OPV Rally: Rallye di Sanremo

La penultima prova del campionato OPV Rally si è svolta mercoledì scorso a Saint Vincent con un altro muro abbattuto, quello delle 28 presenze, segno che la categoria e i suoi regolamenti trovano sempre più estimatori.
Come detto 28 piloti impegnati nei tornanti sanremesi a cercare di raccogliere i punti necessari per tentare l’ultimo assalto nell’ultima prova africana. Tre le speciali allestite da percorrere tre volte nei vari sensi di marcia per un totale di nove tratti cronometrati tutti fondo asfaltato.

Si parte con Dario Franco su 307 che fa sua la prima PS, seguito da Efisio Grande e Antonella Puddu entrambi su Lancer, tra i primi della classifica generale quarto tempo per Franz Cicogna, nono per De Marchi, undicesimo per Sarteur e addirittura 21° per Furno al debutto sulla nuova Impreza Ninco.

Seconda speciale con fondo SCX e tripletta per la 307 Ninco con Giovanni Sarteur a staccare il miglior tempo seguono a 60 centesimi Dario Franco e Sandro Clemente che pareggiano il tempo, quarto tempo per De Marchi seguito a pochi centesimi da Cicogna, Puddu e Furno, cade Efisio che chiude con un 13° tempo.

Si passa sulla terza speciale, la più difficile per i cambi di pendenza e i numerosi tornanti, una speciale dove le Ninco saranno favorite per via della tortuosità del percorso. De Marchi ci mette molto del suo e porta la Xsara SCX davanti a tutti, subito dietro Sarteur guida il plotone delle Ninco seguito da Grande, Franco, Clemente e Cicogna, la seconda SCX al traguardo è la Subaru di Schiapparelli, le altre sono addirittura dalla quattordicesima posizione in su.

Dopo il parco assistenza si riparte con Franz Cicogna che si impone nella PS 4, De Marchi non molla e con il secondo posto prende la leadership della gara. Ottime prestazioni per Clemente 3° tempo e Massimo Mori 5° tempo e in sesta posizione troviamo il fresco vincitore del trofeo Sloter di Santhià Beppe Nappi con una Lancer Ninco.

Quinta speciale a Dario Franco che approfittando dell’uscita di De Marchi dopo l’arrivo e la susseguente penalità si riporta in vetta alla classifica. Secondo tempo per Schiapparelli e terzo per Puddu, mentre al quarto posto chiudono a pari tempo Paolo Furno e Fabrizio Cervellati.

Per la PS 6 si torna sulla terza speciale per percorrerla in senso inverso e qui le Ninco tornano protagoniste con la vittoria di speciale che va ad Antonella Puddu seguita da Sarteur, Cicogna e Grande, bella prestazione di Stefano Rovina che chiude 5° davanti a Franzoso, al debuttante Bottazzi e a Beppe Nappi. Il divario con le Ninco è davvero ampio, De Marchi e Schiapparelli chiudono rispettivamente 9° e 10° col le prime SCX. Dario Franco chiude 12° e vede il suo vantaggio diventare sempre più esiguo e Franz Cicogna è ormai ad un passo dalla testa della gara.

Settima speciale e miglior tempo per Beppe Nappi seguito da De Marchi. Terzo posto per Franzoso e quarto per Cicogna che approfittando del 13° tempo di Dario Franco si porta in vetta alla classifica seguito a meno di un secondo da De Marchi. Da notare ancora il sesto tempo di Massimo Mori e l’ottavo di Stefano Grigoletto.

Cicogna rafforza la sua prima posizione con il secondo tempo sulla PS 8 vinta da Sarteur, e porta a 1 secondo e 60 centesimi il suo vantaggio su De Marchi. Nappi chiude tezo e precede Furno e Schiapparelli; entra nella top ten, con l’ottavo tempo, anche Maurizio Merlo autore di una gara sfortunata con una Xsara che oltre ad essere una SCX è anche capricciosa. Ancora 11° tempo per Dario Franco che continua a precipitare in classifica, ora è quarto scavalcato anche da Sarteur.

