L’ANSI che vorrei

Credo che una Associazione sia uno strumento che ha senso e significato se si propone della finalità (statutarie) e opera e contribuisce al raggiungimento delle stesse.
L’ANSI si prefigge di organizzare, regolamentare e promuovere l’attività slottistica nel nostro paese.
Il criterio con cui si può misurare l’utilità della Associazione è la differenza tra i risultati che si ottengono lavorando con o senza l’Associazione stessa.
Credo che l’Associazione sia stata sostanzialmente inutile nel 2003 e nel 2004, poichè le persone meritevoli, volenterose ed appassionate, che hanno lavorato per promuovere lo slot italico, non hanno tratto utilità dall’esistenza dell’ANSI, pur trattandosi spesso delle stesse (poche) persone che dirigono l’Associazione.
Dimostrazione ne sia che il Campionato italiano (massima espressione organizzativa di una Associazione nazionale) nasce tra molte (più o meno legittime e in buona fede) polemiche, in ritardo, e più per iniziativa e volontà di alcuni che non per meccanismi “istituzionali” rodati e consolidati.
Per gli Interregionali, l’autonomia è tale da sfiorare l’anarchia, al punto che i partecipanti non sono nemmeno iscritti all’ANSI e le scelte organizzative e regolamentari sono decentrate (e questo va bene), ma totalmente prive di un riferimento nazionale (ognuno fa come gli pare e poi chi rimette insieme il tutto???).
Sembra quasi più una attività interClub che quella propedeutica ad un Campionato nazionale.

Sgombrato il campo dai giudizi, comunque assolutamente positivi sul piano personale per l’impegno e la volontà, c’è bisogno di intervenire per modificare profondamente il modo e i tempi con cui l’Associazione funziona e se necessario un completo rinnovamento.

La differenza tra la dimensione del mercato slottistico (quindi del numero di potenziali slottisti), rispetto ai numeri delle gare “ufficiali” è sconfortante, soprattutto in termini relativi: il mercato cresce, la partecipazione diminuisce. Stendiamo un velo pietoso sull’elenco degli Iscritti all’ANSI …..ma un po’ li capisco (anche se io ho pagato l’iscrizione)….perchè associarsi??

Il punto di partenza sono le cose che hanno funzionato, i Club, le gare di durata, le formule di gara tecnicamente semplici, l’impegno delle persone.
Decisiva è la scelta di fare anche e soprattutto lo slot che “piace ai molti” (soprattutto ai nuovi o potenziali slottisti) e non solo lo slot dei bravi, storici, meritevoli, capaci, ma pochi… (e il metallo insegna).

Uscire dalle bellissime piste dei Club ed avere visibilità andando negli ipermercati, nelle fiere, nelle piazze, come qualcuno ha già fatto, non tanto per occasionali iniziative sponsorizzate (comunque utili), ma per fare promozione, per far crescere i Club, portando fuori anche le gare importanti.

L’Associazione deve essere un riferimento preciso per tutta la attività che si svolge al di fuori del Club.

Se una formula di gara piace, l’Associazione la deve adottare, la deve rendere utilizzabile universalmente (viva le calamite se sono la scuola per nuovi slottisti) e non pretendere di costringere i più a fare quello che piace a pochi ( perchè è finito il DTM, chi corre con l’NC-1, chi corre con le Racer ??).
Conosco alcuni che non sanno che si divertirebbero e vincerebbero comunque (battendo non altri 10 , ma altri 100) correndo con le Mini con la calamita,.

I tempi sembrano maturi e favorevoli per creare un “giro” di gare internazionali, gare di durata, circuito delle 24 ore, un Campionato europeo.

E’ necessario distinguere chi fa slot per passione e chi lo fa per business, proprio perché l’autonomia della Associazione e la collaborazione e le sinergie con chi produce, distribuisce, vende sono i requisiti vincenti. Oggi c’è un po’ di confusione di ruoli che finisce per limitare gli uni e gli altri.

I negozi di modellismo, le reti di distribuzione, gli strumenti di informazione, i buoni prodotti (soprattutto quelli italiani), sono carte vincenti che devono essere giocate dalla Associazione con consapevolezza nelle scelte.

Non si può prescindere dalla capacità di richiamo che certi prodotti e certe iniziative hanno sui nuovi e vecchi slottisti, per privilegiare altre scelte che appagano il gusto un po’ conservatore dei palati più raffinati.

