Proviamo il pulsante SCP-1 Slot.it

L’aspetto è imponente, basta però tenerlo tra le mani per apprezzarne subito la leggerezza e la naturalezza con la quale si tiene l’impugnatura.

In un primo momento si rimane un poco disorientati dai numerosi potenziometri e tasti; le diciture impresse sulla mascherina sotto ogni pulsante, però ci indicano ogni funzionalità.

Il grilletto è morbidissimo, non ci sono attriti in quanto l’SCP-1 legge la posizione del grilletto tramite un sensore di Hall sensibile alla variazione del campo magnetico di un magnete posizioinato nel grilletto stesso. Non essendoci interruttori di fine corsa, né attrito fra contatti, come in un pulsante tradizionale, si eliminano o perlomeno si riducono di molto le le possibilità di consumo per uso prolungato, rotture meccaniche accidentali e malfunzionamenti.
L’unica resistenza del grilletto è data dalla molla per il ritorno.

Sul lato posteriore un selettore ci dà la possibilità di selezionare due modi rapidi di utilizzo del pulsante; lineare o curve (più avanti entreremo nel dettaglio).

Sulla costa superiore due switches, azionabili solo con l’utilizzo di una punta (biro-cacciavite) servono per selezionare i tre fondamentali e diversi modi di funzionamento.

Sulla costa laterale un connettore ci consentirà di collegare l’SCP-1 a un dispositivo elettronico (optional) per l’acquisizione della telemetria e la visualizzazione delle varie tarature a computer.

Nella parte bassa dell’impugnatura, una cartuccia estraibile consentirà al pulsante SCP-1 di funzionare con i vari sistemi digitali (SSD Scalextric – Ninco – Carrera ecc.). Attualmente in commercio troverete solo la versione analogica.

Prima di scendere nel dettaglio di ogni manopola, vediamo i quattro modi di funzionamento principali dell’SCP-1.
E’ consigliabile leggere prima il manuale compreso nella confezione (versione completa in italiano scaricabile dal sito www.slot.it), perderete poco tempo e vi aiuterà a comprendere meglio le numerose possibilità dell’SCP-1.

1 Lineare
E’ il modo più semplice per utilizzare il pulsante (consigliato all’inizio per famigliarizzare con lo strumento).
E’ una curva retta, si regola la sensibilità e il punto di massima potenza.

2 Lineare con limitatore della potenza massima.
Ideale per ridurre la potenza massima in quei casi dove la tensione in pista è alta e non regolabile (vedi set Ninco che sono alimentate a 14V); utilizzando l’SCP-1 possiamo ridurla direttamente dal pulsante. Utile anche nel caso vogliamo far giocare dei bambini piccoli, riducendo la potenza massima fino al 60\%, saranno in grado di divertirsi.

3 Curva regolabile
E’ un modo di funzionamento molto sofisticato con pieno controllo della curva di risposta, in cui la relazione fra grilletto e tensione di uscita non è una linea retta, ma può essere trasformato in una curva concava o convessa, a piacimento.

4. Fantasma
E’ una modalità di funzionamento in cui la velocità è fissa e selezionabile, utile per muovere autonomamente le macchine in pista o rodare un motore.
Premendo contemporaneamente i tasti freccia+hand Brake+clic sul grilletto, i led LC (verde) e diagnostic (rosso) lampeggeranno a intermittenza, rilasciate i pulsanti e regolate la velocità con la manopola Curve / Max.
La funzione fantasma è utile anche nel caso vogliate giocare da soli. Sia su pista digitale che analogica, impostate una velocità fissa per un’auto (magari munita di magnete) e divertirvi a superarla con un’altra auto.

Le manopole e i bottoni.

Essendo l’SCP-1 progettato anche per sistemi digitali, alcune manopole e bottoni hanno doppia funzionalità, vedremo in questo caso principalmente le funzioni analogiche con qualche accenno al digitale.

