Convocazione assemblea ANSI 2005

Sono invitati a partecipare a questa assemblea tutti i tesserati 2004. Ricordo però che hanno diritto di voto solo i Clubs iscritti all’A.N.S.I. (ovvero che hanno versato i 50€ per l’iscrizione), con almeno 5 tesserati al proprio interno.
Siccome è stato constatato che i clubs iscritti nel 2004 sono pochi (per cause varie), vi comunichiamo che è possibile usufruire di una “sanatoria”. Pertanto chi volesse iscrivere il proprio club al 2004 può ancora farlo. Questa iscrizione non vale però per l’anno 2005. Il costo è di 50€, e da diritto a tre tessere. Pertanto occorrerà iscrivere altre due persone per avere diritto ad un voto in assemblea.

L’ordine del giorno è il seguente:

1- Elezione del presidente per l’anno 2005;
2- Nomine del consiglio direttivo;
3- Individuazione dei referenti per i clubs all’A.N.S.I.;
4- Gestione ed organizzazione dei campionati interregionali;
5- Metodologie di omologazione di nuovi automodelli e ricambi;
6- Regolamenti nazionali 2005;
7- Campionati Italiani in prova unica 2005;
8- Varie ed eventuali.

Ricordiamo che chi fosse impossibilitato a venire può delegare, tramite delega scritta e firmata, un’altra persona che voterà al suo posto

Vi attendiamo numerosi.

Il direttivo A.N.S.I.

Riguardo

Slot, Rugby.

47 commenti su “Convocazione assemblea ANSI 2005

  1. Avrei una domanda da porre al Direttivo:
    Visto che per vari motivi mi sono iscritto all’ANSI per l’anno 2004 come socio “Indipendente”, cioè non facente parte di nessun club, vorrei sapere se il gruppo degli slottisti iscritti come indipendenti viene considerato come “club” a tutti gli effetti e deve quindi nominare un portavoce oppure non essendo rappresentati da un club e quindi da un portavoce hanno diritto di voto individuale.

    Cordiali saluti
    Cavanna Claudio

    • è scritto sullo statuto: gli associati sono rappresentati dai Presidenti o dai Segretari dei rispettivi clubs ecc…ecc…
      non fai parte di un club? non hai chi ti rappresenta: purtroppo è semplicemente così

      • Perfetto Lucio. Sarei d’accordo anche con Enrico (o Emilio???) ma purtroppo io eviterei questa situazione, la spiegazione è semplice. In questi giorni mi sono trovato a fare alcuni documenti per l’ANSI per regolarizzare alcune cose in maniera ufficiale. L’ente alla quale mi sono rivolto mi ha chiesto di fornire loro TUTTI i documenti possibili ed immaginabili, compresi i verbali di assemblea. E, cosa ancora migliore, li hanno letti tutti per filo e per segno confrontandoli tra di loro.
        Per questo motivo eviterei di fare cose non conformi allo statuto, perchè questo è il documento al quale questo ente ha fatto riferimento.

        Lorenzo Fallini

        • Io eviterei troppi irrigidimenti formali, anche se suggestionati dall’atteggiamento di Poste Italiane o di qualsivoglia ente terzo.

          Usciamo da un biennio molto approssimativo e abbiamo come priorità il massimo riconoscimento e visibilità della Associazione, che ci permetta una ampia adesione di Slottisti di tutta Italia ad un progetto comune di divertimento. Dobbiamo rimuovere ogni elemento di impedimento alla partecipazione alle scelte della Associazione (peraltro siamo di nuovo mooooltooo in ritardo sui tempi!!).

          Nella mia, purtroppo lunga, (comincio ad essere vecchiotto) esperienza associativa, ho imparato che la differenza la fa la capacità di attrazione, non la regolarità formale degli scritti contabili, anche perchè avendo fatto il Presidente di un Circolo e il Dirigente di Società sportive sarei già dovuto finire in galera diverse volte!!!! invece incontro ancora persone che ricordano con soddisfazione le cose fatte insieme!!

          Possiamo fare a meno di Poste Italiane (peraltro le conosco bene, perchè ci ho fatto il sindacalista per qualche anno e ogni problema è superabile!!) e del loro conto corrente, ma non di ogni singolo Slottista che a qualunque titolo abbia voglia di contribuire e partecipare alla vita della Associazione!!

          Enrico

    • Caro Claudio, ti esprimo solo un parere personale, non avendo titoli “istituzionali” all’interno dell’Associazione (anche se ultimamente me ne sono occupato più di quanto avrei voluto):

      Statutariamente l’Ansi esiste quale Asssociazione di Club, per cui non sarebbe nemmeno previsto un meccanismo di associazione di Soci “indipendenti”, nè ovviamente un meccanismodi voto.

      La voglia di rimettere un po’ di ordine alle cose della Associazione ha reso necessario recuperare alcuni passaggi formali che negli anni scorsi sono mancati, per cui le modalità di convocazione dell’Assemblea sono formali e riferite alle regole statutarie, tuttavia io auspicherei un clima di ragionevolezza e buonsenso che ci permetta di superare i limiti della situazione, per esempio consentendo ad un Socio “indipendente” di votare rappresentando sè stesso ed altri quattro (con una delega di cui nessuno farà fare perizia calligrafica sulle firme). Del resto la stessa natura dei Club, nella loro composizione ed esistenza è difficilmente verificabile (se Tu trovassi altri 4 o al limite iscrivessi 4 tuoi amici e familiari potresti fondare il Caludo Slot Club e, sanando l’iscrizione (Tremonti docet…) avresti un diritto retroattivo al voto !!!….????).

