Quale futuro per lo Slot

In particolar modo ho cercato di capire, visto il boom di quest ultimi anni, con cosa saremmo arrivati a correre “noi Plasticari”. Io ricordo gli inizi, quando ho avuto la fortuna di entrare per la prima volta nel capannone dell’Ayrton Senna Slot Club, da appassionato di automobilismo mi sono subito entusiasmato nel vedere sfrecciare su di una meravigliosa pista tanti modelli di macchine, costruite da diversi costruttori per essere destinate al mondo dei giocattoli, dalle prestazioni pressochè identiche. Col passare degli anni lo slot si è evoluto, siamo cresciuti e le case produttrici con noi, raccogliendo, grazie a portali come il nostro, consigli e suggerimenti.
Ma ora io mi domando: siamo sicuri che non si sta snaturando la categoria “Grande serie”?
Negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di vere e proprie “macchine di plastica” nate con lo scopo di sbaragliare la concorrenza sulle piste, si è cominciato con carrozzerie super leggere (emblematico il “Caso Toyota GT1”), per passare a telai sofisticati con banchini basculanti e ammortizzati e, addirittura (dulcis in fundo), a telai in materiale misto-composito (non so come si chiama in realtà, quello della Fly Racing per intenderci, che conduce anche tensione). Addirittura, quest’ultima slot car monta una carrozzeria con parti in lexan, considerato il “materiale blasfemo” da noi plasticari. Adesso ho sentito dire che anche SCX sta “rilanciando” con un altro bolide nato per le piste.
Questo lo posso anche leggere come un aspetto positivo, nel senso che le corse stanno diventando una parte importante del mercato, ma siamo sicuri che non stiamo uscento dalla rotta?
Dove vogliamo arrivare? So che le leggi che regolano il mercato sono altre e che io sono solo una goccia nell’oceano, ma rimpiango ancora tutti quei telai con le pesature quasi identiche, i motori in linea, sui quali potevi montare e smontare gli assali e i motori senza avere 30 viti da svitare o 10.000 adattatori e altrettanti parti di ricambio.
Se l’evoluzione continua così, ci ritroveremo veramente a correre con delle macchine in plastica che rasenteranno i bolidi del metallo.
Sarò ripetitivo, ma vi domando:
lo slot “Grande serie” non consiste nel trasformare dei giocattoli in macchine da corsa? O basta che ci sia un pezzo di plastica da giustificarne l’inserimento in questa categoria e poi per il resto va tutto bene? Vi giro questa domanda, spero di non ottenere risposte polemiche, considerate questo mio articolo come una chiaccherata tra amici in un bar, non voglio assolutamente polemizzare con nessuno, la mia è solo un punto di vista personale, niente più.
Grazie per l’attenzione:

Fallini Lorenzo
Ayrton Senna Slot Club.

Riguardo

Slot, Rugby.

164 commenti su “Quale futuro per lo Slot

  1. Credo di non essere la persona più adatta a parlare di “Grande Serie”, la mia passione è sempre stata quella di “trasformare”, ritengo però che il tutto dipenda dalla normale evoluzione delle cose. I modellini “da scatola” di oggi sono molto più performanti di quelli di ieri. “Ieri” gli interventi che dovevi effettuare sul modello per renderlo competitivo erano molti, “Oggi” sono più limitati e la differenza la fa la precisione. Come in tutte le cose ci si “affina” per trovare sempre quel poco di tecnologia o precisione in più che ti fà andare più forte dell’altro, daltro canto la competizione è questo. E’ vero che se si continua su questa strada avremo dei “bolidi” da scatola ma credo che questo non sia la “snaturizzazione” (si può dire?), semmai la normale “evoluzione”.

    Ciao

  2. Fallini, visto che il capannone è rovente non riesci a non pensare allo slot, eh ?????
    (Ti ricordo e Vi ricordo che qui il clima è mite………..)

    Giuste considerazioni, io, personalmente, aggiungerei qualcosaltro:
    -l’incremento delle prestazioni e, se pur ben limitata, sofisticazione tecnica hanno contribuito ad elevare la “plastica” a qualcosa di più che il “giocattolino” o il “modellino”, avvicinando slottisti storici (mi viene in mente il mitico amico Niccolai) legati a modelli con ben altre prestazioni (metallo)
    -finchè si riuscirà a mettere dei paletti regolamentari (no ai magneti, limiti ai motori- vedi 23k del “Light”, limite ai pesi piuma delle carrozzerie) e creare delle categorie diverse per prestazioni ed estetica, si eviterà di sconfinare negli eccessi che hanno visto il declino dei precedenti cicli di slot.
    D’altronde, tanto per riprendere il regolamento GT Light, se sono affezionato al Toyota e sono masochista, lo posso usare in gara, senza “barare” con una carrozzeria da 17 grammi, dato che lo devo appesantire.
    Già così lanci un messaggio ai fabbricanti: “è inutile che spendi per fare delle carrozzerie ultra-light, tanto te le appesantisco, oppure non fare telai con snodi, flexi etc., tanto te li faccio bloccare.

    Quindi, il quadro tecnico non lo vedo preoccupante (ho visto la nuova Slot.it ed è bella e per niente eccessiva per le prestazioni).

    Vorrei solo fare una considerazione, pur se distante fisicamente dai centri attivi dello slot, e sarebbe bello se a questo mio commento non corrispondessero repliche, ma solo riflessioni personali:
    leggo e sento di dissidi personali tra slottisti; non entro nel merito su torti e ragioni, penso solo che il modo migliore per far passare la voglia di fare slot sia litigare, puntualizzare, polemizzare.

    saluti

    Emilio

  3. Una cosa positiva. Chiunque oggi si può avvicinare allo slot comprando una AUDI ed essre subito competitivo a livello di mezzo. Prima erano troppe le modifiche che uno slottista doveva eseguire su un modello solo per iniziare.

  4. Io mi chiedo soltanto una cosa (senza spirito polemico): ma perchè la plastica o “grande serie”, se la vogliamo chiamare così, deve per forza andare piano e non può seguire la strada dell’incremento delle prestazioni o dell’evoluzione tecnica? Perchè i motori debbono fermarsi al 23k? Ci sono ragioni di sicurezza come nelle corse in scala 1:1 a giustificare la limitazione delle prestazioni? Ci si diverte di più se le macchine vanno più piano?
    E’ inutile illudersi che dando dei limiti più stretti si evitino i monomarca, perchè il monomarca c’è sempre stato e negli anni sono cambiati soltanto il modello, la marca e la tecnologia di base, ma sempre una o due sono state le macchine migliori.
    Certo io sono il primo a sognare di vedere macchine tutte diverse in gara ed ho spesso corso con modelli controcorrente, per puro spirito da bastian contrario, ma il livellamento assoluto delle prestazioni per me è quasi solamente un mito.
    Confesso che, rassegnatomi al fatto che un modello sia inevitabilmente migliore di un altro, mi diverto a vedere la gara tra i costruttori a evolvere i loro bolidi migliori, vedi prima ProSlot che è stata osteggiata e castrata in tutti i modi, poi Fly racing che è arrivata alla terza evoluzione per contrastare l’innovativa Slot It ed ora tu mi dici SCX che vuole scendere in competizione.
    Per me le slot car in plastica non sono e non saranno mai dei giocattoli, ma dei piccoli bolidi da competizione e non rimpiango affatto l’approssimazione delle vecchie policar o gli assali in plastica e le carenze delle vecchie slot car, pur avendone una discreta collezione. Quelle si che erano giocattoli da far utilizzare a dei bambini!
    Noi slottisti, pur se piccini nello spirito, bambini non lo siamo affatto credo, dato che le magagne che studiamo per fare andare più forte in nostri bolidi non mi sembrano poi così ascrivibili a un bambino.

    Questa è la mia opinione
    Ciao

    Giulio

    • Ciao GT,
      ti faccio un esempio:
      qui da noi a La Spezia con i 29k si registravano distacchi abissali in termini di giri tra i top e i…….. meno top e anche tra i top le differenze erano non a livello di settori.
      Il risultato è che qualche meno top dopo un pò si è rotto i c………i e non si è più visto in pista.
      Poi abbiamo iniziato il DTM e limitato il GT con il 23k: il risultato è stato vedere dei distacchi tra i top veramente esigui e i meno top non erano umiliati.

      E, anche se con meno “adrenalina”, ci si diverte lo stesso!!!

      Dipende il fine ultimo di un gruppo quale è.

      Per spezzare l’ennesima lancia (per mia opinione personale) a favore del GT light, ho provato vari modelli (Toyota, Ferrari 355, Ninco V12 99, Porsche GT3r PS, Audi Slot.it, Audi SCX, Porsche GT2) e le prestazioni sono molto simili, per cui io poi scelgo il modello che mi sta più….. “simpatico”.

      Emilio

    • Ciao GT. Non ho scritto questo articolo per entrare nel merito di un regolamento, che può essere valido o meno. Ma, la mia, è una riflessione, se vuoi, un po nostalgica.
      Per quanto riguarda il resto del tuo commento, volevo solo metterti davanti ad una nostra esperienza, il campionato GT light nasce dopo una esperienza triennale fatta a Soragna (noi corravamo con l’Evo2 perchè il 23K non esisteva ancora). Non so se hai letto i commenti alle nostre gare, ma non abbiamo mai avuto dei monomarca. Per ben 3 gare abbiamo avuto nella finale “A” 6 modelli di auto diversi, in rappresentanza di 4 case costruttrici (Ninco, SCX, Slot.it, Proslot). Hanno vinto tutte almeno una gara. Questo ci ha insegnato che non tutti i telai sono in garado di reggere un 29K, ed è così che si creano i monomarca.
      Un altro bell’esempio lo abbiamo nel DTM. Qui al nord si corre con il Nonco 1 e la BMW M3 è una macchina che “sta con le altre”. Ma quando le si monta il suo NC2 diventa imbattibile grazie all’angle winde di cui è dotata. Ed ecco un altro monomarca. Spero di essere stato chiaro, e grazie per non avere polemizzato (spero si continui così).

      Ciao Lorenzo.

      • Ciao Lorenzo, entro nel merito del dibattito assolutamente senza velleità polemiche.
        Saprete tutti che personalmente prediligo nc2 e 29k non tanto per ragioni legate alla guida, ma per questioni diverse.
        Avrei difficoltà a far capire alla maggior parte degli slottisti che frequento abitualmente, nel centro Italia, che una volta comprata una bella TT o Bmw, debbano diventare matti per trovare un nc1 e un adattatore; se vai in un negozio e compri un’auto Ninco Nc2, nessuno ha l’nc1 e l’adattatore.
        Alcuni hanno montagne di motori e adattatori in casa, gli slottisti che fanno parte del movimento che sta crescendo al centro non li hanno.
        Inoltre è difficile far capire che devi BUTTARE un motore che va forte per metterne uno che va piano (è detta in maniera superficiale, ma tantissimi lo pensano)
        Esiste un principio per cui il materiale dovrebbe essere reperibile nella distribuzione nazionale, questi ricambi non lo sono.
        Ma alla fine, non ho mai provato con metodo e costanza, un nc1 a 16V, ma credo che rispetto ad un nc2 a 12 non ci siano grosse differenze.
        Mi sbaglio?
        Altro grosso problema: nessuna delle piste al centro ha alimentatori che superano i 15V.
        Quindi doppia spesa: motori + adattatori, alimentatori.
        Riguardo il GT il problema è lo stesso, per anni hanno corso con motori 29k che sarebbero da buttare, unitamente ai 26k che trovi sulle R8.
        Anzi nel Gt Light il povero principiante (che acquista evidentemente una r8 perchè tutti gli dicono che è l’auto migliore) deve munirsi di bilancia e vernice (o piombo) per poter correre…
        francamente mi sembra macchinoso, se non c’è alle spalle una organizzazione ECCEZIONALE come quella di Soragna, dove ognuno si occupa in maniera professionale del proprio settore specifico.
        A mio avviso, e lo dico da tempo, andrebbe limitata la preparazione delle gomme, non dico vietandone l’incollaggio, ma omologando solo quelle REPERIBILI e RICONOSCIBILI: Ninco, Slotit, Scx.
        Non sono i motori potenti, ma le gomme magiche, che pochi sanno ottenere, che fanno la differenza.
        Basta Reprotec e alchimie, torno a ripetere, se non hai alle spalle una struttura che mette in condizione tutti di correre, la gente si stanca.
        Riguardo il monomarca concordo con Giulio, purtroppo è sempre stato così.

        Saluti a tutti.

        Walter Merulli

        • Ciao Walter,
          per l’NC2 mi puoi trovare abbastanza d’accordo (l’unico neo è che il BMW, che non troverebbe altra categoria simile se non il DTM, è effettivamente superiore), per le gomme “magiche” d’accordissimo, per il 23k e il peso delle carrozzerie no:
          da noi abbiamo visto che il 23k va bene, manda meno in crisi l’assetto, i distacchi tra i piloti si riducono; e per il peso delle carrozzerie 2 minuti per attaccare un piombo valgono bene il mettere sullo stesso piano differenti marche e modelli.
          Emilio

    • Credo di aver colto lo “spirito della plastica” affermando che non è importante “vincere”, è importante “VINCERE” con il pollice(indice), l’assetto, la distribuzione pesi, la tornitura gomme, la lubrificazione, l’accoppiamento trasmissioni ecc. ecc. con macchine che hanno lo stesso motore e sono analoghe come prestazioni. Se girano tutte con il 23k o 29k non fà differenza, certo che se adesso mi metto al volante di una ferrari non faccio i tempi di Barrichello solo perchè ho la stessa macchina, se corriamo tutti e due con una 500 mi batte lo stesso però gli do sicuramente più filo da torcere.

      Con simpatia
      Gaucher

      • La questione è un’altra. Il Gt light nasce così perchè si vuole far correre più modelli con lo stesso motore. Per continuare il tuo bell’esempio, se uso il motore della 500 lo posso montare sia sulla Ferrari F1 che sulla 500, e le prestazioni saranno livellate, in quanto tutta la tecnologia che sta dietro al telaio Ferrari sarebbe inutile date le prestazioni del motore. Mentre se si obbliga tutti ad usare il motore 052 della Ferrari, lo si può usare solo sulla F1, e addio alla 500 sulla griglia di partenza, altrimenti si ribalterebbe in rettilineo.
        Capito?
        Ciao Lorenzo.

        • Sono d’accordo, è chiaro che il rapporto motore/telaio và rispettato, quello che volevo dire, che evidentemente non sono riuscito, è il fatto che, secondo me, con motori “limitati” è più facile per chiunque divertirsi dando battaglia ai più esperti, che magari vinceranno per altri motivi ma in pista dovranno tener conto “anche” della mia presenza.

          (Non so gli altri ma io corro sempre per vincere, poi arrivo dove arrivo ma se non ho possibilità di “combattere” non mi diverto)

          Ciao Gaucher

  5. Ciao a tutti ragazzi. Prima che si aggiungano altri commenti desidaro ringraziarvi per i toni pacati e amichevoli della discussione.
    Ciao e ancora grazie.
    Lorenzo.

  6. Ciao Lorenzo, entro nel merito del dibattito assolutamente senza velleità polemiche.
    Saprete tutti che personalmente prediligo nc2 e 29k non tanto per ragioni legate alla guida, ma per questioni diverse.
    Avrei difficoltà a far capire alla maggior parte degli slottisti che frequento abitualmente, nel centro Italia, che una volta comprata una bella TT o Bmw, debbano diventare matti per trovare un nc1 e un adattatore; se vai in un negozio e compri un’auto Ninco Nc2, nessuno ha l’nc1 e l’adattatore.
    Alcuni hanno montagne di motori e adattatori in casa, gli slottisti che fanno parte del movimento che sta crescendo al centro non li hanno.
    Inoltre è difficile far capire che devi BUTTARE un motore che va forte per metterne uno che va piano (è detta in maniera superficiale, ma tantissimi lo pensano)
    Esiste un principio per cui il materiale dovrebbe essere reperibile nella distribuzione nazionale, questi ricambi non lo sono.
    Ma alla fine, non ho mai provato con metodo e costanza, un nc1 a 16V, ma credo che rispetto ad un nc2 a 12 non ci siano grosse differenze.
    Mi sbaglio?
    Altro grosso problema: nessuna delle piste al centro ha alimentatori che superano i 15V.
    Quindi doppia spesa: motori + adattatori, alimentatori.
    Riguardo il GT il problema è lo stesso, per anni hanno corso con motori 29k che sarebbero da buttare, unitamente ai 26k che trovi sulle R8.
    Anzi nel Gt Light il povero principiante (che acquista evidentemente una r8 perchè tutti gli dicono che è l’auto migliore) deve munirsi di bilancia e vernice (o piombo) per poter correre…
    francamente mi sembra macchinoso, se non c’è alle spalle una organizzazione ECCEZIONALE come quella di Soragna, dove ognuno si occupa in maniera professionale del proprio settore specifico.
    A mio avviso, e lo dico da tempo, andrebbe limitata la preparazione delle gomme, non dico vietandone l’incollaggio, ma omologando solo quelle REPERIBILI e RICONOSCIBILI: Ninco, Slotit, Scx.
    Non sono i motori potenti, ma le gomme magiche, che pochi sanno ottenere, che fanno la differenza.
    Basta Reprotec e alchimie, torno a ripetere, se non hai alle spalle una struttura che mette in condizione tutti di correre, la gente si stanca.
    Riguardo il monomarca concordo con Giulio, purtroppo è sempre stato così.

    Saluti a tutti.

    Walter Merulli

  7. Ciao Walter e ciao di nuovo a tutti, per favore, non spostiamo la discussione all’eterna diatriba tra Nc1/Nc2 o tra super GT/GT light.
    Il mio articolo non era atto a questo tipo di discussione, non è questa la sede.

