La verniciatura

La verniciatura

In questa prima parte parleremo di una delle fasi più affascinanti, dal punto di vista modellistico, della preparazione di una macchinina slot, la verniciatura della carrozzeria.

Abbiamo scelto la Porsche 997 Ninco poiché da quest’anno è la protagonista del campionato Porsche Cup Milano90 e sta riscuotendo un enorme successo di partecipazione data la facilità di preparazione e l’alto livello di competitività che lo caratterizzano.

Ma veniamo al sodo…

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foto 1

La base di partenza, per comodità, è la versione road car della Porsche 997(foto 1), che essendo bianca e avendo poche tampografie, ci faciliterà nella fase di preparazione e di “sverniciatura” della scocca.

La prima operazione consiste nello smontaggio di tutti i pezzi che la compongono (abitacolo, vetri, fanali, etc.), ponendo molta attenzione nell’utilizzare un cutter ben affilato per rimuovere le iniezioni di plastica che tengono fissati tutti i particolari alla scocca principale, avendo cura di lasciare il più possibile integri i perni su cui sono saldate le varie parti.

Per intenderci bisogna rimuovere quelle specie di funghetti che si formano dove le due parti in plastica vengono accoppiate l’una con l’altra, questo ci faciliterà molto nelle operazioni di riassemblaggio della carrozza finita.

Ora siamo pronti per preparare la scocca vera e propria; la carrozzeria va carteggiata con carta abrasiva di grana media (150) in modo da togliere tutte le tampografie e lo strato trasparente della verniciatura di serie.

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foto 2

E’ preferibile fare questa operazione sotto il rubinetto dell’acqua poiché la finitura sarà più uniforme, dopodichè l’intera scocca va ricarteggiata con della pasta abrasiva per carrozzieri in modo da eliminare tutte le righe in eccesso ed avere così una finitura uniforme e la giusta porosità.

Il passo successivo consiste nel dare due mani leggere di fondo bianco, in questo caso abbiamo usato una bomboletta di primer tamiya bianco opaco.

Oltre ad avere una notevole brillantezza ha anche la particolarità di riempire le piccole righe che non si riescono a togliere con la carteggiatura e di permettere un ottimo ancoraggio alle vernice spray.(foto 2)

La verniciatura vera e propria incomincia ora: il colore utilizzato è sempre tamiya, in questo caso è il blu micalizzato spray (ts50).

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foto 3

La difficoltà nell’ utilizzo di questo colore sta nel modo in qui si stendono le varie mani sulla carrozza, è molto importante infatti dare diverse passate molto leggere, senza preoccuparsi se dopo la prima mano il colore non corrisponde a quello che si desidera (foto 3), dopo due o meglio tre mani, la tinta assume la giusta tonalità e profondità, e soprattutto non si rischiano colature o sbavature sui bordi del modello.

È importante oltretutto aspettare almeno un’ora tra una mano e l’altra di vernice ed evitare di tenere la carrozzeria in un posto umido poiché il colore potrebbe opacizzarsi e fare la cosiddetta “nebbia”.

A questo punto, si può passare alla decorazione del modello con le decals o, come in questo caso (foto 4,5,6,7) mediante l’aerografo.

La posa delle decals è un punto che va approfondito;

la singola decal va ritagliata dal foglio e immersa completamente nell’acqua tiepida (basta un piattino per le tazzine del caffè), dopodichè con l’aiuto di uno stuzzicadenti la si fa scivolare via dal supporto cartaceo e la si posa sulla carrozzeria nella posizione desiderata.

Con l’aiuto di uno straccio di cotone(le vecchie camicie sono l’ideale) si deve tamponare delicatamente la decal per rimuovere tutta l’acqua residua, dopodichè è assai consigliabile dare una spennellata con l’apposito ammorbidente per decals reperibile in ogni negozio di modellismo ben fornito, avendo cura di asciugarne l’eccesso dopo circa dieci/venti secondi; in questo lasso di tempo infatti il liquido fa ammorbidire molto la pellicola della decal facendola aderire perfettamente alla carrozzeria.

È importante però non eccedere poiché la decal stessa potrebbe a lungo andare ammorbidirsi troppo fin quasi a sciogliersi, diventando cosi quasi impossibile da rimuovere, occorre a tal fine fare un po di pratica prima di avere un risultato ottimale.
Dopo aver posato tutte le decals si passa alla laccatura del modello mediante la vernice trasparente.

Qui ogni modellista ha le sue alchimie a seconda che si usino le bombolette o l’aerografo, in questo caso usiamo una bomboletta di trasparente lucido talken (lo si trova in molti colorifici) poiché non è troppo aggressivo con le decals pur essendo molto brillante. La prima mano va stesa quasi di getto senza curarsi di andare a coprire tutta la carrozzeria, l’importante è fare si che questo primo strato leggero copra le decals e le fissi, in un certo senso è quasi un fondo per la lucidatura.

