Considerazioni di un vecchio slottista

Salve, vi scrivo x dirvi il mio disappunto verso il clima che si respira nell’ambiente slot , si è perso quel gusto di passare delle giornate a correre su delle piste fuori porta confrontandosi con gli altri in + gare , se non ricordo male quando facevo parte del club slot ECA di torino , si passavano le domeniche a correre con le vecchie Parma con le carrozzerie pitturate alla bellemeglio,dov’è finito quel bel tempo? Ora si fa una prova unica di campionato e tutti a casa mogi ……perdonate questo mio sfogo (stupido) ma era un rospo che covavo da un po di tempo …….. Luca

17 commenti su “Considerazioni di un vecchio slottista

  1. Luca, non ero presente al compionato italiano, però guarda che se ti riferisci a lungaggini e discussioni sulle verifiche, ti assicuro che c’erano già 20 anni fa…..
    ti porto un esempio clamoroso: l’ultimo anno che si corse il GT (l’attuale eurosport) su piste di plastica dove il limite sotto il motore era di 1,2 mm per ridurre l’effetto calamita, un tipo si presentò con la cassa del motore con le asole di aerazione smisuratamente allargate ed i magneti ben in vista…..
    non fu ammesso, giustamente, alla gara con quel motore.
    come vedi ogni periodo storico ha le sue furbizie, polemiche, discussioni ecc ecc.
    Per come la vedo io lo spirito della “gita fuori porta” non l’ho mai visto: la competizione accesa porta sempre con sé queste cose: vai sabato sera a vedere una partita di pallacanestro di “promozione” e lunedi ne riparliamo……

  2. Ragazzi,
    ci si dimentica che ogni formula regolamentare e sportiva, la scelta di date, la scelta del posto, accontentano e scontentano allo stesso tempo.
    Non esiste e non può esistere una forma che accontenti tutti.
    Ci dimentichiamo che chi organizza, studia, legifera, lo fa per volontariato ed al meglio di quanto può: ne consegue che o accetti o non partecipi.

    Io a Soragna ho visto tanta brava gente, che si voleva divertire, qualcuno voleva vincere, qualcuno sapeva di poter solo partecipare senza velleità, qualcuno pensava solo ad organizzare, qualcuno pensava solo a correre, certo è che i migliori hanno primeggiato e gli altri sono stati dietro, e questo sarebbe successo anche in un logorante torneo eliminatorio, che avrebbe pesato di più per il fatto di tante date itineranti: qualcuno sarebbe stato contento di farsi delle gite, qualcuno no.

    I tempi lunghi hanno lgorato?
    Può darsi, ma io mi sono divertito anche senza vincere niente.

    Emilio

  3. uh uh uh GUARDA UN PO’ COSA LEGGO QU0′!
    Scusate la licenza poetica per la rima, ma caro Lucadiverona se vuoi respirare un po di aria da
    “gitafuoriporta” ti consiglio di partecipare all’OPV 2004 che è nato proprio dalla voglia di tanti slottisti
    di fare un genere di slot dove prima della competitività, viene molto altro. Non è che da noi trovi solo i fermi, tipo me, trovi però gente che non ha più domeniche libere, per via della moglie, dei figli, del cane, di altri hobby o di quello che vuoi e non avendo ambizioni di classifica preferisce lo
    slot da fuoriporta, anche se poi ogni tanto si riaffaccia nelle competizioni più sfrenate, sperando di vedere dei miglioramenti; sono anni che lo faccio e i miglioramenti mica li ho visti………
    acc dannaz malediz………
    Cmq ha ragione Elli quando dice che si discuteva, si discute e si discuterà sempre, perche i volontari che legiferano e che presiedono, a proposito tanti complimenti al Montiglio nazionale che ha portato a compimento un altro anno di slot con una bella squadra di amici, lo fanno al meglio, ma non possono nemmeno lontanamente pensare di poter accontentare tutti, ed allora come dice Emilio, o accetti o non partecipi, anche se sarebbe meglio sempre partecipare, percgè la torta è partecipare e la ciliegina l’eventuale risultato.
    Invece beppelexvangaorapalettedellapolvere, non ha ragione, perchè lui cerca sempre di appoggiarlo dove non deve!!!!!!!!!
    znarfdellago

    • Mi sembra che parlasse di un altro tipo di slot , o no?
      Magari ho letto male…

      Francesco Guastamacchia

      • Comunque sia , mi dicono che all’OPV si respira un’aria diversa , questo è vero .
        Ciedo quindi scusa all’amico Znarfdellago se le mie parole possono essere state fraintese…
        Ad ogni buon conto , credo che l’accenno a quel tipo di categoria non fosse casuale..
        Con affetto ,

