Il CADUTAMETRO

Come dice la parola, misura la caduta di tensione con un carico elettrico simulato: infatti, tranne quando il difettoso contatto elettrico si manifesta chiaramente (la macchina si ammutolisce……), è difficile individuare i punti esatti semplicemente con un tester, dato che la tensione cala solo in presenza di un carico elettrico e, a vuoto, leggerete sempre la tensione fornita dall’alimentatore.
Essendo complicato andare in giro per la pista con la macchina pezzo per pezzo, uno che tiene il pulsante al massimo e, contemporaneamente, con il tester per vedere di quanto cala la tensione, a La Spezia, a causa dei pezzi Polystil vecchiotti e l’aver maldestramente saldato la bandella in superficie (con le vibrazioni e/o deformazioni si possono interrompere), ci siamo dovuti ingegnare.

Occorrente:
-una basetta di plastica per il supporto
-un pick-up tipo per metallo con spazzole
-filo elettrico
-2 resistenze da 8,2 ohm 11 watt
-1 interruttore
-2 coccodrilli (tipo quelli forniti con il pulsante Parma)

Montate il pick-up sulla basetta in plastica, collegate alle spazzole le due resistenze in serie, interrotte dall’……. interruttore, e i due coccodrilli, fissandoli alla basetta.
Necessiterete di un tester, possibilmente, per maggiore facilità nel rilevare la caduta, di tipo elettronico e non a lancetta e lo collegherete ai due coccodrilli.

Il “CADUTAMETRO” Vi consentirà, aprendo e chiudendo l’interruttore, di quantificare la reale tensione utile che arriva al modello in movimento, poichè simula un carico di 730 mA a 12 volts, assorbimento medio dei ns. modelli (in realtà gli spunti sono maggiori, ma è sufficiente per la prova).

La prima verifica va eseguita sui punti di corrente, evidenziando eventuali problemi di cavi o di relè sottodimensionati.
Poi, lungo la pista, quando registrerete bruschi cali da un pezzo all’altro, è lì che dovrete intervenire.

Il prodotto non è coperto da licenze o brevetti.
Se qualcuno lo ha già realizzato……. ho fatto una brutta figura!!!!!

Emilio


Riguardo

BICI, AUTO, MOTO E.... SLOT

7 commenti su “Il CADUTAMETRO

  1. Da notare la posizione delle braccia….

    La sinistra che appoggia la mano sul braccio destro… proprio da tossico dipendente…

    Le vene gonfie per la pressione venosa causata da sostanze inllecite….

    La postura del corpo, piegato sul fianco …. si regge a malapena…

    La schiena leggermente in avanti… è un classico di chi stà sopportando un peso troppo pesante e quindi cerca di fuggire dalla realtà con sostanze allucinogene…

    I piedi uniti per tentare di avvicinare le gambe…. niente, la sostanza è troppo forte ..

    Poi il sorriso … assente …. e lo sguardo rivolto all’infinito ….. è proprio di chi si è appena fatto!

    In bocca al Lupo!

    • Avevo chiesto al fotografo un pò di tempo per truccarmi e mettermi in posizione consona, ma mi ha fregato!
      Come articolo hai ragione: è un pò ….. fuori!!!
      Emilio

  2. Il pck-up verdastro nello slot…. mi sa’ di metallo….

    Bella idea !! Adesso provo a realizzarlo. Complimenti.

    • Ero indeciso se usare un telaio di un Toyota rottamato……. meglio il pick-up del metallo!!!!!

      Peraltro, esiste la versione per il metallo, la differenza è che la resistenza è da 3 ohm / 60 watt e l’interruttore e i fili sono più grossi……

      Emilio

  3. Ho dimenticato un particolare non trascurabile:
    1 spina magic con i contatti tra cursore e massimo in corto con filo ben dimensionato.
    Vi consente di non avere nessuno che tiene il pulsante schiacciato (!) ed elimina eventuale resistenza interna del pulsante.

    Emilio

  4. Emi come sei brutto in quella foto………….sembri MINO RAETANO, ITALIAAAAAAAAAAAAA

  5. E’ colpa del fotografo…………..

    ops…….. chiedo scusa, il fotografo in questione è il migliore!!!

    Emilio

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