24 ore di Neuvic

Mi sono stancato di fare il resoconto come se scrivesse una persona seria, adesso parlerò in prima persona.

Dunque, dicevo che un anno fa scoprivamo il Davic, e devo dire che + ci corro e + mi piace. Sarà una banalità, ma le gare endurance “classiche” sono tante gare sprint da xx minuti, mentre con il Davic si corre una vera e propria corsa automobilistica, con sorpassi, doppiaggi e la possibilità di controllare direttamente l’avversario, senza fare i calcoli della corsia su cui si corre.
Tutta un’altra cosa.
O.K., lo so, ho ripetuto le solite cose, ma che ci volete fare il Davic mi piace proprio. Giusto un appunto: anche questa volta abbiamo avuto qualche problema con i pulsanti, + precisamente non si riusciva a guidare con la prima parte della resistenza, ma solo in “alto”. Non solo, ma i pulsanti che ad Igualada erano, durante le ultime 3 ore, andati molto bene, a Neuvic non funzionavano: Fortunatamente il Parma turbo da 35 ohm di Claudio era pronto e scattante e siamo partiti subito con un pulsante “giusto”.
Un suggerimento, visto che anche altre squadre durante le prove cambiavano e provavano diversi pulsanti, perché Ives Welter Sr. Non fornisce dei pulsanti fissi in corsia? Garantendo la qualità degli stessi ed evitando che alcune squadre si presentino con scatolini strani…..

Ma parliamo della corsa.

La squadra era la stessa dell’anno passato:
Franco Dario
Pavan Manuel
Massarenti Roberto
LavazzaStefano
Moratelli Fabio
In + quest’anno si è aggiunto Savarese Claudio, che personalmente non conoscevo, ma che ci è stato presentato e consigliato da Jean Marie, il Big Boss del club di Neuvic. In effetti è stata un’ottima scelta, Claudiosi è dimostrato maledettamente veloce e costante, l’ideale per una gara di endurance.

Quest’anno si corre con carrozzerie che riprendono le macchine che hanno corso la 24 ore di le mans nel 1967 e, ragazzi, che spettacolo! Ford gt 40 mk1 e mk2, Ferrari P3 e P4, Mirage, Lola t70 etc etc…
Durante le prove, che quest’anno riusciamo a disputare, non emergono grossi problemi, lasciamo all’inizio che siano gli altri a gommare la pista, tanto il tracciato lo conosciamo, poi incominciamo a girare e la macchina non presenta nessun difetto particolare, finalmente una sessione di prove fatte come si deve, troviamo il rapporto corona/pignone che accontenta tutti (9/28) e siamo pronti per le qualifiche che serviranno per determinare lo schieramento di partenza, cosa assolutamente ininfluente in una gara di endurance, ma soprattutto la possibilità di scegliere il posto di pilotaggio, decisamente + importante. Eran 4 i posti che permettevano una vista migliore della pista, cioè in centro alla pulsantiera, percui sapevamo che DOVEVAMO essere al massimo quarti in griglia. Al Best Time Lap potevano partecipare tutti i piloti della squadra, oppure si poteva far fare tutti i 30 minuti delle qualifiche ad uno stesso pilota. Noi optavamo per provarci tutti, In fin dei conti siamo una squadra….) e con Manuel ottenevamo un ottimo terzo tempo. Primo obbiettivo raggiunto.

Pranzo e…..
partenza lanciata con 2 giri dietro alla safety car (cosa tutt’altro che facile…)

O.K FINALMENTE SI COMINCIAAAAAA

La squadra di Vanos (campione europea in carica) e quella dello Scif (dove corrono i due inventori del sistema Davic, e cioè David Laurent e Victor Costa) hanno un passo leggermente superiore, non tanto sul giro secco, quanto nel gestire il traffico in pista. Vediamo subito che saremo 6 squadre a disputarci il terzo posto. Muy Bien. L’anno scorso eravamo ancora fermi ai box….

Siamo costantemente 3° o quarti con distacchi di 1 o 2 giri fra tutte le 5 squadre, basta veramente trovare un doppiato per passare dal terzo posto al quinto in solo mezzo giro di pista. WOW che libidine.Passano le ore e ci attestiamo al quarto posto a pochissimi giri dai terzi. Alla dodicesima ora,ormai è notte fonda. Massarenti realizza un turno di guida strepitoso e riusciamo a passare in terza posizione, il tempo di guadagnare 8 secondi di vantaggio, e la corona ci abbandona….. Azzo!
Perdiamo 9 giri per la sostituzione e precipitiamo al sesto posto….. doppio Azzo!

Alè Op si ricomincia la rincorsa…. Lentamente recuperiamo il quinto posto, poi il quarto e poi…… incominciamo ad avere piccoli problemini che ci fanno perdere il treno di Exagon che viaggia sicura in terza posizione. Noi riprecipitiamo in sesta posizione e…… si rincomincia a correre dietro agli altri. Siamo a 47 giri dai terzi, quando anche a loro, e che azzo, cominciano a succedere un po’ di rogne, in questa maniera rientriamo sotto e alla 21 ora siamo a –20 giri. Ci proviamo? Cerrrrto che si!! Ma la buona volontà non è sufficiente a farci agganciare il terzo posto, ed allora, quando capiamo che non riusciremo a rientrare sotto a Exagon, pensiamo ad amministrare il quarto posto, che fra parentesi sarebbe lo stesso piazzamento dell’anno scorso. Ma se per il terzo e quarto posto la gara finisce in souplesse, per la vittoria c’è lotta fino all’ultimo secondo, basti dire che alla fine della gara ci saranno solo 5 GIRI fra la squadra vincitrice, Scif, e la seconda Vanos, in tempo 1 minuto e 17 secondi di differenza….. dopo 24 ore!!!! Che gara!!!

In conclusione che dire?
Sono stati 4 giorni molto divertenti, abbiamo avuto la fortuna di conoscere Claudio Savarese che speriamo corra ancora qualche gara con noi, abbiamo mangiato dell’ottimo foies gras, bevuto dell’ottimo vino della zona, conosciuto squadre simpaticissime, il nostro P.R. Manuel è stato incontenibile, soprattutto con la squadra di Marsiglia e con i V12, abbiamo preso qualche punto per la nostra asfittica classifica generale, di sicuro torneremo l’anno prossimo per incontrare tutti i partecipanti ma anche Alain, Jean Marie, Joel, Michele e tanti altri soci dello slot club di Neuvic, che forse è quello + ospitale di tutti.

La prossima gara si terrà a Salisburgo il 15/16 luglio.
Ciao dario

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Ciao

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4 commenti su “24 ore di Neuvic

    • Sarà stato un refuso di stampa, oppure mi avra confuso con qualcun altro….forse…. 🙂
      Ciao
      Dario

  1. Complimenti a tutti!!!
    Permettetemi di complimentarmi con l’ennesimo caso di slottarolo napoletano emigrante…
    BRAVO CLAUDIO!!!

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