Teoria di una frizione per Slot Cars

Sono proprio le ridotte dimensioni dei nostri assali che potrebbero permettere di sfruttare lo stesso sistema dei modelli RC.
Un dado siliconico stringe gli elementi di frizione tra due piatti e la corona, mentre una brugolina come quella attualmente in uso garantisce il vincolo con l’assale.
Non ho conoscenze approfondite di calcoli di sforzi meccanici e tantomeno so fare studi sui materiali da poter impiegare, ma nell’ipotesi di utilizzare un materiale duro per il contropiatto filettato (ad esempio lo stesso acciaio temprato dell’assale) e l’alluminio o l’ottone per la guida dell’albero, posso supporre che per sottile che sia la parte filettata, la forza da esercitare con il dado teflonato non sia tale da rompere il filetto.

IMMAGINE NON RECUPERABILE

Quanto può essere utile un tale sistema?
Può essere la soluzione radicale alle sbandate in uscita di curva con i nuovi supermotori?
Puo’ essere l’alternativa a pulsanti elettronici sofisticati?
Può facilitare la guida su fondi molto scivolosi?
E magari qualche produttore trovera’ spunto da questa IP per qualcosa di buono.

Per A.M.V.

Ivo Binda

http://amv2006.interfree.it

13 commenti su “Teoria di una frizione per Slot Cars

  1. Bella Ivo, se la tua idea funziona lo sapremo presto, se sentirai bruciare il tuo di dietro, vuol dire che qualc’uno ne ha preso spunto e prodotto il marchingenio.
    Tu ce l’avrai infiammato ma contento di aver speso un pò di euro per comprarti la frizione nuova da montare sulla tua slot car.

    Inteso che non è una polemica; comunque se ti dovesse bruciare dammi un colpo di telefono.

  2. soluzione interessante, ma alla fine si tratterebbe di regolare una frizione fissa sulla macchina anziché un manettino sul pulsante per avere l’effetto desiderato (sempreché si riesca ad ottenerlo): tutto sommato è poco pratico.

  3. ad occhio il problema così come disegnato sono gli spazi il problema.
    Il contrpiatto filettato per poter aver un grano M2 che non sporga e che tenga deve avere un diametro 6.4 mm
    Qui il primo problema la filettatura per il dado siliconico (penso intendi dire in materiale plastico) considerando il diametro 3/32″ dell’assale dovrà essere un M4 o M5 molto grande per l’applicazione, potrebbe toccare sul telaio
    Devo avere lo spazio per anelli che ospitano le sfere sia in diametro che in speesore e probabilmente con le corone da 24 non c’è abbastanza spazio.
    L’idea è ottima bisogna mettersi li e fare dei disegni per vedere se si può fare.

    Ciao

    • Ciao a tutti sono Valter del VRSLOT sinceramente 5 o 6 anni fa mi ricordo che Bona aveva messo in vendita un assale con differenziale a sfere con una vitina che si poteva regolare la “durezza” io lo avevo comprato e costava anche abbastanza caro 60 £ , con altri slottisti lo avevamo provato devo dire che in uscita di curva la macchina si comportava molto bene e pulita, praticamente un antispin meccanico però poi lo abbiamo abbandonato perchè abbiamo riscontrato un piccolo difetto che non siamo riusciti ad ovviare, dopo un pò che si usava si lascava sempre la vitina per regolare la durezza e l’auto diventava scorbutica da guidare. Purtropo non ricordo chi era che lo produceva e non lo possiedo più in quanto lo ho venduto. Spero proprio che se riuscirò a rintracciare colui a cui lo ho venduto poi magari lo invierò al sign. Ballardini che magari riuscirà a farne uno riveduto e corretto. Un saluto a tutti voi Valter Bertani VRSLOT

  4. Buona idea per simulare un vero “anti-spin” meccanico, personalmente però dubito su un miglioramento effettivo delle prestazioni su piste “normali”, mentre potrebbe almeno facilitare la guida in condizioni di aderenza veramente precaria ( rally ????????????………).
    In condizioni di tenuta “decenti”, anche gli esperimenti di differenziali e cose simili hanno deluso e, probabilmente per le potenze da scaricare comunque contenute, il buon e semplice asse rigido è quello che rende di più.

