Tecnoslot Club Gara inaugurale Ovvero : avevano detto….

Piloti presenti : 14. Assenti : 8.
Eccovi la classifica di questa gara fuori dal campionato , con i commenti del caso….
Divertentissimo vedere i risultati di alcuni , soprattutto in relazione a quanto era stato detto nelle vari giorni di prove prima della gara.

1°) Claudio Biachi Champion NSR 154 giri
Aveva detto: “Ma io vengo lì per divertirmi , oramai sono lento , non so neanche come si fa…” AZZ!
2°) Marco D’Amato Champion 153 giri
Aveva detto :”Per me l’importante è la sportellata , non sto a guardare la gara…”Meno male!
3°) Fabio Cigada Champion 141 giri
Aveva detto :” La macchina è in disordine , ho mal di pancia , domani c’è il Milan…ecc” Tutto vero.Ed è meglio che sia così.
4°)Josè Louis Belziti Champion 140,13
Aveva detto….Un casino di cose! Passione allo stato puro , si è portato dietro un figlio e una specie di concessionaria di 1/24! Insostituibile!
5)Marco Raggi Champion 140,12
Uno dei “vecchi leoni” dello slot italiano ha detto poco , dimostrato molto.Ha lottato a lungo con Belziti , il quale probabilmente lo ha stordito dicendogli qualcosa anche durante la manche…
6)Davide Bargiggia Champion NSR KIT 138 giri
Aveva detto “Io conosco solo la plastica , non so da che parte si comincia , mi diverto a mettere insieme il kit”.A quanto pare si è divertito anche in gara…
7)Stefano Mirabelli Champion NSR 137 giri
Lui era veramente un “Rookie” , inoltre era il più giovane .Come inizio non c’è male!
8) Francesco Guastamacchia Flexi-3 133 giri
Aveva detto…troppe cose! Tra tutte ricordiamo “Con la Flexi faccio il culo a tutti..” S’è visto.Il problema è che sarà la stessa cosa anche col “Turboflex”!
9)Guido Cova Champion 131 giri
Aveva detto :”Corro col Flexi-2 , no , col 3 , no , col Champion” ecc. Alla fine ha portato un progetto fatto in Autocad per un telaio tutto nuovo progettato da lui!
10) Stefano Sandoli Flexi-3 131 giri
Il suo problema , fondamentalmente , è stato quello di aver corso con una macchina che faceva schifo e che gli ha regalato il suo amico “Guasta” .Ma si sa ….il suo sogno sarebbe correre con la “Cuca”!
11)Vittorio Casellato Champion NSR 127 giri
Aveva detto….poco.Non voleva correre…Ha fatto un’ottima figura.Esempio di come deve essere uno slottista “doc”.
12)Nicolas Belziti Champion 126 giri
Era la sua prima gara “metallica”.Inoltre , probabilmente , era stato anestetizzato in tutti i sensi da Belziti papà.
13)Dario Fumagalli Champion NSR 117 giri.
Probabilmente è rimasto scioccato dalla prestazione dell’amicone Claudio…Essere rimasto a bocca aperta deve avergli giocato un brutto scherzo. A simpatia (e con la macchina fotografica)non è inferiore a nessuno .Presto anche col “metallo”.
14)Lionello Caverni Champion NSR 110 giri
Indipendentemente da come andrà a finire , ecco una persona che per me sarà sempre la prima .
Un signore in tutti i sensi.Negli ultimi tre giorni ha fatto progressi da gigante.Occhio alle prossime gare!

Ecco come è andata! Grazie per l’attenzione!
Ah , dimenticavo . Mancava un certo Tanuzzo…..
Sulla sua assenza i pareri erano discordanti , si vocifera che la sua macchina , in realtà , vada a miscela…

Francesco Guastamacchia

Riguardo

vendita piste in legno

22 commenti su “Tecnoslot Club Gara inaugurale Ovvero : avevano detto….

  1. Caro Francesco,

    complimenti per l’inizio delle attività agonistiche, vedo anche che c’è già una buona partecipazione e questo mi fà piacere, ci sono pure i “plasticari”, cosa vuoi di più ….
    Se hai intenzione di continuare ad inseriire risultati di gare, comunicati, etc. che riguardano il tuo Club posso crearti un Forum come per tutti gli altri Slot Club, fammi sapere.

