Permettete uno sfogo?

È giunto il momento di finirla…
Sinceramente, se certe affermazioni le avessi lette dopo che a scriverle fosse stato un neofita o un’inetta, non mi avrebbe fatto tanto male.

Tornando indietro di circa 4 anni (erano i miei primi giri in pista), ricordo quando erano le prime volte che con il mio Amico Franco Mufalli, si andava a far visita ad Antonio Avanzini. Qualche volta ci s’incontrava anche con quelli di Milano e ci si divertiva molto, mettendoci a confronto e passandoci molti suggerimenti.
Più di una volta mi capitò di sentire i “3” discutere e ricordare vecchi episodi passati durante manifestazioni d’INTERCLUB o INTERREGIONALI, con il sorriso stampato in faccia e tanta voglia di ripetersi.
Sentivo dire che si voleva tornare a fare questo tipo di competizioni, poiché il divertimento era elevato e i Club erano in continua crescita e tanti altri nascosti potevano venir fuori. Era da poco che frequentavo l’ambiente e sinceramente non m’interessava nient’altro che girare con le macchinine, ma quel bel giorno, o meglio, quella sera che la “Triade” (Avanzini, Mufalli, Piccinni) decise di ricominciare, fu veramente bello.

Dopo parecchi anni di stop, ritorno all’Interregionale ITC.

Il primo anno fu divertente, ma in pratica eravamo solo “Milano-Mortara-Parma”, ma nel frattempo nascevano i siti dei vari Club e nacque anche Italia Slot. Internet fece sì, che in poco tempo si arrivò a fare i numeri che tutti voi oggi conoscete, grazie anche allo sforzo che i ragazzi di Soragna, Giacomino e Company e che tutti noi abbiamo portato a buon fine. Anche i nostri produttori Italiani quali, NSR e Slot.it, hanno dato il loro contributo, sicuramente. I vari distributori/commercianti hanno iniziato a sponsorizzare le varie manifestazioni. Sono arrivati anche i Grandi Fotografi, che ci fanno rivivere le emozioni del Week-End precedente.
Quindi ecco che l’anno dell’Euro si ricorderà anche per lo Slot Italiano, che in pochissimo tempo ha dimostrato una crescita imponente, portandoci ad avere oggi tante belle manifestazioni che ci portano a macinare Km e Km tutti gli anni. Sono diventati ormai appuntamenti irrinunciabili, come la Coppa Valle, 6 ore di Paruzzaro, 6 ore di Milano, Slotlandia e tutte quelle che ancora oggi stanno nascendo.

…ma un bel giorno, ecco che arriva anche l’OPV.

Conosciuto meglio come “LO SLOT DI SERIE B”, quelle gare che fanno solo i “Vecchi”, quelli che vanno piano e che non sanno preparare gli Automodelli. Conosciuto anche come lo slot di quelli che pensano solo al pasto fra le qualifiche e la gara.
Queste sono le parole che giravano sino alla fine del 2002 (forse ancora oggi).
In realtà, il Campionato Open Piemonte Valle d’Aosta, nacque molto tempo prima, fra una cantina e un garage, fra un bicchiere di vino e una fetta di salame, ed era una competizione solo per pochi eletti, che con il passare del tempo, ebbe anche lui le sue categorie, classifiche, eventi, ricordi, foto, Campioni.
Nessuno gli ha dato più di tanto peso, sino a quando la voce non si sparse e in altri arrivarono a girare sulle piste con questi modelli, che assomigliano più a degli statici che delle slot.
Anche questa categoria inizia a crescere, dai 13 partecipanti di Mortara 2001, si è passati ai 36 di Cilavegna 2003 (in occasione dell’inaugurazione del Magical Slot Club Cilavegna, con questa categoria eravamo in 47), ad ogni gara se ne parla sempre più e forse proprio per questo, “quelli di Serie A” iniziano ad interessarsi.

Faccio fatica a capire quale può essere il motivo di tante discussioni, se poi certa gente viene a fare le gare per forza, rinfacciandoti la sua presenza, rinnegando il regolamento e disprezzando il lavoro che tanti altri esercitano nel loro piccolo. In ogni caso si continua a dire che tutte le regole di questa categoria sono sbagliate, che se, ma, forse, perché o chissà, si facesse come dicono loro i numeri raddoppierebbero e poi sinceramene l’affermazione che più m’infastidisce, è quando sento dire, “noi facendo così siamo in n concorrenti”. Per scrupolo vai a vedere i nomi di chi era presente a quella gara e scopri che un buon 85% non ha mai partecipato ad una gara di OPV. A questa gente vorrei chiedere il perché, ma solo se fossi sicuro di una loro risposta sincera.