Power Trim (antispin)
Partendo da sinistra il primo potenziometro con scala graduata verde denominato Power Trim è l’antispin. Noterete subito che la scala graduata non è suddivisa in parti uguali, per circa 3/4 del potenziometro la scala arriva a 2, l’ultimo quarto passa da 2 a 10.
Provandolo in pista con un motore NC5 abbiamo notato una regolazione dolce e progressiva fino al 2, poi l’antispin entra pesantemente tanto da poter tener premuto a fondo il grilletto in alcune curve quando il potenziometro è a 10.

Min Speed \% (sensibilità)
Il potenziometro centrale di color giallo (Min Speed) è espresso in percentuale e regola la velocità di partenza della macchina. E’ la sensibilità, equivale a cambiare gli OHM dei pulsanti a resistenza.

Brake (freno)
Il potenziometro del freno è di colore rosso e ha la possibilità di scegliere fra due differenti strategie: sweep e fissa.
L’indicatore del freno è diviso in due parti: una, sotto l’indicazione ‘sweep’, aziona il freno in modalità ‘decrescente’, l’altra, sotto l’indicazione ‘fixed’, aziona il freno in modalità ‘fissa’.
La scala Fixed da 1 a 10 è il tradizionale freno che troviamo su tutti i pulsanti.
La funzione sweep, espressa in tempo, è una forte decelerazione iniziale seguita da un calo dell’azione frenante. Lo ‘sweep’ comincia sempre con il 100\% di freno, passando poi gradualmente a zero (0) al passare del tempo.
Regolando la sweep in base al vostro modo di guidare, avrete sempre una frenata al 100\% con un’automatico e progressivo rilascio del freno. Più facile da provare che a dirsi, chi solitamente ha difficoltà nel far scorrere la macchina in curva, troverà questa funzione insostituibile.

Curve / Max
Questa manopola è al centro del funzionamento del pulsante SCP-1. A seconda del modo scelto, ‘curve’ o ‘lineare’, ha due caratteristiche completamente distinte.
Modo 1 e 2, lineare con e senza limitazione di velocità: la manopola CM regola il valore del punto immediatamente prima del massimo, o il massimo stesso.
In modo 3 regola il punto intermedio della curva che viene costruita passando per il minimo (manopola CM), per questo punto, e per il massimo (100\%).

Hand Brake (freno a mano)
Il pulsante rotondo ‘Hand Brake’ è un freno istantaneo (freno a mano). Se premuto, viene tolta potenza e applicato il freno in base alle regolazioni del potenziometro Brake.
Utile sulle piste digitali con cambio corsia posizionato in rettilineo; anche con grilletto completamente premuto, potrete dare un colpo di freno prima dello scambio per diminuire la velocità e tornare alla massima potenza senza perdere tempo.
Penso che i rallysti troveranno molto utile questo sistema di frenata su fondi scivolosi.

Freccia SU – Freccia GIU
Single Shot 100\% Brake (freccia su) – Set Brake 100\% (freccia giu)
Ci sono due possibilità per cambiare i settaggi del freno, temporaneamente e senza modificare la regolazione di base impostata dal potenziometro Brake:

1. la freccia ‘SU’ esegue una attuazione singola al 100\%.
Premendo il pulsante, il sistema memorizza che la prossima frenata, e solo quella, deve essere eseguita alla massima intensità, indipendentemente dalla regolazione impostata da Brake. Questa strategia può essere utile in varie situazioni: ad esempio, in un circuito in cui la regolazione del freno al 100\% non fosse quella ottimale, eccetto che in una curva stretta alla fine di un lungo rettilineo.
L’attivazione della strategia è segnalata dall’accensione della luce verde. E’ possibile annullare la richiesta di frenata al 100\% con una ulteriore pressione del tasto.
2. la freccia ‘GIU’, per tutto il tempo in cui viene premuta, forza la frenata al 100\% indipendentemente dalla regolazione di Brake.
Nel caso di un tracciato con una serie continua di rettilinei+curve secche dove servirebbe il freno al 100\% e una parte misto lenta dove sarebbe sufficiente il freno al 30\%, basterà posizionare la manopola Brake a 3 e tener premuta la freccia GIU solo nei tratti dei rettilinei-curve secche.