Ma c’è ancora l’ultima speciale e con il doppio passaggio sulla terza prova le Ninco possono giocare le loro carte migliori.
Antonella stacca un 53,61 che rimarrà il miglior tempo, seguita da Franzoso, Nappi, Sarteur, Mori e Grande. Cicogna combina una catastrofe e chiude 7° a quasi tre secondi da Antonella, ma Dario Franco non è da meno e finisce ancora più dietro è 9°. A questo punto De Marchi avrebbe la possibilità di vincere il rally, ma per stare davanti alle Ninco bisogna prendere una serie infinita di rischi, in tre occasioni finisce per compiere degli errori e riesce a far peggio di tutti con un 15° tempo che oltre a non consentirgli di vincere la gara lo relega per pochi centesimi al sesto posto finale.

L’OPV Rally vede così un altro battesimo, come era infatti successo a Furno al Montecarlo, Franz Cicogna vince il suo primo Rally e si porta solitario in terza posizione nella classifica di campionato al sicuro dagli attacchi di Sarteur che termina il Sanremo secondo assoluto davanti a Dario Franco, il quale per soli 7 centesimi riesce a mantenere una insperata terza posizione ai danni di Franzoso.

Antonella Puddu chiude quinta a pochi centesimi da Franzoso. Sesta posizione, come gia detto, per De Marchi che senza i 4 secondi rimediati nell’ultima prova avrebbe avuto ben altra posizione, e che invece costringerà il biellese a cercare unicamente la vittoria nell’ultima difficile gara del campionato per poter ottenere il titolo. D’altra parte l’ultima gara non sarà una passeggiata neppure per Dario Franco che in caso di vittoria per De Marchi sarà costretto ad avere come unico risultato possibile un secondo posto, i quattro punti di distacco prima del Safari infatti non sono certo un’ottima assicurazione sul titolo.

Chiudono la top ten sanremese Beppe Nappi, settimo, che ha dimostrato un buon adattamento riuscendo anche a vincere una prova; Efisio Grande, ottavo, con qualche problemino sul fine gara; Sandro Clemente, nono, al rientro dopo qualche mese di stop ma sempre competitivo ed infine decimo il debuttante Mirko Bottazzi che alla guida di una Focus ha dimostrato di avere un buon ritmo e di poter puntare a qualcosa in più in futuro. Appena fuori dai primi dieci la Subaru di Marco Schiapparelli, battutosi bene in tutto l’arco della gara, ma con una SCX in questo Sanremo non era facile per nessuno.
Rovina, Mori e Grigoletto rispettivamente 12°, 13° e 14°, per tutti e tre buone prestazioni e ottime posizioni in alcune speciali. Per contrario Cervellati, Furno e Merlo la cui sfortuna ha contribuito a delle prestazioni non certo degne della loro fama, ma ormai li conosciamo e sappiamo che possono fare molto di meglio. Poi tutti i debuttanti ai quali vanno i più sinceri complimenti, arrivare e correre la prima volta contro persone che fanno rally da anni non è sicuramente facile per nessuno.
Discorso a parte per Rollo da cui ci si aspettava qualcosa in più dopo il brillante 5° posto in Galles, e Ronco che dopo il settimo posto in Corsica aveva dimostrato dimestichezza con l’asfalto.
Fabio Mazzon 21° deve ancora trovare un feeling con una vettura, ma ha le carte in regola per poter arrivare in alto forse già dal prossimo anno con una Ninco. Infine Simone Carta con la nuova C4 ancora da sviluppare ha avuto non pochi problemi che lo hanno subito allontanato dalle parti alte della classifica.

Ora si attende l’ultima prova al 19 Dicembre per gli ultimi verdetti, tra cui quello più importante, ovvero il titolo OPV Rally 2007, in un Safari Rally con mille insidie e tradizionalmente diverso dagli altri rally dell’ OPV.