In ogni caso, cari ragazzi, con questo mio piccolo sfogo, vorrei farvi capire che tutto quello che “state” facendo per Slot Italiano è ben gradito, ma cerchiamo di non montarci la testa, di non dire sono meglio di quell’altro, di non pestarci i piedi uno con l’altro, facendoci ripicche, organizzandoci campionati di protesta o quanto altro.
Evitiamo le discussioni inutili, cerchiamo di sforzarci di capire ciò che solo dobbiamo capire, sforziamoci di fare ciò che solo dobbiamo fare, ed evitiamo di volere a tutti i costi tutti i meriti. La gelosia, l’invidia, gli insulti, le bugie, in quest’ambiente non devono esistere. Non dimentichiamoci che lo slot è un gioco per bambini e che tutti noi siamo dei bambini cresciuti. Cerchiamo di ragionare!!
Sinceramente il giorno in cui vidi 35 concorrenti alla gara di OPV a Cilavegna, provai la stessa felicità di quando ne vidi 80 a Soragna per il DTM, ma sono pronto a scommettere che per altri non è stato così.

Io non sono contro a nessuno in particolare, tutto ciò che sto scrivendo, lo scrivo con il sorriso sulle labbra, anche se so già che molte critiche si leggeranno qui di seguito, ma vorrei tanto che definitivamente la smettesse di fare cattiva pubblicità al CAMPIONATO FLY CLASSIC OPV, che tanto ha dimostrato e tanto deve ancora dimostrare.

Ultimi due appunti riferiti a quanto scritto nei precedenti Forum.

Mi si è detto che lo Slottista non è solo un pilota ma anche un modellista. Allora mi domando come mai c’è tanta gente che non vuole competere con questi modelli, che sono dei veri modelli d’amatore.

Mi è stato detto che sbagliamo i regolamenti perché utilizziamo metodi di 20 anni fa. Io vi domando…se utilizziamo modelli che riproducono Auto da corsa che scrissero la loro storia ancor prima che molti di noi nascessero, mi spiegate perché dobbiamo utilizzarli con le stesse caratteristiche con cui si utilizzano già le categorie GT e DTM? Provate a mettere in pista una R8 vera contro una 917K vera, secondo voi avranno le stesse prestazioni?

Terminando, vi dico solo che forse è meglio evitare certi episodi e decidere per sempre se divertirci tutti assieme.

W LO SLOT

Chi sono?
Claudio Mantello
Slottista in attività dal settembre 1996
Socio del Magical Slot Club
Componente della Commissione Tecnica Fly Classic OPV 2003

Moto, Automobili, Musica....

10 commenti su “Permettete uno sfogo?

  1. Spero che a questo bello e pacato (incredibile ma vero) intervento di Claudio si adeguino anche le eventuali risposte. E poi, un giorno o l’altro, magari con Franz, Igor Pietro e Maurizio scriveremo come è nato l’OPV.
    Ciao Dario

  2. Idem come sopra. Gli sfoghi educati e ragionevoli sono sempre ben accetti. Vai Claudio che sei un mito.
    Sono con te.
    Maglios

