Regolamenti …. la storia infinita

Io la penso così: lo slot per me è bello “TUTTO”, dalle WIND al DTM, più categorie ci sono, più regolamenti che differenziano le vetture ci sono, più ho possibilità di giocare e divertirmi in modo diverso!!!
Quando la mia perizia e la mia abilità mi avranno concesso di ottenere TUTTO da un NC1 e non mi divertirò più, passerò ad un’altra categoria che usa un’altro motore/vettura.
Perchè “forzare” i regolamenti? Io credo che chi li ha fatti avrà seguito una sua logica ed un suo fine, non è detto che logica e scopo debbano essere condivisi da tutti, proprio per questo ritengo che la frammentazione delle categorie abbia l’intento di accontentare, frazionandoli, il maggior numero possibile di “PILOTI”. (per migliorare c’è sempre spazio e le “discussioni sul tema” servono proprio a migliorare)
Per frazionare in 10 categorie devo fare 10 regolamenti: – ma!…. a me piacerebbe un regolamento che racchiude il n°6 con una parte del 10 e la parte tecnica del 2 e del 4 solo sino a pagina 20………..- (noi siamo dei veri specialisti in merito a “complicazioni”).
Sbaglierò ma ho sempre ritenuto che la “professionalità” di un’operatore la si verifica, in special modo, sulla qualità e valore del prodotto che riesce ad ottenere “con i mezzi a sua disposizione”.
Un bravo “preparatore/pilota” vince con l’NC1, col 23k, con il T10, sono solo i tempi dei giri che cambiano.
I regolamenti cambieranno da soli con la naturale evoluzione delle cose, se ne parlerà continuamente ed ad ogni soluzione tecnico/innovativa che si presenterà seguirà un’adeguamento dei vari regolamenti che dovrarro gioco forza tenere conto del “nuovo”.
Io la vedo così.

Buone ferie a tutti
Mauro
(GRAZIE PAOLO CHE MI FAI SCRIVERE AL “MONDO”)

Riguardo

Slot, Etologia, Fauna Autoctona e Alloctona, Ungulati e Canidi in specifico

14 commenti su “Regolamenti …. la storia infinita

  1. Caro Mauro,
    l’esperienza anche in altre attività sportive insegna che, se lo scopo è rendere l’attività “popolare” e, comunque, attiri più gente possibile, elemento che distingue lo slottista “solitario cantinaro” dallo slottista “più siamo più ci divertiamo”, si devono seguire dei principi (non solo tecnici):
    -l’eccesso tecnico preclude l’accesso ai meno preparati
    -l’eccesso tecnico e prestazionale può umiliare i meno forti (l’importante è partecipare, ma anche non essere “straccinati”)
    -limitazione di spesa (lo slot al momento non è costoso, soprattutto rispetto ad altre attività simili)
    -troppa frammentazione regolamentare non viene seguita da tutti (non tutti sono disposti a comprarsi tot modelli per tot categorie)
    -troppe complicazioni di regolamenti possono non essere seguite da tutti

    Emilio

    • Ritengo i tuoi principi: ponderati, validi e costruttivi.
      Senza dubbio il nodo da sciogliere per un regolamento “unico” alberga proprio in mezzo a loro. Ma sarà mai possibile scioglierlo?? A me comunque, torno a dire, mi va bene tutto tanto mi diverto sempre.

      Ciao Mauro

      • I regolamenti in giro sono già buoni, il problema è che……… sono troppi, o incompleti.

        Emilio

  2. Caro Mauro,
    la risposta di Emilio racchiude in poche righe i molti perchè dei ns. arrovellamenti.
    In più c’è da aggiungere che in periodi di “globalizzazione” anche noi, nel ns. piccolo, cerchiamo unificazione ed omologazione.
    E’ da questo sito che è partita la disperata ricerca di un regolamento unico, che permetta a me di Napoli di andare a girare ad Aosta o a Catania e non avere il problema di adattarmi in pochissimo tempo a regolamenti e categorie “indigene”.
    Di qui tutti i contenziosi e gli scambi di opinione che caratterizzano le giornate di che per questo giochetto vive.
    Ciò non toglie che la base di questo gioco sono e saranno sempre i club.
    Ognuno di noi sa perfettamente cosa è buono e cosa no per sviluppare il movimento nella propria zona. Ognuno di noi che abbia a cuore le sorti del proprio club sa cosa è utile e cosa e dannoso.
    Ben venga un regolamento unico, ben venga un’associazione sotto la cui regia tutto il movimento cresca e migliori, ma ad ogni club resti la insindacabile possibilità di preservarsi un’isola di autosufficienza da tutto il resto.