    Ciao, Paolo

  2. Ciao Francesco.
    Devi abituarti alle defezioni di Tanuzzaky. E’ due anni che promette di venire a bastonarmi e poi all’ultimo…………………CHI LO VEDE?!?
    Secondo me, detto tra noi, se la fa sotto!!!!!
    A Gaetà!!!!! ‘N dò stai??? E’ un po che non ti sento e che non ci insultiamo!!!!!!!

    Comunque voglio fare i complimenti a tutto il “Club Tecnoslot” e a Francesco per tutto quello che sta facendo per lo slot, e per mantenere viva la sua passione!!

    Ciao, e un giorno spero di “passare di li”.
    Lorenzo.

  3. Ciao Francy
    Finalmente la prima gara dopo tanto lavoro, complimenti a tutto lo staff ed un particolare riconoscimento a CRISTINA che per sopportare te ed altri (me compreso) è da considerarsi la vera vincitrice.
    prosegui con serenità e passione ed i risultati si vedranno, non MOLLARE (14 presenze e parecchi assenteisti)
    Ciao
    Bruno Callegarin
    Giocheria
    Milano

  4. Complimenti a TUTTI, davvero a tutti; a Francesco per non aver mai mollato, anche in seguito a nostre telefonate lunghe e tormentate, complimenti a Marco che è riuscito a farsi battere (UHAHAHAHAHAA), ma in compenso me lo vedo davanti agli occhi che salda motori a tutti imprecando a squarcia gola.
    E auguri per un divertimento sempre crescente, al momento siete insieme a Verona l’unico club che pratica attivamente il metallo, siete un pò il faro del metallo italiano; e non sto affatto scherzando.

    Saluto tutti con affetto.

    nb incredibile, le mie macchine vincono anche senza di me, vanno davvero da sole :-)))))

  5. Evvai Francesco bella prova del neoclub. Se riesco a ritagliarmi del tempo magari mercoledi vi faccio visita per una gara…purtoppo essendo plasticaro mi dovrete imprestare un mezzo, non importa se il più lento, io punto ai giri senza mai uscire, poi se viene Tanuzzo magari me la impresta lui che sicuramente ne avrà già comprate una decina, sai lui va a chili non a numero. Dal metallo si imparano molte regole/teorie che poi servono anche per la plastica.

    Un Saluto
    ezio
    Team Amazing

    • Grazie , Ezio!
      Sarai accolto come uno di famiglia.
      Per le macchine non ti preoccupare : qui qualcuna ce n’è sempre .Sto approntando alcuni modelli e pulsanti da dare in prova a quelli che , appunto , vogliono vedere com’è la faccenda…
      Eppoi , come hai giustamente notato anche tu , c’è Tanuzzo , il quale sta aprendo vicino al “Blockbuster” in V.le Misurata , una concessionaria Champion in piena regola , ovviamente in scala 1/24 (anche l’edificio….) .
      OKKIO!
      La riunione è sempre di Martedì e non di Mercoledì .
      Puoi venire anche senza preavviso , a partire dalle 21.00 . Non prima , perchè mangio!
      Ti aspetto anche con amici e curiosi vari : Giacomo , Paolo , ecc.
      Ciaoooo!
      Francesco Guastamacchia
      (Tecnoslot Milano)

  6. La dici giusta, bastardo di un Salvatore!

    Lo scarparo va con le scarpe rotte… Salda a questo, controlla a quello, alla fine ti ritrovi che hai messo a posto tutto tranne la macchina tua!

    Comunque va bene così: l’importante e divertirsi, e ci si diverte tanto quando ci si diverte tutti, vero?
    E non credere che sia andato a spasso, bravo Claudio che è andato più forte.

    E poi hai RAGIONE tu!
    Con i motori saldati non si sgrana, basta che ci sia qualcuno esperto (Solaflex o NSR) che faccia il lavoro… salvo poi scoprire che alla fine lo “scarparo” lascia il motore avvitato per non avere avuto il tempo di saldarlo…

    Comunque il GRAZIE di cuore va a Francesco che ci ospita con passione e che ci ha dato la possibilità di riunirci.