  8. Ciao Lorenzo, quello che ho scritto è un mio personale commento alla ricetta che voi avete trovato per evitare i monomarca, mi sembra del tutto il linea con lo sviluppo della discussione.

    Walter

    • Si, lo so, ma il mio articolo parlava di altro. E’ la discussione che si è un poco spostata nella direzione sbagliata. Tu giustamente hai replicato col tuo pensiero, ma adesso vorrei riportarla sul suo senso originale.

  9. Volevo solo esprimere un’opinione (comune) da uno che da poco (neanche un’anno), ha cominciato ad uscire dal propio club per partecipare a delle gare (principalmente GT).
    Sono STUFO di vedere macchine che in rettilineo filano come razzi… e che in un rettilineo di 5 m me ne rifilano almeno mezzo… (e non voglio risposte tipo: esci dalla curva più piano, i rapporti sbagliati, troppi pesi, ecc… TUTTE CAZ…E !!!). Anzi, le mie macchine cerco di tenerle sempre un po’ più leggere di quello che si consiglia propio perchè non sono capace di truccare i motori, mentre chi vince ha un sacco di peso… Non voglio polemizzare dicendo che tutti quelli che vincono hanno il motore truccato, e non pretendo neanche di voler vincere. la mia sensazione però è che posso anche fare 10 ANNI di gare GT migliorare in un sacco di cose, ma finchè non sarò capace di fare qualcosa a sto benedetto motore i primi li vedrò solo con il binocolo.

    Alessio

    • Se ti può confortare, il 23k reagisce poco ai liquidi magici (collettore grande)e, dato il colore della cassa, evidenzia eventuale apertura.
      Poi, tra quelli da me provati (5) le prestazioni erano abbastanza simili.
      Emilio

      • Se ti riferisci al classico “bagnetto nella diavolina” lo faccio anche io per slegarli un po’ ma evidentemente chi va forte esegue ben altro… e poi nelle gare le verifiche che si fanno sono eventualmente verificare il regime massimo di rotazione, quindi io posso metterci quello che voglio dentro la “cassa nera”, magari qualcosa che abbia gli stessi giri (o qualcuno in più) ma molta più coppia e accelerazione…

        Alessio

        • No, perchè la cassa nera, quando la apri, si segna immediatamente. Prova. Oppure fai una prova: alla prossima gara, quando qualcuno ti “svernicia”, gli domandi a fine gara……”facciamo cambio motore un attimo?”. Poi girate assieme e vedi i risultati. Se ti “svernicia” ancora è, come ti hanno detto, una questione di motricità. Se invece il gap si riduce……………….vedi tu!!!!

          Ciao Lorenzo.

          • Per aprirlo non devi tagliarlo con una motosega, alzi con delicatezza le due alette e la base con l’albero e il rotore escono, fai quello che devi fare, lo richiudi. Non mi sembra che rimanagano dei segni così indelebili… Poi come ho precedentemente scritto, non pretendo di vincere anche perchè non sono sicuramente un campione. Quello che volevo ribadire è che uno può imparare a: mettere i pesi giusti, scegliere il rapporto giusto, far basculare la carrozzeria, gomme ok, ecc… ecc… ma se non sa toccare il motore (e da quanto ne so è la cosa più difficile da fare) non potrà mai stare tra i primi.

          • QUANDO ALZI LE LAMELLE LA LAMIERA SI PIEGA E LA VERNICE NERA CHE RICOPRE IL MOTORE SI SEGNAAAAAAAA!!!!!!!!
            Uffa!!! Se poi vuoi continuare a piangerti addosso senza fare le prove che ti ho detto, e preferisci dare dell’abusivo a tutti quelli che ti passano in rettilineo……..allora fai pure. Ma prima di rivolgere accuse alquanto pesanti fai le controprove.

            Ciao Lorenzo.

          • Se posso introdurmi nella conversazione…. Vorrei solo fare una piccola domanda? I grandi personaggi che in rettilineo rifilano un sacco di distacco agli altri fanno il bagno nel motore con l’acqua santa?
            Come mai gli stessi personaggi sono in testa la classifica in tutte le categorie?
            hanno sempre i motori migliori?
            Possibile che siano così fortunati da trovare sempre i motori che vanno più forte?
            Ok non bisogna piangersi addosso, ma se guardo il titolo del messaggio “Quale futuro per lo Slot”, non penso che ce ne sia molto.
            Pensare che non ci siano “ABUSIVI” è impensabile guardando una gara di slot!
            Anch’io ho appena cominciato ad uscire a far gare negli altri club, ma mi sta già passando la voglia…
            E penso che ci siano un sacco di persone che sono della stessa mia opinione.

          • Forse non sono abbastanza chiaro, non mi va di ribadire le cose che già ho scritto precedentemente: siccome non mi reputo Dio, non voglio assolutamente dire che tutti quelli che mi “sverniciano” in rettilineo hanno il motore truccato!!! Comunque io di lavoro non faccio ne il tecnico della NASA e ne il Microchirurgo ma ho aperto e richiuso un 23K e non è che ci sia differenza da uno nuovo (il tutto con un cacciavitino a taglio, senza strani strumenti), e poi in sede di verifiche tecniche non ho mai visto nessuno ispezionare i motori per assicurarsi che non vengano aperti.

            P.S. Se pensi che la mia risposta aperta precedentemente al tuo articolo non c’entri un CAZ.O puoi anche scriverlo direttamente a me… non mi offendo. La motivazione è che questo sfogo lo maturavo da tempo e siccome non sono “Megalomane” non mi andava di lanciare una polemica così sulla home page di un portale visitato da tante persone che addette ai lavori non lo sono, (i panni sporchi si lavano in casa). Quindi ho colto l’occasione. Ho fatto male?
            Tu personalmente non hai mai avuto il sospetto che qualche motore andasse troppo forte???

            Guarda i risultati della gara 1 Gt interregionale nord svoltasi a Cilavegna, nella classifica ci sono anche i giri motore…
            Alessio

          • Alessio, devi sapere che per mia scuola superiore (perito elettrotecnico anche se non più professionista……) e i miei passati di slot qualcosina di motori ne so e non ti nascondo che, PER PURA CURIOSITA’ (bisogna conoscere il diavolo per combatterlo), ho aperto qualche motore (soprattutto per autopsie………).
            Senza averlo mai nascosto, nonostante giuramenti su bibbie, i miei mai maliziosi colleghi locali tutte le volte che venivano passati in rettilineo mormoravano (ad alta voce……): “chissà cosa ha fatto a quel motore……”.
            Finchè ciò avveniva con motori rodati, ci poteva stare, ma è successo che gli stessi fatti si siano verificati con motori nuovi di pacca appena montati!!!!
            Il problema, come ho più volte sostenuto, è che i motorini della plastica sono dei (con tutto il rispetto) cessi prodotti in gigantescamente grande serie, da cui qualcuno va a bomba, qualcuno così cosà, qualcuno fa schifo (e a volte è rotto di serie…..).
            Poi, non escludo che ci siano i furbacchioni, ma stai tranquillo che l’occhio scafato vede la manomissione, che, in ogni caso, si può accertare….
            Attento ad un’altra cosa: le gomme “gonfiate”.
            Prova la stessa macchina con gomme nuove e ben incollate e poi con gomme rodate e scollate nel mezzo: ti verrà da dire “minchia ora si che va il motore!!!!!!!!!!!”.
            Emilio

          • Sono d’accordo con te, ma allora è solo fortuna che sempre le stesse persone abbiano il culo di trovare i motori che vanno un po’ meglio??? Perchè tali persone non giocano anche un terno al lotto su ruota singola???

            Alessio

          • A questo punto, o gli fai smontare il mega motore, o guardi cosa ha fatto alle gomme e/o la macchina: potresti, appunto, trovare la soluzione.
            Ciao
            Emilio

          • Come gia avevo spiegato prima. Prima di accusare bisogna fare prove e controprove.

          • Le prove e le controprove vanno fatte NON prima di accusare ma PRIMA di fare la gara!!!

            Alessio

  10. Voglio proprio dirvi come la penso in proposito.
    Io, al riguardo, perchè non me ne vogliano quelli che non sono daccordo (perchè poi c’è sempre qualcuno, che d’altra parte ha anche ragione, come dargli torto?) che io non voglio entrare in polemiche facili o fare della retorica.
    Ma adesso bisogna essere chiari!
    Scusate se mi scaldo ma su certe cose è facile perdere le staffe, e io quasi quasi posso dire di non averne mai avute, ne le staffe, ne la sella (ne, d’altra parte neanche il cavallo, cosa avrei potuto farmene?).
    A che punto siamo arrivati?
    Certe volte non ci posso proprio credere, e dire che l’avevo detto!
    Non mi avete voluto ascoltare, ora che volete da me?
    Ci sono volte che uno deve capire che è tempo di rassegnarsi e cercare di trovare un rimedio; altre volte che è meglio lasciare perdere (o almeno avere un pochino di pazienza, che comunque non fa mai male!).
    Ora, il nostro problema (perchè è chiaro che si tratta di un problema), non è di facile soluzione.
    Si fa presto a dire che non siamo d’accordo, ma poi, venendo al dunque, le macchine in pista dobbiamo metterle noi, e chi può saperlo meglio di noi?
    Io senz’altro no!
    Sia ben chiaro che non mi sto tirando indietro, sarebbe troppo facile tirare il sasso e poi nascondere la mano, ma noi lo sappiamo chi sono quelli che vogliono nascondere, la mano ed anche il sasso!
    Non siamo mica nati ieri!
    Insomma, sono anni che ci battiamo per le stesse cose, sono anni che ripetiamo sempre le stesse cose (forse è tempo di rinnovarci), e poi siamo sempre qui che non ci capiamo mai.
    Adesso bisogna essere chiari, si devono rimuovere tutti gli equivoci, dobbiamo parlarci fuori dai denti e, soprattutto, bisogna risolvere il problema una volta per tutte, che poi non si dica che non abbiamo voluto, e poi è inutile dire io non c’ero!
    Io ci sono! Posso dirvelo forte e chiaro; voi dove siete? Mah!
    Vorrei proprio sapere da tutti voi che dite che adesso noi non possiamo (perchè c’è gente che ancora lo dice), e da tutti quegli altri (che non voglio neanche nominare, anche se sarebbe proprio il caso) che invece non ne vogliono proprio sapere perchè credono che noi siamo qui solo per i loro sporchi comodi, esattamente, e dico esattamente, vabbè lasciamo perdere che sarebbe troppo lungo.
    Scusate lo sfogo ma quando ci vuole ci vuole!
    Spero di essere stato chiaro come d’altra parte lo siete stati voi (anche se qulcuno si, e qualche altro, c’è sempre qualcuno, no).
    Con immutata stima e lucidità, in attesa che qualcuno mi dia risposte chiare.

    P.S.: Vorrei proprio sapere, siete in tanti a pensarla come me (che poi non ci dicano che non ci abbiamo pensato in tempo)?

    • Vuoi che sia sincero Mimmo?………non ci ho capito niente in quello che hai scritto!!!!!
      A cosa ti riferisci? Ai motori abusivi (CHE NON C’ENTRANO UN C…O CON QUELLO CHE HO SCRITTO ALL’INIZIO) o a quello che ho scritto nell’articolo?

      • Come? non hai capito niente?
        Eppure mi pare di essere stato chiaro.
        Ricapitoliamo:
        1° – (per quanto si possa o si debba o si voglia cercare di essere sintetici perchè sennò poi non ci si capisce più niente) è per noi un dovere cercare di ricondurre tutto ad una maggiore efficacia ed efficienza.
        2° – (per quanto possa o appaia difficile) bisogna cercare di evitare certe situazioni.
        3° – (per dove e per quando sia possibile) alimentare la riconversione delle risorse esauste.
        4° – chiarezza, chiarezza, chiarezza.

        Ci siamo capiti, no?

        • Ah, dimenticavo:
          5° – bisogna proprio darsi una mossa perchè sennò poi finisce che poi… si insomma lo sapete.

          • Volevo poi rispondere a, non ricordo chi fosse, per dirgli che anch’io, con tutte le dovute precisazioni, la penso proprio come lui, anche se credo che non sia proprio il caso di arrivare a questo punto, infatti guardate a che punto siamo arrivati e non dite che non l’avevamo detto.

    • Scusami MimmoMartinez ma non riesco a capirti, probabilmente sono “nuovo” e mi mancano dei pezzi. Potresti essere più esplicito?
      Grazie
      Ciao Gaucher

    • Caro Mimmo,
      non saprei come dirtelo, e daltronde la cosa mi fa un po paura!
      E’ giunto il momento di dire come stanno veramente le cose, di assumersi ognuno le sue responsabilità, che, come sai, non sono poche!
      Ora proprio tu non ti puoi tirare indietro, se sai parla, altrimenti taci per sempre!!!!!!!!!!!!!!!

    • Mi sembra di leggere un intervento di Berlusconi: tante parole senza significato ! Ma un salto da uno psicologo, non è stato mai preso in considerazione ? Oppure anche lo psicologo, dopo una seduta com MimmoMartinez, è andato in cura?
      Ciao Dario

      • Di solito non mi offendo facilmente, ma il paragone col berlusca è un po troppo anche per me (hai notato la minuscola?).
        Comunque, io scherzo, invece berlusca prende per il culo, la differenza è piccola ma importante.
        Ciao.

  11. cari slottisti,
    Anch’io ho giocato in piste casalinghe, tanti anni fa.
    vi mando solo poche righe a proposito dei vostri commenti sulla plastica, che ammiro da un lato estetico modellistico, ma che non uso perche’ mi piace andare forte.
    ho corso anche con le wing-car, ed ora quando mi e’ possibile corro con gli EUROsport 1/24, facendo le gare produzione g. 12 GT1 solo per fare numero.
    Ma ritorniamo a noi PIU’ LE CATEGORIE SONO DIFFICILI E COMPLICATE, PIU’ LE REGOLE DIVENTANO SEMPLICI…………
    altezza da terra alla partenza, carrozzeria omologata alta da terra dietro mm. 38 larghezza mm. 83 e basta. chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
    Semplice e alla fine dei conti anche economico.
    Verifiche a fine gara: larghezza, altezza della carrozzeria e basta.
    provate a pensarci.

    Un amichevole saluto
    EASYslot

    • Ciao EASY,
      il metallo è già il top che la fisica/elettronica/elettrotecnica/meccanica/ ingegneria possa fare su una pista di legno con 12 volts e con le dimensioni stabilite.

      Ma ti immagini liberalizzare la plastica che casini e che difficoltà per uno nuovo?

      Emilio

      • Scusa se preciso
        nel metallo ci vogliono almeno 15-16 volt ed
        almeno 800 ampere di batterie a tampone
        Ciao EASYslot

  12. Ciao Lorenzo,
    volevo farti una domanda, visto che dal Vs. sito non ne ho ricavato la risposta:
    In quanto girano le GT con il 29.000 giri sulla Vs. pista?

    • Io non ci ho mai girato. Sicuramente i tempi scenderanno. E di molto. Ma velocità non è necessariamente uguale a divertimento. Non sei d’accordo?
      SBRISOLONE!!!!
      ;-)))

      • Assolutamente convinto che velocità non è sinonimo di divertimento…anzi.
        Sono sempre stato un convinto assertore del motore unico con pochi giri.
        Ma è pur vero che ho visto nc1 – evo 2 ecc… girare come dei 35.000 giri!!!!!!!!!
        In questo modo, che senso ha?
        Ciao
        Sbrisolone!!!!

        • Non lo so che senso ha. Anche io ho sentito parecchie persone che si lamentavano di questo soprattutto nell’Italiano quando era itinerante. Purtroppo gli strumenti sono quelli che sono e a tutt’oggi la misurazione dei giri è, a mio parere, la metodologia di verifica più esatta.

          Ciao Lorenzo.

        • Come mai mi hai chiesto i tempi??
          Io ricordo solo che noi usavamo l’Evo2, quando l’Italiano itinerante è sbarcato a Soragna, molti di noi hanno continuato con questo motore, convinti che fosse il giusto compromesso tra velocità e gestibilità della potenza in pista. Poi qualcuno ha montato un 26k (penso che allora ci fosse solo quello) e i tempi si sono sbricciolati come una………………..sbrisolona.
          Poi abbiamo abbandonato il tutto. non ci gustava giocare così.
          Questo è tutto quello che posso dirti.

          Ciao Lorenzo.

      • Pista da 60 mt, 15-16 volts in pista, NC1 che vanno come treni(avete visto la differenza fra un NC1 “comune” e quelli che girano a Soragna), comparatori, tornitura delle gomme in bagno d’olio, contagiri elettronico per la scelta dei motori, scaldatine alla carrozzeria per adattarle al telaio, ecc.
        Tutto questo secondo voi è più o meno da via di testa, con rispetto naturalmente, che comprarsi ed usare una macchinina bella e che cammina ?

        Zikki

        • Caro Zikki, non so chi sei e non so che tipo di gare fai. Ma mi piacerebbe tanto che tu fossi stato al mio fianco quando abbiamo fatto l’IRN a Soragna. Io ho aperto la pista alle ore 7,00 del mattino di domenica. Dunque ho avuto l’onore di misurare, per gli esterni, tantissimi motori. Ti giuro che ho visto cose dell’altro mondo. Addiritture motori che superavano (abbondantemente) i 15.000 giri!!!!!!
          In 7 anni che uso il NC1 non ho mai visto cose del genere. Al massimo ho visto 1 o 2 motori che sono arrivati a 14.600 giri. ma appartenevano a persone che non sapevano neanche da che parte è il positivo o il negativo del motore e che non sanno neanche fare una saldatura con lo stagno, dunque dubito altamente che abbiano aperto i loro motori.
          La tua insinuazione mi sconcerta parecchio, quelle sono cose che, secondo me, vanno discusse a 4 occhi in privato.