      Questo per sostenere che, pur nella necessità di richiamare alcuni aspetti statutari, è sperabile non ci sia una discussione risolta a colpi di maggioranza, perchè se non troviamo consensi ed unanimità nelle scelte, rischiamo di costruire una Associazione senza associati!! Dobbiamo provare ad uscire da Orvieto (o Perugia: Paco ce lo dirà domani) con un quadro chiaro e comprensibile di regole, programmi e responsabilità per il 2005, votando (unanimemente) scelte condivise, solo per ratificarle.

      Quindi privilegiamo le idee e i contributi, superando anche i ruoli nella fase della discussione: l’Assemblea è in linea con lo spirito della chiacchierata di Soragna ed è aperta a tutti!!!……..speriamo che anche la cena sia all’altezza di Soragna (è ‘occasione per Luponinco Campione di Spagna per farci vedere che può confrontarsi con l’Antonio nazionale 🙂 :-)).

      Ci vediamo, spero, a Orvieto (o Perugia). Ciao.

      Enrico

    • Ciao Caludo,

      mi permetto di dare una interpretazione, ovviamente a titolo personale, della regola per cui il diritto di voto spetta ai club associati nella misura di un voto ogni 5 iscritti.
      Lo slot, così come viene inteso da tutti noi (te compreso) è necessariamente sinonimo di aggregazione.
      Non può esistere il nostro gioco se non vi è un gruppo di persone che, nel condividerne la passione e il divertimento, si riunisce attorno ad una pista.
      I Padri Fondatori dell’ANSI hanno ben inteso ed interpretato questa regola nel momento in cui hanno identificato come socio il Club e non il singolo partecipante.
      Ovviamente, il Club socio ANSI è inteso come un gruppo di persone che ha interesse a confrontarsi e partecipare alle gare aperte a rappresentanti di altri Club (altrimenti non avrebbe senso una partecipazione ad un’Associazione Nazionale se l’unica attività praticata è quella interna del Club) che deve avere un potere decisionale tanto maggiore in funzione del numero di coloro che partecipano a tali gare.
      Vi è, poi, una motivazione di carattere pratico ed organizzativo: quando ci si riunisce in Assemblea il rappresentante di un Club è portavoce della volontà (della maggioranza) del suo Club, quindi di un gruppo di persone che, al proprio interno, ha già deciso di darsi alcune regole, comportamentali, organizzative e tecniche.
      Nel caso in cui, diversamente, il singolo slottista fosse socio e portatore esclusivamente di una propria “visione” dello slot … si può immaginare la paralisi organizzativa cui si indrebbe incontro.
      Sarebbe opportuno, quindi, che ogni slottista facesse parte di un club (composto non dalla nonna o dagli zii -con il massimo rispetto per loro-) all’interno del quale discutere le scelte più opportune da applicare in sede locale e quindi nazionale per poi far valere le proprie idee in seno all’Assemblea.

      … che palle questi avvocati!

      Galak

      • Mi permetto di dissentire su tutta la linea.
        I padri fondatori degli Stati Uniti d’America hanno, correttamente, inteso che il singolo, e non il partito suo rappresentante, ha diritto al voto che elegge il presidente. In Italia, invece, come è noto, il partito, o il sindacato, o comunque un ente che mira (naturalmente) al bene pubblico per ‘spirito di servizio’, esercita il proprio potere anche al momento del voto dato che l’elettore può solo scegliere fra candidati già opportunamente preconfezionati…
        Tornando all’ANSI, se volessi cambiare questa regola, poiché faccio parte dei soci che non votano perché appartenenti a club troppo piccoli, ovviamente non potrei votare, come mi è stato fatto notare in due precedenti riunioni: quindi è del tutto inutile che io prenda parte a una qualunque riunione ANSI. Questo nonostante sia IO, e non il club, a versare la quota annuale. Paga, e taci.
        Il fatto che qualcuno voglia poi fare il proprio slot club casalingo con zia e cugini deriva eventualmente dalla assurdità di uno statuto che, in una associazione di circa 150 persone, prevede che il voto avvenga attraverso le deleghe a club che devono essere rappresentativi di almeno cinque membri.

        Saluti
        Maurizio

        • Non paragoniamo l’ANSI con l’America, la considero un’offesa…………………per l’ANSI!

        • Scusa Maurizio, ma Tu (viste le Tue frequentazioni professionali) dovresti fare riferimento al “grande timoniere” e non ai “padri pellegrini” e, semmai predisporre un piano “quinquennale” per lo sviluppo dello slot popolare !! 🙂 🙂

          Ovviamente sto scherzando!!

          • …………..si, e creare un milione di nuove tessere ANSI!!!

            Comunista!!!!!!! AHAHAHAHAAHAH!!!!!;-)))

        • Questa è un po’ più seria:

          Ci sono valide ragioni nelle considerazioni espresse da Galak, tuttavia mi sento di raccogliere completamente la “critica” di Maurizio all’attuale assetto decisionale dell’ANSI.

          I “padri fondatori” della FSI (Federazione Slot Italiana) vivevano uno slot molto diverso dal nostro.
          L’attività era essenzialmente incentrata sullo slot metallico (anche se in alcuni casi era una via di mezzo tra grande serie e produzione attuali) in 1/32 e gli impianti erano pochi ed “importanti” dal punto di vista dell’ impegno organizzativo che richiedevano (piste in legno, cronometraggi e alimentatori ben più costosi di quelli attuali). Inoltre si proveniva da un periodo storico in cui le piste stavano nei Bar o Circoli e nelle sale Giochi. Era sicuramente più difficile avere un impianto “casalingo” ed era persino difficile reperire i materiali e le informazioni, stando aldifuori del giro dei “Club”.
          Io ne so qualcosa, perchè, allora (1980), buscavo da quei due “fermi” di Emilio e Paolo Borzani che, più di me (io ero più giovane, più bello e molto impegnato con l’altro sesso!!!), avevano contatti con il mondo esterno e raccoglievano in giro (Torino, Livorno) “know-how” e materiali abusivissimi.