  3. Mi fa piacere l’intervento di Claudio Mantello, perché sottolinea la sua passione per lo slot, ma indipendentemente dai motivi per i quali lo hanno portato a questo articolo vorrei rispondergli ed esprimere il mio parere.
    Mi sono stampato il tuo articolo, Claudio e vorrei sottolineare alcuni punti che per me sono contraddittori o sbagliati.
    Dopo aver fatto un introduzione che io definirei ottima in quanto definisce bene i vari fattori che hanno sviluppato lo Slot in Italia esordisci con le frasi “LO SLOT DI SERIE B” che fanno i “VECCHI”, quelli che “VANNO PIANO” che non sanno “PREPARARE GLI AUTOMODELLI”, quelli che PENSANO SOLO A MANGIARE, a questo punto mi viene il dubbio che chi affermi ciò o tu che le riporti non vi rendiate conto che questo non è presente solo nelll’OPV ma questo è in tutto lo slot o almeno in quello di successo.
    In tutte le categorie ci sono i VECCHI e gli esordienti, quelli che VANNO PIANO e i fenomeni, quelli CHE NON SANNO PREPARARE I MODELLI ed i preparatori degni della F1, quelli che PENSANO SOLO A MANGIARE, dove non ci sono persone a cui piace mettere le gambe sotto il tavolo è difficile che ci sia divertimento e amicizia. Quindi queste frasi riportate da te stanno bene a tutto il mondo dello slot.
    Proseguendo, il modo in cui è nato ed è proseguito l’OPV è da elogiare, sono quelle cose che ti ricordi e ti rimangono dentro per chi vi ha partecipato sin dall’inizio e se come dici tu quelli di SERIE A iniziano ad interessarsi c’è solo da essere contenti.
    Il motivo di tante discussioni (ci sono state anche per il DTM ti ricordi vero!!!!) è quello (spero) di cercare di ampliare il movimento delle Fly Classic (visto che non ho parlato di OPV in rispetto alla tradizione). Quando parli che 85% della gente presente non ha mai partecipato ad una gara è senz’altro vero, ma sicuramente qualcuno di questi sa bene cos’è lo slot e se si è permesso di muovere delle obbiezioni non lo ha fatto per denigrare, ma tutt’altro, se non fosse così avrebbe le gambe corte.
    Sui meriti sulla gelosia o invidie non voglio nemmeno esprimermi, perché personalmente la gelosia e l’invidia fanno parte del mondo degli ignoranti. E’ pure vero che lo slot è un gioco per bambini, ma siccome noi non siamo bambini il gioco rimane ma con altre regole e motivazioni, come succede con tantissimi altri giochi per bambini, naturalmente deve rimanere lo spirito è il divertimento in amicizia.
    Sul fatto che slottisti/modellisti non vogliano o non partecipino alle gare, probabilmente sarà legato alla preparazione del modello da mettere in pista e non ad altro.
    Sul regolamento se si parte dal presupposto che FLY Classic OPV è nato fra una cantina è un garage e si vuole mantenere tale spirito non si può e non vi si deve rimproverare niente, ma se le FLY CLASSIC si voglio vedere in pista numerose cioè a livello nazionale (tipo DTM) bisogna pensare diversamente. ATTENZIONE non per motivi di regolamenti sbagliati, ma di materiali di scarsa qualità e difficile preparazione doverosa questa distinzione per sottolineare i meriti dei promotori della categoria FLY CLASSIC.
    E se si vuole che i produttori di componenti (chiamiamoli professionali) continuino a produrre e migliorare dobbiamo pensare a regolamenti che li contemplino, non tanto per il loro guadagno, ma per il nostro piacere.

    Ciao MB

  4. Ciao Claudio, complimenti per il tuo sfogo, pacato e civile. Vorrei solo farti un appunto in quanto hai tirato in ballo una frase scritta da me, che, così come la riporti tu, perde totalmente del significato che gli avevo dato io.
    Ha scritto a Paolo che per me lo slottista è un pilota, un preparatore e, in ultimo, un modellista. Con quella frase volevo mettere in evidenza soprattutto l’aspetto della preparazione dei modelli, non quello estetico. Così come la riporti tu perde del suo significato principale.

    Ciao Lorenzo.