          Ciao, spero tu ti faccia riconoscere al più presto e che ti faccia vedere così ne parliamo, Lorenzo.

          • Lorenzo scusa, ma io non ho insinuato niente. Se alludi alle prestazioni delle auto, a Soragna c’ero e ho visto la differenza abissale di velocità fra la mia auto (diciamo messa a punto media), e quella dei primi. Con questo però non intendevo affermare niente di più di e niente di meno di meno di quello ho detto. Il significato del mio discorso, che devo ammettere troppo secco, è che ora è tutto esasperato e che forse ci si accanisce con le macchinine moderne, prestazionali, che forse non sono il peggiore dei mali.
            Tutto qua.

            Zikki

  13. Indipendentemente con cosa corro, con quali materiali uso, il mio pensiero è quello che lo devo guidare io e che la prestazione del mezzo sia al limite in curva come in rettilineo.
    Un limite che si deve cercare di migliorare sempre, con la pratica, con la tecnica e con i materiali in commercio consentiti dai regolamenti.
    In pratica, non bisogna pensare di dover o poter correre con quello che si aveva ha disposizione 10 anni fa e nemmeno di usare motori ultra potenti per andare veloci in rettilineo ed essere fermi in curva, o ancora usare magneti e pappe per aumentare aderenze a scapito di preparazione o abilità di guida (pratica e tecnica)

    Ciao MB

    • Beh, premetto per chi non mi conosce che sono il RE degli asini in campo di preparazione, ed ho anche poca esperienza di gare “extra-club”, comunque mi sono sempre posto una domanda, forse troppo tecnica ma…:
      – Se invece di diventare scemi a fare verifiche varie si limitasse semplicemente la potenza disponibile? Per potenza intendo SIA i Volts che (e soprattutto) gli Ampere.
      Ormai quasi tutti i circuiti dispongono di alimentatori regolabili, dei quali normalmente ci si cura solo per quanto riguarda la TENSIONE disponibile. Se oltre a questo si effettuasse (molto semplice da fare) anche una limitazione della corrente disponibile per ciascuna corsia (ad es. 500 mA) la POTENZA disponibile sarebbe la stessa per tutti, e non ci sarebbero più menate strane sui motori più o meno “legali”. Chi vuole usare un 29k lo potrebbe fare, chi preferisce un NC1… pure! Avendo una quantità di ENERGIA (o POTENZA) ben definita e relativamente limitata, forse (qui sarebbe bello che qualcuno avesse dei dati precisi) credo che le prestazioni di molti modelli diversi ne verrebbero per forza di cose livellate.
      OK, ora potete riempirmi di insulti liberamente!

      Ciao a tutti, MarcoC

      • Ti dovrebbe rispondere un esperto per spiegarti le questioni tecniche, ma in pratica mi sa che non sarebbe utile.

        Ciao MB

      • VADO CON GLI INSULTI ????
        SCHERZOOOOOOOOOOOOOOO !!!!!!
        Dunque, l’idea non sarebbe male, ma in pratica calcola che:
        -la corrente di spunto ce l’hai in partenza da fermo, dopodichè in allungo cala decisamente e non so in pratica quanto e come penalizzeresti un “mostro” di assorbimento
        -un alimentatore che fornisce un dato di targa 500 mA vuol dire che al di sopra di tale assorbimento o va in protezione o ………. muore
        -potresti, per assurdo, mettere una resistenza fissa tipo 6 ohm a ogni corsia ed alimentarla tipo 15 volts: dato che la caduta di tensione della resistenza è proporzionale alla corrente, ecco che penalizzeresti i motori mangia-ampere, ma…… ti rimando al commento finale……………
        -molte volte un motore che va bene lo fa perchè ha un alto rendimento, ovvero la potenza che riceve la restituisce più in potenza meccanica che in altre, che sono dispersioni, quindi, per assurdo, potrebbe anche assorbire una corrente inferiore alla media

        Commento finale:
        la vita è già molto ma molto difficile, PERCHE’ COMPLICARSELA?

        Ciao Marco

  14. Belin (come si dice anche da noi) Fallini, fanne più spesso di queste “considerazioni personali” !!!!!!!

    54 commenti di svariati generi in meno di un giorno non si sono mai visti !!!!!!!!!!!!!!!

    Emilio

    • Anche se mi sono inserito solo per fare lo scemo, è stata proprio una bella chiacchierata.

  15. Lorenzo,

    Il nostro obiettivo, come costruttori, non è quello di realizzare missili da competizione, ma
    1 – rendere le competizioni accessibili a tutti, fornendo materiale di alta qualità ed omogeneo a tutti i partecipanti, a prezzi ragionevoli.
    2 – rappresentare i modelli nel modo più fedele possibile, compatibilmente con il fatto che parliamo di modellismo dinamico.
    3 – Nei vincoli di cui sopra, dare una macchina in grado di vincere.

    Ad esempio: Una Toyota GT1 preparata in modo perfetto (e senza appesantimenti alla carrozzeria) è tuttora un’auto velocissima, in grado di rendere la vita assai dura a tutte le auto di più recente concezione. Quanti però sanno mettere a punto così una GT1, e a che costo, e IN QUANTO TEMPO? La maggiornaza dei piloti non vuole, o non può, spendere ore e ore a mettere a punto la macchina di gara in gara. Ecco perchè la maggioranza dei piloti non usa più la Toyota GT1.

    Per quanto riguarda il Lexan, siamo assolutamente contrari all’uso di questo materiale, che appartiene ad un altro modo di intendere lo slot. Il Lexan è una scorciatoia per alleggerire la carrozzeria, ma le tecnologie delle materie plastiche del 2003 permettono di fare carrozzerie belle, leggere, resistenti, senza rinunciare ad alcun dettaglio. Tu hai visto il prototipo Nissan, sai cosa si può fare…La P956, con pilota intero, verniciata e completa di tutti i particolari, pesa 19.5g: per la robustezza dell’insieme parla la 24 ore appena conclusa.

    Mi permetto di aggiungere che se cominciano ad apparire versioni ‘race’ con abitacoli in Lexan e versioni ‘dettagliate’, perché allora non portare alle estreme conseguenze il discorso, eliminando del tutto il motore dalle versioni ‘da collezione’ e correre solo con simulacri di plastica? Slot.it non percorrerà questa strada, perché la sfida per noi è fare auto bellissime con cui correre e vincere, non fare dei modelli statici 1/32 in plastica, e parallelamente dei modelli da competizione non troppo belli.

    Dal tuo ragionamento hai omesso una variabile findamentale: il prezzo! Onestamente, credo che il rapporto qualità/prezzo si sia alzato considerevolmente negli ultimi 5 anni, a vantaggio di tutti gli acquirenti; se posso utilizzare una pastica composita per avere un prodotto migliore, e riesco a farlo a prezzi competitivi, tutto ciò a mio parere va a beneficio del cliente; diverso sarebbe se questa corsa al miglioramento generale del prodotto (che, bada bene, per noi non significa necessariaqmente ‘più veloce’!!) portasse ad una escalation dei costi, beh, allora sarebbe necessario riconsiderare tutto.

    Per quanto riguarda i regolamenti: nel mercato è necessario un regolamento di massima che ponga dei paletti ragionevoli, come sono quelli fissati in Spagna per il campionato di Igualada (29.000 RPM, 18g per le carrozzerie), o che di fatto sono utilizzati per le gare endurance (motore tipo NC3/C3). Nessuno però può pensare di limitare la propria produzione a 24 grammi di carrozzeria o 23K RPM, a meno che non voglia essere eliminato dall’orizzonte dei produttori. Tali scelte molto restrittive sono limitate ad un ambito locale ma non si può pensare di esportarle.

    Per il resto, io personalmente non rimpiango i cerchioni in plastica da selezionare, nè gli assali torti. Il miglioramento della qualità complessiva ha reso più facile la vita allo slottista MEDIO, che ha potuto avvicinarsi al vertice solo perché anche lui, ora, dispone di parti calibrate senza spendere un occhio della testa (in denaro o tempo).

    Ciao
    Maurizio

    • Bravo a fare le auto brutte ci siamo gia’ noi del metallo, e credetemi anche se non corro con la plastica mi incanto da modellista a vedere le vostre realizzazioni, complimenti e veramente sinceri, noi puntiamo da velocisti a fare carrozzerie vagamente somiglianti a quelle vere ma, mettetevi nei panni di un’ appassionato di Mercedes che riesce a comprare un CLK vero e realizzarne uno che ha vinto due mondiali ma che poco somiglia al reale.
      Secondo me se passate a fare carrozzerie in lexan
      noi le facciamo in 1/24 nello spessore di 175 micron!!!! oltre che rovinarne l’ estetica fate perdere ai vostri bellissimi modelli quella parte di pubblico che li collezziona, che magari li usa una o due volte, poi gelosamente li mette in una bacheca di plexiglass che molte volte costa piu’ delle auto slot.
      Non fatevi trascinare. i vostri modelli sono belli, e mi dicono anche performanti.
      scusatemi per l’ intromissione
      EASYslot

      • Intromissione? e perché mai! Anzi, finalmente il punto di vista di chi fa lo slot metallico…

        Grazie
        Maurizio

    • Ciao Maurizio, hai sintetizzato perfettamente anche il mio pensiero!
      Complimenti sia per la produzione slottistica di altissimo livello che per la chiarezza d’intenti e di pensiero.

      Giulio

  16. Cio a tutti ragazzi. Nom speravo in un tale successo. Purtroppo da bravi Italiani Slottisti si è ricaduti a litigare ferocemente su temi non inerenti al mio articolo. Ovvero regolamenti e motori irregolari. io non so, ma non mi piace che si “legga tra le righe” delle cose che io non ho assolutamente detto. La mia domanda era semplice:
    “cosa ne pensate dello sviluppo tecnologico (soprattutto per quello che riguarda i telai e le carrozzerie) degli ultimi anni nello slot “Grande Serie”? Non pensate che ci stiamo spostando da quello che IO ritenevo essere il significato della “Grande Serie” (ovvero TRASFORMARE in mini bolidi da competizione dei giocattoli)?
    Evidentemente, caro Paolo, avevi ragione tu la settimana scorsa durante la nostra chiaccherata…………
    Desidero invece ringraziare chi ha scritto i primi interventi inerenti all’argomento trattato e in particolar modo Maurizio Ferrari per la bella risposta. Ci siamo gia confrontati su altri argomenti in cui eravamo in contrasto (slot senza pesi) ma sono sempre più felice di vedere che l’amicizia e la stima reciproca ci permettono di confrontarci su questi argomenti “caldi” con toni da persone civili. Ad esempio per me è stato un grande onore che tu sia venuto di persona a Soragna a farci provare il prototipo della 390 GT, e spero che tu voglia tornare. Capisco perfettamente quali sono le esigenze di voi costruttori (anche io sono un produttore, non di slot ma di scarpe, dunque credimi ti capisco), ma il mio era solo un appunto nostalgico dei tempi che furono. Ma, come ci ha insegnato Darwin, l’evoluzione continuerà in eterno.

    Ciao Lorenzo.

    • Scusa la domanda, ma siccome non sono un espero di materie plastiche, che differenza c’è tra un telaio e una carrozza di serie di un DTM del 95 (Mercedes C, Opel, Alfa 155) e un DTM di oggi, anche perchè le prime in pratica non le ho mai usate?
      Oppure più in generale che differenze ci sono nella carrozzeria e nel tealaio della Slot.it Audi R8 rispetto a quelli odierni e anche del passato (forse qui dovrebbe rispondere Maurizio)?

      Ciao MB

      • Ciao Marco, il DTM Ninco non è cambiato di molto, la tecnica costruttiva è rimasta fondamentalmente quella, motore in linea, carrozzeria pesante e alre cavolatine…….
        Mi riferivo soprattutto ad un GT. Compra una F40 SCX e poi mi sai dire. Anni fa era una macchina vincente, alla pari della 333sp, della Porsche GT1 Ninco, della McLaren, della F50 e chi più ne ha più ne metta. Per quanto riguarda la composizione delle plastiche……………. non è il mio campo.

        Ciao Lorenzo.

        • Le tecniche moderne di costruzione degli stampi, lo sviluppo delle macchine ad iniezione e le materie plastiche migliorate permettono di ottenere ora risparmi di peso (in altra parole: pareti piu’ sottili a parita’ di resistenza e senza incorrere in deformazioni) rispetto a 10 anni fa.

          Ciao
          Maurizio

          • Ciao Maurizio,
            con questo messaggio hai risposto in parte al mio quesito, molto probabilmente mentre scivevo il mio commento tu hai inviato il tuo.

            Ciao
            Cavanna Claudio

  17. Ciao a tutti,
    in linea di massima io e Lorenzo abbiamo fatto lo stesso percorso slottistico, nel senso che abbiamo iniziato a Soragna più o meni nello stesso periodo e devo dire che molto probabilmente le nostre idee comuni ci hanno portato a far parte dello stesso team assieme a Quattrini (il Team Satellite).
    Anche in questo caso non posso fare a meno di condividere in pieno le sue idee e complimentarmi con il successo in termini di letture e commenti ottenuti dal suo articolo.
    Volevo però aggiungere alcune mie domande e considerazioni in merito:

    A Maurizio Ferrari:
    Maurizio, mi dici cosa spinge un costruttore che stà progettando una macchina a realizzare una carrozzeria che pesa 5 0 6 grammi in meno rispetto a quelle normalmente utilizzate nelle competizioni fino a quel momento?
    Concordo con te che se il prodotto è performante e contiene assali dritti e cerchi perfettamente concentrici aiuterà lo slottista MEDIO e di questo te ne dò atto, solo io sò quanti assali ho comprato nella ricerca frenetica del centesimo, ma per te, cosa sarebbe cambiato nel fare la carrozzeria con uno spessore della plastica di 1 milllimetro anzichè 6/7 decimi (faccio un esempio, non ho misurato lo spessore della carrozzeria)?
    Se la carrozzeria fosse pesata 26/27 gr. anzichè 22/23 gr. pensi che lo slottista medio ci avrebbe perso qualcosa? Io penso di no, ma abbiamo ottenuto il risultato di avere un’altra macchina al di fuori della norma.
    La mia non vuole assolutamente essere una critica al tuo operato, anzi, capisco che molte volte le scelte sono dettate dalla realtà di altri mercati, ma ogni tanto un occhio e un eventuale aiuto allo slot italiano lo potresti anche dare, anche perchè se è vero che i numeri sono in aumento, prima o poi dovrai farlo, o no?

    A Zikki:
    Premetto che non so chi sei e non sò nemmeno se ti ho mai visto in pista a Soragna, ma comunque mi domando che senso ha rispondere ad un articolo che parla della trasformazione tecnologica delle macchine “Grande serie” con un commento contenente quattro o cinque sparate buttate lì alcune vere, alcune in parte e alcune completamente inventate.
    E allora ti chiedo:
    le cose che hai scritto le hai viste di persona e con i tuoi occhi o ti sono arrivate per sentito dire.
    Se le hai viste con i tuoi occhi e pensi veramente quello che hai scritto posso solamente dirti che se sei INVIDIOSO di quello che abbiamo e del modo in cui ci divertiamo io non sò cosa farci.
    Se invece le castronerie che hai scritto le hai raccolte qua e là per sentito dire ti racconto come stanno le cose.
    1- La pista no è lunga 60m ma 74m di solito quando una notizia passa di bocca in bocca la cosa aumenta a dismisura, la pista di Soragna evidentemente segue un’inversione di tendenza.
    2- La pista è dotata di un alimentatore per corsia ed ogno posto guida è dotato di un commutatore che permette di scegliere la tensione di quella corsia in base alla categoria che stai utilizzando in quel momento, per la precisione la tensione quando si corre il “Trofeo Ayrton Senna DTM Nc1” la tensione in pista è di 16,3 V.
    3- Gli Nc1 vanno come treni perchè vengono rodati facendoli girare prima in un liquido che anche tu puoi tranquillamente acquistare presso alcuni negozi o direttamente a Soragna, poi in pista per circa un centinaio di giri. Hai idea della differenza che ci può essere tra un motore rodato girando su una pista con un rettilineo di 7/8 metri a 13/14 V rispetto ad uno rodato girando su una pista con un rettilineo di 13,5 m a 16,3 V? No? allora prima di scrivere c….te verificalo!
    4- I comparatori centesimali, per la precisione il nostro è un tastatore, sono normalmente in vendita e se il tuo quoziente intellettivo non ti ha mai fatto pensare di comprarne uno e di come utilizzarlo non puoi incolpare per questo l’Ayrton Senna.
    5- La tornitura delle gomme in bagno d’olio è frutto dello studio e del lavoro che un componente del club (Rizzi) ha portato avanti, c’è gente che non viene in pista solo per girare perchè visto che lo slot è fondamentalmente un hobby qualcuno può gradire passare il tempo in pista ed a casa cercando di risolvere come meglio può i problemi che gli si presentano davanti durante le gare, queste piccole invenzioni ne sono l’esempio.
    6- Per quanto riguarda il contagiri elettronico per la scelta dei motori non ho molto da dirti, anche questi sono in commercio e se la comunità slottistica del Nord Italia fino ad oggi (all’arrivo sul mercato del Kelvin-Light) ha potuto avvalersi di uno strumento del genere forse è anche grazie all’A.S.s.c. .
    7- Le scaldatine alla carrozzeria per adattarla al telaio non fanno parte della nostra filosofia per la preparazione di un modello vincente.
    Probabilmente se l’hai visto fare è stato fatto sulla macchina di un esterno per permettergli di poter gareggiare quella sera con una macchina decente perchè non c’era il tempo di smontare l’abitacolo, torcere la carrozzeria A MANO fino a verificare su un piano di riscontro che tutta la base poggiasse perfettamente e quindi rincollare l’abitacolo facendo in modo che la carrozzeria mantenga la posizione desiderata.
    8- E per finire del tuo rispetto dopo quello che hai scritto nelle righe precedenti non sò proprio cosa farmene.

