50 anni di Slot

Senza entrare nel merito di chi sia stata la prima in assoluto a commercializzare il proprio prodotto, dato assolutamente impossibile da verificare, resta il fatto che queste due aziende ebbero una intuizione geniale. La Scalextric, fondata da Fred Francis, aveva la pista in gomma e le auto in metallo; in effetti si trattava dei modelli a corda Scalex dotati di motore elettrico di derivazione ferroviaria ( Scalex + motore elettrico= Scalextric).
I modelli erano 3 : due F1 Maserati e Ferrari e la Austin Healey, oggi molto rara, perché non era inserita nei set, ma venduta a parte.


L’ Austin nelle 2 varianti di colore, rossa o azzurra con fiancata crema.


Telaio in metallo, la famosa guida che fungeva anche da trasporto corrente dai binari al motore.


La Maserati nelle 2 varianti di colore.


La Ferrari F1 nelle sue 2 varianti di colore: verde e azzurro metallizzato.


La prima pista della Scalextric: 1957; dall’anno successivo sulla scatola era presente anche il marchio Triang, avendo Fred Francis venduto la sua azienda ai fratelli Lines.

La Vip seguì una filosofia diversa, in contrapposizione al concetto di “Raceways”, che avrebbe poi seguito negli anni 60, all’inizio si dedicò al concetto di “Roadways”, cioè la riproduzione di una normale strada con semafori, incroci, stazioni di servizio, e auto non da corsa: la pista Vip era di metallo e le auto di plastica e molto ben rifinite; i primi modelli furono due classiche spider inglesi: MGA e Austin Healey.


Le 2 Austin, in primo piano Scalextric e dietro Vip.


A destra Scalextric, in metallo ( Tinplate ), a sinistra Vip, in plastica.


Scalextric e Vip


Scalextric e Vip



Il super dettagliato cruscotto della MGA


Il Set A del 1957


Stazione di servizio, siepi, auto che vanno in entrambi i sensi di marcia: la filosofia “Roadways”


Vari modelli Vip anche degli anni successivi


Austin e Mg nei vari colori; si vede anche una Sprite, modello del 1959


Una carrellata di Vip nei vari colori


Il primo pulsante Scalextric, uno per entrambe le corsie, seguiva la legge del tutto o nulla


Il primo pulsante Vip, a pera, a tre posizioni: zero, metà, massimo.

Oggi abbiamo pulsanti elettronici con chip intercambiabili e regolazioni del freno, acceleratore, e antispin!!!!!

Un saluto a tutti, Pierluigi.

7 commenti su “50 anni di Slot

  1. Ringrazio Pierluigi Santoro (Pigi) per questo bellissimo viaggio nel passato, è sempre bellissimo leggere articoli sullo slot di altri tempi e vedere foto di macchine come queste.

    Paolo

  2. Bellissimo articolo; essendo stato colpito dal virus dello slot “old time” mi sono procurato alcune scalextric degli anni ’60 e con altri amici organizziamo delle sessioni di prova, nello spirito dei raduni che si fanno con le macchine d’epoca 1:1. E guardate che con i nostri pulsanti e su pista Ninco queste vecchiette vanno alla grande!! Per non parlare delle Fleischmann e delle onnipresenti Policar . Provare per credere. Se ci sono altri cultori di questi modelli, ma da far correre e non da vetrina, organizziamoci. Grazie Pierluigi.
    Pasquale

    • Grazie Pasquale, sei fortunato ad aver trovato da te qualche altro amante delle vecchie slot. Io ci ho provato da me, ma con assoluto insuccesso. Se organizzate qualcosa, magari di domenica e non di sera, fammelo sapere.

  3. Caro amico ti ringrazio x questa carrellata di vecchie glorie dello slot ,è bello che qualcuno ci pensi ogni tanto ed è ancora più bello il vedere vecchie signore qui sul nostro sito , sono concorde con tè di creare una manifestazione che riporti in auge le vecchie ( ma con modelli prestigiosi) slot a finchè gente come il sottoscritto possa veder girare ancora i vecchi modelli e vederli gareggiare ancora una volta come allora .
    Ciao Max Payne
    Franco L

  4. Spettacolare!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Grazie Pier.
    Andrea Lucisano “Il Cavallino Sanremo”

  5. Ragazzi, vi avevo detto di non provocarmi il nostro Kardioalcoolico Pierluigi!!!
    Non so se avete notato gli sfondi delle foto…

    E ne ha ancora parecchie da raccontare…

    Alibabà

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