Far leva sul divertimento e sul piacere di correre, più che sulla esasperazione tecnica. Semplificare e rendere trasparente il giochino, senza trucchi e senza inganni.

Soragna è l’occasione per promuovere una Assemblea di Slottisti (se fosse dei soli Iscritti come da Statuto, credo potremmo farla anche in ascensore), che ridisegni l’organizzazione dell’ANSI, confrontandosi anche con alcuni dei soggetti (NSR, Slot.it, Italiaslot, Bona, …..mi scusi chi ho dimenticato) che nello slot hanno interessi specifici, per individuare un percorso comune (ripeto nella distinzione e rispetto dei ruoli e delle autonomie) di rilancio della attività e della Associazione .

Credo che sia la gara più importante che si correrà a Soragna.

Enrico

PS: l’articolo è stato scritto e pubblicato prima dei “problemi” del sito, per cui alcune considerazioni potrebbero apparire come ripetizione di quelle fatte da altri, ma in realtà sono precedenti.
Ho preferito mantenere il testo originale.

37 commenti su “L’ANSI che vorrei

  1. Azzo! Non riesco ad entrare col Nick “Tanuzzo”… ma voi sapete!

    Enrico… Sono senza parole! Grande

    Chissà che è la volta buona!

  2. “Far leva sul divertimento e sul piacere di correre, più che sulla esasperazione tecnica. Semplificare e rendere trasparente il giochino, senza trucchi e senza inganni.”

    Condividiamo al 100\%.

  3. Enrico, che siamo tutti d’accordo con quello che dici non ci piove, la realizzazione invece, è già stato più volte verificato, è un’altra cosa.
    Tutti che dicono “bisogna fare questo, bisogna fare quello” ma di gente che muove le mani e spende il suo tempo per farlo, sono veramente pochi.
    Tu ti sei preso l’icarico di portare avanti il sito ANSI e lo hai fatto, e gli altri? Quelli che parlano e basta? Quelli che…?

    Nell’ultimo hanno ho cercato di organizzare gare per tutti i gusti, da scatola, gomme scollate, gomme e motori dati dall’organizzazione …chi più ne ha più ne metta, ho coperto l’intero panorama delle varie discussioni che ci sono state sul portale in questi anni e il risultato? Ho visto sempre gli stessi alle gare.

    Ho capito una cosa in questi anni, chi viene alle gare sono sempre i soliti e chi non viene trova scuse sui regolamenti, sulla gente, sulle date ecc., ma alla fine non verrebbe comunque.

    E quindi…?

    Giacomo

    • Enrico non tocca minimamente l’encomiabile lavoro di chi organizza ed è risaputo che chi ha la possibilità e la voglia di girare sono più o meno i soliti.
      Il punto è il senso dell’Associazione.
      Il perchè la parola “Ansi” stimola distacco.
      Il perchè le regole devono essere influenzate dall’uso (o regolamento) di quanto in essere, anche se ha dei controsensi.
      Il perchè ad inizio anno uno non abbia interesse ad iscriversi.

      Emilio

      • Questo l’ho capito benissimo, ma non ci sono risposte a queste domande, basti pensare che per misere 10 euro, gli iscritti vorrebbero:

        – giubbotto, cappellino, maglietta, spilla e adesivi,
        – e-mail mattutina con informazioni di tutto quanto successo nel mondo slottistico il giorno prima, (per quelli non connessi alla rete ovviamente telefonata sul cellulare)
        – call center con numero verde per rispondere a domande del tipo: posso verniciare la carrozzeria?
        – Biglietti gratis per qualsiasi manifestazione slottistica,
        – sconti sugli alberghi, motel, coperte e qualsiasi altro servizio possa servire per ospitare il povero slottista costretto alla trasferta,
        – servizio di vigilanza per la moglie che, alla terza domenica consecutiva da sola, un pensierino al “negro” comincia a farlo.

        E se dopo tutto questo, una sola cosa non dovesse essere di gradimento, sicuramente l’anno dopo non si iscrivono più.

  4. Sarà che saranno sempre i soliti a fare le gare ma saranno sempre i soliti che non vogliono cambiare o adattarsi, e così si innescano prese di posizioni.