    Un bacio a Santa Gerardina Martire
    Un bacio a Santa Cristina Martire

    Marco

    • Ed io direi anche a Solaflex martire , che per il club s’è fatto un mazzo tanto!
      Ciao!
      Guasta

    • ao scarparo, tu lo sai qual è la tattica giusta: prima saldi la tua macchina, la metti a puntino e la chiudi al parco chiuso, e poi fai il buon samatitano preparando la macchina a tutti gli altri!
      eheheheeh
      caro marco, si diventa “vecchi” ma le cazzate si fanno sempre!
      ricordi il grande sergio maresca a positano? macchina a me, macchina ad altri, pensò “vabbè, non ho le gomme migliori ma tanto vinco lo stesso”…. la gara? si incastrò la carrozza, perse giusto quel poco che gli impedì di rimontare sul suo scagnozzo salvatore (io), che vinse e lo lasciò un pò come shumacher quando perde….

      perciò svegliati, metti la tua in parco chiuso e poi VIA a saldare motori a tutti.

      una domanda ovviamente seria: con i motori saldati quanti hanno sgranato? ci sono stati problemi di affidabilità?
      scrivi su qualcosa, giusto per tranquillizare i plasticari sulla semplicità di questa categoria.
      ciao con affetto

    • Sapete che mi state incuriosendo? In fin dei conti le mie prime gare le ho fatte con i Parma prima ed i Tover poi….anzi adesso che ci penso le prime erano Mini Dream, insomma giusto un pò di tempo fa…Ma non importa, adesso c’è la plastica che ci unisce! Peccato che per fare andate un modello in plastica ci voglia tanto di quel tempo che riusciresti a far andare forte anche una Minardi fi F.1 (quella vera!!!) Se ricordo bene a quei tempi (dei tover) c’erano anche delle belle riproduzioni in lexan, cosa che adesso invece manca, sarebbe bello unire l’utile ,la semplicità di preparazione di un modello in metallo categoria produzione, con il dilettevole, la bellezza dei modelli in plastica, chissà magari in futuro vero NSR….? Comunque tanto per gradire ho appena ordinato una macchinina pronta per correre a NSR, così se riesco a trovare il tempo, (milano non è proprio dietro l’angolo) vengo a trovarvi. Certo che è il sogno di tutti arrivare e mettere in pista un modello che non ha bisogno di tanta preparazione, sono proprio cusioso di vedere se quello che si dice sul metallo categoria produzione è vero. Di sicuro con la plastica non è possibile, se non passi decine di ore in pista a impregnare le gomme di tutti gli olii possibili, facendo migliaia di giri, te lo sogni di essere competitivo! Ciao a tutti i metallari
      Dario

