2007 IMCA World Championship

Mechelen, cittadina belga (forse loro dicono fiamminga, ma ci vogliono più di tre giorni per capire queste cose) ha ospitato la manifestazione permettendo finalmente all’umanità di rimuovere dalla memoria l’unico evento ad essa collegabile, la Coppa Uefa vinta a sorpresa nel 1978.
Il primo fatto è stata inequivocabilmente la scoperta di una città meravigliosa, letteralmente un luogo da favola; decisamente una delle più belle location mai viste per una gara di slot-car.

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Alle competizioni erano ammessi vari modelli di Plafit 1/24 e di qualche altro produttore similare o assimilabile, tutti allestiti con carrozzerie derivate da modelli statici in kit della Tamia riproducenti Gt Japan.
In particolare i telai di Martinez e Montiglio erano dei Plafit Excell quello affidato a Razzano era uno Slotvision Mk2.

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Il tutto organizzato per la XIX (e penultima volta) per l’IMCA da Jean-Pierre Van Rossem (per il quale non trova efficacia alcuno dei numerosi divieti vigenti), ed imperniato sull’ultima versione della pista che porta il nome del compianto Michel Thoumieu.

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In pista il più premiato è stato il giovane tedesco Philip Kremer che ha prevalso, tra l’altro nella gara più importante.
Gli italiani partono fortissimo, ancora prima di ambientarsi e cominciare a capire il funzionamento delle macchine, Giovanni Montiglio in coppia con Ralph Seif sfiora subito il podio, solo quarto nella XIX edizione della Benulux Cup, dopo una sosta forzata a causa della perdita di un inserto dei cerchi che beffardo saltellava in rettilineo rotolando al fianco della macchina dell’attonito Giovanni, senza peraltro riuscire a sorpassarla.

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Razzano e Martinez sfruttano le prime gare a coppie per mettersi a loro agio, e ci riescono con dignità.
Nelle gare più importanti invece, Razzano viene bersagliato da ogni tipo di sfortuna slottisticamente non auspicabile; diciamo che per prima cosa gli va fuori gioco il pulsante, poi come conseguenza diretta la macchina si sfascia letteralmente senza dargli troppe possibilità di rivincita.
Martinez (tanto per parlare di me stesso in terza persona) per un pelo non riesce a trovare il guizzo giusto e, in tutte le batterie ad eliminazione, è sempre il primo dei non qualificati.
Insomma siamo partiti con una station-vagon carica di cazzate e ci siamo dimenticati di portarci dietro un paio d’etti di fortuna.

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C’era gente troooppo più organizzata!

Dal punto di vista delle rappresentative nazionali quello dei tedeschi è stato un trionfo, in finale c’erano addirittura padre e figlio, ma sorprendente è il secondo posto attribuito a non meglio specificati “Paradisi Fiscali”, davanti ai rappresentatissimi belgi di casa; noi (mi scappa da ridere) italiani solo quindicesimi, stroncati (anche) dal non avere partecipato al concorso per la macchina più bella.
Comunque anche quest’anno (lo scorso anno a Verona, in un altro contesto) abbiamo quasi strapazzato gli USA, quest’anno sono quattordicesimi per soli 0,5 punti, ma stremati.

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Questa foto è rubata dal sito dell’IMCA (che a sua volta l’ha rubata dal mio box) ove Van Rossem in persona mi rimprovera di non essermi „ricordato“ di schierare la mia bella carrozza italica e di non avere giocato le mie chance nel Concorso. Guardate quella che ha vinto…
In realtà non avevo capito nulla del regolamento.

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Ottima ed abbondante la caffetteria, dove in ultima analisi si sono mischiati generosamente birra e cioccolato (entrambi belgi) e la regia ove il santone mischiava implacabilmente rythm’n’blues a rythm’n’blues.

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Giovanni Montiglio all’opera con il saldatore d’ordinanza sul motore Pro-slot…

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…e sempre pronto a dare un’occhiata ai giovanotti del gruppo.

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Doctor Cyclops.

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“Gugu” Bernardino in una delle sue entusiastiche espressioni di allegria.

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Il mondo (anzi, il mondiale) visto da Osu.

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Se non è la schiena più sponsorizzata del mondo è senza ombra di dubbio la più sponsorizzata che io abbia mai visto!

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Se i modelli in 1/24 non vi sembrano troppo ingombranti, c’è chi si porta da casa un metro di diorami per parcheggiarli.

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Tutto il mondo è paese! Dato il gravissimo rincaro dei prezzi delle già esorbitanti carrozze Tamiya, l’ingegno Beneluxese ha creato questa illegalissima fabbrica/spaccio di falsi pezzi di ricambio universali per modelli di Gt Japan 1/24: scarichi, cruscotti, scivoli, specchietti, antenne, soprattutto musetti e inserti per i cerchi, fari, ma anche raccapriccianti frammenti umani, braccia di piloti, teste, etc. Tutto a prezzi astronomici (es. inserti per cerchi 2 euro!) tanto l’originale costa di più.
Tutt’altra cosa l’ingegno italico, Giovanni Montiglio su questa rozza idea, un pochino comica, ha cominciato a produrre piccole serie di qualsiasi accessorio ricavandolo dai cucchiaini del caffè, non vi faccio vedere le foto perché tanto non li distinguereste mai dagli originali.
Pietro Razziano ha fatto sfoggio di estintori da esposizione (sempre da cucchiaini da caffè), Martinez (sempre in terza persona) ha contribuito a sorpresa con un piantone dello sterzo a dir poco poderoso (cannuccia della Coke).

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Comunque il caratteristico fisico da slottista è sempre un gran bel vedere!

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In tutte le sue sporche manifestazioni!

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Torno a casa convito (finalmente) che non sia poi così difficile fare capire ai concorrenti come effettuare i cambi di corsia.

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Doctor Cyclops II.

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Il sempre un pochino inquietante J.P. Van Rossem afferma la propria autorità senza giri di parole.

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Nota negativa: Umberto Tozzi, prima mi firma l’autografo con un nome evidentemente fittizio, poi mi arriva davanti in gara! Andiamo proprio bene, se non c’è solidarietà nemmeno tra italiani all’estero! L’anno prossimo mi iscrivo al Festival di Sanremo e poi gli rigo la macchina (a pensarci sarebbe un’ottima scusa per non andare, per una volta, al Campionato Italiano)!

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I tre concorrenti italiani (più una) sfoggiano con disinvoltura tutta la loro consueta sobria eleganza alla cena di gala.

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Il monumentale premio che commemora, già per quarta il nostro insostituibile Franco Gianotti.

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A spasso per Mechelen.

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Altre foto, le classifiche complete delle cinque gare, i particolari tecnici e la musica di Van Rossem sul sito ufficiale dell’IMCA:
http://www.imca-slotracing.com/

Riguardo

Slot racing

4 commenti su “2007 IMCA World Championship

  1. Grande, insostituibile Rock’a billy siciliano!!!
    I resoconti Martinezziani sono sempre uno spasso incredibile.
    Ma ve lo ricordate il Direttore di Gara quando era sponsor in Formula 1? Identico a come è ora!!!

    Alibabà

  2. Bravo Mimmo, per aver scritto le nostre avventure, ma…e le foto?
    Alla fine dell’articolo ci sono solo le didascalie!!

    Ciao, PVA

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