Carrozzerie prototipo Handmade !

Essendo io uno Slottista ho convertito molte delle cose trovate e/o provate al modellismo dinamico su piccola scala, ma potrebbero tornare utili anche a chi fa modellismo statico, sculture o chissà cosa.

Ricordate bene :
– Molti dei materiali menzionati hanno stampigliato sulle confezioni norme precauzionali che vanno lette e rispettate.
– Usare sempre gli occhiali in qualunque attività che comporti la proiezione di materiale solido, schizzi di sostanze chimiche o incandescenti, o manipolando sostanze che potenzialmente possono danneggiare la vista.
– Se dalla lavorazione si produce polvere ricordati di usare una mascherina.
Alcuni metalli come il piombo, lo zinco e molti metalli pesanti sono dannosi se inalati come polveri, e producono fumi da ossidazione tossici o irritanti se scaldati o fusi. Anche le materie plastiche provocano fumi tossici se riscaldate o fuse.
– Se usate sostanze volatili, come solventi o idrocarburi in genere, alcool o similari, vernici spray o aerografo, lavorate solo in luoghi ventilati, non fumate, e cercate di utilizzare mascherine con filtro a carbone attivo ( ne esistono usa e getta non molto costose ).
– Molti prodotti per uso industriale hanno riportato delle sigle tipo S12 – R14 etc. etc. Trovate e stampatevi queste tabelle, sono reperibili via internet alla voce fasi di rischio o norme precauzionali, sono fondamentali per la vostra sicurezza e salute. Ricordate che alcune sostanze sono catalogate R45 nelle documentazioni di sicurezza del Ministero della Salute, R45 vuol dire potenzialmente cancerogeno…
– Usate guanti in lattice per proteggere la pelle dagli agenti chimici, meglio ancora guanti in neoprene. Per i lavori che possono provocare tagli o abrasioni è meglio usare guanti in pelle, almeno sulla mano con cui teniamo fermo il pezzo.
– Se lavorate con sostanze infiammabili e dovete contemporaneamente usare fiamme libere o provocare scintille, procuratevi un estintore o una coperta pesante con cui soffocare un probabile principio d’incendio. Non usare mai acqua per spegnere idrocarburi o simili, poiché galleggiando sull’acqua senza spegnersi potrebbero propagare l’incendio o tracimare dal contenitore in fiamme.
– Non gettare sostanze oleose, vernici o solventi negli scarichi di casa, conservateli in una lattina metallica e consegnatela alla società comunale per lo smaltimento dei rifiuti.

Questa lunga fila di consigli è puramente a scopo preventivo, non vorrei essere ritenuto la causa delle vostre menomazioni. Per esteso non sono responsabile di alcun evento lesivo, danneggiamento di cose o persone, anche grave. Se avete timore di sbagliare, farvi male o distruggere casa, beh… non fate nulla di quello che e’ riportato qui di seguito.

Come replicare in resina pezzi di modelli o modelli interi .

Pur sapendo che ditte specializzate come la Prochima ( ps.: visitate il sito della Prochima ) producono materiali specifici per il modellismo, di ottima qualità e sicuramente più adatti allo scopo, io voglio permettervi di clonare o creare un piccolo pezzo con la resina senza dover comperare un barattolo da 500 gr.

Cominciamo con qualcosa di semplice, tipo una customizzazione di un modello statico. Avete per caso un bel modello di Fiat 128 Rally scala 1/43 con il cofano amovibile ? No ? abbè ! Trovate un modellino 1/43 o 1/32 e STRAPPATEGLI IL COFANO ! Le Majorette sono fatte apposta per essere massacrate dai bambini…
Allora, adesso avete in mano il cofano della macchinina, pulitelo bene con alcool, e appoggiatelo su di una pizza di Pongo spessa 2 cm ( o plastilina, il Didò non so se va bene non ho mai provato ) più grande del cofano di circa 3 cm per parte. Premetelo leggermente fino a farlo sprofondare di 3 o 4 mm, poi con un attrezzo piatto di larghezza adeguata ( un legnetto da ghiacciolo va benissimo ) scavate un fossetto di circa 1 cm tutto attorno al cofano, seguendo con cura il perimetro del pezzo. Adesso a fantasia fate una presa d’aria con il pongo e applicatela al cofano. Ricordatevi di non fare pezzi con troppi sottosquadri o si romperanno mentre li togliete dallo stampo. Eliminate eventuali impronte digitali adesso, o dopo diventeranno parte dello stampo.