      • Carissimo Dariofranco ,
        quello che tu scrivi è musica per le mie orecchie , soprattutto dal punto di vista “storico”.
        Io infatti ho iniziato (e finito) a correre con le “MiniDream” , soprattutto le “Can-Am” , nel 1974 ed ho smesso nel 1979 , sempre con le Mini Dream.
        Allora correvo in quel di Milano nella pista mitica del “Metrò” di P.zza S.Babila , che , se non sbaglio , chiuse proprio in quegli anni.
        Ho ri-incominciato nel 1996 , complici gli amici del gruppo di Carlo Labruna , che facevano uno slot coraggiosamente fuori dal coro , ovvero quello magnetico , sia con plastica che con metallo e prototipi..
        Mi sono reso conto , quasi come se fossi stato ibernato , di quello che era successo in quei (quasi) vent’anni…..di tutto e di più!
        Da questo punto di vista mi sono sempre reputato un “giovane-vecchio” dello slot .
        Perchè reputo i miei 41 anni pochi (almeno nel modo in cui vivo io….) , perchè ritengo di aver visto gli albori dello slot “mostruoso” degli anni ’70 , pur avendo all’epoca 13 anni , perchè ritengo di essere rimasto indietro in un modo mostruoso e forse irrecuperabile rispetto a chi invece ha continuato , ed oggi può vantare un palmarès non indifferente nel campo del metallo , se non altro a livello di esperienza.
        Purtuttavia , “palmarès” o no , certe emozioni nel cuore rimangono , e non mi vergogno di aver abbandonato allora lo slot per quello che fu poi il mio grande amore giovanile : l’atletica leggera (sono stato campione regionale Juniores dei 100 nel 1981) . Ma , appunto , certe emozioni non si dimenticano.
        Quello che rimane più impresso nella memoria del “metallo” (che nel caso delle “Mini Dream” , per onor di cronaca , erano teflon ed alluminio!) sono le prestazioni da adrenalina pura , velocità notevoli anche per l’RC , la “bellezza-bruttezza” di modelli che hanno il loro fascino non tanto nella riproduzione di modelli reali (da questo punto di vista l’ 1/43 “statico” bagna il naso all’1/32 slot!) , quanto piuttosto nella raffinatezza della meccanica , nella bellezza dell’oggetto tecnologico in sè e per sè al di là del fatto che riproduca o meno….
        Riguardo al fatto della semplicità della gestione nello “scendere in pista” , concedetemi alcune riserve : non voglio suscitare un vespaio (arte nella quale sono maestro , soprattutto su questo portale….) , ma l’approccio è esattamente quello che c’è nella plastica.
        E’ facilissimo andare in pista (soprattutto col “produzione” , perchè coll’ “Eurosport” è tutta un’altra musica…) , con macchine che sono state messe perfettamente a punto da altri che hanno già scelto (ed assemblato a regola d’arte!) i materiali migliori , soprattutto “ad hoc” per quel tipo di pista e quel tipo di gara!
        So di dire una cosa antipatica : immagino già i commenti pesantissimi di D’Amato e Salvatore .
        Ma ultimamente non riesco tanto a digerire il concetto secondo il quale (ed è un coro abbastanza numeroso…..) , il metallo è una simpatica scampagnata rispetto ad una cosa serissima che , in vece , è la plastica .
        Secondo una “musica” che si sente ultimamente sepre più spesso , in questa categoria le macchine non si rompono mai , non hanno bisogno di messa a punto , le guidano anche i bambini , e via così .
        Insomma , una specie di Playstation!
        Se così fosse , allora perchè la gente si dedica , al 90% , alla plasica?
        Mi raccomando: questo discorso non vale per te , dal momento che solo chi è passato per le “Mini Dream” sa cosa vuol dire aver tra le mani un carciofo che , in qualche modo , bisogna saper fare andare nel migliore dei modi!
        Fatti vedere al più presto , la nostalgia per i “Minidreamisti” è qualcosa che è irripetibile!
        Saremo orgogliosi di ospitarti , anche per una sera , qui al “Tecnoslot”
        Un abbraccio ,

        Francesco Guastamacchia
        (Tecnoslot Milano)

        • P.S. : Tanto per capirci su quello che volevo dire .
          Avete mai provato a partecipare ad una gara “produzione” con una Parma “Flexi” (1, 2 , 3 o 4 , non fa differenza…) da scatola , oppure con un “Champion Turboflex” montato da voi?
          In confronto Stanlio & Ollio fanno piangere…
          E sfido chiunque ad affermare il contrario.
          Viceversa (e sembra un paradosso) , si possono fare delle ottime gare sia nella plastica che nel metallo con macchine DA SCATOLA , a patto che siano uguali e tali veramente per tutti…
          Apriamo un forum?
          Francesco

      • Ah , Dariofranco , mi dimenticavo la cosa più importante!
        Esistono sì delle bellissime (e numerosissime) carrozzerie in lexan riproducenti modelli anche d’epoca…. roba da far invidia alla plastica!
        Ti dico solo che alcune di queste case fanno anche cerchi a raggi per gomme in spugna!
        E poi vari cerchi dal pieno riproducenti i vari modeli , decals numerosissime , piloti , ecc.
        Purtroppo non mi ricordo i siti , ma appena mi capita te li mando…
        Sono per lo più australiani e americani : chi sicuramente ce li ha è Slotcar55 .
        Prova a mandare un messaggio a lui e chiedigli se se li ricorda!
        Pensa che addirittura l’anno prossimo vorremmo farci una categoria !
        Teniamoci in contatto!
        CIAO!
        Francesco.

      • Ciao Dariofranco,

        mi fa piacere sapere di aver stuzzicato il tuo interesse. Ti aspetto per conoscerci di persona.
        E sono sicuro che ti divertirai alla prima volta.