    Ciao
    Sergio

    • Condivido.
      Sicuramente all’interno dei Club, che come giustamente affermi sono i gangli nervosi dello SLOT, le evoluzioni e i mutamenti possono non essere unisone al resto del mondo, anzi SICURAMENTE non lo sono, la dimensione ha il suo peso. Credo comunque che sia proprio dalle individuali e diverse esperienze e posizioni che scaturiscono le idee e le proposte di cambiamento.

      Ciao Mauro

  3. Mi pare che Emilio abbia centrato il nocciolo della questione. I regolamenti ci devono essere ma è opportuno che non siano troppo “tecnici” e complicati per non scoraggiare la partecipazione dei nuovi (e direi anche dei vecchi) appassionati. Sono dell’avviso che in molte categorie occorre individuare bene le regole fondamentali e renderle il più possibile chiare e trasparenti. Faccio un esempio: nel DTM i parametri fondamentali per la competitività di un modello sono il motore e le gomme, le altre cose contano ma in percentuale molto minore. Occorre quindi che i regolamenti favoriscano il massimo di omogeneità su questi punti, altrimenti il divario ci sarà sempre e sarà determinato non solo dalla bravura del “pilota-preparatore”, ma anche dalle sue possibilità di spendere tempo e denaro. Io ho tre/quattro NC-2 (tanti sono i modelli Ninco che posseggo). Uno supera i 17000 rpm, gli altri arrivano si e no a 15000. Se non avessi avuto un amico con tanto di strumento per misurare i giri avrei montato il migliore ed alla prima gara sarei finito squalificato. Se uso uno di quelli regolari e mi trovo contro a gente che ha motori che girano vicino al limite massimo consentito di 16500 rpm (e casomai hanno pure ottime gomme!), ho già un handicap troppo grande che non potrò mai recuperare neanche con un ottima guida. Qui allora nascono i divari “abissali”, che possono scoraggiare chi non è in grado di trovare le alchimie giuste per avere un motore “buono” ed ha solo l’alternativa di comperare uno stock da 10 motori (spendendo tanti euro) per scegliere il meglio dal mucchio. Morale della favola l’equilibro si raggiunge reprimendo chi è più bravo ed ha più mezzi (sia tecnici che economici), potrà sembrare antidemocratico, e forse lo è davvero!, ma è così anche nella realtà. Guardate a Le Mans, dopo tre anni di dominio Audi, hanno “soffocato” le R8 con flange più strette e senza squadra ufficiale per far vincere la Bentley!
    Ciao, Chaparral

    • Scommetto che tu sei uno di quelli SUPER SOFFOCATI…….perchè troppo forti.

      Scherzo!

      E sì, hai ragione. Comunque credo che chi ha tanti mezzi e tanto talento si può divertire lo stesso anche se contenuto. Io quando gioco con i figli dei miei amici gli fornisco sempre la macchina migliore, altrimenti non c’è storia, spesso giriamo poco e facciamo assieme tante modifiche ed elaborazioni, vorrei che un giorno la vettura se la preparassero loro. Ci credi che mi diverto un mondo?

      Ciao Mauro

      (P.S. aspetto sempre nuove riguardo il CLUB)

      • Anche io mi diverto di più quando gareggio “spalla a spalla” con qualche avversario, al quale, se più lento di me, offro il modello migliore. Però sono anche convinto che non tutti sono disposti a mettersi in questa logica. Per il “club” non vi sono ostacoli, ma i lavori tardano a partire perchè di questi tempi, e con il caldo che fa, non sempre si riesce a combinare qualcosa di “produttivo”, anche perchè la manodopera scarseggia. Comunque abbiamo già “preso possesso” della sala, dove però occorre fare qualche lavoro di preparazione e un po’ di pulizia prima di portare là pista. Non azzardo tempi precisi, ma spero ai primi di settembre di essere pronto per “l’inaugurazione”.
        Ciao, Andrea

        • Dal 1° agosto al 25 non lavoro e sono a casa, guarda che come muratore/imbianchino/elettricista/idraulico/lattoniere/facchino/cantiniere/cuoco non me la cavo male…… se hai bisogno ?!?!?!?