          Poi sono arrivati i radiocomandati ed è iniziata la “diaspora”.

          Nella seconda metà degli anni 90 e fino ad oggi il giochino si è sviluppato in modo un po’ diverso.
          La “Grande Serie”, soprattutto grazie ad Internet, è diventata un fenomeno che va ben aldilà delle “concentrazioni” dei Club.
          Capita sempre più spesso di ricevere e-mail o addirittura visite (mi è successo domenica a Sanremo) di qualcuno che ha visto o letto in questo o quel sito del nostro mondo.

          Molti di questi si presentano alle gare e restano nel giro. Alcuni riescono ad organizzare un “Club”, magari con due o tre amici, altri no.

          E’ sempre auspicabile che ogni slottista faccia riferimento ad un Club, per ovvie ragioni pratiche ed organizzative, ma bisogna realizzare che la distribuzione dei Club è più capillare, rispetto al passato, e la dimensione dei Club è più piccola.

          Non possiamo essere prigionieri del nostro stesso statuto, quando questo limiti la capacità decisionale e di coinvolgimento degli Associati.

          Caro Maurizio, per fortuna, non dobbiamo scontare nè i gravi limiti della (finta) democrazia statunitense (altrimenti sai che lobby Tu, Giacomo, Salvatore, MB…ecc.. avreste dovuto costruire!! :-)), nè la tragica inefficienza di quella italiana !!

          Evitiamo, lo ripeto, di insistere sulla questione del voto!!!

          Privilegiamo e valorizziamo la discussione e la sintesi che ad Orvieto possiamo raggiungere (ognuno rappresenterà la qualità valore delle idee e delle proposte di cui si fa portatore)… E non vorrei sembrare buonista o retorico, perchè non lo sono!!

          Sono solo pragmatico e consapevole di cosa (ovviamente a mio opinabile giudizio) si può fare oggi con le condizioni, le strutture e le persone disponibili.

          Per questo la Tua presenza, e quella di ogni Slottista che creda in una attività aldifuori delle mura della propria casa, è non solo utile, ma direi indispensabile.

          Ciao
          Enrico

          PS.
          Maurizio, se non vieni, voto contro a tutte le tue macchinine!!!!!!!!! ahahahah!!

        • La democrazia perfetta non esiste, spesso esistono dittature illuminate che sono migliori di “sventolati” sistemi democratici (e il Campionato Slot.It ne è uno splendido esempio).
          Se è vero, poi, che l’America è una Democrazia Presidenziale è pur vero che le decisioni (le leggi), almeno formalmente, le approva il Congresso seppur su un indirizzo politico, molto spinto, del Presidente: e i membri del Congresso non sono altro che rappresentanti eletti dal popolo … così come i segretari dei club sono indicati dai singoli appartenenti al club.
          E poi, se scegliamo di votare per il partito delle casalingue che non riesce a far eleggere nessun rappresentante in Parlamento, questo non significa pagare (le tasse) e stere zitti.
          Tornando all’ANSI (e non so come siamo arrivati a parlare del sistema americano …) il discorso pragmatico di Enrico (o Emilio) è sostanzialmente valido, soprattutto al tempo attuale dove si sta cercando di dare un assetto stabile, credibile e formalmente valido all’Associazione.
          E la validità di quest’ultimo punto passa necessariamente attraverso il rispetto delle norme contenute nello statuto.
          La cd. sanatoria (o condono ?!) delle iscrizioni all’ANSI non è certo uno strumento per fare cassa ma, bensì, proprio per consentire a quanti più interessati di partecipare fattivamente alla vita e alle decisioni dell’Associazione.
          E’ vero che la realtà slottistica italiana è molto più frammentata, i club sono più piccoli, ma è anche vero che gli indipendenti in ogni caso partecipano all’attività di diversi club sparsi sul loro territorio, e lo sbarramento di un voto per ogni 5 iscritti al club è connaturato alla natura del nostro gioco: non può esistere alcuna attività agonistica (anche una semplice, unica, gara) se non c’è un numero sufficiente di persone (vogliamo dire almeno 2 !!!!), e tra queste persone deve esserci necessariamente un intento comune altrimenti la gara non potrà mai partire.
          Rispondendo (anche) a Caludo, l’equivoco di fondo è, a mio modo di vedere (e sottolineo mio), dato dal rapporto che ciuascuno di noi, in maniera distorta, intende con l’ANSI: non può essere un rapporto diretto, Pilota – Associazione, bensì mediato attraverso il Club, in quanto è il Club il diretto interlocutore dell’ANSI.
          I soldi che l’ANSI accetta direttamente dall’indipendente (sempre per rispondere a Caludo) sono una forzatura, un modo pèer consentire comunque al singolo di partecipare alla gara, in quanto ciascun pilota, nel momento in cui partecipa all’attività di un club e ne paga la quota di partecipazione dovrebbe, automaticamente, avere la tessera ANSI, in quanto nella quota di partecipazione del Club dovrebbe essere già contenuta anche la quota associativa ANSI.
          In conclusione, ogni risposta che l’ANSI è chiamata a dare, non può essere in funzione del singolo (che magari vorrebbe una categoria Ape Piaggio) , ma di un gruppo di persone che è riuscito ad organizzarsi attorno ad una pista, ha trovato un accordo al suo interno, si confronta con diversi altri club e promuove delle richieste all’Associazione (fosse anche la categoria Ape Piaggio, sai che figata!!!)