Avete applicato la vostra personalissima presa d’ aria in mezzo al cofano ? Bene controllate bene adesso che non ci siano impronte digitali se ci sono eliminatele, con la testa di uno spillo da sarta ( quelli con le palline in testa ) fate aderire bene la presa d’aria facendo sparire la giunzione tra pongo e cofano. Eliminate le imperfezioni levigando il pongo con qualcosa di liscio ( es la lama del cutter ). Potete aggiungere qualche dettaglio di superficie e quando siete sicuri che vi piace si passa alla fase “B”. Adesso ungete il tutto con olio siliconico spray o, se ne trovate, distaccante siliconico per stampi. Se volete essere sicuri di non aver sorprese, dopo aver unto la superficie cospargetela di borotalco e soffiate via quello in eccesso. Il borotalco ha pero’ la svantaggio di far sparire i dettagli piu piccoli. In alcuni siti ho letto di persone che usano la Nivea e il borotalco.
Procuratevi adesso del silicone sigillante trasparente, ne basta poco per un pezzo così piccolo (…se lo dovete comperare notate che un tubetto da 150gr costa poco meno di una cartuccia da 1Kg…) e una spatola, un bicchiere con un po d’acqua e degli stuzzicadenti. Consiglio di mettervi i guanti in lattice, poi coprite con il silicone sigillante il cofano del modellino arrivando a riempire anche il fossetto circostante, avendo cura di spalmare uno strato di circa 1 cm sul pezzo da clonare. L’acqua serve per tenere bagnata la spatola che usate per stendere il silicone, in modo che non si appiccichi, e gli stuzzicadenti servono per far uscire le bolle d’aria che rimarranno sotto al silicone. Si usa silicone trasparente proprio per vedere le bolle, usate gli stuzzicadenti per accompagnare le bolle in superfice. Adesso aspettate pazientemente 24 ore, poiché il silicone in strati cosi grossi ci mette parecchio a solidificare bene, e sarebbe un peccato scoprire che la forma esternamente solida al suo interno nasconde un pantano di silicone molle.
Certamente usando prodotti specifici si fa prima e, quasi di certo, si ottengono risultati migliori, ma considerate che fino ad ora tutto ciò vi è costata una Majorette scofanata e un tubetto di silicone.
Bene, adesso che il tutto è bello solido dentro e fuori, rimuovete lo stampo di silicone dal letto di plastillina, e se siete fortunati, potrete cavare il cofano di metallo dallo stampo. Non danneggiate lo stampo e fare attenzione a non inciderlo o si taglierà.
Adesso capovolgete lo stampo e pulitelo bene da ogni traccia di plastillina, quindi lavatelo bene con acqua e sapone. Una volta asciutto spalmate l’interno dello stampo con il distaccante ( spray e talco, crema e talco o cera ambra) senza riempire di distaccante i dettagli dello stampo.
Procuratevi un flacone di resina poliestere liquida, esistono in commercio kit di riparazione che contengono una stuoia di fibra e un barattolo di piccole dimensioni, prelevatene circa 7 o 8 cucchiai e metteteli in una ciotola di vetro ( Nota Bene : tutto il materiale utilizzato con la resina non deve più essere utilizzato per contenere alimenti ) aggiungete 1 goccia di catalizzatore, miscelate bene con un bastoncino.
Per nessun motivo far venire a contatto la resina già catalizzata con il barattolo, o in pochi giorni la resina diventerà inservibile. La stuoia di fibra di vetro e’ troppo spessa e grande per fare un pezzo cosi piccolo ( in commercio esistono stuoie in fibra di vetro tessuta dello spessore di 1 mm che potrebbero essere utili per pezzi più grandi ) quindi procuratevi della garza tipo quella in rotolini per fasciature, ritagliatene 4 o 5 quadretti più piccoli del pezzo da clonare. Bagnate l’interno dello stampo con uno strato uniforme di resina stesa con un pennello morbido, con le pinzette applicare le garzine copiando il più possibile la forma del pezzo, quindi spennellare ancora e far impregnare la garza con la resina. Potete tranquillamente sbordare fino a coprire il cordolo dello stampo, e cercate di non fare uno spessore troppo grosso : 2 strati di garza sono sufficienti. Il pennello se lo lavate immediatamente in acetone forse si salva, viceversa finirà nel bidone. Mettete tutto fuori dalla finestra ( la resina puzza da morire ) e aspettate 1 giornata.
Se siete stati bravi e un po’ fortunati, adesso avete un cofano nuovo di zecca da pulire, lucidare e verniciare per rendere unica e personale la Majorette di vostro figlio (…che da 2 giorni piangeva per la mancanza del cofano della sua macchinina ! ) il quale, felicissimo, la getterà dal balcone.
Lo stampo in silicone, se non lo avete rovinato troppo, sarà utile per fare altre 3 o 4 copie circa, poiché prima o poi si romperà o perderà i dettagli fini.
Con questo sistema potrete riprodurre tali e quali, o con modifiche aggiunte, altri elementi di modelli, per esempio fare passaruota bombati per accogliere gomme maggiorate, minigonne e alettoni o altre assurdità partorite dalla vostra mente.
Volendo potreste provare a clonare un modellino metallico Bburago 1/43 per ottenere un modellino da motorizzare, o aggiungendo appendici di pongo prima della formatura dello stampo realizzare prototipi e modelli unici.
Per la formatura della carrozzeria intera procedere cosi :

