Mi faccio la pista!

Parlando con Caludo giorno dopo giorno mi è tornata in mente la polistil che però, ahimè, non era più in soffitta, forse era stata buttata in una delle numerose “pulizie generali”.

Peccato, ma si poteva sempre acquistarne una nuova.

Arrivando al dunque non ho trovato nulla che facesse al caso mio, nemmeno assemblandola pertendo da una scatola base… ed è qui che è nata l’idea: me la faccio io!!

Ho quindi attivato tutte le mie conoscenze ed il risultato è quello che vedete melle foto.

La pista che vedete è fabbricata in legno MDF di 10 mm di spessore tagliato al Controllo Numerico pertendo da un progetto in AutoCad di mia realizzazione. Qui devo ringraziare il buon Caludo, maestro di AutoCad, che mi ha aiutato nella preparazione dei file definitivi. La pista è fissata ad un tavolo la cui struttura è costruita con travi di abete 65x65mm e la superficie con compensato di betulla di 10mm. La misura del tavolo è 3600x2120mm.

La realizzazione al Controllo numerico ha dato risultati molto precisi, come si vede dalla linearità dello slot, realizzato con una profondità di 6 mm.

Ho cercato di realizzare un percorso su più livelli, con salite e discese, in modo da rendere più divertente e difficoltosa la guida.

Ho creato i ponti con un’altezza utile di circa 8,5 cm, in modo da poter girare anche con i camion.

Utilizzando spessori di varia misura sono poi riuscito a creare anche pendenze in curva, in modo da simulare la realtà, evitando curve “piatte” ed avvicinandomi alle curve di tipo parabolico.

Per la superficie ho utilizzato, come fondo, la Cementite (o Vernice Vetrificante), applicata con una tecnica particolare, tipo “spugnato”, in modo da rendere l’effetto “asfalto” (tipo pista Ninco, per intenderci).

Ora devo passare alla verniciatura della sede stradale, in modo da poter poi applicare la bandella di rame e realizzare tutta la parte elettrica.

Per il momento è tutto. A presto con altre foto ed aggiornamenti sullo stato di avanzamento del progetto. Ciao.
Dave

IMMAGINI NON RECUPERABILI

22 commenti su “Mi faccio la pista!

  1. E’ così che si fa , cazzo!
    Bravo Dave!
    Lo dico con un pizzico di invidia (volevo dire gelosia…) , dal momento che noi fabbrichiamo piste in legno professionali.
    Ma non importa!
    Ciò che è importante è che , se ti può far piacere il parere di esperti del settore , la tua pista è magnifica!
    Sarei onorato di entrare in contatto con te , perchè fare piste in legno per noi è soprattutto un hobby , e poi un lavoro (direi che al 90% è un hobby….).
    I “legnisti” , non importa se per metallo o plastica , sono una setta , vedrai.
    Si arriva al punto di essere più fanatici del tipo di pista che si possiede o che si costruisce , piuttosto che del tipo di macchine con cui si corre , anche perchè è possibile correre con macchine in plastica su legno e anche col metallo sulla plastica.
    Sei , senza forse volerlo , entrato a far parte di una setta massonica molto ristretta , di una “casta” , in altre parole fai parte di quelli che le cose se le fanno da soli .
    Un consiglio : non dire troppo in giro che la tua avventura è stata una cosa semplice .
    So che non è vero , sminuiresti il valore dei tuoi sforzi , creativi e non , anche perchè la tua pista è un’opera d’arte , e getteresti fango su una delle più belle realizzazioni che io abbia mai visto!
    Adesso basta , se no ti monti la testa!
    Chiamami al più presto.
    Sarei onorato di fare due chiacchire con te.
    Con affetto (slottistico , che non è poco…) ,

    Francesco Guastamacchia
    (Tecnoslot s.n.c. – Tecnoslot Club Milano)

    P.S. Complimenti anche a Caludo!