    Non è la mancanza di voglia di fare ma la mancanza di voglia di cambiare, di adattarsi e di non imporre prese di posizioni assurde pur di conitnuare a giocare come si desidera personalmente.

    Ricordo quando l’anno in cui le gare si facevano in 60 .. funzionavano perchè la formula era attuale. Poi l’anno successivo c’era bisogno di un rinnovamento (Nc2) ed invece la mancanza, o convizioni strane, di cambiare ha portato alla morte del DTM…

    Il discorso di Enrico invece è tutt’altr, lui punta sull’associazione ANSI… la gente non si iscrive perchè negli ultimi due anni l’associazione ha percorso una strada contraria a quello che molti avrebbero voluto, basta leggere sul sito ciò che le varie assemblee proponevano..
    Perchè l’associazione è sempre in ritardo…
    Perchè lassociazione non ha mai tentato di organizzare ma subìto. Perchè le decisioni dell’Associazione vengono prese dopo.
    Perchè lo statuto dell’associazione deve essere rifatto di sana pianta.

    E per quale motivo i club continuano a crescere e l’associazione no?

      • Caro Giacomo…. (o anche tu ti offendi se ti chiamo caro!?!?).. Io ho partecipato, parlato ed agito, ma se poi la strada non cambia non mi butto nel burrone per farmi male…

        Tu, tra l’altro, hai scelto una strada diversa, diversa dall’associazione..

        Ti ricorderai, nel tuo ufficio, quante volte ci siamo detti che l’associazione doveva avere connotati ed organizzazione diversa, tu sai benissimo che ero pronto a mettermi in prima fila nel settore plastica… e forse qualcuno a storto il naso e non ha fatto neanche una riunione…

        Io avrò un modo di fare particolare, ma sappiamo entrambi che sarebbe bastato poco per migliorare..

        Non è il montaggio della pista o scrivere un regolamento che porta avanti una associazione, ma l’organizzazione, le persone.

        Tu cosa hai fatto per L’Ansi, oppure, cosa ti hanno fatto fare per l’Ansi? Niente! Parole anche le tue?

        Tu ti sei dato al Bussines (quel poco che si può racimolera), e nessuno te ne fà una colpa.
        Ho lodato le Avant, le formule che hai proposto, ma alla fine per te c’è sempre uno scopo, e non certamente l’Ansi. Forse hai lo stesso obbiettivo, cioè quello di far crescere il movimento, ma lo scopo è lontano miglia e miglia…

        Ho già scambiato due parole con Paco… vedremo in futuro, certo è che se vogliamo una associazione non è certamente come pensi tu, Caro Giacomo.

        Poi devono essereci delle integrazioni tra i due mondi, Ansi e mercato, sono il primo ad ammetterlo, ma chi comanda non deve essere certamente il secondo.
        Ricordatevi che stiamo parlando di un gioco/hobby e non di un sport.

        Vorrei proseguire, ma non ho tempo.. la prossima volta.

        • In effetti con lo slot stò guadagnando un sacco di soldi… ma fammi il piacere!!!!

          Peccato che chi si dà da fare, uno scopo per la gente lo deve sempre avere, tu ad esempio pensi che lo faccio per soldi.

          Non devo giustificarmi, solo chi mi conosce bene sa che quando mi prende una passione ci metto l’anima.

          Se per te il business è organizzare eventi dove nelle casse del club entrano due soldi che fanno sempre comodo per migliorarlo (non considerando le ore di lavoro perse e quanto ne segue), allora dammi pure la laurea in economia e commercio.

          • Che tu ci metta l’anima… non ho mai dubitato… lo scopo lo conosco benissimo.

            Fare soldi con lo slot… certo non ci mangi… ma tutto fà brodo. Ma che tu lo faccia, come MB o Noviello o NSR… a me non interessa, anzi… quello che non ho mai approvato è quello di mischiare l'”Associazione” con gli interessi, se pur minimi.

            E’ come aver dato a Galliani la presidenza della federcalcio… non sò se riesco a farti capire.

            Insomma, in due anni, cosa ha fatto L’organizzazione Ansi?

            Tu dici parole .. parole a me… io ne sono uscito proprio perchè di parole tante ma di fatti pochi, tranne quelli che “interessavano”.

            Siccome sarebbe una discussione personale tra me e te… lasciamo perdere… non credo che agli altri interessi.