    Un saluto a tutti

    Cavanna Claudio
    Ayrton Senna slot club – Soragna (PR)

    • Nel momento della uscita dell’Audi erano presenti sul mercato:
      Toyota GT1, 18 g scarsi
      Ninco BMW V12 edizione 2 19.5 g
      Queste erano le macchine con motore inline normalmente utilizzate nelle competizioni. L’Audi ne pesa da 19.5 a 20.5, e ha spessori della carrozzeria di 1mm. Quindi, perfettamente nella norma (QUALE?), dato che non mi pare che per la Ninco BMW fossero state pensate penalizzazioni di sorta, che peraltro esistono solo in un sottoinsieme dello slot italiano.

      Le nostre auto sono robustissime, fedeli nella riproduzione, non pesano meno della concorrenza e non ricorrono a parti in Lexan. Vanno anche molto veloci, per merito di una progettazione fatta bene.

      I regolamenti con pesi aggiunti sulle carrozzerie sono utilizzati di un ristrettissimo numero di club, che rappresenta una rispettabile piccola minoranza dello slot italiano, ed un nulla nello slot mondiale. Progettare un modello per questa minoranza (che, ribadisco, e’ tale anche in Italia) significa rimetterci l’osso del collo.

      Per quanto riguarda l’aiuto allo slot italiano, abbiamo acquistato spazi espositivi a Slotlandia, abbiamo gia’ opzionato la pubblicita’ e lo spazio per quest’anno. Proprio pochi giorni fa abbiamo fornito gratis 36 macchine (complete, spedite in parte tramite corriere espresso) e tutte le gomme a tutti i 18 team della 24 ore del Verbano, oltre ad avere finanziariamente contribuito alla manifestazione, che e’ stato uno dei piu’ eclatanti successi degli ultimi anni, come puo’ confermare chi c’era.

      ciao
      Maurizio

      • Ciao Maurizioi
        l peso quando viene messo per appesantire la carrozza non viene tanto messo per portare il peso delle carrozze ad un peso minimo per tutti i modelli, ma per PENALIZZARE il modello con la carrozzeria più leggera perchè si ritiene che sia più performante a torto o ragione.
        Capisco il tuo rammarico nel vedere quei 4 grammi circa di piombo sulle carrozze delle tue Audi R8.
        Domanda in fase di progettazione tu sai già il peso della carrozzeria del modello o viene fuori a caso e solo dopo si cerca di aumentarlo o diminuirlo?

        Ciao MB

    • Io sparerò cazzate, ma per nulla astruse e tutte da te confermate. Quello che molto in sintesi volevo affermare, ma tu naturalmente non hai capito, e che questo tipo di evoluzione forse è più dannosa dell’evoluzione delle prestazioni delle automobiline.

      Grazie chiunque tu sia e molti complimenti per lo stile.

      Zikki

      • Nessuno l’ha capito, la prossima volta scrivilo chiaramente come hai fatto adesso, non siamo mica Nosferatum che interpretava le cose. Comunque per quello che mi riguarda il discorso finisce qui, almeno fino a quando non mi dici chi sei e da dove scrivi, non mi piace parlare con gli anonimi.

        Ciao Lorenzo.

      • caro zikki a rigirare le frittate sei molto bravo, ho letto anche notevoli apprezzamenti verso il sottoscritto nell’articolo del tuo collega Ettore nsp vedendo soltanto le cose in modo unilaterale solo perchè è così che deve andare verso il nostro club .
        I tuoi colleghi che ho conosciuto sono molto diversi da te e a malincuore mi dispiace fare una discussione del genere con una persona che penso provenga dal club di Napoli di cui rispetto moltissimo i soci e gli amici.
        Con quest’ultimi queste discussioni non sono mai state affrontate perchè quando sono venuti a trovarci quando c’è stato bisogno siamo sempre stati lì a dare una mano per aiutare chiunque ne avesse bisogno.
        Tu dov’eri?
        Mah, a parole sei bravo vedremo in pista se lo sei altrettanto.
        Per quello che riguarda il gt invece sei totalmente fuoristrada .

        • Noi del Napoli slot Promotion non conosciamo nessun “zikki”.
          Per quanto riguarda me non è un mio “collega” e gli apprezzamenti che fà non mi riguardano.

  18. Secondo me una macchina non va meglio di un altra per la carrozzeria più leggera, o almeno in molti casi non è quello il vantaggio maggiore.
    Probabilmente sono alcune caratteristiche costruttive, geometrie, baricentro o altro che fanno la differenza.
    Quindi io penso che il peso di telaio o carrozza si influisca, ma magari, alcuni particolari costruttivi siano ancora più influenti, ad esempio boccole telaio Slot.it (come evidenziato dai regolamenti).
    Dico quindi e probabilmente, perchè non ho esperienza e preparazione come altre persone che hanno scritto qui, di cui mi piacerebbe sapere il parere.

    Ciao MB

    • Caro MB
      non so nella plastica, ma nel metallo usiamo carrozzeire di lexan da 175 MICRON!!
      da 200 MICRON non vanno.
      Hai letto bene 0,175 MM. per di piu’ i vincenti tagliano anche i passaruota anteriori per avere ancor piu’ flessione nella carrozzeria in curva.
      Mi piacerebbe mandarti una brutta EASYslot in scala 1/32 perche’ tu possa provare, ma rovinate le vostre carrozzerie, sono belle cosi’

      EASYslot

      • Manda pure tutte le carrozze che vuoi io provo tutto.
        Tu mi sai dire che carrozze usano in Germania e Belgio per correre le gare Plafit?
        Per quanto riguarda le carrozze se su un modello unico diminuisco sempre il peso della carrozza, probabilmente va sempre meglio. Ma se paragono due auto diverse con lo stesso peso della carrozza e c’è ne una che va meglio dell’altra, vuol dire che il peso in se stesso della carrozza non influisce la prestazione, ma qualche altra fattore influisce sulla prestazione.
        Probabilmente le tecniche di costruzione del modello o ancora meglio la progettazione.

        Ciao MB

    • Ciao Marco,
      la legge della fisica è spietata: per la stabilità del mezzo il baricentro deve essere più basso possibile e tutto il peso al di sopra di esso è penalizzante.
      Il vero punto di forza del Toyota è sempre stato la leggerezza della carrozzeria.
      Prova a fare dei tempi senza pesi e poi metti 7 grammi nell’abitacolo (peraltro non molto in alto): la macchina cambia radicalmente nel comportamento e nei tempi.
      Oppure gira con e senza carrozzeria.
      Certo, ci sono casi in cui carrozzerie leggere (vedi Ninco BMW V12 99) non corrispondono a super prestazioni, ma ci sono senz’altro diversi motivi.
      Ciao
      Emilio

      • Sono daccordo con te che se su qualsiasi macchina aumento il peso della carrozza le prestazioni diminuiscono (forse non in tutte), ma il discorso deve essere fatto su due modelli che hanno lo stesso peso, DOMANDA se uno va meglio dell’altro cosa è che lo fa andare meglio?
        Se lo scopriamo magari i costruttori ne potrebbero avere un vantaggio?
        Per me Audi R8 va bene anche perchè cito un solo particolare a un sistema particolare di boccole posteriori, e poi altri naturalmente.

        • Risposta: tutto fa brodo!!!!

          La carrozzeria, il telaio, gli assali, le boccole, i cerchioni, il motore, e l’assemblaggio di tutto cio. E’ tutto l’insieme ad andare forte. Dunque non solo il peso della carrozzeria, ad esempio ricordo che nel DTM alcuni Mercedes C klasse (che avevano delle carrozzerie pesanti e alte) davano la paga alle Alfa e Calibra. Questo perchè avevano, su alcune piste, qualcosa in più nel telaio.

          Ciao Lorenzo.

        • Parti dal presupposto che, in assoluto, la carrozzeria più è leggera e più il modello è stabile.
          Non c’è via di fuga su questo punto.
          Altri elementi ?
          -rendimento e dispersioni di energia meccanica nell’accoppiamento motore/assale
          -torsione del telaio ed assorbimento di vibrazioni
          -tipo di accoppiamento (in-line o side-winder)
          -disposizione dei pesi e baricentro del telaio (compreso passo e larghezza oltre il peso a sbalzo)

          Comunque, la cosa determinante resta una buona gomma, questa ti può dare o levare ben più di altri particolari, e non tanto il tipo di mescola, ma la preparazione e l’incollaggio.

          Emilio

  19. Ciao Caro Amico Lorenzo,
    ma questa domanda da menarudo, quando l’hai pensata?
    E soprattutto, lo sai che tanto non ti porta da nessuna parte?
    Il mondo gira, la tecnologia cambia, le generazioni passano etc… e come direbbe un nostro amico:
    E QUINDI?

    E la realà che si evolve e come tutte le cose la insegui senza perdere i colpi, se no sei tagliato fuori. Fra dieci anni le cose saranno ancora + diverse, ma sono sicuro che le omande saranno identiche, allora ti domando:
    E QUINDI?

    Ciao con affetto
    Ezio
    Ayrton Senna Slot Club.

    • Giuda!! tu che predichi cambio manuale e abolizione dell’ elettronica dici queste cose????

      • Ma che giuda e giuda, non sei attento a quello che dico nelle afose serate al club davanti ai superlativi piloti di un tempo. Dai in mano a Nuvolari una ferrarri 2003 e Soccmacher dovra rifarsi ogni volta la fiancata per tutte le sverniciate che prende.

  20. ciao Lorenzo, sono Franz (SRT Susa) e anche per caso in commissione tecnica OPV.
    Sei un genio incompreso, e cerchi di farti del male, inseguendo l’utopia!! Ma certamente qualcosa si potrebbe fare per tornare non indietro di 10 anni, ma per evitare che le scoperte di qualcuno snaturino o comunque portino a scompensi non recuperabili in tempi brevi. Lo slot è nato giocattolo,
    è un giocattolo e resterà un giocattolo; qualcuno lo farà andare più forte, qualcuno, io, più piano, tutto qui.
    ha ragione Ferrari quando dice che se non aumentano i costi al pubblico, una carrozzeria leggera si può fare, ma io prendo ad esempio la
    produzione in grandi numeri e scopro che da 35000/50000 lirette in circa 15 anni siamo arrivati
    a superare abbondantemente le 100000 (50 e fischia euro). Nessuno ha una colpa specifica, io personalmente continuerò a fare delle gare anche
    se verrò regolarmente “suonato”, perche non considero una colpa andare piano e finche mi diverto, trovo gente simpatica, rivedo vecchi amici,
    e riesco a fare quello che mi diverte………….
    Pensando poi alle considerazioni sui monomarca, nell’OPV per esempio hanno vinto praticamente tutte le macchine prodotte, con l’esclusione di Chewron e le varie versioni Ferrari e Porsche coda lunga; questo sicuramente grazie a Avanzini, Balbo,
    Dariofranco (rigorosamente in ordine alfabetico) e ad altri che mi sfuggono, che hanno provato, adattato, gabolato e dulcis in fundo trovato la quadratura del cerchio, a dispetto di voler a tutti i costi i cerchi rotondi!!!!!!!!!!! Non ho fatto nessuna gara del DTM , ma mi pare che anche li tutti i modelli abbiano o comunque possano vincere, quindi, proprio monimarca non dovrebbe essere.
    In compenso non abbiamo ancora finito la stagione
    nelle varie categorie che propone e gia stiamo ipo-
    tecando il futuro, pensando (parlo dell’OPV nel quale sono più coinvolto) a cambiarlo perche tutti
    possano vincere o almeno essere competitivi.Noi a Susa, praticamente tutti gli anni abbiamo il Campionato Piloti, con le vetture fisse sulle corsie,
    più parità di così! Eppure, gare più competitive, ma a vincere finisce che sono sempre i soliti noti!?
    A ben vedere, nonostante non ci piaccia, forse il monomarca è la cosa che potrebbe darci quella ipo-
    tetica parità senza crearci di rimando altri problemi
    che gia non abbiamo. Allora Lorenzo, sono uscito fuori tema, ma comincio a credere che parlare di un giocattolo che ha sempre più le caratteristiche di un bolide pronto gara, non sia parlare di un PROBLEMA; perche si può definire un problema, tutto ciò che ha in se una soluzione. E io una soluzione al momento non la vedo.
    Ma finchè parliamo di slot, finchè facciamo slot, allora, tutto va ben! Non è forse cosi?
    Un saluto e a presto!

  21. Ciao carissimo amico,
    vediamo un pò … non riesco a leggere tutto, sono appena arrivato e già mi era venuto la voglia di vendere tutto …. in molti sarebbero felici.
    Comunque … la tecnologia di costruzione dei modelli migliora sempre più, è il prezzo da pagare per il progresso e sempre più alto, la concorrenza sul mercato si confronta con le esigenze del cliente.
    Qualche anno fà i numeri non avrebbero giustificato il costo di alcuni materiali, la semplicità di produzione e l’eliminazione della presenza umana ha fatto il resto, costi bassi e materiali pregiati.
    Ma poi ti scontri con la realtà di mercato, dove si corre, ad esempio, senza pesi, il modello migliore, il meglio realizzato, il meglio prestante fin dalla scatola chiusa, crea il mercato e da li incomincia una rincorsa al miglioramento.
    Mercato! Italiano? nello slot forse ancora no … quindi i maggiori produttori si scontrano su altre piazze.
    Noi? Noi non dobbiamo fare altro che cercare soluzioni tecniche affinchè i modelli possano correre tutti cercando di livellare le prestazioni …. forse la parte più difficile, e per migliaia di motivi.
    Ti devi rassegnare … oppure organizza gare o campionati con i singoli modelli, monomarca per intenderci… non ci sono alternative.
    Poi i motori o le gomme, non fanno la differenza in senso assoluto, ma la differenza la fanno chi li sà preparare….. alternativa…?!?!? gomme prima della gara.
    Menarudo …. sei ormai in cima della lista!
    Tanuzzo

  22. ai tanti commenti di questo articolo, tutti interessanti, vorrei aggiungere un paio di frasi stralciate da articoli del mio “archivio”:

    “…se non si metterà un freno a questi regolamenti si arriverà ben presto, come già si sente nell’aria, ai preparatori di automodelli, che faranno salire alle stelle il prezzo delle vetturette con la conseguenza di ridurre poi il numero degli appassionati di questo nuovo hobby-sport”

    “I motori sono sempre più potenti e anche qui si assiste all’ingigantimento della sezione ruote: vedremo dove si arriverà. Intanto parrebbe però un poco allontanato, se non scongiurato, il pericolo che il proprietario della pista s’impadronisca troppo presto di tutti i segreti, creando le premesse per l’abbandono del giuoco da parte degli altri, in segno di protesta (è questo il maggior pericolo che incombe sempre sui giuochi collettivi)”

    Sono tratti da Autosprint, il primo è firmato Carlo Micci, l’altro, udite udite, Mario Poltronieri e la data è 24 marzo 1966! sembra scritto oggi, no?

    Questo per dire che, a quanto sembra, il destino dello slot è un travaglio continuo, un continuo rincorrersi tra la ricerca della novità e della prestazione ed il bisogno di stabilità ed equilibrio. Insomma, ridotta in scala 1/24 o 1/32, forse quella “rivoluzione permanente” predicata da Mao Tse Tung che mandava i contadini a scuola e gli studenti a zappare, poi tutti insieme in fabbrica.
    Ultimamente tanti “metallari” si dedicano alla “plastica” e qualche “plasticaro” si è innamorato del “metallo”: a Mao sarebbe piaciuto, noi però lo abbiamo fatto senza le canne dei fucili puntate alla schiena.