          • …Avvocati si nasce!!!……o si diventa??!!??

            Il concetto è molto chiaro!!

            L’eventuale ostinazione nella polemica mi lascerebbe un po’ perplesso.

            L’ANSI siamo noi, nel bene e nel male.

          • Enrico, la taglio corta facendo notare solo due cose:

            1 – Io sono un fautore del dispotismo illuminato, ma proprio citando l’esempio del Camp. Slot.it, non è richiesto iscriversi ad una associazione per partecipare alle gare.

            2 – Se il partito da me votato (quello delle casalingue, benedette donne) non riesce a fare eleggere il proprio rappresentate, amen: avrò comunque espresso il mio voto esercitando il mio diritto. La situazione attuale è ben diversa: sono tesserato per un partito piccolo, e quindi non ho il diritto di votare. La differenza è evidente.

            Ciao

            Maurizio

          • Mi spiace ma non ci sarò.

            Ciao

            Maurizio

            PS chiedo per cortesia di sapere quali sono i clubs affiliati ANSI con indicazione del numero di soci per club, ed il numero degli indipendenti.

  2. Premetto che non sono iscritto all’ANSI (ma a quanto vedo posso ancora farlo), ma la data della riunione è giusta? 22 gennaio 2005.
    Oggi è 18/01/05 calcolando anche oggi mi rimangono 4 giorni per iscrivermi organizzarmi, fare il viaggio e immagino i presidenti o responsabili di club che devono raccogliere le deleghe. Inoltre per chi ha organizzato qualche spostamento sabato e domenica, deve fare una scelta, in ogni caso avrebbe dovuto farla, ma non in 4 giorni.
    Indipendentemente da questo chi sono i candidati? Almeno se mi iscrivo so a chi dare il mio voto, e se poi si riuscisse a sapere le varie proposte prima del 22/01/05.

    Ciao
    Achille

    • L’iscrizione all’ANSI la puoi regolarizzare ad Orvieto (o PG). Anche quella del tuo club se vuoi avere diritto di voto.
      I candidati e le proposte si discutono in assemblea.

      Lorenzo Fallini.

  3. Un’altra precisazione che mi è stata chiesta in privato, se uno slottista, nel 2004 era iscritto allo Slot Club di Paolino Paperino, non può fare una doppia tessera anche allo Slot Club di Gastone. Altrimenti questo corrisponderebbe a dare a questo slottista la possibilità di esprimere una parte di voto per due volte.

    Lorenzo

  4. Quanti sono i club iscritti all’ANSI e quanti voti hanno ciascun Club ad oggi?
    Se un club ha 16 soci ha diritto a 3 voti in assemblea e il 16° socio viene scartato o il suo nome può essere inserito nel club che ha 19 soci 3 voti e 4 soci senza voto?

    Grazie in anticipo per le risposte, ma non sono riuscito a trovare questo sul sito ANSI
    Ciao Achille

    • In assoluto credo sia controproducente insistere sulla questione del voto: se andassimo ad Orvieto(o Perugia??) a decidere a botte di maggioranza credo potremmo restare a casa!!!!
      Ad Orvieto si va soprattutto per partire da quanto emerso a Soragna e discutere (tutti senza troppi impedimenti formali!!!) arrivando ad una sintesi ampiamente condivisa (vuol dire che dobbiamo metterci tutti d’accordo su cosa fare nel 2005, e non credo sia così difficile).

      Il voto è necessario per le ragioni statutarie che ha indicato Lorenzo, ma deve essere la ratifica di una unanimità raggiunta nella discussione, non possiamo permetterci divisioni e non ne capirei le ragioni.

      Se la discussione è aperta al contributo di tutti (se uno viene ad Orvieto vuol dire che ci tiene proprio allo Slot!!) e approda ad una conclusione, la questione del voto è formale, ma perde ogni valore sostanziale.

      Se per caso le intenzioni sono diverse da quelle che immagino, Vi prego ….svegliatemi!!!!, così mi risparmio un po di soldi e chilometri.

      Ciao

      Enrico
      Iscritto ANSI

      Hai ragione nell’evidenziare la lacuna sul sito circa una situazione aggiornata degli Iscritti, ma se ti dicessi degli inconvenienti “tecnici” che hanno reso impossibile questa cosa, sembrerebbe una scusa meno realistica che dirti che ho avuto il mal di pancia.

      Comunque I-man Max Iirilli sta tentando (spero) di mandarmi i dati aggiornati raccolti in quel di Soragna, e io spero di riuscire a pubblicarli sul sito prima di Sabato.

      In ogni caso chi è iscritto all’ANSI sa di esserlo e sabato si potranno verificare i dati e correggere gli errori.
      Sto provando a convincere tutti della opportunità di gestire i dati di Club e Iscritti in modo centralizzato via web, con la possibilità a chi ne ha titolo di gestire o consultare un database unico.

      Webmaster ANSI

      • Ciao Enrico, in un’assemblea di qualsiasi tipo come si prendono le decisioni se non tramite voto di maggioranza?
        Se poi la minoranza non vuole fare quello che ha deciso la maggioranza il tutto è inutile.