  5. La funzione di un organo come l’ANSI mi sembra che abbia tra le altre cose 3 funzioni fondamentali
    – Organizzare e coordinare le gare + importanti a livello nazionale (ovviamente dare un calendario gare alla fine dell’anno precedente)
    – Stilare dei regolamenti che tengano effettivamente conto delle reali esigenze dello slot senza farsi influenzare dai vari produttori soprattutto nell’ottica di mantenere bassi i costi
    – Sviluppare un’attività che punti all’allargamento della base degli slottisti.
    Il problema della bassa partecipazione alle gare secondo me è la difficoltà di chi si avvicina alle competizioni di preparare delle auto che possano competere con i soliti 30 professionisti. Per esempio anche la bella gara porsche 934 di Novegro fatta nell’ottica di semplificare con auto di scatola senza pesi c’erano degli NC5 dei campioni che volavano eppure le auto avrebbero dovuto essere abbastanza uguali!!! L’ANSI che dovrebbe promuovere quest’attività dal basso (e che a novegro non mi sembrava particolarmente presente) potrebbe spingere per creare delle categorie che permettano ai piloti di esprimere di più la guida rispetto alla tecnica (vedi camp porsche 956 slot.it) per avvicinarsi al mondo delle gare senza demotivarsi

    Paul (grifoni Slot Club Genova)

    P.S. Quando abbiamo cominciato a fare le gare mi sono domandato quando mi avrebbero richiesto l’iscrizione all’ANSI… MAI SUCCESSO !!! Mi sembra strano che si possano fare gare in giro senza essere iscritti all’associazione italiana e oltretutto avrei anche sostenuto volentieri l’organizzazione che promuove tutto questo. Cominciate a raccogliere iscritti alle gare in giro per l’italia perchè più siamo più ci divertiamo
    RICORDIAMOCI CHE DEVE ESSERE IL DIVERTIMENTO L’UNICO MOTIVO!!!!!

    • D’accordo, ma anche al Campionato 956 c’erano sempre e solo i “soliti noti”……………….

      • Certo però a Milano alla prima prova porsche 956 (molto divertente) eravamo parecchi con molti volti sconosciuti e potevi anche giocartela di + a parità di auto. Non per nulla sono le uniche gare a cui siamo riusciti a portare 4 o 5 neofiti del ns club (Grifoni).
        Comunque estremizzando ci si diverte anche facendo le gare con 4 auto fisse una per corsia come facciamo ogni tanto a Genova e ti garantisco che i bravi emergono lo stesso anche con le macchine uguali.

        • Senti Paul, se a me piace fare slot vado alle gare anche se arrivo ultimo, certo vincere piace a tutti ma se non sono buono cosa devo fare? Smettere? Vado e mi diverto coscente che c’è gente che va più forte di me.

          • Fino a che ti stò davanti non smetto, anche io nel mio piccolo sono sempre migliore di quelli che mi stanno dietro!!!!
            Se però non sei convinto, la prossima gara la corriamo con la stessa macchina.

          • OK OK la prox sfida la vedremo… attento però che nel DTM a Novegro abbiamo fatto gli stessi giri. A parte gli scherzi complimenti per l’organizzazione di Slotlandia

      • Ciao Lorenzo.
        Sì, e no. Ci sono stati, e meno male, i ‘soliti noti’, ma anche molti piloti che non si vedevano da tempo, oltre ad alcuni slottisti dell’ultima ora, nonché un pilota (Walter Hollenburger) giunto apposta dalla Germania, ed un Rumeno. Abbiamo avuto 127 differenti piloti iscritti, che è un numero record, superiore anche al Super Gt itinerante 2002, e alcuni ‘battesimi slottistici’. Ad esempio, simpaticissimo il catanese (di cui non mi ricordo il nome ma che saluto), che si è presentato con la macchina con l’assale anteriore rosicchiato dal cane – alla sua prima gara ufficiale, si è divertito moltissimo, correndo proprio bene, soprattutto dopo che gli ho dato una ruota anteriore nuova :-).

        Per il prossimo anno si replica rendendo la preparazione ancora più facile.

