Mimmopensiero su Soragna 2003.

Certo ogni tanto c’era qualcosa che non capivo, bluffavo, facevo finta di avere tutto chiaro, ma dentro di me, nel profondo, tra le interiora aggrovigliate, tra le viscere flatulente, qualche domanda me la sono posta, tipo: dov’era l’amicizia universale quando non sono riusciti a mettersi d’accordo neanche sul motore da usare nel DTM?
Certo le diverse opinioni contrapposte erano entrambe perfettamente rispettabili: c’era chi non volendo alterare il delicato equilibrio di una categoria nata senza troppe esasperazioni si rifiutava giustamente di adottare un motore troppo performante; c’era anche chi (altrettanto giustamente) ne aveva ormai a noia di motori obsoleti e poco virili come l’ennecciuno, anche se ringalluzzito dal Viagra dei 15, 16 o 17 Volt (una pastiglia in più non fa male e ci si diverte).
Ma non ve ne siete accorti che un NC2 a 12 ed un NC1 a 16 girano alla stessa maniera? Sveglia!!!!!
Maledetti siano nei secoli i sistemi di cronometraggio con i millesimi di secondo che ci hanno fatto credere che tra una macchina e l’altra ci sia differenza! Che poi ti ci abitui e non riesci a farne più a meno; in gara, ad esempio, c’era gente che, invece di concentrarsi e cercare di andar forte, si sgolava a chiedere a gran voce “i tempi! E’ pazzesco che nessuno ci legga i tempi!”; sarò rincoglionito ma sono abbastanza sicuro che le gare ai miei tempi le vinceva chi faceva più giri. Boh! Chi si ricorda magari mi suggerisca.
Dov’era l’amicizia universale quando non ci si è saputi mettere d’accordo su quale motore usare nel GT?
C’era chi sosteneva che il GT deve essere la maggiore espressione dello slot (andate a vedere una gara di Gruppo 7 e poi buttate il pulsante nel cesso), una cazzata che da decenni giustifica qualsiasi abominio compiuto in campo agonistico, dalla Formula 1 al doping dello sport professionistico; c’era anche chi riteneva che troppa libertà fa male e che per divertirsi è indispensabile imporre qualche limite (anche qui i famigerati paletti?) e con un ragionamento logico irreprensibile imponeva la gomma libera perché non si possono limitare le scelte tecniche (poi dicono a me che sono un drogato!).
Ma me ne sono accorto solo io che in GT open ed in GT light ha vinto lo stesso pilota, con la stessa macchina ed il motore della stessa marca? Sveglia!!!!
C’è un serio difetto di rappresentanza. Mi spiego meglio, è inutile che facciate finta di aver capito.
Quando si riunisce l’ANSI per redigere i regolamenti ogni club di buona volontà invia il proprio rappresentante, ma chi è, tra i membri di ogni singolo club, che si prende la briga di mettersi in viaggio ed andare a contrattare i regolamenti attraversando l’italia dalle alpi alle piramidi (che comunque non hanno mai fatto parte dell’italia) per il bene esclusivo della comunità slottistica (ed in questo caso plasticara)? Quasi sempre la briga se la prende quello slottista che avendo legittime e fondate ambizioni di vittoria non è disposto a cedere di una virgola rispetto alla sua ideale conformazione tecnica del modello, perché è perfettamente consapevole che ogni compromesso avvantaggia un altro aspirante vincitore che altrettanto legittimamente sostiene scelte tecniche diverse.
Io sono sempre stato molto scettico nei confronti di quella specie di sondaggi popolari che di tanto in tanto l’ineffabile Jo Montiglio ci propone, perché mi è sempre sembrato inopportuno ricorrere ad un sistema di consultazione non previsto dal nostro statuto ed inventato li per li, ma i risultati che ottiene sono incontestabili: la massa degli slottisti vuole che l’associazione risolva problemi diversi da quelli che affrontano i nostri rappresentanti in assemblea, il popolo slottistico ha necessità ed ambizioni differenti.
Se la riforma della scuola la facessero i secchioni sarebbero promossi solo i 10 e lode.
Chiunque si sia mai messo in testa partecipare ad una competizione tra qualsiasi cosa con le ruote, dal carriolo a pallini alla famigerata Formula 1 (che non è la massima espressione di un cazzo ma ne frego), sa che la differenza tra un modello e l’altro la fanno, almeno per il novanta per cento, le gomme, e qualsiasi slottista dotato ancora di un minimo legame con la realtà vuole essere messo in grado di avere accesso alle medesime gomme dei migliori.
