Da MB Slot un Kit prova potenza motori

Maggiore sarà il valore della lettura maggiore sarà la potenza del motore.

Il motore con maggiore potenza raggiungerà meglio o prima il massimo numero di giri motore.

Per esempio due macchine che hanno la stessa velocità di punta, ma potenze diverse, avranno prestazioni diverse.

Dopo aver assemblato il kit e posizionato il motore e la bilancia come nelle foto, collegare il motore ad un alimentatore di corrente continua stabilizzato spento.

Prima di accendere l’alimentatore si deve regolare il voltaggio a 2 o 3 volt non di più, per non rovinare il motore quando sarà in stallo.

Accendere la bilancia, azzerare il valore del peso, accendere l’alimentatore, leggere il valore sulla bilancia, spegnere l’alimentatore.

Bisogna prestare ATTENZIONE a non lasciare il motore sotto carico per piu’ di pochi secondi, il tempo necessario per fare la lettura e’ di 4-5 secondi, questo per non rovinare il motore in stallo.

Viene da se’ che basta ripetere il test con più motori per trovare il motore con maggiore potenza.

Il kit sarà disponibile nei prossimi giorni attraverso i soliti canali di vendita.

Ulteriori informazioni sul sito del produttore MB Slot



19 commenti su “Da MB Slot un Kit prova potenza motori

  1. L’anno scorso al Milano90 avevamo provato questo sistema (un pò più artigianale) ed è risultato molto efficace.

    Ciao, Ga

  2. Confermo il post di GA, l’anno scorso avevamo provato un sistema praticamente identico, molto più artigianale ma di identico risultato.
    Il consiglio mi era arrivato da Luca Dalmonte che lo aveva già sperimentato da tempo.
    Ciao

  3. Ciao a tutti.
    Avendo già realizzato artigianalmente qualcosa di simile, mi permetto di aggiungere qualche doverosa precisazione.

    Prima di tutto, la spinta che misureremo non sarà la potenza, ma la coppia.
    Per trasformare, con le dovute approssimazioni, la rilevazione effettuata in valore di grammi x centimetro, dovremo:
    -fare una proporzione tra i volts utilizzati nella misura e i 12 volts nominali
    -fare una proporzione tra la lunghezza del braccio (distanza tra asse motore perno che spinge sulla bilancia)

    Esempio: se misuriamo a 3 volts con il braccio (a occhio) di 3 centimetri (perno perpendicolare alla bilancia) 20 grammi di spinta si deve:
    -moltiplicare 20 grammi x 3 cm. = 60 grammi
    -moltiplicare 60 grammi x 12 volts e dividere per 3 volts = 240 grammi
    Otterremo, così, la spinta in grammi x centimetro a 12 volts, ovvero quella nominale dichiarata “di targa”.

    Però…… c’è un però…….
    Premesso che la coppia max è allo stallo o quasi, noterete, se farete la prova, che la “spinta” misurata cambia in funzione della posizione del motore (dato che i ns. motorini hanno 3 avvolgimenti, in teoria, avremo ogni 120° le stesse misure), proprio per il principio di funzionamento dei motori elettrici.
    Ora, una misura attendibile media da proporzionare ai dati di targa, si otterrebbe lasciando l’asse del motore libero di girare quasi allo stallo e potendo contare su una bilancia che rilevi non istantaneamente il peso.

    Emilio

    • Emilio scusami non pensavo, mia ignoranza, di dover specificare che le misurazione andavano fatte tutte nelle stesse condizioni.

      Fare le due moltiplicazioni e la divisioni che hai fatto tu a senz’altro un valore di precisazione importante, ma basterebbe la lettura sulla bilancia per capire la migliore coppia o potenza o forza.

      Per l’ultima parte, questo è uno strumento ( forse è troppo chiamarlo così) aggeggio (meglio) che serve più che altro per comparare ( a parità di condizioni )in modo veloce vari motori, nessuna altra pretesa.
      Prima lo aveva solo qualcuno oggi lo possono avere tutti.