    ciao a tutti
    Lucio

  23. Sono un vecchio slottista, quasi cinquantenne, tornato alla vecchia passione dopo molti lustri di “pausa”, mi piacciono tutte le forme di slot: plastica e metallo, ma non per gli stessi motivi, idea che trovo essere condivisa dagli altri sette-otto romagnoli, alcuni vecchi bacucchi come me, con i quali mi ritrovo ogni tanto “a giocare” sulla pista di casa. Negli ultimi mesi, ho partecipato ad un paio di gare nazionali, due metallo 1/24 ed altrettante DTM plastica (centro-sud) ed ho desiderio di farne ancora (anche di altre categorie) per il semplice motivo che a “girare” mi diverto e vorrei fosse sempre così. Il metallo mi piace perché le macchine vanno fortissimo, stanno attaccate alla pista e la ricerca e l’evolversi delle nuove tecnologie diventa appassionante; il guidarle poi mi trasmette sensazioni simili a quelle che può provare un motociclista od un automobilista quando spinge sul gas di un mezzo sportivo. La plastica (fino ad ora) mi attira perché i modelli sono l’esatta copia delle auto vere e quando le vedo in pista rivivo i duelli di Le Mans, del DTM o di altre competizioni del quale sono, o sono stato in passato, spettatore entusiasta. A livello competitivo mi piacciono nella misura in cui le prestazioni non sono esasperate e sono il più possibile simili fra un modello e l’altro. Non ho un armadio pieno di macchinine (una trentina circa) perché il costo non è poi così basso ed io tengo pure casa e famiglia, e quando ne acquisto uno nuovo (di plastica) cerco di accontentare più l’occhio che la potenziale competitività in qualche categoria ANSI, tant’è che non comprerò mai uno dei nuovi modelli Policar, perché non riproduce una “colorazione” veramente esistita in qualche competizione reale, così come non comprerò mai dieci NC-2 nella speranza di trovare quello che gira a 16.499 giri! Ora è vero che la tecnologia non si può fermare e nessuno potrà costringere Fly o Scx a fare solo carrozzerie da 20 o 25 grammi o solo motori da 23.000 giri, ma se l’obiettivo è avere modellini di plastica (giocattoli?) che vanno sempre più forte fino ad avvicinarsi alle prestazioni del metallo, secondo me abbiamo sbagliato strada, perché snaturiamo questo tipo di slot. Se è la velocità che ci piace allora perché non fare del metallo? I modellini sono brutti? Chiediamo che i regolamenti impongano anche nel metallo carrozzerie più belle (il che è possibile). La plastica, non perché lo dico io, per essere interessante, avrà sempre un’alta componente “modellistica” che si propone come riproduzione della realtà; l’esempio sono i “vostri” regolamenti ANSI e non solo: così nel DTM (Bmw a parte) ci sono le Audi TT-R, Mercedes CLK ecc. e non altri modelli del tutto simili (come modulo costruttivo) come Porsche GT3, Callaway o altre. Altrettanto è nell’OPV con i modelli anni ’70 e nella “grande serie”. Qualcuno ha scritto in questo sito che nel fare i regolamenti si vorrebbe evitare il monomarca e favorire il livellamento delle prestazioni, consentendo ai neofiti di essere competitivi come gli anziani senza spendere una fortuna. Non mi pare però che, al di là delle dichiarazioni di facciata, le cose stiano esattamente in questi termini ed i regolamenti lo dimostrano con le grandi contraddizioni che contengono, vedi il mono-motore nel GT (non solo light) o altre norme che di fatto favoriscono solo certi costruttori e non altri (in altra sede, se lo ritenete opportuno, potrò essere più preciso ed evidenziare quelle che per me sono “storture” apparentemente incomprensibili). L’inefficacia dei regolamenti in questo senso, e lo hanno scritto anche altri, è che, a parte casi sporadici, a vincere poi sono sempre i soliti noti. Non voglio rubare troppo spazio è quindi ribadisco e sintetizzo il mio messaggio: attenzione, sopratutto da parte di chi presiede alla stesura e modifica dei regolamenti, che il “giocattolo slot” (plastica in particolare) è bello ma delicato e basta poco per romperlo, specie se si vogliono nascondere o mescolare, sotto il cappello dell’uguaglianza e della democrazia, anche interessi di altro genere. In questi ultimi anni il mercato dello slot, come giocattolo più o meno evoluto, ha conosciuto una nuova stagione di grandi fortune, forse più che a cavallo degli anni ‘60 e ’70 quando io ho iniziato, con migliaia di appassionati sia fra i ragazzi che fra gli “adulti”. Chiedete ai negozi quante piste e/o modelli si vendono di questi tempi! Se desideriamo che cresca l’interesse verso le gare nazionali e di club e continui ad allargarsi la schiera dei partecipanti, occorre che le regole siano semplici, serie e trasparenti, diversamente le “nuove generazioni” dello slot (che non sono fesse…) non appena si renderanno conto di fare solo… “numero”, si stancheranno presto di partecipare e ci manderanno, giustamente, affanc…
    Andrea

    • Andrea, hai toccato un argomento molto delicato, la capacità di vedere ciò che accade intorno per modificare al meglio lo stato delle cose per ottenere un obbiettivo ben identificato.
      Non è una cosa molto semplice, molti manager ancora oggi sbagliano, nonostante l’esperienza e la ricerca in questo campo.
      La difficoltà di un ambiente fortemente tradizionalista, poco incline al rinnovamento e rinchiuso in se stesso dalle regole che esso stesso genera, impedisce di fatto l’apertura al rinnovamento e ad accettare la condizione mutevole dell’esterno.
      Lo slot è un hobby, spesso lo abbiamo ripetuto e spesso ne dimentichiamo il vero significato …. lo dimentichiamo perchè ci identifichiamo sulle regole che abbiamo generato in funzione delle nostre esigenze …. esigenze molteplici ma proprie.
      La capacità di adattare, di correggere la mira per centrare quello che in realtà la gente chiede, e soprattutto riconoscerne i propri limiti, è il limite di noi stessi.
      Il giorno in cui, serenamente, ogniuno avrà la forza di conoscersi e la voglia di aggregazione, allora e solo allora le cose miglioreranno.
      Tanuzzo

  24. Questa è una risposta all’amico Luponinco, un pò in ritardo …. ma sono tornato da poco.

    Perdonami Walter …. le gomme riconoscibili… perchè? Quale vantaggio si ha in una categoria come quella Gt nell’identificare le gomme?
    Sai meglio di me che la preparazione delle stesse hanno sempre segnato la differenza tra chi riesce a trasformare le varie mescole e i poveri cristi che non saprebbero mai come fare, tranne per un esperto di “chimica gommistica” che comunque dovrebbe fare esperienza nel settore.
    ” ho visto gomme che voi non potete neanche immaginare!” ….. ma erano tutte di una marca ben identificata… gonfie, incredibilmente morbide, tanto che le ho messe sulla mia 1/24 con motore T10 e ho battutto il record della pista! Ma daiiiiii….. Vuoi una soluzione al problema? Monogomma prima della gara …. per quanto tu possa provarci non ci sono soluzioni.
    Tu parli di principiante, lo sono stato due anni fà e le batoste che prendevo erano incredibili, ancora oggi le prendo sonoramente, perchè?
    Perchè nella plastica la differenza la fà anche un male attrito tra corona e pignone…. e non tutti riesco ad avere un accoppiamento buono.
    I PRINCIPIANTI NON VANNO VIA PERCHE’ PERDONO O NON VINCONO MAI …. MA SOLO PERCHE’ NON LI FATE DIVERTIRE O NON LI SEGUITE…. IO MI SONO DIVERTITO E SONO RIMASTO ….. Reperibilità dei pezzi…… In qualsiasi negozio io conosca ci sono NC1, adattatori ninco e di Bona, ecc…. qui i negozianti si sono adattati ai regolamenti e per tutti è facile reperire. Avvolte difficile solo per la richiesta superiore del previsto ma basta aspettare qualche giorno ….
    I pesi nelle carrozzerie ….. Ma perchè così tanto stupore, quando un principiante arriverà con una Toyota o una R8 oppure con una evo1, la commussione tecnica della gara gli aggiungerà un pesino sotto il pilotino, come tutti coloro che usano questi modelli, con bilancino messo a disposizione…. fatta una volta sola il resto viene da solo….. mi sembrano problemi risolvibili e accettati da tutti…. qui facciamo così!
    Alimentazione … questo è un vero problema, che faccio fatica a risolvere, non si può certamente costrigere un club a comprare una alimentazione diversa e avvolte costosa …. vuol dire che correremo con il massimo dei 15 Votl come da regolamento specificato. I 16 v. sono solo a Soragna, da tutte le parti si corre con 15 v. Quindi?
    Sono daccordo sul principio che meno trasformiamo meglio è! Allora il DTM lo organizziamo senza la BMW!
    Nessuno dice di buttare i motori da 29K, perchè non possono esistere le due versioni?
    Se tanta gente vuole il 29k e d altri il 23k, perchè non avere i due campionati?
    Cosa ce lo impedisce? Dobbiamo per forza avere solo una formula?
    Hai mai corso o provato un telaio in metallo con una bella carrozzeria in lexan con colori sgargiantii e un motore che spinge a 40K?
    Provalo e poi vedrai che una gt2 policar con motore da 29k ha solo un posto dove stazionare …. la spazzatura!

    Ma quando avremo la possibilità di parlare dal vivo tra di noi e magari metterci daccordo per un regolamento veramente credibile?

    Nella speranza ….. ti saluto!

    • Ciao Gaetano, incontriamoci a metà strada, sabato sono a Riccione, mi farebbe piacere parlare con te direttamente, condivido con te che si supererebbero tanti ostacoli.
      Capitolo gomme: per limitare veramente la preparazione occorrerebbe scrivere nel regolamento ” è vietato fare gomme a palloncino” e dotare la commissione tecnica di spilloni, ma non credo sia facilmente attuabile.
      La gomma deve essere REPERIBILE DA TUTTI, non che la trovo grazie all’amico che me la concede, magari in cambio di un favore, a prezzo della gratitudine eterna… questa è la mia esperienza per trovare 1 dico 1 treno di reprotec, che forse andranno bene dopo 1000 o 1500 giri di pista; secondo me queste gomme devono essere bandite, e come me la pensano in molti, sono stanco di passare le nottate in soffitta a tornire e oliare! la gente si rompe i co…..i!
      A mio avviso le uniche gomme omologate dovrebbero essere Ninco e Slotit, le uniche riconoscibili e reperibili da tutti sul territorio nazionale.
      La gomma ultratrattata si allarga, nell’80% di casi devi pelarla lateralmente, ecco il primo motivo per cui a mio avviso la scritta deve essere visibile: se si deve vedere la scritta, la gomma non può essere trattata oltre un certo limite. La scritta non si vede più? troppo trattamento, la gomma la butti.
      Quindi l’obbligo di avere la scritta sulla spalla di fatto limita il trattamento!
      Inoltre, una tabella di omologazione che prevede gomme senza scritte, non dà alcuna garanzia.
      Esempio: io mi presento con delle gomme prodotte dal mio amico vulcanizzatore, però dico: sono proslot! chi può contraddirmi? io di fatto potrei correre con delle gomme autocostruite.
      QUESTI SONO I MOTIVI PER CUI, TORNO A RIPETERLO, A MIO AVVISO LE UNICHE GOMME OMOLOGABILI DOVREBBERO ESSERE NINCO E SLOTIT.
      Escludo le scx perchè sono un tipo di gomma che è riconoscibile ma nascono bassissime, quindi vanno ultratrattate (i soliti 1000 giri).
      Sul discorso motori (e adattatori) potremo parlare per anni, ognuno rimarrebbe dela sua posizione.
      1. da noi al centro gli nc1 non li vende nessuno, tra l’altro tutte ne nuove Ninco montano l’nc2, anche le rally…
      2. spiega a un principiante perchè, una volta spesi euro 47,20 per una TT o Bmw, ne deve spendere altri 16 per far andare l’auto più piano.
      Io quando ho iniziato lo slot itinerante nel 2000 ho comprato una Clk Gt Ninco, buttato l’nc2 e ci ho messo un V12; ero ben contento di andare più veloce, il percorso opposto lascia dubbiosi molti…

      Riguardo il problema pesi alle carrozzerie, beh da noi al centro se anche siamo pochi, mi sembra francamente assurdo che una commissione tecnica perda del tempo in controlli e modifiche proprio quando i tempi sono scarsi.
      Forse da voi al Nord molti hanno la possibilità di dedicarsi agli altri, da noi ognuno deve preoccuparsi dei propri problemi e di quelli del proprio club.

      Comunque quello che dici alla fine è sacrosanto: se alcuni vogliono correre con nc1 e 23k ed altri con nc2 e 29k, perchè fare tante dispute?
      Credi che uno dei due gruppi sia più intelligente dell’altro? Io personalmente no, quindi ben vengano le suddivisioni e il riconoscimento di pari dignità a filosofie e scelte radicalmente diverse.
      Basta capire che viviamo in ambienti slottisticamente diversi, ma quando ci incontriamo possiamo andare d’accordo e divertirci, come insegnano le esperienze evento di Slotlandia e della 24h del Verbano.

      Un salutone

      Walter

      • Credo che la discussione potrebbe non avere mai fine…. le nostre esperienze sono talmente diverse che difficilmente incontrerebbero una soluzione, ma sicuramente ambedue da rispettare per quelle che sono….
        Mi piacerebbe venire a Rimini, ma sono stato via in altri mari e devo declinare l’invito, prima o poi ci vedremo, ma senza pista davanti.
        Per le gomme, proprio perchè le reprotec sono introvabili, qui quasi nessuno li usa, Ninco in primis e da un pò slot.it, ma alla fine preparano tutte le gomme con lo stesso risultato…. e se ti devo dire la verità, i palloncini non vanno più di moda, al contrario appena si gonfiano vengono scartate … addirittura la tornitura è minima … quindi come vedi, infinite sono le possibilità. E poi perchè devo puttare centinaia di gomme proslot solo perchè senza scritta laterale?
        Reperibilità! Internet è reperibilità, basta fare un ordine.
        Il peso: era solo un modo per sdrammatizzare, quanti neofiti si presentano con tutte le macchinine da pesare? E poi il peso mica li mette la commissione, ma magari un amico che è li insieme a te. Insomma la gente si diverte anche con queste cose ….. Non rendiamo tutto troppo rigido.
        Motori: che dire caro Walter, io sono come te per la semplificazione e per dare la possibilità a tutti di avere mezzi semplici e coerenti.

        Sono daccordo con te, incontriamoci e divertiamoci, ma non chiedermi di tollerare chi mi vuole prendere per i fondelli.
        Ti ricordi il regolamento Italia slot?
        Quello è un obbiettivo che mi piacerebbe riprendere……. Ma spesso sono frainteso, ed io non appartengo a nessun club, non ho interessi privati nello slot, nessuno mi paga per dire o fare e lo faccio solo per passione …. alla fine torno a casa divertito…… invece!!!!!!!!!!!!!

        Tanuzzo

    • Caro Tanuzzo i motori delle vere slot girano a piu’ di 180.000 giri hai letto bene centottantamila. e nessuno si prende la briga di controllarli, perche’ sono liberi. Sai quante pippe in meno ci sono.
      Lo deduci da oltre cento interventi, su questioni di lana caprina.
      D’ altronde e’ proprio dove si mettono mille regole che e’ di dovere aggirarle.
      Ciao da EASYslot
      NB. ai Mondiali di Sicilia i concorrenti che avevano usato additivi vietati sulle gomme, perche’ cancerogeni venivano squalificati subito.
      Non so pero’ che liquidi fossero.

      • Vai così , Roby !
        Il numero di giri è la giusta risposta ad in mare di pippe mentali!
        Ma il metallo , sai , è un’altra cosa .
        Sai , ho sentito dire che le “nostre “carrozzerie non sono tanto belle….
        Se fossi in qualcun’altro , farei un bell’esame di coscenza su altre cose …..
        Ma tanto c’è l’industria che li supporta , e il mondo della plastica non avrà mai vita difficile , anche se cercano di complicarsi la vita da soli…
        Who cares?

        Ciao ,
        Francy

        • Purtroppo o per fortiuna noi che usiamo i modelli di plastica non abbiamo motori così potenti al massimo 29.000 giri, ma le categorie più diffuse e frequentate partono da 14200 fino ai 23000 a 12volt.
          Non ci facciamo pippe mentali ma discutiamo a lungo a volte anche inutilmente, ma per il lavoro di certe persone si è arrivato ad avere gare con 80 e passa persone e quando erano poche poche 35.

          Ciao MB

          • Le pippe ce le facciamo … e come se ce le facciamo!
            Il successo di alcune manifestazioni non sono da riportare ad un regolamento tecnico, ma ad una buona organizzazione e comunicazione….. e tu dovresti saperlo!

          • Ma se il regolamento non fosse buono non penso che la gente parteciperebbe numerosa alle diverse gare, anche se dove va a correre l’organizzazione è ottima e la comunicazione altrettanto.
            Naturalmente non dico che i regolamenti sono perfetti, ma al giorno d’oggi sicuramente sono quelli che sono riusciti meglio, naturalmente tutto può essere migliorato.

            Ciao MB

        • Ragazzi …. lo sò che il metallo è un’altra cosa … a chi lo dite!
          Io vorrei sapere però se ci si stà muovendo oppure anche nel metallo siamo sull’orlo del baratro.. spero proprio di no!
          Ho ancora molte cose da imparare sul metallo … scusate ma non so a quanto gira il T10, ma volevo solo esprimere un concetto…
          Francesco a quando un incontro per una garetta?

      • Perdonami ma non capisco … se lo spirito è di avere i motori liberi … ok buon per tutti.
        Ma se il motore è un T10, con delle limitazioni ben precise e tutti devono correre con lo stesso, cosa cambia? Le discussioni ci saranno sempre perchè ci sarà sempre chi dirà: “si si ma il tuo motore…..”
        Gira e rigira è nella natura umana incasinarsi da solo!
        Comunque, si parla molto e si fà poco .. poi la gente si annoia e se ne và!
        Sai quale sarebbe il mio desiderio?
        Trovare nei club due piste di base, una per la plastica ed una per il metallo ….. ci divertiremmo di più! Ne sono convinto!

  25. Ciao ragazzi,
    volevo, ma non so resistere alla tentazione di buttare lì un commento disinteressato….
    sò che questo farà male a qualche mio caro amico ma, credo che unitamente ad una categoria “libera”, il grosso degli slottisti sia stufo delle discussioni sui motori e sulle gomme….se il problema è questo, vogliamo considerare la possibilità che i motori (testati prima) vengano punzonati e dati a sorte ? E le gomme? Nuove di pacca consegnate prima della partenza!
    Montate su cerchi di alluminio, non possono essere così negative anche senza colla e poi sarebbero uguali per tutti comunque.
    A fine gara motori e gomme vengono riconsegnati ed alla prossima estratti nuovamente (avendo cura naturalmente che non capiti lo stesso motore allo stesso pilota).
    Vi sembra così inattuabile ed irriverente ?

    Poi per concludere, una bella categoria “da scatola” dove tutto sarà di serie per cui ai big non piacerà e si avrà finalmente una bella lotta fra neofiti….

    Cordialmente
    Giovanni

    • Sulle gomme non sono d’accordo, ma sul motore si poichè il motore è la cosa che fa la differenza tra due macchine messe a punto.

      Alessio

    • Leggo esterefatto questo commento non si può fare di tutta l’erba un fascio, primo bisogna considerare su che pista o meglio su che fondo si corre, le gomme sono legate alla pista, sulla polistyl è impensabile di correre con gomme date a sorte per nulla rodate sulla ninco o scalextric il discorso cambia come dimostrato alla 24h .
      nella gara di Verbano potevi anche usare gomme nuove in quanto il fondo ninco permette un grip meccanico più che sufficiente.