          Ciao

          Mauro

  4. ZAVORRA…

    Nel supert si zavvorra di piu chi va piu forte, si zavorra la vettura piu performante, si flangia strozza taglia un po di tutto…
    Stessa cosa in un sacco di altre categorie…
    In tutto il modo REALE si cerca di segare chi vince, si portano a 1000 i motori nella SBK per segare la DUCATI, si rivoluzionano le regole per segare la FERRARI, eppure tutti corrono e si impegnano perche’ sanno che vengono penalizzati in nome dello spettacolo…

    …e se sono i migliori prima o poi torneranno al vertice qualunque regolamento si faccia (vedere l’ostinazione della WILLIAMS per tornare ai vertici)
    Certo se ti chiami MINARDI e il tuo pilota di punta e’ YOONG hai voglia te di aiutarti !!!! Manco i santi ti fanno vincere !!!

    I correttivi se ben studiati sono fondamentali per lo spettacolo, e il risultato e’ che vincono sempre i migliori ma il gruppone e’ li vicino al tuo posteriore e alla prima CA$%^&#$@TA ti infilano in 4 !

    E a essere pignoli non sono male nemmeno i monomarca…

    ZAVORRA… colei che salvera’ tutti noi dalla noia !

    …dopo la GT Ligth, la GT OPEN, il DTM, ecco a voi la GT GPPT (G-rammi di P-iombo P-er T-utti…)
    Mi drogo….

    Ciao a tutti

    • Salve, ma cosa volete
      zavorrare, le auto di plastica rispetto alle EUROSPORT in metallo sono dei zocchi
      se sei romagnolo capisci bene “ie’ di zocch”,
      Salve dal leggerissimo metallo
      EASYslot

      • vorrai dire “dal costosissimo metallo”, specie se riferito all’eurosport: nessuno in questa categoria si è mai preoccupato di ridurre i costi. Non si arriva agli eccessi del Gr.7, ma insomma…
        Comunque vorrei dirti che non attirerai certo nuovi adepti al metallo se continui a denigrare tutto il resto
        ciao

        • E comunque vista la assoluta sproporzione di seguito popolare tra plastica e metallo, è ridicolo citare quest’ultimo come formula toccasana………….. ANZI !!!!!!!!!!!!!!

          Emilio

          • Cito Moretti (che non è la mia simpatia , ma qualche volta ci azzecca…) :
            “Continuiamo così , facciamoci del male….”.
            I motivi per cui il “metallo” ha meno seguito della “plastica” , sono stati sviscerati in lungo ed in largo .
            E’ così e basta .
            E’ improponibile pensare che nel primo ci sia tanto seguito come nellla seconda , fondalmentalmente per problemi commerciali e tecnici , che , a mio avviso , sono assolutamente irrisolvibili.
            E’ altrettanto certo , però , che un regolamento tipo”Eurosport” anche nella plastica , di sicuro non farebbe male , perchè , a mio modestissimo parere , metterebbe fine ad un sacco di polemiche .
            Mi permetto inoltre di fare un’osservazione .
            Lo slot in plastica è l’unico sport/gioco motoristico dove è fondamentale , per regolamento , la limitazione del numero di giri del motore !
            Trattandosi di competizioni , appunto , di tipo motoristico , la cosa mi sembra ridicola , dal momento che , sia che si parli di F.1 , sia che si parli , appunto , di slot , la bravura sta proprio , dal parte del tecnico , a “tirare fuori” dal motore il massimo di numero di giri!.
            Questa , per chi ha l’occhio attento , non è ASSOLUTAMENTE UNA CRITICA ALLA PLASTICA!
            Purtuttavia mi chiedo come sia possibile chiamare “competizione” una cosa dove tutti sono obbligati a girare con un motore che , più o meno , gira allo stesso modo per ogni concorrente.
            Sarà anche vero che il metallo , dal punto di vista della “frequentazione” fa un po’ ridere , ma il regolamento “Eurosport” non è proprio una cagata….
            Meditate , plasticari , meditate…

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