    • Ciao raga!
      Ank’io sto smanettando di mio con un kit simile.
      Mi aggrego pienamente alle considerazioni di Emilio, condividendole, e mi permetto di aggiungere un ulteriore precisazione.
      Nella trasformazione (approssimativa) dobbiamo aggiungere anke il fatto ke il braccio ha un suo peso! Quindi al peso segnato dalla bilancia dovremo sottrarre il peso del braccio.
      Cmq, tutto cio’ e’ approssimativo, ed il “però” finale espresso da Emilio e’ il punto piu’ cruciale!
      Bye,

      SyRaKo81

  4. NULLA, ripeto NULLA contro il produttore… ma lasciatemi dire che PER ME DA SEMPRE il banco di prova è solo e soltanto la PISTA!

    Tutte pippe, solo pippe, i giri, la coppia, il magnetismo, il rodaggio….
    Da una vita il banco di prova PER ME è solo la pista!
    E’ lì che si vede, in base alla macchina, alla guida, alle condizioni, se un motore “è meglio” di un altro.
    Ho volutamente scritto “é meglio” tra virgolette, perchè per me non significa che essere più veloce sil giro secco sia premiante sempre: magari con una configurazione fai il tempino, ma in gara potresti essere portato a sbagliare più facilmente e quindi vanificare la prestazione assoluta con una uscita…
    E’ tutto un “mix” di tanti tanti elementi.

    RIPETO, gli strumenti aiutano, certo, la quello che aiuta bene e meglio è solo e soltanto LA PISTA!

    Saluti!

    • da NSR
      “RIPETO, gli strumenti aiutano, certo, la quello che aiuta bene e meglio è solo e soltanto LA PISTA!”

      Oh se gli strumenti aiutano, sono contento di aver prodotto uno strumento utile, e poi buon divertimento in pista.

  5. bella idea.
    Vorrei dare, se non dirò castronerie, un mio un mio piccolo contributo.
    Ho visto che il motore spinge sulla bilancia tramite un perno rigido. Il problema, acutamente sollevato da Emilio, è che il motore potrebbe non trovarsi nel posizione di Max coppia. Bisognerebbe quindi permettere al motore una piccola rotazione fino a trovare il punto di massima spinta. Secondo me bisognerebbe escogitare un sistema a molla, ad esempio sostituendo il perno con un pistoncino a molla.
    In ogni caso il sistema mi sembra già ottimo così com’è se l’obiettivo è di comparare più motori tra di loro.
    …Magari si potrebbe pensare ad un kit “EVO” di aggiornamento per il prossimo Natale!! eh! eh!
    Saluti molleggiati,
    Herbie
    Bruzia Racing Slot – Cosenza

  6. Se posso aggiungere, forse il vero sistema per misurare la coppia massima di un motore sarebbe, come suggerito da Beppe / Xslot, di calettare una puleggia sull’asse e vedere fino a quanti grammi riesce ad alzare, per poi fare le dovute proporzioni con la tensione usata ed il diametro della puleggia.

    Emilio

    • Madò!!! Bisogna essere ingegneri insomma…..la buona e vecchia pista non mente mai! Scegli il migliore migliore in termini di prestazioni, quello che più si adatta alla tua guida e quello che cala meno in prestazioni nella durata di una gara. Col semplice ausilio di un……CRONOMETRO!!!! ;)))

  7. Ciao raga!
    Ank’io sto smanettando di mio con un kit simile.
    Mi aggrego pienamente alle considerazioni di Emilio, condividendole, e mi permetto di aggiungere un ulteriore precisazione.
    Nella trasformazione (approssimativa) dobbiamo aggiungere anke il fatto ke il braccio ha un suo peso! Quindi al peso segnato dalla bilancia dovremo sottrarre il peso del braccio.
    Cmq, tutto cio’ e’ approssimativo, ed il “però” finale espresso da Emilio e’ il punto piu’ cruciale!
    Bye,

    SyRaKo81

    PS: avevo x errore gia’ inserito il commento come risposta ad Emilio!

  8. Salve. Ho appena ricevuto questo “aggeggio”, come amano chiamarlo MB, ma non ho ancora letto in giro quali esatti conteggi bisogna fare per avere una lettura il più vero simiile. Usiamo quella proposta da Emilio? Cioè moltiplichiamo la lettura sulla bilancia (a 3 volts) per la lunghezza del braccio e successivamente per 12/3 volts o per 4?

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