      Motori: la stessa cosa tutti sanno che quasi sempre un motore è bello da usare su una pista e su un’altra invece può risultare inusabile, per questo motivo non sono stati buttati via anni inutilmente ma non c’è maggior sordo di chi non vuol sentire.
      Basta parlare parlare perchè lo si deve fare ma anche talvolta senza sapere esattamente il motivo delle cose perchè nemmeno lo si è provato seriamente per dare un parere.

  26. Bah! Ricadendo inevitabilmente sul discorso regole, vorrei solo dire che è la filosofia da perseguire che le forma.
    Se si vogliono limitare i distacchi per evitare umiliazioni ai, peraltro fisiologicamente, secondi (o più) si deve limitare il motore.
    E a La Spezia abbiamo rivisto ben attivi soggetti quasi spariti con il motore “libero” e ricomparsi con il DTM o il GT Light, perchè, sempre senza vincere, almeno sono lì, non lontanissimi dai primi.

    Nelle gare di rilievo ci starebbe il sorteggio, pur con le conseguenti complicazioni.

    Chiudo con una provocazione: ieri sera garetta tra “amici” con DTM NC2: 6 BMW e 2 CLK.
    I° e 3° il CLK.

    Emilio

    • Ma che provocazione…
      Pensi che se io a Soragna montassi un Nc2 sulla mia Mercedes Clk qualche BMW riuscirebbe a spuntarla?
      Secondo me sulla pista di casa ci sono troppi fattori che possono far pendere la bilancia dalla parte di una macchina leggermente sfavorita.
      Diverso il discorso su una pista esterna, la BMW con l’Nc2 molto probabilmente ti permetterebbe di arrivare prima ad un limite superiore.

    • Nel DTM il Bmw ha un sistema di fissaggio della carrozzeria a 2 viti che, allargandola un po’ con il phon, consente un basculamento molto migliore che con qualsiasi altro modello. A rigore di regolamento anche un minimo allargamento della carrozzeria sarebbe “fuori legge” ma però è da tutti tollerato. Inoltre è più facile, con questo modello, realizzare un buon accoppiamento pignone-corona. Io non ho usato il phon ed infatti il mio Bmw bascula poco e a Frascati ho preso paga alla grande, anche se il mio NC-2 dava 15.800 giri e ho guidato discretamente, le mie gomme erano normalissime, solo un po’ tornite però, rispetto ai primi, prendevo 1 secondo e mezzo al giro! Basterebbe imporre che le viti devono essere serrate fino in fondo per limitare queste differenze fra un modello e l’altro e dare a tutti gomme uguali prima della partenza. Io non arriverò mai primo comunque, perchè conosco i miei limiti, ma sono convinto che la differenza sarebbe solo di pochi decimi al giro e il divertimento maggiore.
      Ciao Andrea

      • Il basculamento della carrozzeria è importante ma non tanto quanto avere:
        -buone gomme
        -buon motore
        -pesi ben messi
        Il fatto di “phonare” la carrozzeria (UUUUHHH tutta vaporosaaaaaaaaa !!!!) è la correzione di un difetto, senza esagerare da rendere i fianchi……. DUE ALI !!! EH !!!
        Emilio

      • Vorrei provare anch’ io Chaparral. a dare del phone al mio CLK, ma se ne avrebbe tanto a male.
        E poi se si rovina la vernice, andare in carrozzeira e’ sempre costoso, la lascio cosi’, tanto l’ ho gia assettata davanti e sta ben in strada.
        Poi l’ elettronica fa il resto, quasi quasi la metto anche sulle slot l’ elettronica cosi forse vado piu’ forte.
        Ciao da EASYslot

  27. Questa è per lo sconosciuto zikki … che tanto parla e poco pensa ….
    Lo sai qual’è la differenza che passa tra quello che fanno a Soragna e quello che fanno gli altri? Nessuna in termini di alchimie e preparazioni, ma almeno loro lo fanno alla luce del sole, mentre gli altri ….. zikki zikki ops zitti zitti, lo fanno di nascosto e poi quando si presentano alle gare protestano perchè i loro modelli vengono qualificati, cosa mai successa, perchè il vetro interno del tetto completamente assente.
    Io non sò chi tu sia, non è dato sapere a noi comuni mortali, ma devi sapere che la ricerca di un modo di preparare i modelli non è fine al proprio egoismo, a Soragna, ma un bene da condividere, per divertirsi sempre di più!
    Poi potrai essere daccordo o meno ma almeno non affermare ciò che non sai.
    E poi cosa credi che negli altri club si facciano cose diverse? A milano 90, al magical, ad Aosta, a cantù, all’adf, ed altri che non conosco, pensi che ci siano dei deficenti che non fanno queste cose e giocano soltanto con i modelli da scatola?
    Zikki ….. svegliati…… e per favore finiamola con tutte queste bagianate.

    • Cosa ci vuoi fare Gaetano, ormai “sparare” in questa direzione sembra essere il secondo hobby. L’importante è andare avanti. Il massimo l’ho sentito quando alcune persone si sono lamentate del fatto che, in occasione dell’IRN, il primo degli esterni si è classificato 12° o 13° (non ricordo bene). Mentre su altre piste non è così. E’ una nostra colpa se all’interno del club ci sono persone come Antonio, Paco, Rizzi e tutti gli altri (perchè ognuno fa la sua parte, anche se piccola) che passano più tempo a sistemare le macchine altrui che le proprie? Arrivando addirittura a compromettere la propria prestazione!! Vi ricordo signori miei che i ragazzi che vi sono stati davanti a Soragna fanno slot da 10 anni, se non di più. Non si sono mai fatti vedere in trasferta (o quasi) ma hanno nel dito le prestazioni che avete visto. Non è un caso che nel nostro campionato interno il pluricampione Antonio, capace di vincere tante gare “esterne”, fatica, e non poco, a vincere. E non venitemi a dire “….ma la vostra è un’isola felice…”, perchè volere è potere.

      Ciao Lorenzo.

  28. Noi del Napoli slot Promotion non conosciamo nessun “zikki”.
    Per quanto riguarda me non è un mio “collega” e gli apprezzamenti che fà non mi riguardano.

  29. Lorenzo, sei meglio di Marzullo a porre domande, aggiungiamo a Poltronieri, Marzullo!!!! (118 il record penso che sia stato frantumato, fino dove si arriverà).

    Ciao MB

    • Questa mattina erano 124!!!!!

      Adesso fatevi una domanda e rispondetevi…….
      AHAH!!!!
      Continuiamo così!!

      • NON VALE !!!!
        Lo sanno tutti che basta tirare fuori discorsi su regolamenti, misure, motori e gomme che fai il “tutto esaurito”.
        E VA BENE !!!!
        Oggi butto giù l’articolo “il Toyota non deve morire!”
        così ti faccio vedere !!!!!!!!!!!
        Emilio

        • Caro Emilio la toyota non morirà anzi, mai come quest’anno sarà secondo me competitiva con le varie r8 e porsche fly evo 1-2-3.
          Preparata bene quest’auto dirà senz’altro la sua e nel campionato light sarà a livello delle altre due macchine che al momento vanno per la maggiore.
          Il problema proprio se vogliamo è un pò l’affidabilità di questo modello ma con un pò di esperienza si può sopperire usando i materiali giusti.
          ciao a presto emilio.

  30. Caro Lorenzo,
    la vita è dura e spesso la gente dimentica o fà finta di non vedere, così c’è sempre un pretesto per rompere le cosidette “biglie”!
    Fanno finta di non sapere che Antonio, per mantenere un club, ogni sera di gara deve preparare almeno 8 modelli per gente che viene solo per la gara e le chiacchere tra amici, che Giacomo, si porta sempre appresso 6 fly classic da dare a chi non ce l’ha per vedere gente in pista, che io ho prestato le mie dtm a coloro che magari non ne avevano una messa bene per la gara, lo stesso Giacomo e Antonio.
    Per non parlare del metallo dove presto modelli da 100 € che se escono rovinosamente si piegano, si sgranano o peggio si fondono….
    Il nostro modo di approcciare nei confronti di tutti, antipatici e no (anche a Mantello ho prestato modelli, pur di vederlo in pista), è sempre lo stesso da sempre, far divertire gli altri per divertirci…..
    La gara ci interessa anche a noi, ma se siamo in tanti la soddisfazione è più forte … vedere in pista gente che si diverte con modelli ben fatti ci riempie di soddisfazione.
    Ed è per la gente che la pensa e agisce come noi che i regolamenti debbano avere semplicità d’uso.
    Ti ricordi quando sono venuto una sera e in tre vi siete messi a lavorare sul mio modello? Questo è slot! Questo è aggregazione.
    Noi vogliamo che la gente si diverta, punto!
    Abbiamo lavorato tanto per loro, non per noi…. e continueremo a farlo! Forse !

    Con affetto Tanuzzo

    • E’ più o meno così, come dici tu, io ho ripreso a giocare con le macchinine perchè mi diverto. Partecipo alle gare perchè mi diverto e, sembrerà assurdo, preferisco usare la macchina preparata da me stesso (anche se poco competitiva) piuttosto che una prestata da altri. Ma nella mia filosofia di slottista ante litteram (o anni ’70), nel divertimento ci sta anche l’acquisto del modello in negozio e la preparazione prima della gara, anche perchè stimoli il cervello a pensare a qualche soluzione innovativa ed eserciti l’arte manuale della micromeccanica. Mantenere un club deve essere difficile, specie se si vuole avere un ampia schiera di partecipanti, ma non credo che il metodo del “tutto servito” sia la soluzione giusta. Probabilmente anche le persone pigre, in presenza di regolamenti semplici e chiari, si prenderebbero la briga di venire a girare con il proprio modello, se questo non fosse palesemente inferiore a quelli degli “esperti”. Butto un sasso nello stagno… se in pista andassero le auto “da scatola”, Antonio o altri come lui non dovrebbero preparare 8 modelli per i compagni di club, se ci pensi bene è la stessa cosa, perchè le macchinine, sia in un caso come nell’altro, sono simili per prestazioni.
      Ciao, Andrea

      • Già, ma con la scatola l'”esperto” non ha lo stimolo del cervello, come giustamente hai detto, e si rompe le scatole.
        Così non va più a correre neanche a lui !!!!

        Il problema è che tante persone non sanno neanche piantare un chiodo o girare una vite, è un dato di fatto, ma lo vorrebbero fare, solo che non ci sono portati per cultura o altro.

        E poi c’è il fascino del “c’ho la macchina preparata……” !!!!!!

        Emilio

  31. Avrei un’altra piccola domanda da porvi, in particolare mi interesserebbe una risposta “tecnica” da parte dei Maurizio (ma cio non toglie che mi interessano parecchio anche le opinioni degli slottisti).
    Vista l’esperienza dell’RC, non c’è il pericolo che si segua la stessa strada, ovvero che la tecnologia avanzi, ma con essa anche i costi di progettazione, con relativo innalzamento dei prezzi. Sono d’accordo sul fatto che non si avranno mai i costi (ormai proibitivi) degli “illustri” cugini dell’RC, ma il rischio c’è secondo voi?
    Per esempio, si cominciano a vedere macchine con i differenziali, con gli ammortizzatori, per ora sono allo stato embrionale ma………….. con uno studio adeguato si possono perfezionare.
    Oppure, chi può vietare ad una ditta di realizzare una macchina in materiale plastico (tipo Fly Racing) rigido e dritto con le caratteristiche di una slot car per il metallo? Ovvero con più parti “snodate” (si dice così?).
    Ciao e grazie per le opinioni.

    Fallini Lorenzo
    Ayrton Senna slot club

    P.S. ZIKKI DOVE SEIIIII!!!!!!!!!!! MA SOPRATTUTTO………CHI SEIIIIII!!!!!!!!!! Ci manchi tanto!

    • In attesa del costruttore, senz’altro più autorevole, ti do il mio parere:
      -considerando il metallo il limite a cui si può arrivare, escluderei differenziali e sospensioni nello slot futuro, probabilmente perchè la semplicità premia sempre e per le potenze in gioco è sufficiente quanto già in essere
      -il “rischio” che un costruttore lanci un telaio in plastica con snodi ci può essere, e, forse, senza grosso clamore, c’è già qualcosa…………
      Non penso che inciderebbe comunque molto sui prezzi, semprechè non si tratti di qualcosa molto complesso.

      La storia slottistica insegna che, al di là di snodi, flexi, motori bassi, telai e carrozzerie basse, più di tanto non conviene eccedere.

      E poi, ci sono i regolamenti tecnici…………..

      Emilio

    • Salve non credo che ci sia tanto
      di nuovo da progettare, soprattutto perche’ le slot
      di plastica girano poi su piste di plastica.
      Giustamente senz’ altro ma le prestazioni sono in gran parte compromesse dal fondo sconnesso.
      Immaginate una Blue King di plastica, secondo voi si raggiungono i 140 Km. all’ ora?
      Su una superficie perfettamente levigata, come sono le nostre piste i modelli partono per le Gare Mondiali a 0,8 MM. dietro e praticamente in appoggio davanti. Questo favorisce le prestazioni, gli snodi e le flessioni dei telai in acciaio armonico,
      i carichi aereodinamici, le flessioni delle carrozze da 175 Micron che si comportano come veri e propri alettoni mobili, no non potete seguire questo se poi correte su piste ninco o polistil.
      Cercate e questo mi sento di dirvelo per i miei 39 anni di slot, si 39 anni che gioco con le macchinine, di non portate esasperazioni su un giocattolo perche’ ci sono gia’ le slot in metallo, non cercate differenziali o altre soluzioni sempre nuove e care,
      che non si sa se funzionano, negli anni settanta tutto fini’ per questi motivi, lo slot delle wing car e’ finito per lo stesso motivo, 47,25 metri in meno di 1,72 secondi sulla King, bello ma per troppi pochi,
      poi succede che non ci trovano i commissari.
      Arrivederci
      EASYslot

      • Ciao Easy,
        hai toccato esattamente il vero problema del metallo, che io ho fatto ad inizio ’80 e ho rivisto a Viareggio un paio di anni fa.
        Il troppo stroppia, la storia lo insegna.
        Vedere dei “topi” che corrono sfuggendo lo sguardo dei piloti ed ipnotizzando i commissari è emozionante lì per lì, ma dopo manca qualcosa.
        Certo, il purista tecnologico non può che considerare un giocattolino la plastica e sbaciucchiarsi il suo telaio ultra-flexi snodato in metallo, ma la popolarità (se è questo che si cerca) dello slot nasce dall’essere il mini-automobilismo, non c’è scampo ragazzi.
        Riferimento all’automobilismo vero, estetica, visibilità, semplicità, economia, ecco dove deve andare lo slot.
        E, checchè i “polemici per gioco” ne dicano, regole ferree che limitino i “preparatori”, ma anche i costruttori, fanno solo bene.
        Le piste di plastica sono poco scorrevoli e piene di salti?
        Meglio………
        Le velocità sono basse e l’aereodinamica non conta?
        Perfetto……..
        I regolamenti consentono di vedere 100 (potrei dire …… MILLE !!!) modelli con prestazioni equivalenti?
        Fantastico !!!
        I costruttori dovranno fare la differenza in altro modo: estetica, contenimento dei costi, promozione, qualità.

        Emilio

  32. Mi presento, mi sono appena iscritto in questo bel club perche’ sono un ex slottista con una gran voglia di ricominciare !
    Ora, come in tutti gli hobby esistono estremismi religiosi, invasati fedelissimi alla proprie convinzioni, e una parte di gente che guarda, legge, cerca di capire, PENSA e poi SCRIVE.

    Io ho partorito queste risposte :
    A> chi e’ abituato a girare su una bigblu (si chiama cosi la pista standard per le WINGCAR ?) con un motore da 50Amper di spunto e oltre 40mila giri, gomme tenere come burro impiastricciate di colla da parati e che girano in 3″ ( io giravo sotto i 5″ sulla pista di Lugo dopo appena 1 ora di prova con una macchina prestata ) considerano una Ninco un giocattolo e una F1 storica della Policar un tronco (PS io ho 4 modelli dell’ultima ristampa delle F1 degli anni 70 a cui ho messo il ponte della Parma e un Toro Rosso e mi diverto da matti senza magnete e senza colla !!!)

    B> Il lexan sta al modellismo come la Bindi sta alla Ferrilli…
    Un modello in lexan e’ performante, colorato, ma ORRENDO!
    Ho preso in mano una MG Vanquish : pesera’ un etto ma QUELLO e’ modellismo, una gr12 e’ un missile informe DIVERTENTISSIMO, da’ emozioni INCREDIBILI ma e’ orrendo da vedere.

    C>In questo mondo e’ sparita la voglia del fai da te. Quando io e i miei compagni di slot si correva, l’unico materiale disponibile nei negozi erano i motori formato cubetto della polistil con quegli orrendi telai a paletta in plastichina di infame qualita’. Facevamo di tutto a quella roba pur di andare un po piu’ forte tutte le domeniche, e il regolamento era semplice :
    Non si tagliano le carrozzerie, non si cambiano gli avvolgimenti, non si usano magneti, il modello e’ largo al massimo 8 cm deve avere 4 ruote (…e le anteriori verticali non orrizzontali come le Wing…) e deve essere un modellino realistico. In 3 anni di attivita’ abbiamo partorito di tutto, compreso un artista che faceva modelli con carrozzerie bellissime con l’alluminio delle lattine ! Purtroppo non ho mai capito perche’ abbiamo smesso… mha!
    Costi di gestione erano abbordabilissimi, le gomme le riciclavamo quelle scartate da chi usava le gr12, i motori che comperavamo 5 alla volta per trovarne 1 buono costavano 8000 lire e non si rompevano mai, e si litigava e si discuteva tra una manches e l’altra con tutti i piloti vicinissimi (…se non capottavi…).
    Ma soprattutto ci si divertiva a essere piccoli ingegnieri del proprio bolide. Abbiamo addirittura costruito 4 superturismo usando le carrozzerie metalliche della BBURAGO!!!! Alla faccia del peso !

