XLOT

Giusto un anno fa, avevo fatto una proposta per sviluppare un aggiornamento allo slot, in modo da riportarlo come diffusione a quella dei tempi d’oro – definita come fattibilita’ economica di avere piste commerciali.

Ricordo che le specifiche funzionali del sistema (che ho chiamato “XLOT”) erano :

– Pista a solo due corsie (piu’ pit lane), pero’ con la possibilita’ di farci correre 12 o piu’ macchine
– Per i sorpassi servono naturalmente degli scambi, ma ne bastano due semplici piu’ uno per la pit lane. Nonostante questo, i sorpassi sono facili e non si formano “trenini”. Quindi niente piu’ gare a cronometro a rotazione sulle varie corsie.

– Le macchine sono (quasi tutte) le attuali, si cambia solo la guida
– Le strisce di contatto non sono a vista, ma stanno sotto la pista
– Le macchine non possono uscire, possono fare testacoda dal quale si esce ridando gas. Si ottiene un controtestacoda rapido e spettacolare, ed in automatico come penalizzazione un drive through ai box. Quindi niente piu’ commissari di curva
– Sono impedite le collisioni tra macchine che cambiano corsia ed i tamponamenti. Quindi, non potendo fare danni, e’ possibile dare macchine in affitto
– Il controllo di velocita’ e’ il solito, con in piu’ un pulsante per l’intenzione di cambio corsia
– C’e’ la possibilita’ di handicappare le macchine (p.es. bonus per estetica, penalizzazione per vittorie precedenti)
– Simulatore sonoro

All’epoca, la reazione alla proposta e’ stata decisamente gelida – ho deciso allora di farlo io, e vi mando la foto del “dimostratore” – un semplice otto, che pero’ comprende tutti i componenti elettromeccanici del sistema

La pista e’ realizzata in metacrilato (perspex) tagliato al laser, con slot largo solo 2 mm. I pezzi vengono poi assiemati senza il bisogno di attrezzi speciali. Da notare che i plotter laser sono ormai molto diffusi per insegne/cartellonistica
Quindi qualsiasi club in qualsiasi parte del mondo si potra’ far tagliare i pezzi a partire dai disegni Autocad, assiemare la pista e poi usarla in proprio o commercialmente – dovrebbe essere un’alternativa valida all’ennesima pizzeria o pub

Attualmente, ho completato la prima serie di prove di funzionamento (scambio, testacoda,guida) con una sola macchina. Sono poi d’accordo con una ditta che fa automazione fermodellistica per adattare l’elettronica – che esiste gia’, in particolare il controllo individuale delle macchine pur avendo un’alimentazione comune e’ derivato da quello che i fermodellisti chiamano “digitale” – e’ lo stesso principio del sistema francese DAVIC, che ho provato a Parigi e che andrebbe benissimo se solo riuscissero a produrlo

A Marzo, passero’ al prototipo della pista “commerciale”, di 23 m su due tavole di 3 x 1.6 m

Questo e’ quanto – non avendo particolari aspirazioni pecuniarie, e’ chiaro che mi piacerebbe lavorare con altri, in particolare dal prossimo autunno quando si trattera’ di fare le piste di preserie. Pero’, come dicevo, ho l’impressione che l’attuale ambiente dello slot italiano sia estremamente conservatore e non gradisca affatto un cambiamento a) radicale e b) che introduca turbative in un ambiente tranquillo di pochi noti. Spero di sbagliarmi, ma in ogni caso ho previsto di rivolgermi anche fuori.
Vi invito solo a pensare : come tutti, ho trovato mozzafiato le foto della BMW di ItaliaSlot – pero’ beninteso erano foto non sulla pista, perche’ le strisce avrebbero rovinato l’effetto – e poi come sara’ ridotta dopo la gara, tra uscite, collisioni ed adesivi colorati ?
Beppe Giannini

Ecco le foto:

foto01 foto02

8 commenti su “XLOT

  1. Ciao Beppe
    Tanto di cappello per la tua iniziativa,per iniziale volevo informarti che la macchina di Italia Slot dopo la gara è rimasta come l’hai vista in foto sul portale, nessuna rottura o sfriso niente di tutto ciò.
    Mi permetto
    Quando scrivi:

    – Sono impedite le collisioni tra macchine che cambiano corsia ed i tamponamenti. Quindi, non potendo fare danni…..