In pista, utilizzando l’SCP-1 in modo LIN non ho avuto nessun tipo di difficoltà e mi sono trovato subito a mio agio.Una volta impostato il minimo (con una Toyota GTone e motore NC5 su 20\%) e il max a 5 ho fatto degli ottimi tempi; utilizzando il freno “sweep” ho notevolmente migliorato rendendo la macchina molto scorrevole in curva.

Non mi sono addentrato volutamente nel modo CURVE (il manuale è però molto esplicativo) perché penso che prima convenga farci la mano senza il rischio di trovarsi in situazioni complesse. I più “sgamati” ne troveranno ulteriori vantaggi personalizzandosi il proprio SCP-1 in base ai motori, alle piste e al proprio tipo di guida.

Riguardo

Moto, Auto, Kart e Slot Car

19 commenti su “Proviamo il pulsante SCP-1 Slot.it

  1. Dopo la laurea in chimica per trattare le gomme, ecco quella in informatica per usare il “controller”…
    Ciao
    Dario

  2. Ciao Dario,
    sto gia pensando a come modificare il pulsante per eliminare definitivamente l’antispin e farlo diventare:
    Antispin Free – Only for Rally.

    L’unico inconveniente è che un’operazione del genere farà decadere automaticamente la garanzia.

    E non dirmi che un pulsante senza antispin farà comunque la differenza, dopo che al Motor Show ti siamo stati davanti con il pulsante originale Ninco da 60 Ohm la tua tesi non è più credibile.

    Ciao e auguri di Buon Natale, ci vediamo nell’anno nuovo.

    Claudio

  3. E quello del Motor Show me lo chiami pulsante?
    A me sembrava più un interruttore: on-off…..
    Ciao e auguroni
    Dario

    • Beh… Dopo aver avuto il modello slot con le sospensioni e averlo dovuto portare dal gommista sottocasa a fare la convergenza. Le gomme benedette con l’olio santo e averle dovute portare dal cugino chimico che ci prepara l’intruglio magico, sia ben chiaro uno diverso per ogni tipo di fondo e di temperatura ambiente. Perchè rinunciare alla telemetria (!) nello slot? Potevi mai pensare di poter fare a meno di crearti la curva di potenza giusta per ognuna delle tue macchinine (perchè di questo stiamo parlando) e magari di variarla nel corso della gara adattandola al consumo delle gomme, alla loro altezza e alle mutate condizioni ambientali?
      Faccio i miei complimenti a Slot.It, che ha dimostrato cosa si può fare nello slot e che lo ha fatto a prezzi decisamente più bassi di quant’altro si trovi in giro.
      Ma non vi sembra che stiamo per avvitarci su noi stessi?
      Io già sopporto poco l’antispin perchè secondo me è la sensibilità del dito a doverne fare le funzioni…
      I neofiti impareranno mai a guidare le slot o si affideranno in toto alle suppellettili elettroniche del pulsante?
      Dice: “ma così saranno in più ad andare mediamente forte…” Vabbè, ma avranno mai imparato a capire perchè vanno così “mediamente forte”?????
      MAH!