        Francesco fa le cose sempre un po’ romanzate.
        Dal punto di vista “difficolta” i due grandi filoni dello slot hanno caratteristiche per alcuni versi opposte.
        Con la plastica è semplice iniziare, compri la macchina, la metti in pista e vai. Certo quando vuoi essere competitivo la musica cambia: non c’è un assale/cerchio/gomma che giri dritto, non un motore che vada uguale agli altri, le gomme piene sono critiche per la guida…
        Con il metallo è un po’ l’opposto: il primo approccio può essere critico se non hai il materiale “giusto”, ma poi è meno dispersivo: i motori sono bilanciati, resinati ed avvolti a mano, costano un po’, ma durano una vita e sopratutto sono costanti nelle prestazioni: ovvero basta comprarne uno e ci fai una stagione. Stesso vale per assali, rapporti…

        Comunque chi si aggrega ad un gruppo come il nostro trova tutto il supporto necessario a superare agevolmente le difficoltà iniziali.

        Certo finora mi riferivo al produzione 1/24. Se si parla di Prototipi (a me il termine “Eurosport” non piace) il discorso cambia. Ma per le gare di club i prototipi sono ormai di fatto eccessivi.

        A presto

        Marco

  7. AAAAAAAAAAAOOOOOOOOOOOOOOO!
    La dovete finire di mettermi in mezzo……azzzzzzo!
    Ok! non sono venuto e ne pagherò le conseguenze…….anche Marco con le sue email……”Vergogna……ti vuoi evitare una sverniciata!”……….Ok ok ok !
    Alla prossima vengo con il mio super bolide targato NSR rosso fiammeggiante con una punta di verdino pisellino sulla coda.
    Sapete che Salvatore è un pò…….come dire…….ecclettico!
    Marco………..preparati!
    Ezio…….l’albero della cuccagna è finito……..due soli telai strettamente già montati da Worldman e basta……..qui si fà metallo mica plastica…….non si deve selezionare, non si deve pesare, non si deve pappare con liquidi strani, non si deve fare quasi niente se non pulire e oliare bene………..poi tutto il resto è ADRENALINA PURA!
    La vostra fortuna è che non sono venuto……..Salvatore lunedì mi manda un messaggino…..” Vai e pestarli tutti” Magari?
    Ho sofferto! Non c’ero e ho sofferto…..sig!

    Comunque Francesco non ha bisogno di tutti questi salamalecchi, basta ricordare…..basta fare i nostalgici………..GIOCHIAMO! SLOTTIAMO…….Tutto il resto lo vediamo dopo………….

    FullMetalTanuzaki

    Giacomooooooooooooooooooooooooooooooo!
    Lo sai che adesso sono molto più completo di te!

    • Lo abbbiamo stanato!
      Eccolo, è lui, sempre più scoppiatoooooo

      nb non sono eclettico, il rosso e verde fluorescente sono i colori ufficiali NSR, scelti per vedere le macchine bene, dato che sono mooooolto veloci!
      voi plasticari non capite, le vostre sono talmente lente che anche nere su pista nera si vedono :-))))

    • Gaetano!!
      Ma non l’hai ancora capito che il tuo limite è il solo neurone che ancora ti ritrovi in corpo??
      Puoi farti fare anche la macchina da Lex Lutor in kriptonite, ma i Superman dello slot non li batterai mai!!!!!!!!!
      AHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!
      Mi sa tanto che dovrò leggere ancora di tue sconfitte!!!!

  8. Salvatore malefico,

    mi chiedi di spiegare che le macchine sono facili e robuste: mi sono fatto bastonare da Claudio alla pima esperienza di 1/24. Più facile e robusto di così! Potrei inventarmi la scusa che è stata una tattica di marketing…

    Mi dici di mettere la macchina per primo nel parco chiuso, così alla lunga ti ritrovi a correre da solo. Non lo vuoi proprio capire!

    Ma ricordati: se Sergio è rimasto IL PIU’ GRANDE è perche oltre ad andare una spanna più forte di tutti aiutava gli altri prima di pensare a se stesso. Alla gara di Positano di cui parli, tra Sergio ed il sottoscritto abbiamo messo a posto 15, dico 15 prototipi per la gara. Però le corsie avevano tutte il fondo giusto, Umberto aveva organizzato alberghi, buffet e ristoranti, le signore prendevano il sole sulla spiaggia, in pista ci si divertiva da matti e c’erano premi e ricordi per tutti.

    D’altro canto avevamo fondato un club che ha generato 2 campioni del mondo ed al quale si è di fatto associato un ropipalle a sua volta in seguito campione del mondo, o sbaglio?
    Ed il nostro punto di forza era l’unione. La competizione estrema, ma leale. La voglia di crescere assieme, di confrontarci, la sfida con noi stessi, non con gli altri. Ricordati che quando si è presentato un certo rompipalle accanito e pasticcione lo abbiamo accolto come un amico, non come un rivale. E nel parco chiuso si mette prima la macchina dell’amico, poi la tua. Se non è così non è amicizia. Pensaci bene e fattene una ragione!

