via via ci sono stati a livello di gomme.
      Rispetto a quelle concorrenti, le mie macchine sono sempre al limite della inguidabilità.
      Con questa filosofia, costantemente sul filo del suicidio, ho collezionato vari record sul giro, ma le gare le hanno sempre vinte le macchine che, grazie a motori più progressivi, risultano in definitiva più equilibrate nei loro vari componenti.
      Se vai a guardare le classifiche pubblicate nel nostro sito “slotclub.it “, potrai toccare con mano tale realtà e, a conferma di quanto influisca poco la potenza del propulsore, potrai anche verificare quanto sia esigua la differenza di giri nell’arco della gara tra la categoria Prototipi e la categoria Gt.
      In definitiva, la vera differenza la fanno le gomme e, ovviamente, il manico del pilota. Quindi, se proprio devo dare un consiglio a chi volesse assemlare una macchina per partecipare alla nostra manifestazione, direi di utilizzare come base una Gt, di andare poi a recuperare un bel paio di quelle gomme appiccicose che siamo stati costretti a scartare per via della non lettura delle scrittine laterali e di sostituire il canonico motore con qualche cosa di più sostanzioso. I miei consoci hanno spesso utilizzato con successo gli Scaleauto, però essendo parecchio che non corriamo più con queste macchine, può essere che nel frattempo potrebbero essere diventati adatti anche altri tipi di motore, mi riferisco ad esempio ai vari King o Shark.
      Naturalmente, svincolato da ogni prescrizione come è, il basculaggio deve essere: da paura!!!

      Grande Andrea, per ora ti saluto facendoti tanti auguri per le prossime feste
      A presto, Sergio

      • DOPO AVER LETTO IL TUO COMMENTO AD ANDREA NON POSSO CHE CONDIVIDERE.SI POTERBBE PERO’ PENSARE DI LIMITARE I MOTORI A QUELLI OMOLOGATI ANSI E LIMITARE IL LAVORO SU GOMME E MOTORE E OVVIAMENTE SULLA FAMOSA TERZA FALANGE DEL DITO INDICE.
        UN SALUTONE A TUTTI. QUESTA CATEGORIA E’ FANTASTICA.GIANNI ANCONA

      • In effetti penso che il limite maggiore di questa categoria sia proprio quello dato dalla limitata aderenza delle gomme; quando ho iniziato (più di trent’anni fa!) si correva sulla Polistil (spesso con i modelli 1/32 Parma o con le dream-car tipo Cucaracha 1/32 della Cox) con motori Mabuchi 16D e 26D (o gli equivalenti Policar) riavvolti in tutte le maniere possibili, però per tenerle in pista le macchine si usavano le gomme in spugna “pucciate” con litri di olio canforato ed altri intrugli per aumentare il grip. Proprio perchè memore di quell’esperienza ho posto la domanda sull’assorbimento, visto che allora si pose di riflesso il problema dell’alimentazione. Quei motori elaborati che “al banco” fischiavano come matti, in pista si sedevano e viaggiavano “a scatti” a seconda di quanta gente era in pista, sostanzialmente chi aveva il motore con maggior assorbimento “rubava” energia agli altri che avevano sprazzi di velocità solo quando qualcuno usciva di corsia. Scoprimmo ben presto che il problema era l’alimentatore, che non ce la faceva più ad accontentare motori così assetati di Ampére! Così passammo a fonti energetiche più potenti, del tipo batteria da automobile (70 – 80 A). Nelle nostre piste di Club attuali però difficilmente abbiamo alimentazioni così generose (noi a Ravenna su 6 corsie disponiamo di 14 Ampére, quindi 2 abbondanti per ogni corsia) quindi se gli assorbimenti si avvicinano a quelli del metallo può sorgere un problema. Poi sono d’accordo con te che è più un problema teorico che reale, specie se usiamo come base per le elaborazioni i motorini “tradizionali”. Non so se nei tuoi esperimenti ti sia capitato ma oltre certe prestazioni si va incontro a problemi di tenuta dell’indotto: nei V12 di Slot.it e in altri motori analoghi per struttura, oltre i 40.000 rpm si sciolgono od esplodono i collettori e/o saltano via i carboncini, si hanno inoltre temperature elevate che mettono a dura prova i supporti del telaio. Meglio vanno i motori della Scx che hanno i carboncini e le molle come i vecchi Mabuchi 16D. Anzi ti confesso che su un RX41 ho montato l’indotto di un vecchio 16D che avevo rimasto fra le “reliquie” degli anni ’70 e il motore gira che è un piacere a 44k (a dire il vero ho cambiato anche i magneti) però sulle piste di plastica è inguidabile (fa invece la sua figura con gomme in spugna sulla pista in legno per il metallo). Volendo quindi riavvolgere un motore conviene, a mio avviso, cercare soluzioni che diano tanta coppia ma un regime di giri non eccessivo e poi usare rapporti lunghi (forse si prestano meglio i Ninco cassa lunga, che hanno indotti con molte lamelle, ma aprirli senza distruggerli non è facile!). Oppure, ed è senz’altro la soluzione più semplice, tentare con gli Scaleauto serie “rossa” o con i nuovi NSR ad alte prestazioni, visto che in entrambi i casi si trovano motorini (sia cassa corta che lunga) che vanno oltre i 30k ed hanno pure una buona coppia! Comunque sia sono curioso di vedere gli esiti del vostro “esperimento” e farò il possibile per essere della partita, però il periodo è difficile per conciliare i miei impegni, dovrò infatti saltare anche la prima gara di IRC ad Arezzo in programma per il 15 gennaio.
        Tanti saluti, Andrea Gulminelli