    Tutta sta palla e’ solo per arrivare al dunque :
    1> se le macchine hanno troppa trazione si perde in pilotaggio, e se non sei capace di dare gas la LIMA fa piste adatte a chi non sa guidare : togliere magneti e collanti e obbligare l’uso di gomme commerciali e non spugnette magiche.
    2> se non hai trazione un motore da 32K lo usi solo se sei bravo, e poi se si vuole pareggiare un po’ le prestazioni tra motori diversi per non far comperare un sacco di motori alla gente esistono sempre i pesi e le resistenze (…non vi scandalizzate la Ferrari IMSA girava flangiata, cosi come le VIPER…)
    3>Evitare di avere piste simili a dragstrip tipo 5 metri tornante 3 metri tornate ponte 2 metri tornante.
    4>Le complicazioni tecniche se sono utili proliferano altrimenti spariscono, e soprattutto se un modellista ha delle idee valide per le modifiche deve aver modo di provarle.
    5>Regole semplici e di facile applicazione, se una cosa non pui controllarla con precisione la si liberalizza (…fa cosi anche la FIA!)
    5>Siamo modellisti, non fanatici dell’RPM, le macchine devono essere belle e divertenti da guidare, e soprattutto facciamo SLOT per divertimento non per diventare ricchi o menarci (…giocate la schedina e andate allo stadio se non sapete fare a divertirvi )

    Scusate il tema, prometto che non scrivero’ mai piu’ post cosi lunghi !
    Ciao a tutti !

    • Condivido molte delle cose che dici, lo slot è bello, è un gioco “di gruppo” e per questo deve avere delle regole. Non tutti coloro che praticano lo slot hanno il medesimo approccio, per cui anche nello slot ritroviamo spesso delle contraddizioni e dei difetti che non sono propri dell’attività in sè, ma sono lo specchio delle nostre sfighe! Anche in un gioco come lo slot è più divertente vincere che perdere, ed io, come gli altri, cerco di arrivare primo; se ci riesco bene! Se non ci riesco, amen! Sono sempre io e casomai mi spremo il cervello per migliorare il modello o faccio lunghi allenamenti per migliorare la guida. Io partecipo e cerco di vincere ma so stare al mio posto quando perdo e la notte successiva dormo tranquillamente, forse non è così per tutti; a volte ho assistito ad incazzature solenni (fino ad offese personali) se un commissario impiegava due secondi in più a rimettere un modello in pista, ho visto anche gente che, dopo aver fatto duecento chilometri per venire ad una gara se ne è tornata a casa senza partecipare, adducendo come scusa una contestazione su un problema “di lana caprina”! (guarda caso dopo aver verificato che i loro modelli non erano i più veloci). Sono queste persone “che non sanno perdere” o “che devono vincere ad ogni costo” che sovente guastano il clima di una gara o distruggono l’armonia di uno slot club. Dobbiamo difenderci da queste persone, sapendo che non potremo mai escluderle e che comunque cercheranno sempre di arrivare nei “posti che contano” per imporre le loro regole. Forse sono stato un po’ pesante ma spesso è così, almeno dalle mie parti.
      Ciao, Andrea

    • innanzitutto prometti di scrivere ancora! chi ha esperienze slot un po’ fuori dalla norma è giusto che le esponga (ma quale sarà “la norma”?)
      Volevo solo ricordarti che quella pista si chiama Blue King e ce ne sono ancora alcune in giro per il mondo (forse una a Palermo?) ed il record mondiale sul giro è 1.5889 (si, un secondo e mezzo e spiccioli) stabilito poche settimane fa in Brasile e, gia che c’era, il tipo ha stabilito anche il nuovo record di giri in gara (5’x8 corsie = 40 minuti) di 1110 giri, sapendo che la pista ha 47 metri, fate i vostri conti. La cronaca su:
      http://www.imca-slotracing.com

      Ciò che ci si può chiedere è: lo slot è questo oppure le Ninco e le Fly? le macchine da scatola o la libertà di assorbire 800 Ampere?
      Le opinioni come vedi sono le più varie, tutte con le loro buone ragioni
      ciao
      Lucio

    • Credo di essere la persona piu’ AUTOREVOLE per risponderti. Non credo, se e’ vero che hai girato sulla BLUE KING di Lugo che tu abbia capito cosa c’e’ dietro una pista come quella.
      E te lo dice Roberto MARINI che l’ aveva disegnata,
      girato per le gare Europee per cercare qualcheduno che la costruisse, insieme agli amici del MRCslot di Lugo e gli Austriaci, tra i quali Martin Gramman, che tetraplegico, ha vinto Campionati Europei ed anche alcuni titoli mondiali, che l’ hanno prodotta, che per un anno hanno lavorato per costruirla, trovare la sala, gli sponsor. In particolare all’ amico Savorani che si prodigato piu’ di tutti, fino a costruire (stampi compresi un telaio che per anni ha dominato il g.12 produzione di allora. In quanto all’ orrendo se hai girato in 5 secondi secondi su di una pista dove il record era 2 secondi netti detenuto da Maurizio Baccarini, di orrendo non c’ erano le carrozzerie di lexan, ma la tua scarsissimma guida, per fare 47 MT. in due secondi credo che un po’ di abilita’ ci voglia, provaci se ci riesci ti regalo una slot wing car.

      Per il fai da te mi vien da ridere, noi i telai ce li costruiamo, vedi nella galleria immagini il mio telaio in carbonio, per le carrozzerie le mie orribili EASYslot in lexan hanno vinto almeno una gara del MONDIALE ISRA dal 1996 ad oggi 8 TITOLI e sono fatte si’ in orribile lexan, ma dietro se non lo sai c’ e’ il lavoro artigianale del modello in legno, della fusione di alluminio della lavorazione a mano libera
      con frese e dremel del modello fino ad arrivare allo stampaggio dell’ orribile lexan.
      In quanto a gomme tenere come il burro sulla King si usano le mescole piu’ dure che sono in commercio, quelle tenere durerebbero neanche un giro, e per il modellismo oltre che a costruire corrozze e telai per le slot ORRIBILI la mia vena poetica nella riproduzione la sfogo non sulle slot, ma costruendo velieri in legno.
      scusa ma queste precisazioni ti erano dovute
      MARINI Roberto
      EASYslot

    • Okkakkio, scusa easyslot penso di averti postato in privato per errore, puoi rendere pubblico il mio post replica alla replica ?

    • Che stupido mi ero postato da solo in privato…

      Azzo lo sapevo che mi facevo menare a parlare della pista di Lugo e delle wingcar.

      Punto 1> La pista di Lugo era l’opera d’arte piu bella di Lugo.

      Punto 2> La macchina me la avevano prestata e non so nemmeno che categoria fosse. E a dire il vero credici se ti pare, giravo in 3 e qualcosa ma avevo paura di spararla grossa… OK! 3 e qualcosa sono fermo va bene… non so fare 🙂

      Punto 3> Se non mi sbaglio mi hanno detto che ( correggimi se non e’ stata venduta ) la pista non esiste piu… ci sara’ un motivo ?

      Punto 4> La mia era una considerazione personale, non ti incazzare, al mondo c’e’ gente che preferisce una Corvette col cambio automatico ad una Ferrari, ogniuno ha i suoi gusti.

      Punto 5> La tachicardia che ho avuto in quei 30 minuti di prova a Lugo non li ho mai provati su nessuna pista con nessun modello di plastica, ma ho avuto una stessa reazione quando ho fatto una botta di conti sulle spese di gestione di quel tipo di competizioni.

      Punto 6> L’abilita da orologiao, meccanico, gommista, ingegnere e fai-da-te che impari nello slot metallico e’ notevole e te ne do’ atto, io parlavo della plastica dove se uno prova a farsi un telaio casalingo gli spezzano il modello col machete alle verifiche tecniche…

      Punto 7> Come detto qualche post piu su’ un principiante compera un modello plastico di punta commerciale, ci ficca qualche option, se lo fa regolare da un esperto e sta a meta’ gruppo e si diverte. In gr12 metti caso che potessi scendere a 3 secondi e 1/2 verrei doppiato ogni 3 giri… Lo so sono scarso ed e’ giusto che non vinco, ma almeno fammi arrivare in coda a qualcuno…

      Cmq, come al solito quando dai contro a qualcuno volano sempre frutta, verdura, pigne e pietre. Forse lo slot e’ destinato a fare la fine dell’ RC, per esempio a Ravenna come in tutte le cose c’e’ un sacco di gente che se non vince smette, spalando merda su tutto e tutti e sbattendo la porta. Se non ho visto male la pista RC di Ravenna e’ diventato un tracciato minimoto…
      La vicenda della Blue King di Lugo non la conosco, so solo che mio padre che ha 60 e passa anni ha visto l’inaugurazione di almeno 2 piste ospitate presso circoli e bar nella mia citta’ 30 anni fa…
      Adesso ci sono solo videopoker…….
      Io avevo fornito ad un circolo a mia spese (ERA TUTTA ROBA MIA PAGATA DA ME ! a 20 anni fare la cresta ai divertimenti per avere i soldi per lo slot in quanti lo fanno adesso ?) una pista polistil a 4 corsie di mt 2e40 per 3e80 con uno sviluppo di 16 mt (tu dirai che merda, ma se avessi pagato tutti i pezzi cambieresti opinione), 4 Parma homeset, 4 manopole e l’alimentatore. Dopo 3 mesi l’ho dovuta smantellare, perche mi avevano distrutto 2 auto, le manopole, l’alimentatore e poi dovevano giocare a majong e fare il nuovo bancone per giocare online coi pc….
      Adesso ho un mucchio di plastica inutile sotto al letto.

      Riflettiamo seriamente perche ?
      A prescindere da cosa vuoi far correre, adesso per correre dove vado ?
      In cantina appunto, con 4 metri scarsi di polistil…
      Sto per piangere, vado a farmi una birra !

      Ammiro profondamente quei club che riescono a tenere su un attivita’ come lo slot o l’RC in Italia, per qualche strano motivo sono piu’ i club che spariscono di quelli che nascono.

      Ciao a tutti e non vi inkazzate !
      Cerchiamo di essere costruttivi che a disfare ci pensano gia’ in molti.

      HO! A PROPOSITO : rimontiamo la mia pista ?
      Ravenna vuole ancora una pista Polistil ?

      • Caro Daviken-Policar, a Forlì, a fine 2002, grazie anche all’aiuto di “easyslot” ed altri metallari romagnoli avevamo montato la pista Ninco 6 corsie per la plastica che NSR aveva fatto avere a Dalmonte ed al nuovo “gruppo” che si stava costituendo in Romagna; per di più eravamo nello stesso locale dove si trova la pista in legno per il metallo. Non sembrava vero aver ricostituito un centro per lo slot, con un discreto manipolo di appassionati che si faceva vedere, con entrambe le possibilità di plastica e metallo. Ed infatti non era vero! A febbraio 2003, dopo pochi mesi dalla inaugurazione, i locali (pizzeria) sono stati chiusi di nuovo per fallimento della gestione.
        Ora per la Ninco abbiamo trovato disponibilità di nuovi spazi, a pochi chilometri di distanza, e stiamo procedendo al trasloco (smonta, rimonta….), speriamo che il “clima” si mantenga sereno in modo da evitare altri impedimenti e/o litigi di sorta. Durante la nostra ricerca di tali spazi abbiamo riscontrato delle disponibilità anche a Faenza, dove però le metrature erano insufficenti per il tracciato Ninco da 35 metri di cui disponiamo. In quella città vi sono alcune persone che stanno pensando all’opportunità di montare in quella sede una pista Polistil 4 corsie (sui 24 – 25 metri) ed hanno anche una certa quantità di materiale. Se la tua pista è stanca di rimanere sotto al letto vale la pena fare un tentativo, in propensione “costruttiva”, per vedere di realizzare qualcosa. Poi le critiche, eventualmente, le facciamo dopo. La mia disponibilità a collaborare c’è, se si trovano altri… parliamone!
        Ciao, Andrea

      • Vedi hai detto bene a disfare ci pensano gia’ in molti
        purtroppo, e gli viene anche bene, ci hanno praticamente allontanato dalla pista di Lugo alcuni dei soci che erano soci, ma poco si sono sporcati le mani a costruirla, e noi abbiamo fatto la pista di Forli’.
        Ora la pista di Lugo e’ un ricordo, e’ stata regalata
        ai siciliani che l’ hanno lasciata marcire in un capannone.
        Non mi incazzo piu’ per le slot e da tempo, figurati se mi incazzo con chi non conosco.
        A proposito di cambio automatico, credo che non hai mai provato un vero cambio automatico-sequenziale, come nel mio CLK grandino, e’ uno sballo totale, mi piacerebbe fartelo provare, tu dai il gas al resto ci pensa lui, poi solo toccando la leva diventa sequenziale………poi di nuovo automatico.
        Non te la prendere non sono di quelli che adorano le Ferrari, ma il cambio automatico e’ senz’ altro il futuro delle auto.
        Ciao da
        EASYslot

  33. Questo è quello che pensano gli amici Kaimani di Bergamo di questo articolo e dei vari commenti da voi fatti!

    Ciao Nipoti,
    per le prove libere di stasera ho dei seri dubbi.
    Il Kapo Kaimano non ha fatto sapere nulla, ma era anche impegnato per validi motivi.
    se stasera non avete niente da fare, fate una visita a Italiaslot e andate a leggere il messaggio iniziale di un certo FALLINI e tutti i commenti che sono seguiti.
    E’pazzesco! E’ scoppiato un pandemonio !
    E come ho già detto a Nik facciamo bene noi a starcene fuori dallo “slot che conta”.
    C’è di mezzo anche un certo ZIKKI che mi ricorda tanto il nostro scomparso magnaslot buonanima.
    Buona serata.
    Lo Zio

    Ciao Monone, intendo “quale futuro per lo slot?” di un certo Fallini iniziato il 27 giugno. A oggi sono arrivati a 134 commenti!
    Prova a leggere e vedrai che stordimento.
    Saluti cari a tutti.
    Lo Zio

    Mi complimento con loro e dopo avermi ampiamente insultato questo è quello che pensano di noi!
    Complimenti a loro!
    NON ABBIAMO BISOGNO DI GENTE COME VOI RESTATE IN CANTINA, E DIVERTITEVI………..
    Saluti e baci…

    • Ciao Walter, come hai avuto questi messaggi? Li hanno scritti a te privatamente? Sono dei veri leoni!!!!!! GRRRRRRR!!!! Coraggio e scapùma…..si dice dalle nostre parti!!!!!

      Ciao Lorenzo.

    • AH!!!
      Adesso mi è tutto chiaro. Dopo varie ricerche ho scoperto che queste considerazioni sono state scritte sul guestbook del sito dei Kaimani, parlando tra di loro. Ok, perfettamente d’accordo, restatene pure fuori, sono vostre opinioni personali, e come tali vanno rispettate.

      Ciao Lorenzo.

    • Ciao a tutti,
      visto che sono stato tirato in ballo, prima di dire pubblicamente quello che penso ritengo opportuno dire chi sono, e non nascondermi dietro nickname più o meno anonimi.
      Mi chiamo roberto scandella, e gioco con le slot da circa 37/38 anni ( non so essere più preciso perchè non mi ricordo bene quando da bambino mi hanno regalato la prima pista di macchinine).
      Non voglio raccontare la storia della mia vita, che slottisticamente parlando è sicuramente simile a quella di molti “anziani dello slot” (scusate se uso questo termine!) : tanto divertimento in “cantina” prima, poi le mitiche piste 1/24, poi il nulla per tanti anni, ed ora una rinascita slottistica che però è divisa tra “metallo” e “plastica”.
      Ho riassunto forse in modo troppo drastico?
      Comunque tornando al tema della discussione, che da alcuni giorni sto seguendo con interesse, direi che non rimane molto da aggiungere, è stato detto di tutto ed il contrario di tutto, sicuramente il mio parere, che mi pare concordare con quello di molti, è che lo slot rimane pur sempre un gioco/hobby/passatempo ecc. che però, avendo delle connotazioni tecniche e dinamiche, porta inevitabilmente al confronto, alla competizione e di conseguenza a sviluppi che possono spesso far deviare dallo scopo iniziale, che è essenzialmente quello di divertirsi, da soli o meglio in compagnia di altri amici appassionati.
      Dalle competizioni alla necessità di definire delle regole il passo è breve.
      E qui comincia il casino, perchè le regole, si sà, non sempre possono essere adatte alle esigenze di tutti. E comunque è antico il detto “fatta la legge, trovato l’inganno”, ed ecco i motori di “serie” che vanno come treni, le gomme additivate non si sa bene con che cosa, ecc. ecc.
      Di fronte a questi semplici esempi, chi arriva sempre “secondo”, e vorrebbe tanto arrivare “primo”, comincia a borbottare, a mugugnare, a sobillare, e poi il sospetto avanza e con esso le diatribe, i litigi, e le offese.
      Ed il divertimento dove è andato a finire?
      Come è già successo in passato, chi non si diverte più smette, e quando si rimane troppo in pochi il gioco finisce per tutti, almeno quello “che conta”, quello con le regole “ufficiali”: schede tecniche, regolamenti, verifiche, parco chiuso, ecc.
      Mentre invece il gioco fine a se stesso continua, anonimo, nelle cantine, nelle soffitte o negli spazi liberi di qualche azienda.
      Ed è esattamente questo tipo di gioco che da pochi mesi ho ritrovato, dopo tanti anni di oblio, e non intendo certo farmelo scappare di nuovo.
      Certo, l’interesse è tantissimo, proprio per questo utilizzo le nuove possibilità informative per acquisire notizie e partecipare, anche solo virtualmente, alla vita slottistica di tanti altri giocherelloni appassionati, ed ammetto che mi piacerebbe molto andare a girare sulle stupende piste che i vari club hanno realizzato in tutta Italia.
      Ma qui entrano in gioco fattori che sicuramente molti altri conoscono: famiglia, lavoro, altri interessi, ecc.
      E quindi quale futuro per lo slot? Io sicuramente non so dare una risposta, o forse si una risposta banale ce l’ho: andiamo avanti a divertirci come meglio possiamo, continuando il viaggio in compagnia senza aggiungere altri casini a quelli che quotidianamente dobbiamo affrontare.
      Questo è quello che penso io, non so se è condiviso anche dagli altri amici Kaimani di Bergamo, anche se a sensazione penso di si, e comunque caro Maniaslot, non mi sembra di essere stato offensivo nei confronti dello “slot che conta” (come lo definisci tu), nei messaggi che ho inviato ai Kaimani per informarli della discussione in corso sul web.
      Ho usato termini come: “è pazzesco! .. è scoppiato un pandemonio! ..che stordimento.”
      Ma secondo voi in alcuni dei commenti inviati non erano presenti argomenti od opinioni che potevano essere sinteticamente descritti con i termini che io ho utilizzato?
      Se ho esagerato chiedo scusa a chi si è sentito offeso, altro non posso fare.
      Ma caro Maniaslot (o “Magnaslot” per i Kaimani) com’è che sei venuto ancora a visitare il guestbook dei Kaimani? Non avevi fatto solenne promessa di cancellarlo dai preferiti? Sentivi la nostalgia delle nostre cazzate?
      In quella sede, se ti ricordi, l’Istruttore ed io avevamo cercato di smorzare i toni della discussione, che in effetti stava un pò degenerando, ma visto come hai presentato le mie comunicazioni devo dire che ti dimostri veramente in malafede.
      Ti sbagli se pensi che io disprezzi lo slot “ufficiale”, semplicemente perchè adesso non ho interesse a parteciparvi direttamente, per i motivi che già ho esposto.
      Anzi apprezzo tantissimo il lavoro e gli sforzi fatti dall’A.N.S.I. per mantenere la coesione di tutto l’ambiente slottistico, e sono ben lieto di godere dell’esistenza di questo portale.
      Visto che sono stato costretto a dire la mia opinione, ne approfitto per fare i complimenti a tutti coloro che si sbattono con passione ed altruismo per far divertire quanta più gente possibile, ed a te caro Maniaslot, rinnovo l’invito per una birra in compagnia, così forse conoscendoci di persona potremo evitare malintesi.
      Cari saluti a tutti da parte dello Zio.