  5. Quando si arriva ad uno sfogo come il tuo , pacato , misurato e per questo ancora più ragionato
    penso che ci sia uno stato di malessere o di incomprensione.
    Tu fai parte del gruppo oggi trainante il movimento slottistico del nord Italia, sei un componente della commissione tecnica del campionato Fly Classic ( scusami se non lo chiamo OPV ) e come
    tale è normale che tu subisca richieste continue, reclami più o meno giustificati, ecc., ecc. E’ capitato a me per tanti anni , ti capisco. Accontentare tutti è impossibile, per tanti anni ho cercato , fortunatamente non da solo , di mediare fra le varie richieste al fine di avere regolamenti accattabili da tutti. C’era chi voleva le gare alla sera, chi di domenica mattina perché al pomeriggio aveva un impegno, chi di domenica pomeriggio perché l’impegno l’aveva al mattino.
    Chi voleva un motore più potente, chi un motore più lento, chi voleva 12 volts, chi ne voleva 15 !
    Esasperati un anno abbiamo fatto correre una gara interregionale a 18 volts. Credi che se ne siano accorti tutti i partecipanti ? Assolutamente no!!.
    Io ho cominciato a correre in anni in cui alle gare partecipavano solo i 24 migliori delle qualifiche.
    Le gare , interregionali compresi , duravano due giorni – sabato qualifiche, domenica gara -. Non avevamo a disposizione la tecnica di oggi con rilevamenti precisi al millesimo di secondo, per cui le qualifiche spesso erano costituite da una mini gara ( i classici 2 min. x corsia ) che determinava i 24 che avrebbero potuto correre il giorno dopo.
    Non sto parlando del secolo scorso , solo degli anni 80, anni in cui si correva al Geco , a Borgo d’Ale , a Trino Vercellese, a Casale , a Varese , all’ECA , al Magical di Mortara, a Genova, ad Acqui Terme ed anche in Emilia , non a Soragna , ma a Rubiera a casa del grande Rabitti.
    Non eravamo poi tanto pochi, anche se mancava Internet con Italia slot, anche se non c’era ancora il fax. Gli inviti alle gare si facevano per posta , per regolamento almeno un mese prima dell’avvenimento, ed alle gare si andava in tanti, anche se c’era il problema della possibile eliminazione al sabato. Mi ricordo una gara a Firenze : eravamo 50 iscritti, mi sono qualificato al 24° posto in qualifica, altrimenti avrei fatto il turista.
    Oggi lo slot sta vivendo un periodo magico, è un momento in cui ci sarebbe spazio per tutti, basta saper scegliere la categoria che più ti appassiona.
    Non è così perché ci sono personaggi che , se anche tu volessi correre con i trattori , in retromarcia sulla farina, vorrebbero importi l’assale calibrato fatto in Alaska ed importato a dorso di mulo, di colore verde chiaro, macchiato al suo estremo di rosa fucsia, perché …ha meno attriti di quello di serie.
    Credimi ho corso per tanti anni con regolamenti che non mi piacevano solo per trovare un compromesso alle varie richieste, e se proprio lo vuoi sapere far correre una Fly classic con assale , pignone , corona , cerchi NSR o SLOT.IT , con gomme Ninco o di altra marca , purchè non originali, con pick-up Ninco , piace di più, ma molto di più anche a me.
    Dallo slot ho avuto in 25 anni tantissime gioie ed un unico grande dispiacere. Non cambierei nulla di quello che ho fatto, anche perché di tanti rompib… nessuno si ricorda nemmeno più il nome , mentre spesso ricevo telefonate da tante persone conosciute con cui è un piacere ricordare i bei tempi e darsi appuntamenti per l’immediato futuro perché …vecchi si ma slottisti sempre.
    Ciao Claudio , alla prossima

  6. Ringraziando chi ha dato un commento a questo mio articolo, volevo solo aggiungere due righe per chi invece non lo può fare.

    ———————————————————–

    Sapete cosa mi rende veramente molto deluso?
    Il fatto che voi scrivete solo se vi viene concesso, ma non avete la facoltà di dire ciò che volete.

    Nei Forum, forse perchè fanno fatica a monitorarvi cosa dovete dire, mi accusate, insultate, date contro in qualunque modo. Invece quando pubblico un articolo in prima pagina, pieno di verità, tutti zitti!!

    “La verità fa male, lo so…”

    CiaoCiao!! 😉

    • Claudio devo dire che tu scrivendo queste ultime parole ti sei mangiato tutto quello di bello che avevi scritto prima.
      secondo me non sei pronto per essere inserito in una commissione tecnica nel senso che non sai stare lì pronto ad essere crtiticato dal regolamento alle scelte a tutte queste cose, non mi riferisco ad una preparazione tecnica sulla quale non discuto.
      Come ti ha scritto qualcuno in qualche articolo precedente per stare lì bisogna anche saper subire critiche giuste o ingiuste ci passo anch’io quotidianamente ma è così ed è una ruota che gira.
      bisogna saper conquistare la fiducia delle persone secondo me senza prestare il fianco come spesso fai intrigandoti in liti verbali .
      Ho scritto tutto questo in tono amichevole solo perchè cerco se mai ci riuscissi di darti un consiglio dal punto di vista che ti ho sopra senza pretendere di insegnarti niente.
      spero che magari ti serva a qualcosa per poter rafforzare la tua posizione in seno alla commissione tecnica opv.
      con amicizia antonio.

      • Può essere…ma come ognuno si seglie la propria commissione, anche io sono stato scelto.

        Sai quante persone anche secondo me non sono pronte di essere parte di una commissione tecnica?

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