24 ore di Bruxelles

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Il colpo d’occhio offerto dalle 24 corsie è sempre notevole, ma il pensiero dei turni di marshaling della durata di un ora da effettuare con il sedere per terra mi fa venire subito in mente quanto siano bravi gli organizzatori di 24 ore che riescono a montare la pista sui tavoli. Lo scrivo adesso perché ogni estate ce ne dimentichiamo.

Tra le partecipazioni italiane spicca quella di Alberto Elli (a proposito!) che torna sul luogo del misfatto con la squadra vincitrice della scorsa edizione, il team Veidec; una squadra ufficiale, l’MB Slot Racing Team; una squadra inufficiale, Come il vento; l’ormai affermata ed affezionata GT Slot, il “solito” Dario Pirovano con Hakuna Matata, e forse qualcun altro nascosto sotto qualche cognome insospettabile: spesso capita di imbattersi in gruppo di slottisti belgi che parlano tra loro in italiano.
Insomma stare ai box era “quasi” deludente perché in alcuni momenti sembrava proprio di essere in Italia.

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Ma, slottisticamente parlando, l’italian-style è sempre molto ricercato ed esibito con orgoglio.

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Mercanzie varie, è tradizionale la presenza dei negozi specializzati al Joli Bois.

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Nonostante il Belgio attraversi la crisi di governo più lunga della sua storia un ministro ha trovato il tempo di venire a dare il via sventolando il tricolore locale.

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La prima ora di gara ha visto il dominio incontrastato di Mauro Guarisco. La supremazia è tale da fare assaporare da subito una vittoria schiacciante; le ore successive hanno chiarito come il team MB abbia preso il via nella corsia più veloce della pista più veloce, ciò nonostante, considerata anche l’assenza pesantissima del Prof. Biacchi, nel proseguo della gara saranno ridimensionati pochissimo e sempre comunque saldamente aggrappati al podio.

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Comunque la gara prende il via alle 16:00 in punto, quindi basta poco, ogni slottista sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole:ed è subito sera.

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E’ nella notte che la 24 ore di Bruxelles fa scuola: la zona per il riposo dei piloti è comoda, silenziosa e tiepida. Posto ce ne sarebbe per tanti altri ancora…

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…ciò nonostante qualche italiano riesce sempre a farsi riconoscere!

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Nota negativa: Paolo Conte, prima mi firma l’autografo con un nome evidentemente fittizio, poi tenta di arrivarmi davanti in gara! Andiamo proprio bene, se non c’è solidarietà nemmeno tra italiani all’estero!
L’anno prossimo mi iscrivo al Festival di Sanremo così poi gli rigo la macchina (a pensarci sarebbe un’ottima scusa per non andare, per una volta, al Campionato Italiano)!

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Tornado alla gara, vince allo sprint la fortissima rappresentativa di Cric-Crac, al secondo posto con un distacco invisibile ad occhio nudo il team Veidec. Il finale è stato veramente carico di suspance; a Cric-Crac il merito di avere creduto nella rimonta in momenti in cui non sembrava davvero possibile, Veidec dopo la vittoria dello scorso anno forse non aveva più “l’occhio della tigre” ma bissando avrebbero rischiato di risultare meno simpatici. Terzi (con 150 giri di vantaggio sui quarti) i velocissimi di MB.

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Nell’immagine che riassume la classifica i giri complessivi ed i distacchi sono quelli finali, tutti gli altri dati sono relativi alla ventiquattresima manche.

Riguardo

Slot racing

3 commenti su “24 ore di Bruxelles

  1. bravo mimmo

    finalmente qualcuno che si è ricordato anche di questa gara e ha scritto un bel reportage.

    Bravissimi i ragazzi del MB, ctrl C, undo, ctrl Z.

    Peccato per Rocco 216th Muffalli, colto da “coliche”, almeno lui dice così.

    Bravi comunque tutti!!!!

    ciao

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