    E ti ricordo che noi di Sorrento il parco chiuso lo abbiamo strenuamente osteggiato. Facemmo presente in assemblea FSI (ora ANSI) che andavamo a fare le gare in 7/8 persone alla volta, che non tutti erano propriamente esperti e che ci serviva tempo per aiutare tutti a mettere le macchine a posto (prima quelle degli ultimi e poi di seguito fino alle nostre) e che alla lunga il parco chiuso sarebbe stato un deterrente per i neofiti. Ma forse a qualcuno bruciava il fatto di trovarsi ripetutamente bastonato da una schiera di ragazzini scatenati ed allora ci ritrovammo il regolamento che tuttora persiste. Ripensaci con il senno di poi…

    Ripensaci tu che ti lamenti del fatto di dover fare migliaia di km da solo.

    Poveretta S. Gerardina che ti deve sopportare giorno e notte!

    Un bacio

    Marco

    • Sigh…. mi stai facendo singhiozzare….
      se penso che all’epoca IL GRANDE SERGIO ancora non aveva nemmeno la patente…..
      Positano era il paradiso dello slot, ricordo il mio apprendistato con i prototipi, 2 treni di ruote a sera (4 ore in pista ininterrotte) per 15 giorni consecutivi…
      Ahhhhh, che ricordi……

      Vabbè, mi sono svegliato.

      ok, indici una riunione per sabato 5 aprile per parlare del futuro metallico, quello fatto bene.
      ciao.

      • La “riunione” , invece , è fondamentale , caro Marco.
        I motivi sono molteplici.
        Innanzitutto , anche se tu e Salvatore siete amici di vecchia data , mi farebbe piacere avervi ospiti (tu lo sei fino ad un certo punto , perchè ormai sei quasi un padrone di casa , qui alla “Tecnoslot”) da me. Quindi , riunione o no , siete invitati a farvi due risate , due giri in pista e due bevute di quello buono qui da me , che come sai , in Via Zuara non manca mai!
        In buona saostanza , una simpatica goliardata non si rifiuta mai , anche se forse (e ne avreste tutto il diritto…..) , c’è il rischio che tu e Salvatore andrete a monopolizzare le chiacchiere della serata….
        Il secondo motivo è più serio , e , se vogliamo dirla tutta , più grave.
        Ho appreso oggi da Roberto Marini che il loro club chiuderà , non chiedetemi il perchè ed il percome.
        E’ chiaro che io reputo quel club come uno dei “punti faro” dello slot metallico italiano…..può darsi che mi sbagli , ma è una defezione che , penso , possa far piacere a pochi , visti i “chiari di luna ” che sta attraversando lo slot metallico in Italia in questo periodo.
        Ad ogni buon conto credo che parlarne , ed individuare delle strategie comuni e costruttive , non sia tempo perso , e , men che meno , una “chiacchiera”.
        Predonami , Marco , ma quello che avete fatto voi anni fa nello slot metallico è leggenda (ovviamente è un complimento!) , quello che abbiamo fatto ora a Milano tu ed io è miracoloso!
        Parliamone con Salvatore , che dall’alto della sua esperienza , della sua simpatia e , perchè no , nel suo interesse (che , “milanesamente” parlando , è tutt’altro che un’offesa….) , sarà sicuramente interessato a farci quattro chiacchiere sopra.
        Why not?
        Insisto : la riunione “s’ha da fa’” , e non importa se sarà una simpatica rimpatriata tra amici , almeno per quanto riguarda voi due , oppure se si getteranno le basi per gettare le basi per un progetto comune , visto che altri non sono molto in grado di farlo….
        Con affetto fraterno ,
        “Guasta” .

        • Chiedo scusa per gli errori di ortografia….
          L’ora è quella che è , il whisky , come al solito , è quello che è.
          Cercherò di “porre rimedio” , come dice quel tale ne
          “Il miglio verde”.
          Anche perchè , se vado avanti così , le mie prestazioni in pista , già scarse , finiscono col diventare ridicole…
          Ciao!
          Guasta

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