Santagàti (o Santàgati) trionfa nella gara GT al Catania Slot.

Alla prima occasione, offertami da un inconsueto week-end siciliano, eccomi qui a Viagrande a provare sin dal sabato per salutare gli amici e per cercare di vendere quanto più cara possibile la pelle.
Prima sorpresa (negativa): non c’è Paliddo.
Non solo devo dispiacermi, ma per giunta mi rendo conto subito che mi tocca armarmi di foglio, penna e calamaio per cercare di supplire alla meno peggio alla assenza del nostro miglior reporter. Sia chiaro che della gara e del campionato me ne cale poco o nulla, quindi prendo nota solo di quello che mi pare.
Scarico giù dalla Mimmomobile le mie numerose cassette valigette et similia e subito sono mortificato dalla mole sproporzionata degli ecomostri in legno massello con i quali Alcamisi e Amodeo portano in giro i loro beni slottistici.
Tiro fuori paternamente orgoglioso le mie meraviglie slottistiche GT e subito mi imbatto nella seconda sorpresa della giornata: chi se lo sarebbe mai creso che ‘sti pazzi slottisti siciliani hanno deciso di disputare il campionato GT senza pesi?
Vabbè, mi tocca improvvisare qualcosa; in balìa di un colpo di testa, abbandono repentinamente le Slot.it e le Fly per assemblare una “vecchia” Ferrari Pro-Slot nuova di zecca. Pare sia sufficiente per spadroneggiare quantomeno sugli altri “ospiti”; l’indomani mattina avrò modo di scoprire dolorosamente che Amodeo si nascondeva e che va assai più forte di me: una intera nottata di sogni di gloria getta al vento.
Sabato sera speso in pizzeria da “Urna” ma nessuno dei gladiatorei slottisti ha il coraggio di provare la caratteristica famosa pizza fritta “siciliana”. A proposito, gli altri piloti catanesi dove sono?
Domenica mattina si presenta sotto forma di una bellissima giornata “da mare” ed infatti la maggior parte degli slottisti catanesi decide di “saltare” l’appuntamento per dedicarsi alla famiglia (ma se quasi tutte le mogli sapevano che erano insieme a noi per la gara! Vabbè non approfondiamo); c’è l’atmosfera che tipicamente precede la smobilitazione estiva, la gara è per pochi intimi ma forse è proprio questo il suo bello. Atmosfera rilassata e familiare.
Numerose invece le presenze delle celebrità venute per un salutino o per curiosare;
Attilio “Vandalo” e Paolo Marini, slottisti della prima ora, cosa si deve fare per vederli con un pulsante in mano?
Terza sorpresa, l’unica positiva: Davide “ex centocapelli oggi quarantacinquecapelli” (“quarantaquattrocapelli” quando leggerete) si presenta recando seco una guantiera di tiramisù che aiuta (come dice il nome) ad iniziare meglio la giornata.
Quarta sorpresa: il caffè del Catania Slot ha un buon profumo ed una invitante schiumetta, sotto la quale si cela la quinta sorpresa: un prevedibile sapor fango (non ci si può mai fidare!) che permane in bocca per ore.
Sesta sorpresa, ovviamente negativa; l’iscrizione costa 8-euri-8 (per due categorie fa 16 euri, che fanno 32.000 lirette), per una gara senza premi, abbastanza salata. Mi convinco che forse anche questo ha potuto fare da deterrente ad una partecipazione più massiva.
I concorrenti per la gara GT, la seconda (credo) di questo campionato, che nel frattempo si avvia pigramente (non c’è nessuna fretta) ad iniziare, sono dodici, quindi si procede con due batterie da sei.
Nella prima, non ci sono qualifiche, prendono il via i piloti che erano assenti nella gara precedente, insieme a quelli che, pur presenti, erano andati male.
Personalmente mi tocca l’onore (ma soprattutto l’onere) di accompagnare sull’irto cammino dell’attività slottistica un simpatico (ma ostico) esordiente che ricevo in dono dal fato bastardo come vicino di corsia; non vi racconto, ma capite, che mi farà soffrire le pene dell’inferno slottistico.
Dall’altra parte ho Santagati che girando vorticosamente e doppiandomi forsennatamente va a stravincere la gara a mani basse.
Nel mio piccolo sono secondo degli ospiti, massacrato da Fabio Amodeo che con la Porsche Fly di domenica si rivela un fenomeno, e controllando di misura Beppe Ricca, cosa che mi propone come vero trionfatore della giornata.
Alla seconda batteria partecipano i meglio piazzati nella classifica del campionato, ma la gara è frammentata (per non dire rovinata) da un eccessivo ricorso al “ponte” che con un dirompente effetto a cascata viene chiamato a gran voce da quasi tutti e quasi sempre a sproposito; forse anche per questo nessuno riesce a prendere un ritmo accettabile.
Sul podio finiscono Felice Mirone e Paolo Motta, in lotta tra loro ma mai in grado di impensierire Santagati.
Gara infelice per sfortuna e mancanza di concentrazione per Milazzotto che regola solo a settori “nostra signora dello slot” Valeria Sciuto.

1 Davide Santagati – Audi Slot.it 113.72
2 Felice Mirone – Audi Slot.it 110.103
3 Paolo Motta – Audi Slot.it 110.29
4 Fabio Amodeo – Porsche Fly 108.38
5 Filippo Milazzotto – Audi Slot.it 107.88
6 Valeria Sciuto – Audi Slot.it 107.36
7 Enzo Platania – Audi Slot.it 104.13
8 Mario Sparatore – Audi Slot.it 102.54
9 Mimmo Martinez – Ferrari Pro-Slot 101.6
10 Beppe Ricca – Lola Fly 100.32
11 Calogero Alcamisi – Porsche Fly 99.23
12 Davide Anselmo – Ferrari Pro-Slot 87.16

Se dopo la dormita di stanotte mi viene in mente qualcos’altro ve lo racconto insieme alla cronaca della gara Classic.

Vostro
Mimmo Martinez
Ricordate che vi voglio bene anche se…

Riguardo

Slot racing

3 commenti su “Santagàti (o Santàgati) trionfa nella gara GT al Catania Slot.

  1. Caro Mimmo, se avessi saputo in tempo della tua presenza, avrei subito le ire della Paliddo’s mamma e sarei venuto, ma non ho voluto sacrificare una delle (purtroppo) rare occasioni di trascorrere una giornata con la mia famiglia sull’altare dello slot.
    Per il resto ti ringrazio del apprezzamento quale miglior reporter, ma penso che le tue “note di colore” siano molto apprezzate.
    Dimenticavo: ho visto crescere “agonisticamente” il piccolo Amodeo ed è veramente un ottimo dito, forse manca di esperienza ma è veramente veloce, molto veloce.
    Alla prossima
    Paolo /spero ci sia un’altra occasione di rivederci!

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