L’universo plasticaro è selettivo, “più a destra di Hitler” (diceva per farmi ridere il mio amico Franco); così tanto impegnato a selezionare la propria purezza da non riconoscere più il diritto ad essere scarsi. E’ fuori discussione che un DTM con i suoi bei quattro cerchi uguali vada meglio di un DTM con i cerchi tutti storti, diversi, raffazzonati ed improvvisati, ma perché mai lo slottista ha perduto il diritto di fottersene della competitività e di partecipare alla gara con una macchina così-così? Mi si chiarisca, vi prego, se è richiesto un requisito tecnico (negando così il diritto alla scarsezza) o un requisito estetico (negando così il diritto alla bruttezza). L’anno prossimo la campagna di tesseramento all’ANSI dovrebbe avvertire preventivamente: “è richiesta la bella presenza”.
Mi sono divertito molto dicevo, e devono essersi divertiti molto anche gli altri se è vero com’è vero che hanno voluto ripetere cinque volte la stessa gara e (quasi) cinque volte la stessa finale.
Qualcuno, a torto, commentava, certo che però cinque categorie diverse sono davvero un po’ troppe. Non ce la faccio a trattenermi! Una categoria differente rispetto alla nostra potrebbe essere a ruote scoperte, potrebbe essere il magnetico, potrebbe essere il motore anteriore, può essere la trazione a cinghia, può essere il plafit, può essere l’1/24, può essere il rally, e fermatemi sennò continuo sino ai dragster ed alle midget, ma non sono diverse le nostre cinque gare contraddistinte sempre dalle medesime basi tecniche. Siete davvero convinti che cambiando i requisiti estetici della carrozza si cambia categoria?
Ah già, (ancora) l’estetica! Un membro della commissione tecnica mi ha confidenzialmente rivelato che una delle mie macchine era in realtà irregolare perché “brutta”. Pensare che al concorso di Miss Italia qualsiasi cesso (con tutto il rispetto per la ceramica) è libero di partecipare solo per il gusto di dire “io c’ero, ho perso, ma c’ero” e nessuno le dice niente, anzi, tutti vanno a tampinare le più belle.
Ma a chi non c’era qualcosa devo per forza raccontarla anche sull’ultima moda quest’anno, un autentico must, il contagiri del motore, requisito indispensabile per lo slottista che vuole sempre essere alla moda. Se non hai il tuo contagiri personale che su ogni motore legga un numero di giri diverso da tutti gli altri e sempre assolutamente inattendibile, non sei nessuno. Non solo tutti li a controllare confrontare dibattere sulla quantità e sulla quantità dei giri, ma anche pronti a dibattere sulle maggiori qualità intrinseche ed estrinseche del proprio misuratore rispetto a quelli di tutti gli altri. “Il tuo contatore è antiquato come un telefonino del ’92!”, “Il mio si collega on-line e confronta le prestazioni del motore con il data-base ufficiale della Mabuchi e ti fornisce anche l’info-line 24 ore su 24 con un operatore della casa madre con assistenza telefonica immediata, basta conoscere la lingua giapponese”. Sembrava di essere capitati per sbaglio alla fiera campionaria del rappresentate di contagiri per motori elettrici.
Meno male che il dio dello slot inspiegabilmente ci ama e ci protegge tutti, così, grazie alla sua intercessione, nessuno ha pensato di prendere nota del numero di giri del motore di ciascun concorrente, sennò sai che delusione a scoprire che i giri del motore con la posizione in classifica non c’entrano un cazzo!
Facciamo così: la prossima volta, spendendo la stessa cifra che ogni fanatico della tecnologia ha speso per dotarsi di un contagiri alla moda (che fra tre mesi sarà obsoleto), affidiamo per una volta le gomme usate ad un laboratorio di analisi, così vediamo se per caso c’è un imbecille che ha usato gomme disponibili in commercio, poi ci facciamo una bella risata e lo mandiamo affanculo tutti in coro perché è arrivato quarantaduesimo.
Spegnete il telefonino che fa male alla salute ed allo slot!
Ci vediamo alla prossima, nel frattempo mi ricorderò di voi nelle mie preghiere.
E’ possibile essere rimossi dalle preghiere inviando una e-mail a domenicomartinez@yahoo.com