        Ciao
        Maurizio

        • D’accordo Maurizio, ma quante di queste “nuove leve” hanno proseguito e portato a termine tutto il campionato? E’ questo che manca, il nucleo di persone che “ci sono sempre e comunque” è sempre quello, invece, anche se il regolamento delle 956 era azzeccatissimo a mio parere, i nuovi hanno latitato a proseguire. Tanto per fare un esempio, nel campionato IRN Classic mi ha fatto tanto piacere avere avuto SEMPRE PRESENTE Giancarlo Rossi (alias Jack), si è fatto tutte le gare, e Lui viene dalla Svizzera.
          Quello che intendevo dire è che il successo di una categoria non dipenda assolutamente dal regolamento o dal motore.

          Lorenzo.

    • Ho raccolto i soldi per le iscrizioni ANSI per 1 anno e ora dicono che faccio slot per i soldi!!!

      A Slotlandia alle 934 sono state sostituite tutte le gomme, la cosa principale per essere a pari livello.
      Non erano gli NC5 che andavano forte, è che se sono campioni lo sono proprio perchè vanno forte e sanno uscire forte dalle curve, se pensi di andare forte come loro con la stessa macchina, allora hai ancora parecchie gare da fare…

      • Ti ringrazio x il sugg ma è ovvio che, pur avendo ancora gare da fare, non penso nulla di tutto ciò!!!! Il mio discorso era riferito alla possibilità di diminuire il gap tecnico per allargare la base dei partecipanti (comunque per evitare dubbi si possono fornire anche i motori NC5)

        • Non voglio insegnare niente a nessuno ma le prove per verificare il mio livello di pilota e di preparatore lo faccio periodicamente.
          Quest’anno ho corso il DTM Scalextric con una macchina preparata, per quanto concesso dal regolamento, da me.
          La stessa macchina è stata usata anche da Paco, così com’era, senza modifica alcuna; risultato? Lui è arrivato 3 in classica generale, io VENTUNESIMO.
          A Slotlandia, nel DTM Mimmo Martinez ha usato una mia macchina, non me ne voglia Mimmo ma non gli ho certo dato la migliore che avevo, risultato: è arrivato davanti a me di 2 posizioni.
          Cavanna invece ha usato la mia stessa macchina, è stato in testa alla gara fino all’ultimo giro e ha mancato la vittoria per pochi settori.
          Chi pensa che quelli che vincono hanno solo le macchine migliori e i motori migliori, si sbaglia di grosso, quando capirà che lo slot è tutt’altro che schiacciare un bottone, andrà alle gare coscente che c’è gente che va forte con qualsiasi macchina e qualsiasi regolamento.
          Non sperare neanche con le macchine fisse sulle corsie, il divario rimarrebbe comunque identico, provato e riprovato più volte.

          • A Slotlandia Paco ha usato la mia stessa macchina, io ho vinto mentre Paco è arrivato quarto (penso). Dunque…………………Paco bidone, Paco bidone!!!!!!!
            AHAHAHAAHAHAH!!!!!!

    • Super-K, non è l’associazione che deve raccogliere i soldi alle gare….

      Sono i club che si devono associare All’associazione, una associazione di club per uno scopo comune.
      I club, dovrebbero raccogliere le iscrizioni in automatico e alla fine di ogni 15 Febbraio darli all’associazione.

      La raccolta di Giacomo (meritevole) negli anni passati è proprio l’evidenza che il sistema non funziona. Gli interregionali come le gare patrocinate dall’Ansi, sono organizzate dall’associazione dei club, non dal “direttivo”.

      Se la base non sente questo, è inutile una associazione. Sarebbe una contraddizione in termini.

      E come quando vai ad una gara e non ti chiedono i soldi per l’iscrizione… che fai? Fai il portoghese? Naaaaaaaaaaaaaaa!

      x Giacomo… tu non fai slot per i soldi delle iscrizioni, ma per altro… la gente non ti conosce…

  6. Anche se sono l’ultimo arrivato credo che una considerazione di carattere generale la posso fare:
    l’ANSI, come qualsiasi altra associazione, non potrà mai contare più di tanto finchè i Club, attraverso i loro presidenti, comitati e assemblee,
    non le avranno attribuito il potere necessario.
    Altrimenti le energie di coloro che danno l’anima per questo bellissimo hobby saranno inevitabilmente disperse in molte direzioni invece
    di essere indirizzate verso l’obbiettivo principale:
    divertirsi slottando.