Lasciamo passare almeno dieci minuti e possiamo dare la seconda mano che in questo caso dovrà invece coprire bene e risultare più lucida fin da subito.

Per un risultato ottimale bisogna poi procedere con altre due mani intervallate da almeno mezza giornata, avendo cura di lasciare la carrozzeria sotto una fonte di luce abbastanza forte mentre la si fa asciugare (una lampada da tavolo fissata a trenta centimetri di distanza va benissimo).

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foto 4
foto 5

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foto 6
foto 7

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foto 8

Terminata la verniciatura e asciugata completamente la carrozza (dopo almeno 24 ore) si possono rimontare le parti della scocca quali l’abitacolo, i vetri e tutti i particolari che nel frattempo potranno venire anch’essi personalizzati con vernice e pennello a seconda del gusto di ognuno. (foto 8)

Da tenere presente che se si sono mantenuti intatti gli incastri dei particolari, come prima accennato, non è necessario ricorrere alla colla per affrancare il tutto, sarà sufficiente usare un saldatore e fondere la plastica esattamente dove questa va ad incastrarsi alla carrozzeria, questo per avere un assemblaggio più solido e per non rischiare di sporcare di colla il modello come succede ad esempio incollando i vetri con il cianoacrilato.

Questi sono in sostanza le barie fasi della verniciatura di un modello, che richiede approssimativamente, tre giorni di tempo.
Ovviamente molta pratica e qualche errore di gioventù sono fattori da tenere in debito conto, anche per affinare la propria manualità, ma se si ha l’accortezza di fare le cose con calma e magari seguendo i consigli di questo articolo i risultati non potranno che diventare sempre più soddisfacenti!

ciao a tutti e buon divertimento

Davide Segante

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foto 9

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foto 10

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foto 11

8 commenti su “La verniciatura

  1. salve a tutti, per chi non vuole perdere troppo tempo con la carta abrasiva e ha in cantiere più di una macchina, consiglio di ordinare in farmacia l’alcool isopropilico, dopodichè immergete la carrozza in un barattolo di vetro con l’alcool e attendete il tempo necessario fino a vedere la verniciatura che si solleva e si stacca. potete anche aiutarvi con uno spazzolino da denti.
    Questo metodo metodo me lo ha rivelato Buziol di BrogramSlot e devo dire che funziona a meraviglia.
    Ciao a tutti Stefano (VR slot)

    • Ciao a tutti e complimenti a Davide per il bellissimo articolo, ne seguiranno altri a cura dei soci del Milano90, per cui state sintonizzati.

      Per quanto riguarda la sverniciatura con l’alcool, si ottengono ottimi risultati anche con il normalissimo alcool etilico, reperibile in ogni supermercato.

      L’alcool isopropilico è purtroppo alquanto difficvile da reperire, ameno che non abbiate un amico farmacista……..viene usato comunemente come detergente , come solvente nelle industrie nonché come importante intermedio per sintesi farmaceutiche e cosmetiche. Viene anche usato come additivo per carburanti, come liquido per i radiatori delle automobili e come disinfettante.

      È anche un ottimo sgrassante che viene spesso usato per la pulizia di dispositivi ottici (lenti, obiettivi fotografici, microscopi) ed elettronici (lenti laser per CD/DVD, nastri magnetici, circuiti stampati), in quanto rispetto l’alcool etilico (etanolo) aggredisce meno i delicati rivestimenti superficiali di questi dispositivi. È inoltre usato come solvente per togliere la colla termica dalla CPU e anche per pulire i monitor dei computer.

      L’alcool isopropilico è altamente infiammabile, quindi va conservato e maneggiato lontano da scintille, fiamme o fonti di calore. Può determinare effetti tossici se inalato o ingerito; gli effetti sull’uomo sono simili a quelli dell’acetone.

      Inoltre ha il difetto di costare caro, essendo un prodotto professionale………si veda ad esempio http://www.hobbyland.it/?lang=ita&URLid=scheda&cat=31&cod=10854

      Tornando al normalissimo etilico, personalmente ho avuto ottimi risultati con un bagnetto di 2 o 3 ore e una sana spazzolata con un vecchio spazzolino da denti, ed eventualmente il cutter per i punti + difficili.

      • Quindi evviva l’alcool etilico, però con l’isopropilico le Slot.it si sverniciano il 1/2 ora e alla fine non serve neppure il cutter.
        Comunque con le carrozzerie grezze il problema e la diatriba tra etilico e isopropilico è stata risolta a monte.
        Ciao

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