        • Avete mai provato a Roma i king 30000 oppure i king 38500???

          sono appena tornato dal belgio dove si è corso con delle macchine 1/24 da 200grammi.
          dopo la gara il preparatore tedesco Niemas (tutte e 6 le sue macchine erano in finale!!!) ha fatto dei test di motore in previsione del mondiale 2006 a barcellona:

          – motore fox da 30000 giri (standard tedesco da anni in alcune categorie) tempo sul giro 5.10-5.15

          – motori nuovissimi appena portati dagli USA in persona da dan debella (sig. Proslot in persona) costruiti come quelli dello slot metallico, con molle e carboni a vista e smontabili (bello da vedere): tempo sul giro 5.25, era lentissimo; con un altro tipo di avvolgimento il motore era lunghissimo e non aveva freno nonostante i rapporti 12/50!!
          tempo sul giro 5.20.

          – motore nsr king 30000, l’unico che gli spagnoli avevano in cassetta (io non ho portato nemmeno la cassetta :-)) tempo sul giro 4.82!!!!! freno allucinante e spunto che metteva in crisi anche le gomme in spugna sulla carrera….
          i tedeschi a bocca letteralmente aperta, compreso il rappresentante della svizzera che ha voluto provarlo a tutti i costi…

          – a trieste La Rosa ha stracciato tutti i record passando dallo scaleauto (dichiarati 45000giri) al king 38500, chiedete a lui come va…

          – in spagna il king 38500 ha dominato e vinto 2 gare di seguito di miniendurance da 3 ore…

        • COME BEN SAPRAI SONO ANCH’IO UN VECCHIO SLOTTISTA EX METALLARO DEGLI ANNI 70.ANZI PER LA PRECISIONE HO FONDATO IL CLUB DI MILANO CON ALDO MICCO INVENTORE DEL FAMOSO FLEXY E RICORDO MOLTO BENE I VARI MINI DREAM CON 16D PER NON PARLARE DEI FATIDICI TOVER.MA TORNIAMO AL PRESENTE.CREDO CHE L’IDEA DEGLI AMICI ROMANI SIA VALIDA MA SE LIMITATA A MOTORI OMOLOGATI ANSI NEL GT NAZIONALE PER POI LAVORARE SU TELAI E GOMME.IN PAROLE SEMPLICI UN PO’ QUELLO CHE SUCCEDE IN INDY RISPETTO ALLA F1 DOVE I MOTORI E LE DIAVOLERIE ELETTRONICHE SONO LIMITATI E SI LAVORA SU ALTRI ASPETTI DELLA MACCHINA.AVEVO PIACERE DI VEDERTI A CHIARAVALLE PER LA GARA REGIONALE MARCHIGIANA. SARA’ PER UN’ALTRA VOLTA .CIAO. GIANNI ANCONA -SENIGALLIA