1-Fate sprofondare per 2 o 3 mm il modello nella pizza di plastillina.
2-Se dovessero staccarsi i vetri, incollateli in modo che non cadano quando andrete a fare lo stampo di silicone, stessa cosa fate con i paraurti. Togliete specchietti e antenne e tutti quei particolari che durante la formatura diventerebbero impossibili da sfilare dal calco.
3-Riempite i passaruota fino ad arrivare a filo della carrozzeria, se ha i vetri laterali abbassati o inesistenti riempite pure l’abitacolo.
4-Riempite tutti i sottosquadro e le prese d’aria troppo profonde.

A grandi linee ripetete i passaggi fatti per il cofano, ricordando sempre il distaccante.
Se il silicone non dovesse mantenere la forma attorno al modello, tendendo a colare giù, create con il cartoncino bristol un bordo di contenimento a mò di scatola conficcato nella pizza di pongo.
Se avete intenzione di usare la carrozzeria per farci una slot al posto della garza usate la fibra di vetro e cercate di ottenere almeno 1mm di spessore, se la fibra e’ troppo spessa potete stiracchiarla con le mani rendendola piu’ rada, e nelle parti più sollecitate ( es gli attacchi al telaio e i paraurti ) arrivate a 2mm. Ovviamente potreste tentare di fare carrozzerie molto sottili e leggere, per esempio pesando 25 grammi di resina e usare solo quella per fare il modello, ma vi avviso : questo tipo di resina e’ molto dura e rigida, in caso di torsioni elevate o urti si spezza facilmente. Nel malaugurato caso in cui non siate grado di sformare il modello, per estrarre il modello in metallo o plastica da dentro il calco in silicone sezionate lungo la linea di simmetria ( dal cofano al baule ) il calco, poi per formare la vetroresina ricongiungete le due mezze parti di calco e legatele con nastro adesivo. Preparate la resina un pò per volta perché una volta catalizzata ha un tempo di lavorazione ridotto e lavorate sempre per strati sottili, aspettando almeno 2 o 3 ore prima di sovrapporre un altro strato. Purtroppo considerate il fatto che i vetri non saranno trasparenti.
Quando il modello sarà nelle vostre mani in tutta la sua bellezza (…o deformità dipende da voi ) potrete riaprire le prese d’aria con una fresa montata su trapanino da modellista, e con il seghetto da traforo riaprire i passaruota.