      Alibabà

    • tanto da ex slottista non dovrai usarlo quindi smettila di farti seghe mentali e goditi il rugby….. ah ah ah ah

      • Io non sono un ex slottista. Proprio ieri sono stato tutto il pomeriggio in cantina sulla mia pista con mio figlio e il mio cuginetto (2 e 5 anni), non sai la fatica che ci vuole per realizzare una macchina per mio figlio che non esce mai (SENZA MAGNETE), e a spiegare al mio cuginetto come guidare, ma alla fine giravano tutti e due, si sono divertiti e per me è quello conta. Se per te fare slot significa solo gare e scrivere su Italiaslot……beh, amen. AHAHAHAHAH!!!!! Mi tengo per ora le ore con mio figlio ed il Rugby. Inoltre il mio intervento non era una sega mentale, ne tantomeno una critica al prodotto, è che leggento le righe di Giacomino intravedo in questo prodotto un’infinità di soluzioni.

  4. Mi chiedo se il pulsante, oltre ad andare sulla luna e dintorni, possa reggere i consumi delle 124.
    Magari qualcuno lo ha già provato…..
    Fabio

    • Dipende che 1/24, il pulsante sopporta uno spunto di 5 A perchè è sufficiente a sopportare lo spunto di un Boxer con l’albero bloccato, cioè 4,6A.

      Un saluto
      Claudio

      • Grazie Claudio, ma non credo che un boxer possa essere paragonato ai motori delle 124, mi chiedevo anche quale fosse il range degli hom forniti dal pulsante. Comunque ne ho visto uno di persona e mi è sembrato molto efficente ma personalmente lo trovo bruttino e non mi si adatta bene alla mano come il guscio parma. Spero in una successiva miniaturizzazione.
        Ciao Fabio

  5. ciao Maurizio,congratulazioni, ma cosa pensi sarà possibile con le dovute modifiche fare un pensierino anche per il metallo? se ciò fosse lo fosse,sarebbe un grandissimo successo. Ti telefonerò personalmente. Colgo l’occasione per porgere a te e tutti gli amici i miei migliori auguri di un buon 2008 e oltre.

    Nicco

  6. ieri sera sono andato giù al club a fare qualche prova.

    Quando sono arrivato ho trovato gli amici di BrogamSlot che avevano portato in pista, caldo caldo, un pulsante SlotIt.

    Mi metto a montargli la spina magic e poi lo provo un pò con la mia HRS.

    dopo i primi 20 minuti provato in modalià Linear, ho capito più o meno le regolazioni e ho trovato quella più adatta a mè e alla macchina.
    Così è iniziata la sfida con GA per il casco rosso….

    Dopo altri 10 minuti ho dato i 90 Euri a Roberto e mi sono comprato il pulsante.

    Sono passato in modalità Curve, e dopo 10 minuti di prova ho fatto ancora il casco rosso.

    Devo dire che il pulsante è, secondo mè, validissimo.
    Una evoluzione di quello che avevo io della Framfab, con il vantaggio di poter regolare le curve i di potenza in pista e non programmandolo con il computer.
    Inoltre il cursore con il magnete annulla qualsiasi attrito e rende fluidissimo il grilletto.

    Io sono sicuramente un pilota mediocre, ma devo dire che mi sono trovato subito benissimo e che lo trovo tecnologicamente il miglior prodotto in circolazione.

    Per non parlare della regolazione del freno!!!!!

    Cosa dire, finalmente un prodotto di altissimo livello, che permette anche a piloti meno esperti di avere delle prestazioni notevoli, il tutto ad un prezzo finalmente giusto.
    In fondo parliamo di un circuitio elettrico con dei chip e delle resistenze, racchiuso in un involucro di plastica!!!

    Questa volta devo dire, BRAVO MAURIZIO

    ciao

    ugo2

    • “In fondo parliamo di un circuitio elettrico con dei chip e delle resistenze, racchiuso in un involucro di plastica!!!”

      Per fare il prezzo di un prodotto non devi guardare di “cosa” è fatto, ci sono molte altre spese che, da artigiano ti posso garantire, superano, e di molto, le spese dei materiali. Ci sono le quote di ammortamento (ad esempio degli stampi per gli involucri), le tasse, le spese di spedizione, le spese dell’imballo, gli operai da pagare ecc….ecc…ecc….E questa è solo una minima parte.