          • Per Gianni:
            la prossima settimana sono a Fano, per non sapere ne leggere e ne scrivere, mi porto la cassetta con le bestiole. Ciao, ti telefono.
            Per Salvatore:
            il nostro ultimo campionato Prototipi, è terminato da molti mesi. Come motori in tale campionato sono stati usati in prevalenza gli Scaleauto rossi ed alcuni V12 riavvolti. Il problema con queste motorizzazioni è nella risposta troppo brusca.
            Che si poteva fare di meglio ce ne siamo resi conto quando con le GT-Ansi motorizzate Shark abbiamo iniziato ad ottenere percorrenze in gara molto vicine a quelle dei prototipi.
            Una realtà che, in previsione della gara del 22 gennaio, ci sta portando a verificare la possibilità di motorizzare i nostri modelli con motori più sfruttabili, possibilmente con più coppia si da allungare un poco i rapporti ed in definitiva rendere più sicura la guida si da riuscire ad aggiungere uno o due giri ai 26/27 (sui 4′ della manches) raggiungibili sulla nostra pista con una buona Gt.
            Al momento, a quello che sono le nostre esperienze, gli unici motori con tali caratteristiche appaiono i King da 30K e 38K da montare in linea e il Shark 30K per il trasversale, con tali motori diventa anche più facile assemblare un Prototipo che stà in pista senza farti dannare troppo con lavorazioni estrema a livello di gomme.
            Ieri, al club abbiamo aperto uno Shark 30K per cercare di capire da dove esca tanta coppia, non l’abbiamo capito!!!! Già che c’eravamo abbiamo tolto pure un po’ di spire con l’intenzione di aumentare un pelino i giri. In pista non abbiamo ottenuto differenze apprezzabili.

            A che punto sei, Salvatore, con la tua creatura?
            Al Club siamo un pelino preoccupati, ancora di più adesso che abbiamo letto come metti a punto le Dallara versione clienti. Possiamo immaginare quello che puoi riuscire a fare per macchine NSR ufficiali!!!
            Ciao, buon lavoro, Sergio

        • Caro Andrea, ho riavvolto il mio primo motore nel ’67, era il Mabuchi della mia Russkit. Da allora non ho più smesso. Nel ’76 , nel mio periodo da “metallaro”, mentre gli altri già montavano i Champion o i Mura, io correvo con dei Mabuchi, derivati Polistil, adattati e riavvolti. Ero arrivato ad avvolgere sulle quaranta spire con quattro fili messi in parallelo. Sul dritto non cedevo un metro ai motori americani. Bei tempi!!!
          Ai giorni d’oggi, per fortuna, sin dalla sua fondazione al Club Carli abbiamo sempre avuto una categoria, la Prototipi appunto, che consente il motore “libero”, ed in tale categoria ho sempre corso con miei motori.
          Quando ho iniziato ad avvolgere motorini “da plastica”, con la loro struttura gracilina sia dal punto di vista meccanico che termico, mi sono tenuto piuttosto alto con le spire (circa 140), poi però, tentativo dopo tentativo, ho abbassato decisamente il margine di sicurezza e, sorpresa, questi motorini, all’apparenza così delicati, sopportano bene anche esasperazioni decisamente spinte. Abbassando le spire c’è più spazio, quindi anche la sezione del filo è cresciuta di conseguenza: dall’iniziale 0,15 sono passato al 0,18 ed anche allo 020. Confesso che ho fatto delle puntatine anche con uno 0,25. Con questa ultima sezione riesco ad infilarci 60/65 spire. Incredibile ma vero, anche in questa situazione estrema i miei V12 non fondono!!!
          Che dire Andrea, mi ha fatto piacere riandare ai miei inizi dialogando e scambiando ricordi con una persona che ha avuto trascorsi simili ai miei, trenta anni di slot non sono bruscolini!!!
          Ciao
          Sergio

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