    Dovè più il divertimento? I danni fanno parte del gioco, la rottura, le collisione,sono cose veritiere che si manifestano anche nel vero, poi se non ho capito male le macchine sono fissate alla pista, e anche in questo caso perdiamo una delle cose più belle dello Slot “LA PREPARAZIONE” che nella maggiorparte dei casi è diversa da pista a pista.
    Ieri a Milano si è svolta la 12 ore, 8 equipaggi al via, a metà gara sembrava tutto deciso poi alla fine…..lascio a chi di dovere svelarti chi ha vinto e come sono andate le cose però qualcosa è successo, quel qualcosa che su una pista come la tua probabilmente non sarebbe successo….
    Con questo non voglio dire che la tua idea sia pessima,anzi….secondo me non è cosa da Club è non la si può definire SLOT… potrebbe essere un’idea per Pab,Birrerie,locali dove la gente passa e va, insomma posti dove c’è tanta affluenza di persone sempre o quasi sempre diverse.
    Questo è il mio personalissimo parere posso sbagliarmi, spero anche gli altri ti diano il loro.
    Comunque sicuramente un’iniziative encomiabile.
    Ciao
    Con Simpatia
    Crippa Walter
    Commissione Tecnica IRN 2003

  2. GIG, ogni novità ha bisogno di essere vista realmente e soprattutto provata, per esprimere vero interesse. Come facciamo a dirti che ci piace se non abbiamo mai provato!?!
    La tua iniziativa è da apprezzare, facci vedere di cosa sei capace, organizza un incontro-prova, e poi saprai se ci saranno appassionati oppure no.
    Come in ogni novità, c’è sempre il rischio che piaccia molto oppure no.
    Lo slot attuale ha un fascino tutto suo, pensa che la BMW di Italia slot, sarà conservata con tutti i graffi che ha subito.
    Non è un ambiente conservatore, è che prima di cambiare modo di slottare bisogna avere una idea di con che cosa cambiare. Scusa il gioco di parole.
    E le piste attuali? E i club organizzati per uno slot “tradizionale”?.
    Magari in una sede si potrebbero avere due piste…..più che un cambiamento a) radicale b) che introduca turbative, dovresti parlare di convivenza, di percorsi paralleli.
    Se invece ti proponi per stravolgere un ambiente già consolidato e basato solo sulla passione, credo sia più facile seguire altre strade.
    Alla fine mi preme trasmetterti che sarebbe interessantissimo vedere una pista come l’hai concepita, e magari ci piacerebbe provarla, ATTENDIAMO TUE NOTIZIE!

  3. Se decidei di andare avanti con questo progetto potresti presentarlo al prossimo Expo modellismo (quello del prox settembre, o sei sei pronto prima quello di marzo).

    Li torverai molti slottisti che dopo aver provato la tua pista potranno dare le loro impressioni.

    ciao

    Alberto

  4. L’idea è buona, e di certo interessante, ma penso che per un lancio vero e proprio dovresti seguire quanto ti ha suggerito OWL, poi se son rose…
    Non hai una foto di uno “scambio” o della “pit lane”?
    Ciao e buona fortuna, MarcoC

  5. esteticamente dà un’impressione migliore di una pista slot, dato che non ha i soliti binari metallici: potrebbe essere una proposta interessante per sale giochi ecc.. , in tal caso sarebbe opportuno mettere il tutto sotto vetro (qualcosa del genere esisteva già).
    Non resta che provarla di persona.

    L’hai già brevettata?