    Ciao a tutti. Jack ( Giancarlo Rossi )

  7. Ragazzi, permettetemi, seguo a quanto scritto da Enrico, per dire quello che credo essere condiviso dalla maggioranza e cioè: è arrivato il momento di far tornare l’ANSI in una vera associazione!!!!!!
    (e non lo dico come se fosse una cosa scoperta da me, ma è una semplice constatazione sulla quale voglio esprimere il mio punto di vista)

    Voglio fare una piccola premessa:
    Quello che deve a mio avviso essere chiaro è che le possibili soluzioni che abbiamo oggi qualche tempo fa erano impossibili.

    Questo per dire cosa?!!!!

    Che, se non sono state fatte delle scelte prima (perché qualcuno sicuramente si domanderà “come mai non si è fatto questo o quello???”), non è perché non si è visto una certa realtà o perché si è voluto far finta che le cose fossero diverse, ma è perché altre possibili soluzioni non si ritenevano fattibili.

    Un esempio sopra tutti è:
    Chiunque, anche dieci anni fa, avrebbe voluto avere una categoria di scatola, ma la realtà del parco macchine di allora non permetteva di avere una formula semplice e nello stesso tempo piacevole, le macchine di scatola erano inguidabili e per farle andare bisognava essere capaci, anche se avevano la calamita, ora, per fortuna, non è più così.
    Questo ci permette di avere delle possibili soluzioni che una volta non avevamo.
    (è un piccolo esempio ma ci sono tante altre situazioni simili).

    Quest’anno più che mai mi sono dedicato a parlare, a condividere e a confrontare opinioni, con gli slottisti in generale, e non solo quelli del IR Nord, ma tutti quelli che ho incontrato nelle varie manifestazioni e/o gare in tutta Italia.

    A partire dalle gara di campionato, passando per le gare di club e le gare di durata, per arrivare alle gare all’estero, ho ascoltato, valutato ed esposto i miei punti di vista.
    Mi sono reso conto che siamo già un gruppo di persone che vogliono la stessa cosa, quindi siamo già un’associazione, ma ci mancano molto i riferimenti che fanno diventare un gruppo di persone mosse dallo stesso spirito una vera e propria Associazione con la A maiuscola.

    Ho avuto la possibilità di confrontarmi con persone con le quali non mi ero mai confrontato e che fanno slot da molti anni più di me, e mi ha fatto piacere sapere che anche loro sono ancora disposti a contribuire chi in prima linea e chi dietro le quinte, e la cosa mi da molto coraggio, credo solo che sia importante coordinarci per riuscire nell’impresa, e se lo spirito è comune le strade si apriranno da sole.

    Credo anche che per cominciare a risalire, bisogna arrivare in fondo, e che arrivare a toccare il fondo serva per individuare coloro che strada facendo ti mollano “DISSOCIANDOSI”, sono queste le persone dalle quali io mi dissocio e dalle quali prendo le distanze anche se fanno slot da molti più anni di me, ed è proprio grazie a loro che si possono mettere a fuoco le persone che invece sono disposte a rimboccarsi le maniche per risalire, e credetemi ce ne sono e sono tutti individui capaci e oggettivi, questa situazione erano anni che non la vedevo a livello nazionale.

    Circa tre anni fa ho cominciato ad avere una sensazione positiva in merito al fatto che secondo me potevano esserci i presupposti perché le cose cambiassero, da allora non mi sono mai tirato indietro a partecipare all’organizzazione di una qualsiasi cosa che mi si proponesse di organizzare a livello slottistico, contribuendo dove possibile e tutte le volte che mi è stato richiesto, anche a quelle organizzate da altri.
    Ho avuto la fortuna di affiancare ed essere affiancato da persone molto capaci e volenterose, e credo che persone così siano un po’ ovunque, si tratta solo di riuscire a legare tra di noi e tutto poi sarà più naturale.

    Tanti o quasi tutti abbiamo ragione ad affermare quello che diciamo, e se leggete tra le righe togliendo quei paraocchi che spesso non ci permettono di vedere la realtà, vi rendete conto che tutti vorremmo la stessa cosa.