      • Ciao Roberto
        E’ doveroso che io risponda al tuo messaggio.
        Mi spiace che lo spunto per una “Vendetta” venga da te, ho continuato a visionare il sito dei Kaimani leggendo anche altri insulti a mio carico, senza però rispondere ho pazientemente aspettato, è giusto che i miei “compagni” sapessero che da un’invito da me fatto,forse sbagliando forma ma sicuramente in buonafede ne è uscito un casino, e dilla giusta oltre a Magnaslot mi chiamate anche Magnamerda, sicuramente non tu ma gli altri!
        E’ vero tu e l’Istruttore siete stati i più civili e se vuoi bere una birra vieni anzi venite te e l’istruttore a Novegro sarò lieto di conoscervi, ma gli altri l’asciali in cantina potrebbe degenerare la cosa.
        Spero ora abbiate capito che non avevo bisogno di avere 8 o 9 persone che si classificavano dietro di me, e quindi non è per questo che vi ho invitato.
        Con simpatia nei tuoi riguardi e in quelli dell’istruttore.
        Walter

        • Magnaslot penso che ogni volta che tu posti un msg le nostre posizioni nei confronti dello slot si allontanano sempre di più e di questo sono contento.
          Non riesco a capire con che testa tu prenda ei msg dal guestbook dei kaimani e poi li butti così senza pensarci in un altra discussione, non mi sembra che tu abbia neanche questa volta primeggiato in quanto a intelligenza.

          • “Magnaslot penso che ogni volta che tu posti un msg le nostre posizioni nei confronti dello slot si allontanano sempre di più e di questo sono contento”
            Caro monone questo non è importante!

        • OOOHH CARO MAGNASLOT!! quanto tempo!! ahh scusa sono il tuo buon nemico JUZA.. sai che la birra a novegro mi attira sempre di più?? se non altro x avere la possibilità di vederti cribbio!! ehhh… a tutti i tuoi amici di questo bel sito dico di andare a rileggere il nostro escursus… probabilmente cambieranno idea su di te.. visto che per l’ennesima volta hai dimostrato una bassezza infinita… aaahhhh mi tocca persino scrivere su un guest in trasferta x esprimere il mio sdegno nei tuoi confronti…sei veramente un matto!! una simpatica canaglia…va bè dai mi fermo qua.. tanto non risponderai come sul nostro forum…

          • Pensala un pò come vuoi ma ti garantisco che chi mi conosce sa bene che non mi permetterei mai di interpellare della gente per portarla alle gare per invidia o non so cos’altro tu abbia capito, sarò ripetitivo e mi riscuso per il tono un pò polemico che ho avuto con il mio primo messaggio nel Vs. sito, però questo l’avevo gia detto prima dei tuoi messaggi, che invito tutti a leggere, comunque vedo che qui il tuo modo è molto più pacato,molto ma molto meno prepotente e indisponete, vedo anche con piacere che non ordini di chiamarti maestro, il fatto che pensi che non ti risponda è sbagliato non ho nulla da nascondere e il fatto che non ti risponda come sul tuo sito è dato dal presupposto che il tuo scritto non è così provocatorio e indisponente come lo era stato allora
            Vieni pure a bere una birra a Novegro anzi se mi dai un colpo di Tel. ti porto fuori il pas x entrare.
            Saluti

          • Mannaggia mi spiace di essere sembrato molto più pacato,molto ma molto meno prepotente e indisponete.. non era mia intenzione..scusa!! non cerco la tua amicizia magnataragna.. e se leggi come dici il nostro forum ti ho ribadito il perchè.. ricorda che chi ha degenerato il discorso sei stato tu!! tu mi hai offeso x primo e tu adesso come con gli altri cerchi di seppellire tutto!! eeehhh NO!
            AA scusa sono sempre lo Juza.. tuo acerrimo nemico! ma credo che lo avevi già capito!
            ciao!!

          • Sicuramente non ho bosogno di un amico come te, non saprei cosa farmene.
            Se pensi che io ti abbia offeso per primo ok vada cosi ti porgo le mie scuse.
            Comunque anche questo messaggio è molto più pacato di quelli del tuo sito.
            Bravo stai migliorando!

  34. Non so, ma alla fine quello che proprio non riesco a vedere è la conclusione. In questo hobby/sport, ci sono sempre un sacco di idee, di regole, di situazioni, ma alla fine nessun accordo. tutti si rimane delle proprie convinzioni, e nessuno cerca un’isola felice del compromesso.

    Un’isola non perfetta, ma un punto stabile da dove partire. Un’isola dove TUTTI sappiamo che sarà un evolversi di cose, di idee, di esperimenti. Dove tutto si deve sperimentare coi tempi e metodi dovuti e poi se piace applicare tale regola o comportamento.

    Invece mi sembra che siamo tutti in mare (il gioco) ognuno sulla sua barchetta (la nostra slot) e in un casino infernale ognuno rema dove vuole. E’ chiaro che prima o poi ci sarà lo scontro. Un minimo di regole comuni bisogna adottarle almeno per remare tutti nella stessa direzione. Sara’ il vento a determinare dove.

    Perchè adesso non ci sforziamo TUTTI, ma veramente tutti, di trovare un accordo VERAMENTE COMUNE, dove anche coloro che magari per varie ragioni giocano solo in casa, si sentono come in una grande famiglia; e dove quelli che giocano nei club sanno che hanno “parenti” un po lontani che non vedono troppo spesso ma che fanno parte della loro famiglia?

    La grande regola purtroppo è sempre quella IL COMPROMESSO, che però tutti dobbiamo rispettare, pena il casino.

    Ezio

    • Ezio, sante parole.
      Tanto per concludere (Fallini sarà contento del record o giù di lì….), ti dico un altro mio pensiero:
      mentre nel metallo è praticamente quasi tutto libero, nella plastica è molto più difficile visti i vari produttori e modelli in commercio.
      E allora?
      Solo un’associazione nazionale con un carisma e con una commissione tecnica che susciti rispetto può, come giustamente hai detto sopra, far sentire tutti gli slottisti plasticari italiani una grande famiglia, sia che si confrontino o si confronteranno sulle piste, sia che leggano di quello che fanno gli altri e lo vogliono replicare nella loro cantina.
      E ci vorrebbe l’umiltà di riconoscere che chi fa le regole non è il primo che passa, ma uno che le cose le ha sperimentate e se decide che è meglio una cosa c’è un perchè e non cela interessi privati.
      E’ bello e divertente slottare in casa propria, ma è molto interessante capire quanto sei bravo anche all’esterno.
      Emilio

      • Una volta un certo Bernie Ecclestone disse che per mettere tutti d’accordo e “governare” la F1 ci voleva una dittatura. E penso avesse ragione, in quanto era impossibile mettere d’accordo la Ferrari con gli assemblatori Inglesi e Francesi.
        Secondo me anche nello slot deve essere così. In questo caso i “dittatori” saranno le Commissioni Tecniche che avranno il compito di raccogliere le varie idee e con la loro esperienza (ha ragione Emilio, non sono gli ultimi arrivati) sviluppare quelle buone. Come leggete qui sopra si passa da quello che vuole tutto libero a quello che vorrebbe tutto da scatola con motori e gomme a sorteggio.
        Ditemi un po voi come si può fare.
        E’ per questo caro Ezio che secondo me non nascerà mai il tanto decantato “Regolamento unico nazionale”. Ci hai provato un mesetto fa ma…… hai letto di qualcuno che si smuovesse dalle sue posizioni iniziali??? Anche io dico la mia, è giusto così, ma cribbio!!….. se alla fine una Commssione Tecnica decide una cosa mi adeguo e vado a correre comunque. Se vengo bastonato non mi vedrete mai “attaccarmi” ad un regolamento per giustificarmi, o dire in giro….”ma il motore di quello la secondo me……….”.
        Lo trovo alquanto deplorevole e poco sportivo come comportamento. Se uno ha dei dubbi lo faccia presente in dovuta sede alle CT che provvederanno a verificare.

        Ciao Lorenzo Fallini
        Ayrton Senna slot club

  35. Lo sapevo, ho fatto girare le palle a un po di gente.
    Io volevo solo parlare un po’ mica scatenare una guerra santa ! Io volevo solo trovare un posto dove ricominciare a giocare, correre, divertirmi e discutere un po di slot.

    COMUNQUE in sintesi se non vogliamo fare la fine delle sette segrete chiusi in cantina dobbiano stabilire una volta per tutte :

    1> con cosa vogliamo correre ?
    Io sarei pure disposto a comperare una wing ma per girare dove ? a quanti km da casa ?
    E se compero una plastica, quando vado a correre che regolamento si usa ? ansi ? personal ? hatu ?
    2> e chi pubblica le regole ?
    E i furbi ? vogliamo ammettere che umilmente tutti ci prendiamo un po’ di colpa e diamo na bella craniata nello spigolo del cabinet del PC ?
    Anche io ho un pochino di colpe, ammetto di aver lasciato affondare la mia pista al circolo arci di Ravenna (Leggete il mio RE al mio POST qui sopra…)
    3> ma soppratutto DOVE corriamo ?????
    Tutti coloro che hanno modo si impegnino a trovare un posto per una pista, anche na mm…a da 4 metri per 2 dove provare giocare e divertirci, se poi vicino c’e’ pure la piadina e i crescioni tanto meglio.

    E’ INUTILE DISCUTERE DI REGOLE SE NON SI PUO’ CORRERE !!!!!
    Che te ne fai di na slot vincente, in regola con il regolamento galattico se NON HAI LA PISTA ??? la usi nella grondaia di casa ? nello scivolo ? e fai bzzzz bzzz con la bocca ? o hai un meraviglioso 8 con curve paraboliche in cui girare sempre e solo a gas aperto ?

    Esiste un elenco delle piste aperte al pubblico o frequentabili in Romagna o poco piu in la’ ? a parte Lagosanto non ne ho mai sentito nominare altri.

    Ecco adesso mi sa che prendo pure le sberle…
    Ho i denti fragili non menatemi in faccia (Gia sono brutto di mio…)

    Ciao a tutti e non litighiamo per favore…

  36. Caro Fallini, ti rispondo così:
    I nostri proverbi dovrebbero essere tutti riscritti. Sono stati pensati in inverno, ma adesso è estate.

    e siccome non sono contento ne aggiungo un’altra dove spero sia chiaro il concetto di COMPROMESSO:

    La via dei paradossi è la via della verità. Per mettera la realtà alla prova bisogna farla camminare su una corda tesa e la si può giudicare solo quando è diventata acrobatica.

    (è chiaro che ssono frasi di un grande scrittore e non mie)

    Ciao Menarudo

    Ezio Sana
    Ayrton Senna Slot Club.

  37. DAVIKEN ci mancherebbe, non hai fatto girare le palle (credo) a nessuno.

    cercherò di dare ordine alle risposte

    1) con cosa vogliamo correre ?

    Io credo che bisogna correre con tutto. Poi stara al singolo fare le sue scelte.

    2) i regolamenti sono le classiche note dolorose, ma ci deve pur essere un comune intento e prima o poi ci si deve arrivare. L’anarchia per pur bella che possa sembrare non ha mai funzionato bene.

    Chi pubblica le regole?

    In teoria l’organo preposto a questo dovrebbe essere l’ANSi, quella scapestrata organizzazione che si è cercato di avviare verso nuove mete, ma che ad oggi non mi sento di dargli comunque la sufficienza. Ma questo è un’altro discorso.
    Resta il fatto che comunque dovrebbe essere il punto di partenza e di riferimento. Poi se vi piace, perchè no, il punto di partenza potrebbe anche essere ITALIA SLOT, visto che comunque ci bazzichiamo in parecchi e magari ci è + familiare.

    E i furbi ?

    Che dire, le regole talvolta esistono per essere rispettate, e se qualcuno non lo fa, ci sono altre regole che valutano e penalizzano, come sempre bisogna accordarsi, e soprattutto far rispettare senza indugi.

    Soprattutto bisogna essere onesti con se stessi, perchè a me di vincere truffando significa che ho truffato prima di tutto me stesso. Ho vinto ma non ad armi pari. Il che non mi fa sentire + bravo di quelli che mi sono arrivati dietro. Poi uno dentro di se magari neanche lo ammettte che ha barato e gode di + facendo passare gli altri per deficienti. Che fare? Applicare le regole e sanzionare.

    3)DOVE corriamo ?
    Un’altro dilemma. Ovunque, in solaio, in cantina, nel box, nel club. Pensa che io mi sparo 200km ogni lunedì per andare a Soragna (tengo famiglia anch’io). Non dico di fare il pazzo come me, ma magari a qualche raduno domenicale di qualche interreggionale ci si può andare, anche se bisogna fare qualche km in +. Allora la pista di casa ti servirà per giocare con gli amici e per provare le cose per questi eventi.

    Credo che se poi vai nella sezione link, troverai un sacco di piste, magari con qualche indirizzo interessante. Inoltre mi sembra che c’è in atto un aggiornamento.

    Ezio Sana
    Ayrton Senna Slot Club.”

    • COMPROMESSO E AGGREGAZIONE ….. io aggiungerei.
      Lo slot, come tutti gli altri hobby’s e anche tutti gli sport dove si usano mezzi, meccanici e non, per la competizione, diventano di difficile gestione.
      Gli aspetti che rendono tutto difficile sono la non compatibilità tra tecnica e organizzazione gare.
      L’una privilegia la migliore performans, l’altra privilegia lo spettacolo, la facilità di preparazione, la semplicità, l’economia, il divertimento, l’appiattimento delle prestazioni, il tirar fuori le capacità del singolo rispetto al mezzo usato.
      Insomma un gran casino.

      E i 156 commenti che fino ad oggi ci sono stati in questo articolo, non dimostrano un interesse sull’argomento trattato, ma un interesse sulle proprie esigenze, senza pensare all’opportunità di migliorare la presenza nei club. Insomma di non aumentare di numero.

      Io spero soltanto, per il bene di tutto il movimento, che non ci sia una commissione tecnica a decidere cosa è meglio utillizzare nelle slot per le gare, ma che ci sia una COMMISSIONE ORGANIZZATIVA, con la presenza di tecnici, che decida cosa è più interessante per tutto il movimento, esempio, e solo esempio, può essere la discussione perenne dell’uso dell’NC1 al posto dell’NC2 ….. oppure una corona ad integrazione dell’altra, oppure la misura di una carreggiata al posto di un’altra troppo stretta …. insomma la commissione deve decidere il giusto compromesso tra una esigenza tecnica e quella organizzativa, confrontarle, pesarle e decidere in funzione degli obbiettivi che si sono prefissati.
      OBBIETTIVI! Ecco questo sarebbe una delle domande che per prima una commissione organizzativa si deve porre e deve rispondersi.
      Quali sono gli OBBIETTIVI che ci poniamo?

      Insomma, sentire gli umori, sentire le necessità economiche, sentire le necessità del mercato, avere la voglia di darsi una mano, di chiedere, e di creare veramente un gruppo omogeneo, di pensare all’AGGREGAZIONE E AL COMPROMESSO come mezzo per raggiungere gli obbiettivi …. dicevo,tutto questo debba essere il motore trainante di una associazione, che sia L’Ansi o altra.

      Tanuzzo

I commenti per questo articolo sono chiusi.