    L’idea, comunque valida, potrebbe avere un problema di surriscaldamento delle sfere, per cui la loro sede (corona) dovrebbe essere metallica.
    Inoltre, penso che un altro problemino sarebbe la regolazione dello scivolamento, forse un pò critica visto le mini-dimensioni.

    Emilio

  5. Se non ricordo male, una ventina e più di anni fa ci fu un produttore (di cui non ricordo il nome, ma che ricordo fosse un negozio di modellismo dalle parti di Vigevano) che propose un sistema di frizione per lo slot.
    Mi pare di ricordare non fosse dissimile da questo, anche se i piattelli (forse) stavano da un lato solo e le corone erano sw, quindi piatte.
    Ivo, l’idea non sembra male, forse “Norton” Pianetta si ricorderà qualcosa e potrà aiutarti nella ricerca dei predecessori.

    Molto interessante !

  6. Fino ad oggi sono stati prodotti degli assali con questo sistema per auto con motore trasversale, il primo che io ricordi si parla di 10 anni fa un signore di torino mi sembra costo all’epoca 100.000 lire e era per gomme diverse dalle standard.
    In Spagna MSC ha prodotto qualcosa di simile sia per 1/24 e 1/32 ma per gomme tradizionalei 1/32.
    Costo alto anche di questo.
    In Linea non è stato prodotto mai niente tornando indietro di 10 anni.
    Solo MG Vanquish aveva prodotto qualcosa di meglio dal punto di vista dell’idea, cioè un vero e propio differenziale, ma con diversi problemi.
    Riprodurre lo stesso della MG è possibile e anche che vada bene, ma i costi sarebbero fuori dal mercato.

    Ciao

    • Concordo solo in parte sulla presunta utilità del differenziale sulle slot.
      Chiunque abbia praticato un pò di RC conosce ogni tipo di differenziale e sà che in determinate condizioni tale accessorio è superfluo se non deleterio;in particolare nel nostro caso mi sento di dire che in macchine leggere e performanti non sarebbe assolutamente utile anzi…..nel nostro caso,soprattutto su piste dove la trazione non difetta sarebbero più gli inconvenienti che altro (vedi peso,complessità costruttiva,costo e messa a punto) difatti laddove non ci sono problemi di direzionalità (e noi non ne abbiamo grazie all’avantreno guidato) è bene privilegiare la trazione e l’assale “rigido” è ancora la soluzione migliore.Oltre a ciò và considerato il fatto che se l’utilizzo fosse rivolto al rally dove le velocità sono diverse assai, andrebbe presa in considerazione la difficoltà di regolazione che tale accessorio presenta tanto che in molte condizioni gli si potrebbe preferire un più classico semplice ed economico”satelliti e planetari”.
      Comunque sia se volete togliervi qualche curiosità e fare qualche prova la Kyosho ha già da anni in listino una serie di modelli elettrici radiocomandati in scala da 1/32 ad 1/27 già forniti di questo ed altri accessori che ritengo anche più interessanti (vedi sistema di sospensioni).
      Allego comunque un paio di link per i più curiosi e per Marco(MB) dove poter visionare tali oggettini.
      Ah!…per inciso è ovvio che questi modelli li ho avuti con tutti i loro accessori e che le mie considerazioni provengono da esperienze dirette anche se non ho mai pensato di applicarle allo slot.
      Infine un’ultima domanda: è vero che fermare il progresso è impossibile ma tutta ciò farebbe davvero bene allo slot?
      Tali accorgimenti sono indispensabili nell’RC ma noi non faremmo meglio a rimanere nella nostra aurea semplicità?
      Un saluto a tutti voi
      marco scatena