        Ciao
        Marco

        • Ragazzi mi spiace ma non ci sarò, però voglio fare un augurio di buon lavoro a tutti quanti. Speriamo che dall’assemblea esca un ANSI compatta e unita su tutto: regolamenti sportivi, tecnici e quant’altro.
          E’ vero che, come dice MB, in un’assemblea le decisioni si prendono a maggioranza, ma quello che intendeva dire EnricoSp era un’altra cosa. e io sono perfettamente d’accordo con lui. E’ inutile prendere le decisoni con il 51\% dei voti, quello che deve uscire da Orvieto è un fronte compatto e numeroso di persone che intendono la stessa cosa.
          Ciao Dario

    • Esatto, i club con diritto di voto sono quelli che hanno versato i 50 euro della quota associativa e hanno almeno 5 iscritti. Ogni 5 tessere un voto, per i dispari vanno persi.

      • Lorenzo, potete per favore indicare ad oggi quali sono i club con diritto di voto, e quanti voti ‘pesa’ ognuno?

        Grazie

        Maurizio

  5. Saluti a tutti.
    Faccio seguito alla comunicazione di Lorenzo per confermare che la riunione avverrà presso l’Hotel Gialletti ad Orvieto, che per chi non lo sapesse si trova sulla A1 diciamo a metà strada tra Roma e Firenze.
    All’uscita dell’autostrada, prendere direzione Orvieto, l’Hotel è sulla destra dopo 200 metri, in via Costanzi 71. Telefono 0763 301981
    La riunione è fissata per sabato 22 a partire dalle ore 10.
    Alle 13,00 è prevista pausa pranzo.
    Per chi volesse partecipare, anche per organizzare i tavoli e predisporre la sala, prego di inviare comunicazione al sottoscritto entro venerdì 21 alle 14,30.

    Saluti

    Walter Merulli

    3408368999

  6. Siamo al paradosso!!!!!
    Da quanto scaturito dalle risposte alla mia domanda sul valore di un “INUTILE SLOTTISTA INDIPENDENTE” si evince senza ombra di dubbio che l’ANSI riconosce come socio con pieni poteri unicamente il club.
    Lo statuto è quello che è e quindi ne prendo atto, ciò nonostante sento il dovere di esternare alcune valutazioni in merito.

    Se l’unico “socio” che l’ANSI riconosce è il Club, perchè viene organizzato un Campionato Italiano INDIVIDUALE?

    Perchè viene accettata la mia iscrizione all’ANSI come “Indipendente”? Iscrizione che sono obbligato a fare per poter partecipare ad un Campionato Italiano per poi scoprire oggi che mentre uno slottista che fà parte di un club ha comunque un potere decisionale in sede di assemblea del 20\% di un voto (se il club ha tesserato almeno 5 soci) mentre io conto tanto quanto il DUE DI DENARI QUANTO LA BRISCOLA E’ COPPE?

    Ma la più bella è questa:
    ho DOVUTO fare la tessera ANSI per poter partecipare alla gara di Campionato Italiano Metallo che si è tenuta al Club Tecnoslot di Milano, ho versato la quota di iscrizione alla gara così come tutti gli altri partecipanti, una parte di essa è andata a finire nelle casse dell’ANSI cosi come quella degli altri partecipanti alla gara che fanno parte di un club, si è quindi preteso da me tanto quanto preteso dagli altri, però io non ho gli STESSI DIRITTI.
    La cosa surreale è che se vado a vedere l’elenco dei club iscritti all’ANSI (mi baso su quello che vedo) mi accorgo che il Club Tecnoslot di Milano non risulta ISCRITTO ALL’ANSI.

    QUINDI A ME E’ STATA IMPOSTA L’ISCRIZIONE ALL’ANSI PER POTER PARTECIPARE ALLA GARA DI C.I. METALLO MA AL CLUB TECNOSLOT CHE L’HA ORGANIZZATA NO!!!

    COMPLIMENTI!!!!!!

    Cavanna Claudio
    Socio ANSI “Indipendente”

  7. Sento una vocina ……. ma faccio finta di niente!

    Con o senza le mie sparate, voi non siete da meno… allora mi chiedo, ma perchè non partecipare al dibattito?

    Devo partire tra 4 ore e non ho il tempo, ma una cosa volgio osservare

    La mal gestione che fino ad adesso ha regnato all’Ansi è sotto gli occhi di tutti, dico mal gestione ma vorrei dire anche incapacità…. fate finta che non lo abbia detto, ma lo penso …… esempi come quelli che mensiona l’amico Caludo ce ne sono tanti…. il Campionato ne è stato il culmine di due anni inconcludenti e con scarsi risultati. (Incomiabile lo sforzo di quelli di Soragna, ma una cosa è montare due piste ed un tendone, un’altra è gestire il tutto)

    In altri post affermavo che prima di decidere regolamenti e persone che devono occuparsi dell’Ansi, o meglio, che sono disposte ad occuparsene gratuitamente, bisogna cambiare statuto e forma dell’Ansi….. Poi, in funzione di ciò si faranno avanti le persone e i regolamenti…..

    Del resto, potete fare due milioni di riunioni, ma chi decide delle sorti dell’Ansi sono soltanto i soliti personaggi, che con la loro voglia di partecipare portano avanti interessi locali e poco ad ampio spettro, ma non perchè incapaci di vedere, ma soltanto perchè le loro esperienze non hanno una visione globale….. (per interessi non intendo guadagni professionali, ma semplicemente di club o di modo di fare slot)

    E’ una certezza, quasi matematica, che non si può accontentare tutti e quindi la ricerca di questo concetto implica l’errore.