    ciao
    Lucio

  6. Innanzitutto, ringraziamenti sinceri per i vostri commenti – era esattamente quello che cercavo, e spero ci sia la possibilita’ di conoscersi di persona prossimamente
    Risposte un po’ alla rinfusa :
    – Walter, ma che sei “masosciste” o vendi ricambi ? Dopo che io non ci dormivo la notte per trovare come fare la cosa piu’ sicura tu ti lamenti dei pochi danni ! Comunque non disperare, perche” a) la capacita’ umana di fare casini e’ infinita b) anche se la distanza tra le corsie e’ di 10 cm , esiste sempre la possibilita’ di darsi sportellate, e poi se sei fortunato puoi centrare la coda di una macchina mentre fa il controtestacoda c) non so se ti soddisfano pure i danni alle coronarie dei piloti con il ritmo di gara implicito in 12 macchine compresse assieme d) idem per le interazioni con gli altri piloti, ho nostalgia delle gare di un tempo tra Roma e Milano che venivano regolarmente interrotte perche’ si veniva alle mani – fino al 2006 il buonismo non e’ piu’ di moda ed un po’ di virile fisicita’ non guasta !
    Circa la messa a punto della macchina, mi permetto di dissentire – e’ vero che non escono piu’, ma partono moolto facilmente in testacoda (perversamente, il fondo e’ liscio ed ho arretrato la guida appena dietro l’assale anteriore) quindi l’assetto rimane fondamentale, solo che sara’ chiaramente da rifare. Per esempio, dato che il centro di rollio anteriore sta sotto la superficie stradale, mi aspetto che finisca la deplorevole pratica di allascare le carrozzerie (per adesso cerco di impressionare con paroloni, poi se vuoi lo spiego)
    – Tanuzzo, non ho la minima intenzione eversiva, e naturalmente i due tipi di pista possono coesistere – tra l’altro, con due sole corsie lo spazio richiesto a parita’ di lunghezza e’ evidentemente pochissimo. Circa una presentazione, vedi anche piu’ sotto – pero’ allo stato attuale (una sola macchina per volta) non c’e’ molto di nuovo : la macchina gira come al solito, se fa un testacoda si raddrizza, puo’ cambiare corsia spingendo un pulsante. Il pacchetto dell’elettronica e’ programmato essere pronto assieme al prototipo della pista “vera”, diciamo Luglio
    – Alberto, grazie per il suggerimento – di fatto c’e’ la possibilita’ che la pista attuale vada all’Expo di Marzo nello stand della ditta dell’elettronica, ma come dicevo non e’ che si vedra’ molto di piu’ delle foto (a parte lo scambio, vedi sotto)
    – Marco, il dimostratore attuale non ha pit lane (non era un componente da testare) per lo scambio se non ti dispiace aspetta un poco – discorso del brevetto – comunque proprio lo scambio rimane l’unica parte di cui devo completare la definizione : cioe’ come assieme va bene, ma l’attuatore definitivo deve poter smistare un trenino di macchine una incollata all’altra, e ci devo ancora lavorare
    – Lucio, innanzitutto DEVI trovarmi un’etichetta della Squit Tuning – e poi grazie per il giudizio estetico (sembrava anche a me, ma sai ogni scarrafone…). Circa il brevetto, si’ lo devo fare ed ho tutti i moduli – solo che non mi va e “traccheggio” – non e’ questa la mia motivazione, e tanto non potro’ mai recuperare quello che ho speso, non per la pista ma per tacitare mia moglie – sono mesi che ho requisito il living !
    – A tutti : scusatemi, ma perche’ fate tutti una distinzione tra voi e la massa degli altri ? Perche’ questo elitismo ? Che c’e’ di male se dei profani si accostano anche momentaneamente al vostro mondo ? Io non ci vedo nessuna profanazione, qualsiasi hobby/sport si basa su di una piramide con sotto una massa di semipraticanti
    – A Paolo, dimenticavo di farti anch’io i complimenti per il portale – ormai e’ diventato cosi’ indispensabile che lo si da’ quasi per scontato
    – Al mio piu’ famoso omonimo, sono un po’ deluso per non aver ispirato la tua sottile ironia – veramente ci sono altri due commenti che mi sarei aspettato, ma tant’e’
    Ciao a tutti
    Beppe

    • la foto dell’etichetta la metto tra le “immagini”: non è molto difficile da riprodurre, forse anche tra i frequentatori di questo sito ci sarà chi potrà accontentarti.
      Le dimensioni sono 5×17 mm ed i colori nero su cromo.
      ciao

    • Ciao Beppe
      Sarà!
      Proviamo poi si vedrà
      Comunque non vendo ricambi e non sono masociste, hai chiesto delle impressione a prima vista e io ho dato le mie, ho anche detto che potevo sbagliarmi, dobbiamo vederla,provarla,testarla dal vivo.
      Aspettiamo tue notizie.
      ciao Walter

I commenti per questo articolo sono chiusi.