OPV Rally 2008 – Rallye Tour de Corse

 

 

Cinque le speciali allestite, da percorrersi in entrambi i sensi nell’arco delle due tappe.
Si parte con la Superspeciale dove Niki Squiccimarra con la Xsara SCX stacca il miglior tempo precedendo il piccolo Luca Comoli (Focus) e Paolo Furno (Impreza). Ottime prestazioni per Merlo e Ronco rispettivamente 4° e 5° davanti alla Focus di Schiapparelli. Solo settimo tempo per il leader di campionato De Marchi e addirittura 26° per Sarteur anche se sono sono meno di tre i secondi persi dal valdostano nei confronti del vincitore della speciale.

 

Nella seconda speciale è di Mirko Bottazzi (Impreza) la miglior prestazione, il nuovo talento di Etrouble precede l’asfaltista biellese Furno, che prende la leadership, ed un Robattino a cui ha giovato il passaggio alla Subaru. Quarto tempo per Antonella Puddu che precede un Grigoletto in giornata di grazia. I primi in classifica continuano a perdere terreno, De Marchi esce con un 15° tempo e Sarteur con un 18° e si ritrovano rispettivamente in nona e ventiduesima posizione in generale dopo appena due speciali.

 

De Marchi capisce che ora di attaccare e vince la PS 3 davanti all’enfant prodige Luca Comoli, a Bottazzi (3°), a Schiapparelli, che approfittando del 12° tempo di Furno diventa capoclasifica, ed un riconfermato Grigoletto al 5° posto. Anche Sarteur riesce a reagire con un nono posto che smuove verso l’alto la sua classifica.

 

Nella quarta PS il fondo Polistil miete le prime vittime, ne fanno le spese Furno, Massimo Mori, Schiapparelli, Luca Comoli, Puddu e Bottazzi, quest’ultimo lascia in questa prova più di quattro secondi a Stefano Lavazza (Subaru) vincitore la PS davanti a De Marchi, Paolo Comoli e Maurizio Merlo. Da segnalare le prestazioni di Alberto Crola e Ciocchetti Mario che riescono ad ottenere rispettivamente un 5° e 6° posto in questa speciale al loro debutto nei rally. De Marchi passa quindi a condurre il rally davanti a Lavazza, Merlo e Grigoletto autore di un’inizio gara da incorniciare.

 

La quinta speciale presenta un fondo misto, si passa infatti da Ninco a Polistil in piena curva, ma questo non crea problemi per la maggior parte dei concorrenti, purtroppo per Crola, Ciocchetti, Schiapparelli e Grigoletto risulta fatale, questi ultimi in particolare perdono rispettivamente la sesta e la quarta posizione, finendo nelle retrovie. Gli asfaltisti volano e fanno la differenza, la vittoria va a De Marchi che precede Squiccimarra, Bottazzi, Lavazza e Furno. Sarteur e Massimo Mori, intanto, risalgono le posizioni di una classifica alquanto avara per loro.
Da notare il decimo posto di Fulvio Pirali e il dodicesimo di un altro debuttante, Umberto Neggia.

 

I concorrenti entrano in parco chiuso per l’assistenza ed il riordino con De Marchi a condurre davanti a Lavazza, Furno e Merlo, segue Erik Chentre (307), davanti all’altro portacolori del club di Etrouble, Bottazzi, che continua a recuperare posizioni dopo il disastro in PS 4. Settimo è Massimo Mori che precede uno Squiccimarra in recupero dopo una PS 2 devastante. Luca Comoli e Stefano Grigoletto chiudono la top ten, da cui rimangono incredibilmente fuori tre top driver, a cominciare da Sarteur (13°), quindi Schiapparelli (17°) e infine Giacomini (19°).

 

Si riparte per la seconda tappa e sulla Superspeciale Lavazza, vincendo, riduce il distacco da De Marchi a soli 66 centesimi, seconda prestazione per Squiccimarra che recupera altre due posizioni in generale, terzo tempo per de Marchi che mantiene la leadership. Seguono Sarteur che risale in classifica, Bottazzi e Chentre che precedono il trio biellese Furno – Schiapparelli – Cervellati.

 

Nella settima speciale Bottazzi precede De Marchi, Massimo Mori e Squiccimarra, mentre un errore allontana Lavazza di quasi un secondo e mezzo dalla vetta della gara. Furno, però, esce con il 10 tempo e non ne approfitta restando terzo in generale dietro al lombardo, chi ne approfitta è invece Bottazzi che si porta minaccioso a ridosso dei due. Anche Chentre si allontana dalle parti alte della classifica a causa di alcuni errori. Chi invece rimane in zona offrendo un’ottima prestazione è Maurizio Merlo che continua a navigare a tra la quarta e la sesta posizione.

