5a gara al Milano Trophy – botte da orbi

Settimana decisamente dura per il Milano Trophy, la nottata di Soragna ha segnato buona parte dei partecipanti. Fare tre gare di questa portata in una settimana non è stato semplice per nessuno.
Caldo, zanzare, macchinine, battute, ci mancava solo la “gnocca” e poi eravamo a posto.

Fra le new-entry abbiamo avuto il piacere di avere Simone Carta (cin-cin), Edo Patacca e il top driver della categoria AW al Milano Slot, Mauro Guarisco.

Ottima la gara di Rosti, decisamente in palla e Ezio Sana che comincia a riprendere il dito e a breve lo vedremo combattere con i primi.
Guerra in famiglia tra i due piloti proposti da Italia Slot per la Endurance di Ravenna, CastellaniRacing e Mamolik, ha la meglio Castellani che rifila ben 2 giri a Malgrati.
Coraggio ragazzi era la vostra prima gara al Milano Slot, ora la pista l’avete imparata e la prossima volta andrà meglio. Se però avete fretta di raggiungere la parte alta della classifica, capovolgete il foglio… siete al 3° e 4° posto.

2 le Ferrari schierate, quella di Guarisco e Riverso, per la capacità e conoscenza della pista, per entrambi è stata una gara un po’ opaca, 7° e 13°.
Ascari e Mosler sempre in parità, su questa pista sono state scelte anche da Biacchi e Izu.

Chichi e Cocò continuano a viaggiare “vicini vicini”, entrambi (come dice Vitto) “merdesimi” ma “vicini vicini”. Ma chi è arrivato a fare il terzo incomodo fra i due?
Cagamucazzo, e così la gara vede nello stesso giro “ChiChi, CoCo e Cagamucazzo.

L’estrazione dei premi, in mancanza dell’innamoratissima Paula rimasta a casa a fare la maglia, è toccata a Stefano Arturi che, con gli occhi ben chiusi ha estratto:
1 Mosler Ninco offerta da Fantasyland e vinta da Ezio Sana

1 Mosler Ninco offerta da Mondoslot e vinta da Simone Carta

Stendiamo un velo pietoso sul “Campione italiano endurance” Franco Mufalli.
La pista la conosce bene, ha fatto i capricci per avere la Mosler pluri titolata che ha concesso al Prof. Biacchi di essere in testa al campionato, ha abbandonato il suo amato pulsante a resistenza per un nuovissimo pulsante elettronico comprato da un'”amico”, insomma, aveva tutte le carte in tavola per vincere e invece…
Pronti via dopo un paio di mie uscite il Brasilero prende la testa della gara e gira con un ritmo elevato, tra me e me dico: è finita, chi lo prende più. Sul più bello però succede il miracolo, dal nuovissimo, bellissimo e funzionale pulsante vendutogli dall’AMICO, si staccano i chip e cadono a terra. Mufalli non si accorge di niente se non che la sua Mosler comincia a singhiozzare. Sistema le spazzole, controlla la pista… il panico!
Ci mette una manche intera prima di capire che forse il pulsante non funziona; finalmente lo cambia ma non riuscirà più a raggiungermi anche con tempi da capogiro.

Tirando le conclusioni:
La prima gara è venuto e non ha corso, fortunatamente ha portato Paula e nessuno ha avuto niente da dire.
Nella gara al Nuvolari ha voluto una macchina altamente performante perché c’era in ballo la sfida con Bulzoni. Gli è stata fornita una macchina risultata poi con il motore più potente di tutto il lotto, giri al limite del regolamento e tiro bestiale; risultato: disastro in gara.
A Soragna, sicuro di prendersi la rivincita ha voluto un’altra macchina buona e altro disastro.
In questa gara addirittura la macchina del Prof. e nuovo disastro! Mufolo, non è ora di appendere il pulsante al chiodo? Prima rimettigli i chip però.

Classifica

Appuntamento giovedì prossimo a Trino per gara 6, grosse sorprese ci attendono.

Riguardo

Moto, Auto, Kart e Slot Car

3 commenti su “5a gara al Milano Trophy – botte da orbi

  1. Grande serata, però devo dire che una cosa non mi è prprio piaciuta: PORCA VACCA MA QUNTE, E SOPRATUTTO GROSSE, ZANZARE C’ ERANO????? A parte gli scherzi, mi sono divertito un casino, merito sopratutto del mio motore ESPLOSIVO!!!!! Alla prossima. Grazie a tutti.
    Mamolik TaxiDriver.

  2. Gran bella serata ! Bella e combattuta gara per le prime tre posizioni fra i piloti di casa che se le sono date di santa ragione a suon di giri veloci…
    Il cospicio ma non esagerato numero di partecipanti ha anche consentito di terminare in un orario umanissimo…
    ciao a tutti

  3. Cavolo Giacomo, sbaglio o inizi ad andare forte forte? Dato che nessuno mai ci pensa ci penso io a farti i complimenti per l’ottimo risultato!
    Ciao a tutti
    Andrea Lucisano

I commenti per questo articolo sono chiusi.