Se avete appena scoperto che vi piace, e volete fare sul serio, sappiate che sul sito di molti shop ondine per modellismo troverete fettucce e stuoie in carbonio, kevlar, fibra di vetro e altro ancora, resine con capacita’ meccaniche migliori, resine trasparenti, silicone autodistaccante e bicomponente che vi permette di sformare un pezzo dopo appena 2 ore !
Se cercate risultati “PRO”, se volete la vostra R8 in carbonio e resine aramidiche e farci un prototipo per cercare il record dell’ora, se volete fare la Batmobile, bene ora avete le basi…
…tutto il resto dipende da quanti soldi volete investire.

Una considerazione a parte meritano i telai.
Clonare un telaio e’ molto difficile, perche’ tutta la parte degli attacchi deve essere precisa come dimensioni e posizione. Seconda considerazione : sara’ molto difficile trovare una resina con caratteristiche elastiche utili per un telaio di spessore ridotto come quelli che fanno adesso. Quindi potreste provare anche a clonare telai, anche se personalmente ho ottenuto solo pessimi risultati.
Se dovete fare un telaio prototipo potreste usare i Lego, opportunamente lavorati e incollati con cianoacrilato+attivatore ( quello per le plastiche dure, sempre della linea ATTAK ), o adattate un telaio commerciale o lo fate in metallo.
Per motorizzare le 1/43 consiglio il motore per gokart della ninco o quelli per le scx scala HO e relativi ingranaggi. Ruote e cerchi si trovano nei negozi di modellismo, usati per personalizzare modelli statici, delle belle riproduzioni in allumino con fotoincisioni.

Ciao a Tutti e buon divertimento
Daviken – Davide – Ravenna

tutto quello che fa gioco e sfida

6 commenti su “Carrozzerie prototipo Handmade !

  1. Troppo lungo……….. lo stampo e lo leggo in vacanza! Minchiaaaaaaaaaaa!

      • Se non fosse interessante, secondo te lo stamperei per leggermelo con calma …!
        Ormai è un luogo comune pizzicarmi…. Anche Paolo adesso!
        Ok non commento più nessuno ….. vi piacerebbeeee!

  2. Carissimo, bravo il fai da te paga sempre,
    ma se vuoi veramente restare allibito ti rimando l’ invito per Massa Lombarda la prossima settimana,
    vedrai che stampi!!!!!! in silicone. Credo che il buon Leopoldo ti possa dare qualche dritta, visto che costruisce stampi in tutti i materiali.
    A presto EASYslot
    ti mando un messaggio quando sappiamo la data.

  3. Conoscero’ “IL MAESTRO” ?
    Sono spiritualmente pronto per tutto cio’ ?
    HOOOOO Grande Dio del Polimero indicami la via !!

    Non vedo l’ora !

  4. HA! Se volete impazzire meno, potete creare le vostre carrozzerie in cartoncino bristol liscio, incollando le parti con colla vinilica a presa rapida, stuccare con stucco metallico ( quello bicomponente per carrozzai )le giunte e carteggiare.
    Internamente rinforzate dove serve con nastro telato ( tipo quello usato per fissare i motore al telaio ), poi 2 mani di fondo spray, 2 mani di smalto spray ed ecco a voi una Chevron da sfasciare liberamente. Questo e’ piu semplice 🙂

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