    Dice giusto Enrico, bisogna confrontarsi ed alzarsi dal tavolo con la consapevolezza di essere tutti d’accordo, ma è altrettanto legittimo la richiesta di Maurizio e di Caludo quando poi alla fine bisogna votare….. ma cosa si vota?

    Pensate che in una riunione comunicata in 4 giorni si possa decidere, tra tutti i partecipanti, cosa è meglio per lo slot nazionale? Me lo auguro, ma fino ad oggi non ci sono mai stati esempi positivi.

    Io ho sempre pensato ad un gruppo di lavoro, svincolato dalla residenza dei componenti e confinato in un raggio massimo di 100 Km, ad un gruppo al di sopra di ogni interesse personale, con la capacità di vedere e capire da che parte soffia il vento…. e magari dove soffierà

    Rimango dell’idea che una associazione che non si è data delle regole precise e condivisibili non potrà mai avere vita lunga.

    Quest’anno non mi iscriverò in nessun club, continuerò come sempre a girovagare e divertirmi con tutti…. e mi iscriverò all’Ansi come simpatizzante senza diritto al voto…. ma di esprimere una opinione pubblica.

    Tanuzzo ………

  8. penso di aver fatto molto bene ad andare a sciare piuttosto che collegarmi e leggere delle cose.

    lo sappiamo che ci sono molte cose sbagliate, altre sbagliatissime, altre da cancellare, altre da correggere… sappiamo tutti che c’è molto da fare, ma sappiamo anche che molto è stato fatto e che molto sarà fatto, MA CON L’AIUTO DI TUTTI!

    in tutti gli interventi MAI qualcuno che abbia pensato in maniera positiva all’incontro di Orvieto.

    io ci sarò, e cercherò come sempre di dare il mio contributo positivo per lo slot (per favore lasciate da parte NSR) come faccio da oltre 20 anni e come fanno tanti altri appassionati di slot.

    per me l’ANSI è molto importante, e l’ho scritto da anni, ovunque.

    e quando decido di andare ad una riunione non faccio mai calcoli su voti, divisioni e moltiplicazioni, quanto fa 16 diviso 5 e cosa faccio con il resto della divisione….. mahh….;
    cerco di partecipare attivamente, come ho visto fare a tanti altri in tutti questi anni.

    purtroppo sicuramente alcuni arriveranno con un bel paio di occhiali perchè, come dice sempre Paolo Niccolai, a farsi le seghe mentali si diventa ciechi :-))))

    io sono sempre ottimista, e come due anni fa torno ad Orvieto!

    ciao a tutti.

    Salvatore Noviello

    nb non ce l’ho con nessuno, ragazzi, vi invito solo a pensare in maniera positiva, a portare contributi importanti per il movimento. tutto quì

  9. Io che non appartengo a nessun club che corro in casa e che non sono tesserato ANSI (al massimo lo posso fare li, anche se dopo non avrò diritto di voto) posso venire alla riunione e dire la mia anche se non avendo il diritto al voto il mio parere non avrà peso?
    Ma per assurdo se ne vengono 100 o 1000 nelle mie stesse situazioni e votano per me perchè il mio pensiero è quello che ritengono giusto, divento io l’ANSI e tutti gli altri vanno a casa?
    Scusate l’ultima frase, ma iscriversi ad una riunione potrebbe voler dire stravolgere o pilotare le elezioni, questo per esperienza vissuta.

    Grazie
    GWB

    • La Tua presenza sarà molto apprezzata.

      Il peso del Tuo contributo sarà proporzionale alla qualità delle Tue idee.

      L’ANSI non è fatta da un governo e da una opposizione, non vive di votazioni.

      Abbiamo solo la necessità formale di rispettare alcune regole esistenti, ma nessuno ci impedisce di modificare anche lo statuto.

      Non abbiamo un clima e condizioni per cui ci siano elezioni da pilotare, o gente da mandare a casa.

      Anche perchè chiunque volesse potrebbe “fondare” la sua associazione e dimostrare di saper fare meglio (che non mi sembrerebbe neanche difficile), risparmiandosi il viaggio ad Orvieto.

      Nella riunione fatta a Soragna non abbiamo contato voti nè pesi e in quella direzione dobbiamo continuare.

      Enrico
      (iscritto di un Club con diritto di voto e delega di altri Club, che si asterrà in qualunque votazione che non sia unanime)

        • Ciao a tutti,
          a causa del protrarsi dei lavori di costruzione della nuova pista a 6 corsie del Gilles Villeneuve Slot Club di Cantù per il 2004 non ho ancora rinnovato l’iscrizione all’ANSI vista l’impossibilità di disputarvi gare.

          Pur tuttavia… terrei a riportare l’esperienza che ho come possessore di auto d’epoca.
          Esiste una federazione nazionale denominata ASI Automoto Storiche Italiane.
          Per potersi iscrivere all’associazione occore essere soci di un Club federato ASI.
          Un Club, seppur già esistente, per potersi iscrivere all’associazione deve avere un numero minimo di 40 soci.
          Non è possibile iscriversi direttamente all’associazione se non si è soci di un Club federato.
          La quota di iscrizione annuale al Club è comprensiva della quota che il Club stesso versa all’ASI.
          L’ASI è quindi un’associazione di Club riconosciuti e federati.
          Ogni singolo socio riceve una tessera dell’associazione che l’ASI spedisce alla segreteria del Club di riferimento.
          Il numero di voti per ogni singolo Club alle assemblee (in genere annuali per l’approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi ed in cui nel contempo si discutono le problematiche associative) è in base al numero di soci che ogni singolo club ha tesserato.
          Il mio Club il Veteran Car Club Como con circa 600 soci ha una quindicina di voti cioé un voto ogni 40 iscritti.

