Campionato Italiano Produzione 1/32 di Verona

CAMPIONATO ITALIANO PRODUZIONE 1:32
VRslot (Verona), 22 – 23 marzo 2003

Il Campionato Italiano Produzione 1:32, si è disputato quest’anno in prova unica sulla Tecnoslot del club scaligero. Purtroppo l’affluenza è stata inferiore al previsto (o forse ci eravamo illusi?), e le due giornate di gara hanno visto rispettivamente solo 15 e 17 concorrenti al via.
Nella gara di sabato, partita verso le 16 dopo le qualifiche, che non riservavano sorprese, la manche più lenta è prevedibilmente composta da soli veronesi; il solo Caramazza riesce a completare la gara senza problemi tecnici.
Nella successiva batteria l’emiliano Pellegrini A., ospite quasi fisso negli ultimi mesi, regola i locali Montanariello, Gazza e Zantedeschi nell’ordine, scalando una posizione in classifica rispetto alle prove.
Nella seconda batteria Niccolai parte alla grande dalla corsia gialla marcando 58 giri, con un ottimo Rancan a ribattere colpo su colpo; un po’ più staccato Nicoli, forse ancora non del tutto a proprio agio con il 32, mentre il simpatico Razzano si impegna per ricordarsi come si guida il metallo (a Torino ormai si corre da anni solo con la plastica) e ci riesce più che a sufficienza. Chiude alla grande il leader livornese, con Rancan a soli sei giri.
La “finale” vede il veronese Marcolini battersi con i mostri dello slot nazionale (e anche di più…), con la sorprendente aggiunta del giovane Pellegrini M. a fare da quarto incomodo, sotto l’occhio attento di papà Luciano a bordo pista. La prima corsia vede il Trigilio nazionale fare da lepre, con Marcolini e Montiglio a un solo giro. Già dalla seconda frazione esce di scena il veronese, che con 55 giri in corsia interna accusa un distacco ormai incolmabile; regolari gli altri, con Pellegrini a breve distanza dalla coppia di testa. In corsia verde cede anche Montiglio, che vede ormai il suo avversario a 4 giri; imperterrito il toscano macina giri anche nell’ultima frazione, siglando ben 62 tornate nella casella rossa del contagiri.
Si azzera tutto per la gara di domenica, che, come vuole il regolamento di quest’anno, sarà l’esatta replica della precedente, con la possibilità di scartare il risultato peggiore.
Le qualifiche vedono al via anche i triestini Cocchi e Dapretto, arrivati di buon mattino, e il debuttante (per il metallo) Andreoni, giunto fin dalla Valle d’Aosta. I tempi che escono dalle prove di qualificazione del primo pomeriggio fanno salire le quotazioni del giovanissimo Nicoli, che scala la prima batteria a discapito di Marcolini. Si invertono le posizioni in griglia anche fra Niccolai e Montiglio, che si scambiano di batteria rispetto al giorno precedente.
Manche da cinque, la quarta, composta dai veronesi Zantedeschi, Peroni, Caramazza e dal debuttante Vignola, fra i quali si inserisce il volenteroso Andreoni in costante progressione durante tutta la mattinata nelle prove libere. Se ne vedono di tutti i colori in termini di inconvenienti tecnici, che non risparmiano nessuno del quintetto, che a turno perdono ruote, pignoni, corona, motore, spazzole, a conferma che le uscite rovinose si pagano care! Alla fine spunta dalla bagarre Zantedeschi, che però non riesce a migliorarsi rispetto a sabato.
Nella batteria che segue parte bene Montanariello, incalzato a breve distanza dall’inedito duo Rancan-Dapretto, mentre il povero Razzano litiga col pulsante, che lo ha infastidito per tutto il week-end. In progressione la gara del leader provvisorio, mentre perde qualche colpo la sorpresa del sabato Rancan, superato alla fine anche dal sempre competitivo Dapretto.
Batteria anomala, la seconda, che vede, nel suo sviluppo, una doppia sfida ben distinta fra le coppie Montiglio-Marcolini e Gazza-Cocchi. Il primo si invola da subito nonostante qualche incidente di percorso in corsia gialla, vanamente inseguito da Marcolini, veloce ma non esente da uscite, disturbato a volte dai vicini di corsia. Fa “di tutto” infatti Gazza per non cedere la posizione all’antico rivale Cocchi, tracciando innumerevoli tangenti nelle varie curve. A fine manche Montiglio si annuncia come possibile candidato alla vittoria, avendo migliorato di un giro la prestazione del sabato.
Anche la prima batteria appare da subito divisa in due tronconi, con la coppia toscana Trigilio-Niccolai nettamente più veloce del giovane duo Nicoli-Pellegrini M., comunque decisamente competitivi. Nella seconda frazione è però in agguato il più classico degli incidenti di percorso, che si manifesta per Trigilio sotto forma di perdita dell’assale anteriore; l’inconveniente gli costa qualche secondo, ma le prestazioni del mezzo non sembrano risentirne. Nel frattempo ne approfitta però Niccolai, decisamente più competitivo rispetto al giorno precedente, che si porta in testa con un giro di margine. Ad una frazione dal termine però, le proiezioni del computer danno ancora in testa Montiglio, che pur dalla seconda batteria insidia i due toscani. Ma mentre a Trigilio tocca la centrale corsia rossa, Niccolai è di turno in gialla; la corsia esterna vede progressivamente scemare le preferenze dei suoi estimatori a mano a mano che il primo prende il sopravvento sul pur velocissimo secondo. Al termine la rossa vale ben 63 giri (!) per Trigilio mentre sono “solo” 59 per Niccolai. Sfumano così anche le aspirazioni di Montiglio, durate per tre corsie, di aggiudicarsi il “suo” 1:32 nel 2003. Complimenti a Trigilio, sempre ai massimi livelli su una pista che lo vede ormai vincitore abituale…
Consentiteci infine di ringraziare tutti coloro che si sono adoperati affinché la manifestazione avesse successo.
Un grazie particolare a Luciano Pellegrini per la disponibilità e a Lucio Cocchi per le foto tempestive!
Davide Gazza
Vr Slot Verona

Riguardo

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