Riguardo

Rally Slot

12 commenti su “OPV Rally: Rallye di Sanremo

  1. Complimenti per le belle speciali che avete realizzato, belle e diverternti ed anche i generi di conforto erano all’altezza della stupenda serata: fontina, salame, vino, bibite varie,….!
    La mia gara è da dimenticare, ho azzardato troppo, ho corso con una ..azz.. di macchina appena tirata fuori dalla scatola, subito il motore era un pò “legato”, poi si è rodato un pò ma, complice forse anche l’ottimo vinello, usciva di curva che era uno spettacolo. Vacca boia.
    Safari, arrivo!

    Ciao
    Pol

    • Mi chiedo come la macchina della polizia appostata prima del cantiere nella PS 3, non ti abbia fermato e tolto qulche punto sulla “slot-patente”, e si che ci sei passato davanti almeno otto volte e questi non si sono accorti di nulla.

  2. Bravissimi!! Belle le piste e le ambientazioni..
    Speriamo di farle anche noi!!
    ciao
    Race64

  3. MA CHE BELLO !
    Splendida serata, bellissime prove speciali allestite con bravura e passione, ottima compagnia e superbo buffet…. che si vuole di più da una serata slot?
    Il risultato della gara passa in secondo piano. Certo per i piloti di vertice, che si giocano il campionato, è normale che siano un pò più tesi e concentrati, ma che bello far parte del gruppo non competitivo e godersi i piaceri delle chiacchiere, delle foto, della fontina , dei salamini ecc.
    Non vi libererete tanto facilmente di me. Alla prossima di sicuro non mancherò e pian piano vedremo di imparare qualche segreto dai rallisti.
    Grazie a tutti per la splendida serata. Alla prossima.
    Salut
    Maurizio

  4. Ragazzi che gara…. Basta guardare i distacchi fra i piloti per capire quanto sia stata tirata. Certo che se avessi saputo alla fine del secondo riordino di essere in testa alla gara, forse avrei corso le ultime tre P.S. in maniera diversa. Ma comunque….
    Meglio così! L’ultimo rally, il Safari, sarà ancora più
    combattuto. Sull’asfalto ormai sono in tanti a puntare all’assoluto, sulla terra sarà la stessa cosa?
    Ho paura, caro Enrico, che dovremo sudare le classiche 7 camicie anche sulla terra.
    Vorrà dire che abbiamo ben seminato.
    E speriamo che vengano anche gli asfaltisti/pistaioli.
    Ciao
    Dario

  5. Dario, diciamo che giocarsi il campionato all’ultima gara, per me è già una novità, ma una gradita novità, sono contento che molti abbiano alzato il loro livello, questo non farà che portare le gare future ad essere più combattute.
    Questo è segno che abbiamo seminato bene, se poi calcoli che ad ogni gara invece di bagnare con l’acqua bagnamo con del buon vino…

    Il Safari sarà una gara atipica rispetto alle altre prove dell’OPV, secondo me chiunque degli iscritti potrebbe vincere per via del famoso “regolamento particolare di gara” che sarà diverso in alcuni aspetti da quello solitamente usato.

      • Sicuramente, io posso solo vincere perchè Dario non penso che arriverà più giù della terza o quarta posizione, ma in un rally come il Safari vincere non è già di per se facile, immaginate doverlo fare per forza, diciamo che cercherò si sfruttare al massimo la piccola percentuale di possibilità di vittoria del titolo che mi lascia ancora la matematica.

  6. Dario, hai notato le similitudini con il vero Mondiale Rally:
    Due contendenti, guarda caso con gli stessi numeri di gara (1 Loeb, 3 Gronholm), una lotta fino all’ultima gara dopo un grande recupero…

    …la è già finita ha vinto Loeb, quello col numero 1… …che sia di buon auspicio?

    Tra l’altro anche gli altri anni non si discostava molto dalla realtà (3 anni primo Loeb, 3 anni primo io), quindi per non farci mancare nulla, caro Dario, questo è dedicato a noi!!!!!

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      • Per noi direi più “che tensione”.

        Niki penso che la conosci anche tu, perchè sono stati molti gli anni in cui in questa situazione ci trovavamo io e te.

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