          Rapportate il tutto all’ANSI.
          L’ANSI non può e non deve essere un’associazione di persone ma di club. E’ il singolo club che deve creare aggregazione altrimenti uno potrebbe continuare a giocare con la propria pista personale in cantina, nel sottotetto o in garage.

          Requisito essenziale deve quindi essere che per potersi iscrivere all’associazione occore essere soci di un Club federato ANSI.
          Un Club, seppur già esistente, per potersi iscrivere all’associazione deve avere un numero minimo di 5 soci.
          Non è possibile iscriversi direttamente all’associazione se non si è soci di un Club federato.
          La quota di iscrizione annuale al Club è comprensiva della quota che il Club stesso versa all’ANSI.
          L’ANSI è quindi un’associazione di Club riconosciuti e federati.
          Ogni singolo socio riceve una tessera dell’associazione che l’ANSI spedisce alla segreteria del Club di riferimento.
          Il numero di voti per ogni singolo Club alle assemblee (in genere annuali per l’approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi ed in cui nel contempo si discutono le problematiche associative) è in base al numero di soci che ogni singolo club ha tesserato.
          Un voto ogni cinque iscritti.

          Nè più né meno.
          Ciao
          Gabriele

      • Davvero non riesco a spiegarmi tutti questi commenti di questo tipo!
        MAI NESSUNO CHE PARLI DI SLOT!!!!!!!!!!!

        Sembra che tutti si preoccupino della dittatura, delle forche caudine, dei campi di concentramento, del colpo di stato…. mah….

        Giusto per ricordare una cosa a tutti i politicanti intervenuti:
        nel lontano 2001 sono stati organizzati i Campionati del Mondo ISRA in Sicilia.

        Alla riunione ANSI si è presentato un tale Sarullo con un assegno di 5 milioni di lire (si, avete letto bene, 5 milioni del vecchio conio, alla bonolis) per iscrivere 150 persone e così avere per lui tutti i voti per diventare presidente ANSI.
        Perchè?? Perchè nella sua profonda ignoranza pensava che per organizzare il Campionato del Mondo bisognava essere Presidente ANSI, e che solo il Presidente poteva organizzare il Mondiale…
        incredibile….
        Volete sapere come è andata??????
        L’assegno gli è stato strappato e nessuno lo ha cacato come Presidente ANSI.

        L’assemblea invece, dopo aver vagliato tutte le candidature dei club all’organizzazione del Mondiale, a fronte di maggiori garanzie organizzative, logistiche e tecniche offerte, ha deciso ALL’UNANIMITA’ (anche chi non era iscritto poteva parlare e veniva ascoltato con interesse) di assegnare il Mondiale al club di Ribera, di cui proprio Sarullo era presidente!

  10. Ormai la frittata è stata fatta. A mio modesto parere, visto che è stato fatto un annuncio pubblico si deve dare la possibilità a tutti i soci ansi di votare, appartenenti o no ad un club, e a questo punto ogni socio ha diritto di voto.
    Considerato lo statuto sarebbe stato molto meglio avvisare privatamente i vari club iscitti all’ansi, i quali si sarebbero riuniti per discutere e decidere riguardo l’ordine del giorno.
    Già è difficile mettere insieme due teste potete immaginare cosa può venir fuori… qualcosa di molto pericoloso.
    Roberto

    • Vi faccio una semplice domanda.

      L’associazione nazionale dovrebbe essere un ente cosiddetto No-Profit a cui tutti i Club federati devono poter far riferimento anche fiscalmente per lo svolgimento della propria attività.

      Se fosse possibile iscriversi direttamente all’associazione come persona fisica scavalcando i Club vi siete mai domandati come verrebbe disciplinata anche fiscalmente l’attività, anche esattiva, degli Slot Clubs?

      • Ciao Gabriele ti porto una mia esperienza vissuta:
        verrebbe disciplinata come quella dell’AMSCI (associazione nazionale R/C) per la quale non esistono club ed ognuno svolge l’attività come indipendente ed ha diritto di voto.

        I club esistono tanto quanto nello slot, in quanto gestiscono le piste, ma uno che si scrive al club a Bologna per girare sulla pista Futura non viene automaticamente tesserato all’AMSCI, perchè se gli piace partecipare solo alle gare del salame alla Festa dell’Unità non ne è obbligato.

        Quando poi uno decide di partecipare a gare che in grado di importanza sono: Regionali, Campionati Italiani e Selezioni Team Italia si deve tesserare all’associazione Nazionale e cosa da non sottovalutare il tesseramento lo copre anche da eventuali infortuni che gli possono capitare durante sia la funzione di pilota che da quella di commissario (venendo risarcito senza problemi!!!).
        Chiaramente la tessera non costa 10€ come quella dell’ANSI.

        Se poi vuole partecipare anche a gare di livello europeo del circuito EFRA o mondiali deve tesserasi all’EFRA anche se la gara si svolge in Italia.

        Non ti so dire se adesso è ancora esattamente così, ma fino al 1997 anno in cui ho abbandonato l’R/C per fare slot questa era la situazione nazionale.