        Francesco

        • anch’io ho corso con Parma Tover Prototipi etc etc, in riferimento all’OPV era solo per l’aria da fuori porta. pensavo che se uno cerca un ambiente rilassato, poco importa cosa si usa!
          comunque per un certo verso Parma e Tover ed il metallo in genere non erano niente male, ed anche certe carrozze, mi ricordo erano all’altezza della situazione!
          ricambio i saluti
          znarfedellago

  4. casco un po’ dalle nuvole a leggere un articoletto così, ma per certi versi capisco la nostalgia verso le gare con i Parma: dopo tutto avevamo venti anni di meno!
    Mi piacerebbe leggere un commento di qualche socio dell’ECA
    Lucio

  5. Le tue parole mi sembrano sacrosante , caro Luca , ma a giudicare dalle risposte che ho letto stasera , mi pare che le tue siano un po’ parole al vento…
    Tanto per chiarirci : quello che ti faccio è un complimento , e se le chiamo “parole al vento” , significa che non sono state intese , ma questa non è colpa tua…
    Il tuo punto di vista su quanto si respira in ambiente slot è sacrosanto , ma poi sono tutti qui a fare i chierichetti che non litigano mai , si vogliono bene , “siamo tutti una grande famiglia” , e via con amenità di questo genere .
    Pur di disconoscere le nobili origini (siamo tutti figli di puttana , nel senso che per il metallo , chi più , chi meno ci siamo passati tutti!) , alcuni fanno anche finta di non capire , ignorando il fatto che “Parma” non è solo una famosa città dell’Emilia Romagna , ma anche una congrega di avvinazzati che produce cosette da slot .
    Continuiamo a far finta di non capire , finchè si vuole barattare una gara di opv con un prod.1/24 , siamo messi bene…
    Con immenso affetto per plasticari e metallari,
    Francesco Guastamacchia

    (Tecnoslot Milano)

    • e vero tutti abbiamo fatto il metallo “prima”, e nessuno si sognerebbe mai di barattare una gara OPV con niente di metallo, perlamordiddio, ma non
      perchè l’uno sia meglio o peggio dell’altro!
      se è davvero un gioco……………………
      znarfdellago

  6. Mah, tanto per fare della conversazione… quando ci sarebbe stato questo ambiente bucolico ?
    Certo non attorno al ’67 , quando se andava bene la gara non veniva interrotta per rissa o per abbandono di quelli non di casa !

    Beppe

    • Quasi dapertutto, ma certamente non all’ECA dove le risse non sono mai state di casa.

      • Un uccellino (Carlo La Bruna…) mi dice che i rapporti tra Genova e Torino , negli anni ’70 , non fossero proprio rose e fiori .
        Credo che la considerazione di Lucadiverona , più che uno sfogo , fosse un bisogno , una “sete” di ambiente slot fatto in un certo modo , e che , forse , non esisterà mai.
        La nostra vita è piena di “Amarcord”…
        Il bello degli “amarcord” è proprio che ,come per buon vino , il tempo serve ad addolcire e a migliorare i sapori .
        Lo slot , dopotutto , è un gioco , una di quelle poche cose che ci sono rimaste , insieme al buon vino , da prendere con poca serietà e da revisionare storicamente senza fare torto a nessuno .
        Tanto , appunto , è un gioco…..

        Tecnoslot

        • rose e fiori certo no, rivalità direi piuttosto ma anche sportività, se ha ancora un senso questa parola, e qualche volta mi ci sono trovato in mezzo e certamente Carlo lo ricorda ancora.
          Quel che mi sembra strano è che questo “lamento” provenga da Verona, se il nick ha questo senso, uno dei club più affollati d’Italia e che può vantare soci “d’epoca” come Gazza, Zantedeschi, Lolli e, indimenticabile, Franco Gianotti.

    • risse ecc.. nelle sale corse, con premi anche cospicui in palio (per la gara, non per la rissa, eh): sì, poteva capitare, ma non nei club nati subito dopo il declino delle sale e dai quali si è sviluppato lo slot attuale.
      Ma anche qui “bucolici” mai: gare con frasi tipo:”prego si accomodi..” “ma le pare, passi prima lei..” proprio non le ho mai nè viste nè sentite nominare.

      A proposito di dialoghi, ti voglio dare un’anteprima: ho delle registrazioni dell’epoca fatte in uno di questi club, oltre un’ora di commenti e “suoni vari” e conto di inserirle nel nostro sito: non avranno troppo senso per chi non era presente e forse qualcuno penserà che sono state fatte oggi, ma ti assicuro che risalgono agli anni tra il 1969 ed il 1972.

  7. Luca, la tua considerazione sulla ‘prova unica di campionato e tutti a casa mogi’ è nata dalla tua partecipazione diretta al campionato o dalla lettura di Italiaslot?

    Ciao
    Maurizio

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