    Condivido molto le parole di ENRICO, ci siamo confrontati in diverse occasioni e ci siamo anche scontrati nel senso buono, in momenti dove lui era demotivato e io invece cercavo di dare una spinta per fare andare avanti la baracca, mi sono reso conto dell’enorme lavoro che ha fatto per dare una forma più attuale ai regolamenti in un momento dove lui invece era motivato mentre gli altri lo erano meno, questo per dire che le forze ci sono ma bisogna solo riuscire a sincronizzare le spinte, per riuscire ad essere pronti e reattivi nell’esatto momento in cui ce ne sia necessità.
    So anche che non è solo a pensarla così ed è questo che mi da la carica e la voglia di fare sempre di più, per riuscire ad ottenere quei risultati che so essere possibili.

    Ci vuole tempo e calma, non abbiamo scadenze che ci condizionano e che ci possono impedire di riuscire ad avere una buona struttura.
    Il prossimo anno sarà migliore, l’anno dopo ancora meglio fino ad avere una organizzazione che avrà automatismi tali da permettere di programmare, coordinare e patrocinare qualsiasi manifestazione slottistica italiana che voglia o debba essere riconosciuta.

    Soragna e quelli che saranno gli altri luoghi dove verranno disputati i prossimi Campionati Italiani, devono essere il punto di ritrovo di tutti gli slottisti, un luogo dove devono confluire tutte le realtà slottistiche italiane che in quell’occasione si riuniranno in un unico evento con punti fermi comuni, e dove il primo e unico argomento di base deve essere lo slot con tutte le sue variabili.

    Questa è l’ANSI che vorrei anch’io, bella prova ENRICO , e quella di soragna sarà una bella gara!!!!

    Paco Ballotta
    Responsabile Nazionale Grande Serie.

  8. Salve

    EMILIO ti appoggio al 100\%.
    Lo slot ha bisogno di gente come te!

    CI sarebbe troppo da scrivere, con il rischio di annoiarvi tutti.
    Avrei preferito NON scrivere, ma è giusto rendere pubblico il mio pensiero, quello di Salvatore Noviello slottista incallito da oltre 24 anni.

    E’ da una vita che combatto per le pari opportunità (categorie semplici, monotutto punzonato), per lo spazio per tutti (categorie “estreme”), ma soprattutto per l’ANSI e per raccogliere sempre nuovi appassionati e non farli scappare.
    Ho sempre avuto nel cuore e nel sangue un attaccamento per l’ANSI.
    (“Purtroppo” da qualche anno sono anche produttore quindi spesso qualacuno confonde la mia passione ed il mio attaccamento alla competizione con l’attività di produzione, che è ben altra cosa)

    Ho scritto vari articoli riguardanti l’ANSI e lo slot in generale, e rileggendoli mi sono reso conto che nulla è stato fatto, anzi, è andata peggio.

    Dal primo anno di Slotlandia, dove grazie soprattuto a BONA si è avuta una esplosione di appassionati, nulla è stato fatto per progredire…. anzi…. secondo me si è peggiorato, e anche molto.

    il 2003 è stato buono, ma il 2004 una frana….

    DTM nord CANCELLATO (chissà per quali non tanto oscuri motivi, visto che in moltissimi club si corre eccome), GT nord iniziato, litigato, cambiato, insomma non è andata benissimo….

    SUD con regole proprie e differenti…. pur di raccogliere consensi.

    CENTRO fedelissino alle regole ANSI 2003 a causa delle NUOVE REGOLE MAI STABILITE nonostante già decise a dicembre 2003….

    REGOLAMENTO ANSI 2004 MAI UFFICIALIZZATO….

    Non è che voglio accusare o criticare… dico solo che se non esiste un regolamento ufficiale ALL’INIZIO DELL’ANNO allora un club, o una regione, devono per forza di cose arrangiarsi.

    Le tessere??? Ho scritto per anni e anni che i segretari DEVONO ASSOLUTAMENTE ISCRIVERE ALL’ANSI TUTTI I SOCI DEL PROPRIO CLUB, proprio perchè l’ANSI siamo noi, come ha sempre detto il grande Avanzini (ma che fine hai fatto???)

    Nei miei 40 anni non ho mai visto praticare uno sport o un hobby senza essere tesserati…. cose dell’altro mondo!!!!!!
    MA COME SI FA A PERMETTERE UNA COSA SIMILE?????????????

    Non ho la bacchetta magica, avrei delle idee semplici e facilmente attuabili, come sempre, ma….

    In questi e altri casi io sono per la dittatura!
    Qualcuno si propone (solo o con una squadra), decide, organizza, promuove, fa tutto (oviamente non di testa propria ma SEMPRE consultando TUTTI i club), e dopo un anno si fa il bilancio.
    Se ha fatto cacare allora via, altrimenti continua.