 

L’ottava speciale vede Lavazza perdere la seconda posizione a causa di un contatto con un muretto a bordo strada, De Marchi vincendo la prova si allontana e Bottazzi con il secondo tempo ringrazia e si accomoda al secondo posto in generale. Mentre Satreur con il terzo tempo cerca di migliorare la sua disastrosa posizione, Merlo con il quarto tempo si avvicina alla quinta piazza di Squiccimarra.

 

Nella nona PS De Marchi è l’unico a scendere sotto ai 18 secondi, con questa prestazione e gli 88 centesimi guadagnati su Bottazzi, il biellese si porta a quasi cinque secondi di vantaggio, un divario difficilmente colmabile in una sola prova speciale. Per la cronaca il secondo tempo della PS 7 è di Roberto Robattino che precede Lavazza, Furno e Merlo, quest’ultimo per soli 2 centesimi riesce a scavalcare Squiccimarra nella generale.

 

Nell’ultima speciale è incredibile come De Marchi riesca, nonostante una vittoria ormai sicura, a rifilare ancora quasi un secondo agli avversari, è suo infatti il miglior tempo ed ancora una volta è l’unico a scendere sotto ai 24 secondi in questa prova, ma la cosa più disarmante è che lo fa di ben mezzo secondo con uno strepitoso 23,51. Con questa cigliegina su di una gara ancora una volta superlativa, il biellese vince il suo terzo rally consecutivo in questa stagione, l’ottantunesimo in carriera e ottiene altri 15 punti che ipotecano di fatto il titolo 2008.
Per tornare alla decima speciale, il secondo tempo è di Squiccimarra che percede Sarteur, Massimo Mori e Bottazzi.

 

Nelle battute conclusive del rally le posizioni dalla terza alla sesta sono cambiate ad ogni prova, con una battaglia che vede nuovamente i centesimi come protagonisti, dietro a De Marchi e Bottazzi, infatti, Lavazza riesce a far suo il gradino più basso del podio per soli 19 centesimi su Squiccimarra (4°) che da par suo riesce nell’ultima speciale a ripassare Maurizio Merlo di 58 centesimi, tra i due si infila anche Paolo Furno, che soffia a Merlo la quinta piazza per 3 soli centesimi. Seguono Robattino, Massimo Mori e Antonella Puddu, mentre è Erik Chentre a chiudere la top ten lasciandosi dietro ben sei avversari in meno di un secondo e mezzo; Giovanni Sarteur infatti è 11° per 6 centesimi e precede di 8 Paolo Comoli (12°), dietro di lui il figlio Luca (13°) a soli 5 centesimi. Seguono Cervellati, Schiapparelli e Grigoletto tutti con distacchi centesimali.
17° chiude Fulvio Pirali che precede il debuttante Alberto Crola, quindi Claudio Giacomini da cui ci si aspettava qualcosa di più conoscendo le sue doti da asfaltista. Ventesimo Razzano sulla bella Hyundai Accent che precede Tommaso Mori, Gian Piero Ronco, Mario Ciocchetti e Claudio Sacchetti anche loro entrambe al debutto nei rally.
Chiudono la classifica Lorenzo Nitopi (25°) e gli altri tre debuttanti, Luca Florio, che senza i problemi alla sua Subaru avrebbe potuto battersi diversamente, Luigi Sacchetti e Umberto Neggia, che abbandonando la gara anzitempo, ha potuto completare solo la prima tappa del rally.

 

 

 Ora l’appuntamento è sul misto gallese, dove le speciali sterrate vengono interotte dai brevi tratti asfaltati, per un rally dallo spettacolo assicurato.
Per motivi di tecnici sono state infatti invertite le date e i luoghi delle gare di Galles e Sanremo, quindi si svolgerà prima il Wales Rally (4wd) a Biella e poi il Rallye di Sanremo (Legend) a Saint Vincent.
Riguardo

Rally Slot

8 commenti su “OPV Rally 2008 – Rallye Tour de Corse

  1. credo che la “location” SB AUTO.it abbia dato la possibilità all’organizzazione di potersi organizzare senza vincoli di spazio sempre ostici allo slot, credoo che se l’organizzazione OPV vorrà ripetere l’esperimento SB Auto si potrà fare ancor meglio e passare una serata ancor più serena di compagnia e divertimento. Del resto 5 speciali piazzate tecnicamente migliorabili ed allungabili di cui 3 posate su tavoli e 2 su moquette più una pista off road scx completa ed una mini pista per testare modelli vari ed ammazzare i tempi morti di attesa, siano un risultato più che discreto, del resto i consumi a “buffet” non catalogabili per motivi di privacy, hanno confermato un livello medio-alto di gradimento generale, sottoscritto compreso. Un particolare che vorrei ricordare ai club in genere ed a Ansi in particolare: io giro con le ruote ed avere locali e vc accessibili, quindi “per tutti” come da SB AUTO dovrebbe essere un esempio che dovrebbe diventare regola. Alla prossima.