    • Concordo solo in parte sulla presunta utilità del differenziale sulle slot.
      Chiunque abbia praticato un pò di RC conosce ogni tipo di differenziale e sà che in determinate condizioni tale accessorio è superfluo se non deleterio;in particolare nel nostro caso mi sento di dire che in macchine leggere e performanti non sarebbe assolutamente utile anzi…..nel nostro caso,soprattutto su piste dove la trazione non difetta sarebbero più gli inconvenienti che altro (vedi peso,complessità costruttiva,costo e messa a punto) difatti laddove non ci sono problemi di direzionalità (e noi non ne abbiamo grazie all’avantreno guidato) è bene privilegiare la trazione e l’assale “rigido” è ancora la soluzione migliore.Oltre a ciò và considerato il fatto che se l’utilizzo fosse rivolto al rally dove le velocità sono diverse assai, andrebbe presa in considerazione la difficoltà di regolazione che tale accessorio presenta tanto che in molte condizioni gli si potrebbe preferire un più classico semplice ed economico”satelliti e planetari”.
      Comunque sia se volete togliervi qualche curiosità e fare qualche prova la Kyosho ha già da anni in listino una serie di modelli elettrici radiocomandati in scala da 1/32 ad 1/27 già forniti di questo ed altri accessori che ritengo anche più interessanti (vedi sistema di sospensioni).
      Allego comunque un paio di link per i più curiosi e per Marco(MB) dove poter visionare tali oggettini.
      Ah!…per inciso è ovvio che questi modelli li ho avuti con tutti i loro accessori e che le mie considerazioni provengono da esperienze dirette anche se non ho mai pensato di applicarle allo slot.
      Infine un’ultima domanda: è vero che fermare il progresso è impossibile ma tutta ciò farebbe davvero bene allo slot?
      Tali accorgimenti sono indispensabili nell’RC ma noi non faremmo meglio a rimanere nella nostra aurea semplicità? http://kyosho.altervista.org/html/modules.php?name=News&file=article&sid=48
      http://www.kyosho.it/ITA/ITA_priv/commerce.htm

      Un saluto a tutti voi
      marco scatena

  7. Per Giacomo: Sono un po’ della scuola del BeppelaVanga … più brucia più mi diverto!!!! 🙂

    Per Lucio: in realtà non è prorpio la stessa cosa: la regolazione elettronica dell’antispin taglia alimentazione al motore, in un sistema meccanico come questo il motore prende ugualmente giri ma vengono trasmessi all’albero con uno slittamento finchè la forza di resistenza del materiale di frizione è inferiore alla differenza di giri (diciamo così). Come negli scooter per esempio.

    Per mb: Il dado che intendo io è esattamente quello che si vede nella frizione sw che hai indicato nel link. Ad occhio non sembra più grosso di una guida per l’albero motore.

    Per Emilio: sicuramente un “giocattolino” come questo non credo sia indicato per una gara di durata, ma in 5 minuti di una gara, la quantità di calore non credo sia così elevata da rovinare le sedi di una corona in plastica(o teflon o bachelite o non saprei).

    Per tutti: immaginavo che esistessero già o ci fossero comunque stati in passato altri esperimenti del genere. Ciederò al nostro veterano “Norton”. Non credo comunque che tentare di evolvere lo slot con tecniche più spinte sia solo uno svantaggio, anzi. Vedi per esempio le varie sospensioni introdotte nei nuovi regolamenti GT.

    Ivo

    • Salve a tutti….

      giusto un commento da chi di RC un pò ne ha fatto…le sfere vengono utilizzate nei differenziali a sfere, appunto, ma non come una frizione. Le sfere hanno solo rotolamento sulle suberfici di supporto: Il caso + frequente è quello di allentare troppo il disco di spinta, creare strisciamento, surriscaldamento e rovinare il differenziale. Probabilmente studiare un sistema con 2 dischi di frizione a diretto contatto che slittano solo quando le coppie da trasmettere superano quelle di attrito, regolabili mediante una molla…più difficile a dirsi che a farsi….sorry!

      leo

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