    Dittatura in questo senso, nel senso che chi è capo di tutto non può aspettare 1 anno perchè si mettano daccordo le persone della CT e poi alla fine si rischia anche di prendere decisioni impopolari o non chieste da nessuno.
    CI vuole il pugno di ferro, il polso di ferro, LE PALLE!!!!!
    QUELLE CHE FINORA NESSUNO HA MOSTRATO!!
    (Non me ne volete, presidente, dirigenti, ct e altri)

    Ricordo sempre che a dicembre 2003 era già TUTTO deciso da TUTTI I CLUB ALL’UNANIMITA’, ma poi…

    Facendo seguito a quanto scritto da ENRICO,
    un semplice chiarimento a chi dice che non bisogna ascoltare i produttori:
    I produttori sono i primi ad avere interesse a far funzionare il giochino, altrimenti a chi venderebbero i loro prodotti?????????????

    Quindi state tranquilli che i produttori sono i primi a promuovere e a voler promuovere lo slot in generale!

    Il regolamento 2005??
    Deve essere ufficializzato entro il 31 dicembre 2004!!

    Bisogna essere concreti, anche se si sbaglia qualcosa il regolamento CI DEVE ESSERE SUBITO! altrimenti si continua con l’anarchia, con lo sgretolamento, con le correnti sparse ovunque.

    Ma lo sapete quanti praticanti esistono in Italia??? gente che gioca con amici, che si diverte, alle quali non interessa in che liquido immergiamo le gomme o i motori???? TANTISSIMI!

    Ma possibile che a nessuno interessa che questa gente esca dal proprio salotto e venga a “giocare” ad un campionato italiano o presso un vero club??

    Certo, come nel metallo anche nella plastica esistoni gli irriducibili, quelli che vogliono pucciare sempre tutto, ma è ora di aprirsi a tutto e a tutti!

    Questa è la chiave: CAMBIARE MENTALITA’.

    Il fatto di pensare “tu sei appena arrivato, che ne sai, non piuoi capire” E’ SBAGLIATISSIMO!!!

    Secondo me bisogna proprio ascoltare “i nuovi”, perchè loro sono in grado di “vedere” subito cosa non va, cosa si potrebbe fare, dove si sbaglia, dove si può migliorare, altro che “pivelli”…..

    “I vecchi” ormai sono “intontiti”, a loro va bene tutto pur di non cambiare nulla, hanno “paura” di cambiare, è questo il punto FONDAMENTALE!

    Basta così, ora non serve parlare…. come dice sempre Mimmo “fatti, non pugn….!”

    Io sono stato e sarò SEMPRE a disposizione per un contributo fattivo al movimento, all’ANSI.

    Saluti a tutti.
    Salvatore Noviello

    • E’ doveroso un chiarimento:
      pur essendo nomi simili, ENRICO e EMILIO sono due persone differenti, ma, vuoi perchè sempre di La Spezia, vuoi perchè le ns. “filosofie” coincidono praticamente sempre, salvo sfumature, veniamo spesso confusi (anche se come slottista sono più forte io……. quasi sempre….).

      Emilio

      • …e cerchiamo di spiegarla finalmente anche a Tua Moglie, caro Emilio, questa cosa!!!….sono stufo di sentirmi chiamare EMILIO in certi momenti……!!

        anch’io appoggio al 100\% !!!!

          • Se avete problemi c’è sempre Giacomo :-))
            Se non altro almeno il nome non si assomiglia AHAHHAHAHHAHAHHAHA

            Come vedete i problemi sono tanti…. troppi…

    • Gradissimi Salvatore Enrico ed Emilio !!! Finalmente qualcuno disposto ad ascoltare anche i (pochi) nuovi arrivati!!!!

  9. Questo discorso, bello per carità, mi sembra di averlo già sentito… a Slotlandia 2002 per la precisione…. ma allora erano eresie….o meglio, per dirlo alla Noviello: tu sei appena arrivato, che ne sai, non puoi capire, noi ci siamo già passati…

    I tempi cambiano e lo sono già da un pezzo ….

    Ne sono uscito due anni fà e sono pronto a dare una mano, ma soltanto se questa sarà la direzione…

    Tanuzzo

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