        Un saluto
        Cavanna Claudio

  11. Carissimi, leggo con piacere che a breve scadenza ci sarà la riunione dell’ANSI per trovare un accordo sulla definizione dei regolamenti per quest’anno. Non appartenendo, mio malgrado, ad alcun club, NON FREGANDOMENE ASSOLUTAMENTE DI CHI PUO’ O NON PUO’ VOTARE, mi chiedo semplicemente se sia possibile avere dello spazio sul nostro sito per esprimere le mie opinioni. Giuste o sbagliate che siano. Spero solo di non meritare la lapidazione per quello che scriverò…
    CATEGORIE: sarei per semplificare al massimo, con solo due categorie nazionali più la Classic che così come è ora mi sembra ben equilibrata.
    La prima dovrebbe garantire a tutti la massima libertà di espressione, ovvero la possibilità di utilizzare qualsiasi modello o accessorio sia liberamente in vendita, ma rigorosamente non modificato. I telai devono mantenere l’impostazione (in linea o trasversale) con i quali nascono. La pesatura completamente libera non deve sporgere in pianta dal telaio. Carreggiata a 64 mm con libera scelta di cerchi e di gomme incollate e trattate, sempre riconoscibili come marca su uno dei lati del pneumatico. Motore senza limiti di giri(se sei capace di guidare e far scaricare sulla pista un motore k36 sei certamente bravissimo). Carrozzeria di serie con peso uguale per tutti e libera sistemazione della zavorra per raggiungere il peso minimo. Tutti i pezzi utilizzati devono, per il Campionato Italiano, avere almeno sei mesi di libera vendita sul mercato. Insomma dei veri e propri prototipi di plastica, con carrozzerie GT o Proto.
    La seconda dovrebbe essere una categoria turismo, con tutte le vetture a tre o cinque porte di qualsiasi produttore omologate. Motore limitato come il DTM di oggi fornito a sorteggio così come le gomme (da non incollare) prima della gara. Pesatura libera non sporgente dal telaio in pianta, carrozzerie con peso minimo uguale per tutte e peso obbligatoriamente in un punto della carrozzeria. Gomme anteriori a 17,5 mm per tutti e gomme posteriori su una sola dimensione di cerchi con carreggiata a 65 mm.
    Se ho detto sciocchezze scusatemi se qualcuno è d’accordo con me spero porti le mie tesi, se può, alla riunione.
    Ciao a tutti
    Antonio

    • Innanzitutto un saluto a tutti.
      Spero che alla riunione riuscirete a trovare soluzioni atte a far aumentare il divertimento diminuendo il tempo da lavorare su un modello affinchè diventi molto più performante di uno analogo a cui non si sono dedicate le stesse ore ed ore di test…Ricordo a tutti che ci si impegna come dei piloti ufficiali ma cacciando soldi di tasca propria e sottraendo tempo alla propria vita sociale.
      Io sarei per una categoria come l’attuale DTM però con le gomme fornite in parco chiuso come è stato a Soragna x la Fly Classic ,(ottimo),e magari un ritocco verso l’alto per la tolleranza nei giri..visto che abbiamo un sacco di motori che pur essendo lenti vanno oltre i 17500..alla fine contano i gauss nn i giri.. Per la Classic è ok così, mentre per la Gt credo che debba essere la max espressione di libertà di sfogo x gli esagerati!! Motori fino a 30000 giri,gomme trattate come ognuno vuole basta che siano marchiate,pesatura della carr.ria uguale per tutti i modelli. Spero di essere stato chiaro e che Napoli rappresentata da Gala Trinchera riuscirà ad apportare un valido contributo volto al raggiungimento di obiettivi positivi.
      Ancora saluti a tutti, Vito BOFFA

        • hahahahah non ti e’ rimasto manco un motore al di sotto dei 17500 giri caro pallachiattaaaa!!!!!
          comunque faremo una deroga al regolamento per te tesoro(potrai correre anche col 18.000)
          …ahh… da quando quel grande slottista di cui non ricordo il nome danneggio’ irreversibilmente il tuo magico “BOFFABLEU” i tuoi motori non sono piu gli stessi.
          Un bacio
          MZNR frm JP

  12. cari amici credo che l’assemblea aldilà delle modalità di convocazione sia importante per fare il punto sulla siituazione dello slot in italia e per poter stabilire regole semplici per giocare e correre insieme con divertimento per tutti. Queste ovvietà perchè credo che va all’assemblea per essere contro non ha capito che il giochino si può rompere in un attimo ma ci vuole tempo per costruirlo. Io non potrò esserci ma vi prego di tenere conto dell’interesse comune che è fondamentalmete correre e confrontarsi con gli altri ma anche con se stesso ed anche perchè no per conoscere facce nuove e passare qualche momento di divertimento. Mi rendo conto che ci sono soggetti che vedono lo slot come l’unico scopo della propria vita ma ci sono anche quelli che corrono per poter mettere in pista un bel modello o per sperimentere le proprie idee ecc. ecc.
    Vi faccio una proposta: una categoria entry level tipo Nascar Scalextric ( nel 2005 ne produrranno 4 in nuova edizione) di scatola senza magnete 15gr di peso nella posizione decisa dalla CT ANSI per chinon ha mai fatto un campionato Ansi o per chi decide di non impegnarsi in categorie più difficili.

    Felice slot a tutti ed in particolare a LDM
    ermete

    • Ottima idea ed ottimo intervento Ermete!

      Questo Campionato Italiano ANSI AMATORI deve essere riservato solo ad esordienti o comunque a piloti che non sono andati oltre il xxxxx posto (che ne so, 16°, 30°, poi si vede…)

      La stessa cosa accade al Campionato del Mondo IMCA Model Car al quale partecipiamo da alcuni anni: esistono la categoria “mello yello” per i giovani fino a 23 anni, la categoria “amateur” per chi non ha mai conquistato punti nella ranking IMCA, la categoria “professional” per i professionisti appunto.
      Ogni anno i migliori “amateur” diventano “professional” per l’anno successivo.

      Ciao e complimenti!

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