  2. Complimenti ragazzi! un bel rally, un sacco di gente, un locale adatto, un buffet all’altezza, un De Marchi inarrestabile, cosa volere di più?
    Ciao
    Dario

  3. Mi sorge un dubbio :
    Vuoi vedere che i rallyslottisti sono gli unici appassionati di questo hobby/sport che non hanno ne computers ne collegamenti alla rete ?
    possibile che sono sempre i soliti 4 gatti che postano dei commenti? Possibile che nessuno abbia qualche suggerimento da dare?
    Boh!
    Ciao
    Dario

    • sarà l’età ma mi sfugge il concetto: qualche dritta è stata data dal sottoscritto in prima battuta, computers e collegamenti? di pc ce n’erano 2, tempi proiettati in tempo reale e non abbiamo dato le stampe per non viziare troppo ma c’erano anche quelle (tutto anche senza corrente), collegamento alla rete… quale? internet c’era e volendo le classifiche potevano essere pubblicate in tempo reale sui siti nazionali, i 4 gatti non c’erano, qui hai ragione, ma c’erano 2 bellissimi pastori tedeschi in giardino, e visto che mi sento particolarmente coinvolto, da anziano slottista certamente non ho capito il senso dell’intervento… avevamo anche altri 400 mq comunicanti a disposizione per farci una passeggiata in fila per 3 col resto di due, abbiamo poi smontato alcune piste e ne abbiamo lasciate 2 di cui una da più di 1 minuto a giro (giusto per qualche test libero a tutti, bimbi o disabili iellesi compresi) personalmente ho organizzato campionati italiani dal 1980 (fin 3 in 1 anno e poi mi sono rotto gli zebedei) e non solo di slot, spiegati meglio che accetto consigli e se sono validi, stà certo che li vedrai attuati, almeno a Biella, già dalla prossima gara.

  4. Serata veramente elettrizzante :
    innnzi tutto il posto dove sono state allestite le speciali è incredibile, come incredibile l’ospitalità del proprietario, che ci ha veramente fatto sentire a nostro agio.
    La formula studiata per questo campionato rally è più che indovinata ( forse è per questo che non arrivano obiezioni o suggerimenti – va bene così ! ).
    Anche un pistaiolo come me riesce a divertirsi, la compagnia è quanto di meglio si possa avere, si fa comunella davanti al buffet ( sempre meglio, di gara in gara ….) e poi vedere in prova speciale campioni come De Marchi e compagnia è un vero spettacolo.
    Mi aspetto ancora di meglio dalla prossima prova in attesa del ….rientro di un certo Dariofrancoesposito e di un altro illustre assente a Biella, il nostro Franz, anche lui abbonato ai primi posti della classifica.
    Ancora un grazie a tutti, alla prossima
    Maurizio

  5. No Fulvio, il concetto di Dario non è sbagliato, anzi!!!!

    Effettivamente, come vuol far intendere Dario, dei 46 concorrenti che hanno partecipato ad almeno una gara dell’OPV Rally 2008, ad aver scritto le loro impressioni sui forum sono sempre i soliti tre o quattro. Questa è sicuramente un pecca per lo sviluppo di questa disciplina in tutto il territorio italiano.

    Quindi, questa non era una critica rivolta all’organizzazione, anche perchè Dario ne è una parte fondamentale, ma uno sprone ad inserire impressioni e idee da parte di tutti i rallisti, per far si che altri possano trarre spunti e consigli per portare avanti la disciplina.

    • ok, chiarirsi è sempre una bella cosa, per gli approfondimenti ci sentiremo di persona in modo da valutare le nuove strategie.
      Come Maurizio, Pietro ecc. sono cresciuto col metallo, i primi rally li abbiamo fatti nel lontano 1982 (ndr a Biella), gli slottisti italiani li ho frequentati dal ’76 a livello nazionale: direi che è cambiato l’ordine dei fattori ma il prodotto è rimasto il solito. I veri appassionati nazionali sono pochi, credo qualche decina (sono ottimista), tutti gli altri vanno e vengono e, soprattutto, la voglia di sbattersi o gli interessi specifici sono sempre stati l’ostacolo più alto. Oggi vedo tanta confusione di regole, modelli, ricambi, che, a mio stretto parere, talvolta aiutano ma spesso confondono. Trovo più semplice consultare l’annuario CSAI con tanto di allegato J. Prima FSI (di cui ho fatto parte) ora ANSI mi pare che abbiano le idee chiare solo in alcune direzioni, io mi prendo questa stagione per divertirmi poi mi sa che ci dovro pensare… credo di aver capito che i soliti 4 gatti (e 2 cani di Gino) erano, sono e saranno sempre i soliti anche se mi auguro di sbagliarmi. In 30 anni le piste sono sempre o piazzate in occasioni speciali (poche) o messe negli angoli recuperati alla meno peggio a mò di gruppo di amici: ma qui il discorso si complica e lo abbandono. Oggi mi voglio divertire e basta. Chiudo. Ci vediamo.

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