  7. E’ un prodotto validissimo e pieno di potenzialità. Certo richiede un minimo di studio e di pratica ma ne vale la pena. Sembra subito che la macchina abbia più spunto e più controllo. Non capisco perchè si dovrebbe rinunciare al progresso. Per pigrizia mentale ? Per ottuso conservatorismo ?
    Poi se uno preferisce il vecchio Parma senza neanche la regolazione del freno …. beh contento lui. Io non posso che esprimere tutta la mia ammirazione per una realizzazione italiana all’avanguardia, dal costo contenuto e dalle ottime prestazioni.

    • Mi stupisco io stesso di scrivere queste righe….
      Io, oltre che essere notoriamente "fermo" (mi piacerebbe poter dire "gentleman-driver", ma la cruda realtà è FERMO), sono altrettanto notoriamente conservatore per quanto riguarda i pulsanti.
      Nelle poche (purtroppo) occasioni in cui mi reco da qualche parte il mio vecchio Parma Economy arancione, sia pur con variatore di resistenza e freno autocostruiti, di solito spicca tra i vari megapulsanti elettronici da 200 € ed oltre e desta curiosità, e spesso anche un po’ di prese per il c..p.
      In passato ho espresso più volte la mia perplessità sull’uso eccessivo di elettronica (e considerando che <B>SONO</B> un tecnico elettronico la cosa può essere grave); inoltre ho quasi sempre avuto problemi di adattamento quando ho provato ad usare pulsanti di quel genere.
      Più recentemente ho verificato dapprima la bontà di un pulsante elettronico (quello di Max Pigoli) con il quale mi sono trovato a mio agio – non so come – ed ho migliorato le mie pur scarse performances, e lì mi sono iniziati i dubbi…
      In quel di Novegro ho potuto provare per una buona mezz’ora lo Slot.it, gentilmente prestatomi dallo stesso Maurizio dopo che aveva fatto qualche test sulla pista Scalextric…
      Sono rimasto entusiasta dell’ "oggetto", che ho provato sia con modelli miei di vario tipo senza magnete (Slot.it Lancia LC-2 e Porsche 956, Ferrari 330P4 Scalextric, Fly Porsche 908 e Lancia Montecarlo), che con le Ferrari 360 "magnetate" della Scalextric che avevamo in dotazione.
      Al contrario di quanto il manualetto (che peraltro vale la pena di leggere per lo stile umoristico con il quale è stato scritto! ) può far pensare, le molte regolazioni sono a mio parere intuitive e facili e consentono sia di "riprodurre" le caratteristiche di qualsiasi vecchio pulsante a resistenza che di cimentarsi in esperimenti personali fino a trovare per ciascun accoppiata modello-dito la regolazione ottimale. Le funzioni inerenti il freno poi, sono davvero buone e come già detto da Giacomo, permettono uno scorrimento in curva molto più dolce.
      <I>E’ vero che con questi "aggeggi" forse conta meno il dito, però a parità di "armi" i più bravi emergeranno comunque, e visto che di solito i meno bravi hanno anche meno tempo e/o meno possibilità economiche, il fatto che ci sia finalmente un pulsante di altissimo livello ad un prezzo abbastanza accessibile non può che essere visto in modo positivo.</I>
      Ora sono anche io in atetsa del "mio"
      <B>Ciao MarcoC</B>