P.S.: Ciao ‘Gnoppa, prima di partire hai restituito la carta igienica?

Riguardo

Slot racing

6 commenti su “Mimmopensiero su Soragna 2003.

  1. Grande….grandissimo…..enorme…..!!!….
    Però di tutto quello che hai scritto ho capito solo “Gnocca” e tutto il resto …..è noia!
    Perchè non mi hai fatto provare la tua “roba”???

    Per quanto riguarda le Miss(es) c’ho le prove (fotografiche) che siamo gli unici che gli hanno fatto le verifiche: misure, carreggiata, smussature, incollaggi, gomme, airbags,….etcì ..(salute!).

    Per quella possibile futura parentela fra noi, DIMENTICATELO.

    Non voglio Avvocati in famiglia…e se proprio deve essere, che almeno abbiano vinto un Campionato Italiano (dtmgtnccLASSICFLYANTD16EVO4!!!).

    Ciao.

    Enrico

  2. Io a Soragna non c’ero (per l’ennesima volta ho dovuto passare il week-end in ufficio… Ma sarò scemo?!? …..grrrrrrrr!!!!!) e quindi non posso esprimermi con “cognizione di causa”, ma dopo il “post” di Mimmo (al quale mi associo, concordando pienamente col suo “mimmopensiero”!) mi è quasi parso d’esserci stato… eh! eh! eh!
    Davvero uno spasso irresistibile (anche se, purtroppo, tristemente vero!); a volte però mi sembra che gli sforzi promulgati da molti appassionati (in primis i ragazzi di Soragna, ma ovviamente non solo da loro) spesso vengano “sottovalutati” (o sopravvalutati, dipende dai punti di vista!).
    Forse è vero che, slottisticamente parlando, l’italia è divisa in due, ma non vedo perchè lo debba per forza essere anche il regolamento di un campionato italiano….
    Forse scelte un po’ più drastiche avrebbero da un lato scontentato alcuni (ovvio!), ma d’altro canto avrebbero permesso l’introduzione di altre categorie non certo meno spettacolari di GT e DTM (a me vengono in mente -per sempio- Formula 1 e Rally – anche se quest’ultima categoria ammetto che in italia non è molto seguita…. Cmq sia, anche tutte le altre proposte suggerite da Mimmo mi paiono più che legittime e buone!!!).
    Concludendo… vai Mimmo che sei un mito!!!
    …..facce sognà! eh! eh! eh!
    bye, U.

  3. «La ragione umana, in una specie delle sue conoscenze, ha il destino particolare di essere tormentata da problemi che non può evitare, perché le son posti dalla natura della stessa ragione, ma dei quali non può trovare la soluzione, perché oltrepassano ogni potere della ragione umana».

    Collegio S. Michele Acireale
    Tanuzzo

    • Mittttttttttico Tanuzzo….
      adesso anche con “citazioni” letterarie di elevata, squisita e rara qualità!
      «…ma vvòi vedè che già allora ggiocavano co’ e machinette?!? …tz …tz» …eh! eh! eh!
      bye, U.

  4. Carissimo Mimmo, vedo con piacere che il tuo eloquio è diventato raramente forbito…Sappi che hai tutto il mio più profondo apprezzamento, checchè ne dicano gli altri!

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