    • Mi stupisco io stesso di scrivere queste righe….Io, oltre che essere notoriamente “fermo” (mi piacerebbe poter dire “gentleman-driver”, ma la cruda realtà è FERMO), sono altrettanto notoriamente conservatore per quanto riguarda i pulsanti. Nelle poche (purtroppo) occasioni in cui mi reco da qualche parte il mio vecchio Parma Economy arancione, sia pur con variatore di resistenza e freno autocostruiti, di solito spicca tra i vari megapulsanti elettronici da 200 € ed oltre e desta curiosità, e spesso anche un po’ di prese per il c..p.In passato ho espresso più volte la mia perplessità sull’uso eccessivo di elettronica (e considerando che SONO un tecnico elettronico la cosa può essere grave); inoltre ho quasi sempre avuto problemi di adattamento quando ho provato ad usare pulsanti di quel genere.Più recentemente ho verificato dapprima la bontà di un pulsante elettronico (quello di Max Pigoli) con il quale mi sono trovato a mio agio – non so come – ed ho migliorato le mie pur scarse performances, e lì mi sono iniziati i dubbi… In quel di Novegro ho potuto provare per una buona mezz’ora lo Slot.it, gentilmente prestatomi dallo stesso Maurizio dopo che aveva fatto qualche test sulla pista Scalextric… Sono rimasto entusiasta dell’ “oggetto”, che ho provato sia con modelli miei di vario tipo senza magnete (Slot.it Lancia LC-2 e Porsche 956, Ferrari 330P4 Scalextric, Fly Porsche 908 e Lancia Montecarlo), che con le Ferrari 360 “magnetate” della Scalextric che avevamo in dotazione. Al contrario di quanto il manualetto (che peraltro vale la pena di leggere per lo stile umoristico con il quale è stato scritto! ) può far pensare, le molte regolazioni sono a mio parere intuitive e facili e consentono sia di “riprodurre” le caratteristiche di qualsiasi vecchio pulsante a resistenza che di cimentarsi in esperimenti personali fino a trovare per ciascun accoppiata modello-dito la regolazione ottimale. Le funzioni inerenti il freno poi, sono davvero buone e come già detto da Giacomo, permettono uno scorrimento in curva molto più dolce. E’ vero che con questi “aggeggi” forse conta meno il dito, però a parità di “armi” i più bravi emergeranno comunque, e visto che di solito i meno bravi hanno anche meno tempo e/o meno possibilità economiche, il fatto che ci sia finalmente un pulsante di altissimo livello ad un prezzo abbastanza accessibile non può che essere visto in modo positivo.Ora sono anche io in atetsa del “mio”Ciao MarcoC

        • Fallini….. Rugby? ma in che ruolo potrebbe giocare? ah!, ho capito fara’ la palla ovale anzi no meglio, uno dei pali delle porte!!!!
          ma per favore!!!!

  8. Finalmente ho avuto modo di comprare, presso “L’Automobilina” di Catania, e testare personalmente questo nuovo pulsante e, devo riconoscerlo, dopo aver provato in passato innumerevoli altri pulsanti elettronici o pseudo tali e relative versioni, sono rimasto veramente impressionanto dalla qualità e dalla versatilità dell’SCP1 (il famoso secapelo…).
    Davvero complimenti a Maurizio Ferrari ed alla sua equipe per il risultato ottenuto. Dopo averlo provato per un oretta, riprovando con i miei vecchi pulsanti elettronici, mi è sembrato di tornare alla preistoria dello slot….. tanto è notevole la differenza con l’SCP1. E’ leggero (anche se, come detto da altri, sembra imponente ma pesa pochissimo),permette un controllo totale del mezzo,è facile da imparare,si adatta a qualsiasi tipo di slot car e ovviamente di relativo motore . Sia l'”SCX”,sia il “Boxer” o il “King” come pure i “cassa corta come lo “Shark” o il “V12” sono controllabili perfettamente dando una godibilità di guida mai provata prima.
    Che dire ? Davvero un eccellente prodotto (ITALIANO…) che ha anche un’altra particolare peculiarità : pur essendo un prodotto professionale e veramente “elettronico” ed utilizzando materiali di qualità (ho passato vent’anni della mia vita a vendere componenti elettronici…),costa molto ma molto meno di altri prodotti e mi pare che,recessione economica o meno,la cosa non sia affatto trascurabile.
    Salvo Toscano (A.S.C. Catania)

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