    P.P.S. 02-42290560 / 48953235 388/9432329

    • Bene cosi’ si inizia e noi di EASYslot che ne abbiamo fatte in legno piu’ di una( una King a lugo di 47MT ad otto corsie) con l’ aiuto di Martin Gramman, una otto di 45 mt. dove abbiamo fatto i mondiali ISRA nel 96,+ le varie modifiche, ed un paio di piste a 4 corsie ti diciamo bravo, le piste in legno sono roba perfezionisti, e vedrai come vanno forte i modelli! credo che la scala della tua sia 1/32
      ti consigliamo di verniciare la pista in grigio asfalto con una vernice bicomponente a rullino per renderla un po’ ruvida.

      a presto da EASYslot

      • Onooooreeee! And maximum respect !
        Guarda un po’ chi ha scritto!
        Sai , Dave , se i complimenti te li fanno questi qui (Roby è un caro amico…) , vuol dire come essersi meritati una medaglia .
        E non sto scherzando!
        Ricevere un commento positivo da Lucio e da Easyslot , significa essersi guadagnati i “galloni” dello slottista vero!
        Manca solo Salvatore (NSR) , ma so che non si farà attendere…
        Inoltre, mentre di Lucio , almeno sul portale , si sa molto , devo dire che la presenza di Easyslot mi commuove : vuol dire che qualcosa si sta veramente muovendo!
        Oltre ai metallari ed ai plasticari direi che ci sono anche i “legnari” ed i “plasticari” (di piste).
        Legnari di tutta Italia , ma allora esistete!
        Usciamo allo scoperto , facciamo vedere che esiste un modo “alternativo & indipendente” di fare piste che , senza nulla togliere a quelle fatte in serie , sono quasi sempre delle opere d’arte.
        A questo punto , quasi quasi , promuoverei un consorzio…..
        Ok , no , sto volando troppo alto….
        Ciao , fratelli legnari!

        Francesco Guastamacchia
        (Tecnoslot Milano)

        • Francesco, ti ringrazio per i complimenti che mi fai, ma hai vinto ben due (amichevoli) tiratine d’orecchie:

          medaglie? galloni? dài, lasciamoli ai militari: meglio essere soddisfatti della propria pista e basta, a maggior ragione se fatta con le proprie mani.

          “plasticari” e “metallari” sono due partiti che dividono (amichevolmente, spero) lo slot: il primo forte di numero, il secondo forte…. anagraficamente, non so se mi spiego, cerchiamo di non dividerci ulteriormente anche in base al tipo di pista, perchè poi ci sono anche quelli che amano la “parabolica”, quelli della bandella contro quelli della treccia e…. non si finisce più!

          ciao e scusa per i troppi puntini sulle i

          Lucio

    • Ciao Francesco,
      cosa ne pensi di iniziare a scrivere sul portale, magari in un apposito forum se non esiste già, quali possono essere i vari metodi per realizzare una pista in legno?
      Intendo dire, da quelli più economici che richiedono attrezzature più semplici per finire a quelli più professionali che necessitano di attrezzature più impegnative come ad esempio un forno di verniciatura.
      Chiaramente non vogliamo sapere tutti i trucchi del mestiere o le varie alchimie da te scoperte durante la tua gavetta di costruttore e che molto probabilmente tramanderai solo ai tuoi figli, ma quelle metodologie che permettono di realizzare una pista in legno con un fondo discreto che permetta di divertirsi.

      Un saluto

      Cavanna Claudio
      Ayrton Senna slot club – Soragna (PR)

      • Purtroppo nella realizzazione di una pista slot bisogna mettere al primo posto il locale.
        Ma veniamo alla pista. Noi le abbiamo progettate in scala 1/10 per facilita’ di leggere poi immediatamente le varie quote.
        Abbiamo usa del mdf, ma e’ meglio il vile trucciolato
        perche’ si vernicia meglio, e costa molto meno.
        Per gli slot dei rettilinei abbiamo usato una sega circolare da banco sporgente 5 MM. dal tavolo e, rovesciando i rettilinei li abbiamo preparati corsia per corsia, cioe’ la corsia 1 in tutti i pezzi, spostato la misura la corsia 2 in tutti i pezzi ecc.
        poi utilizzando una fresa fissata ad un’ asse di legno pre-forata alle distanze volute abbiamo fatto le curve (fresa da 4mm.) assemblata la pista e verniciato il fondo abbiamo poi fresato per inserirre la treccia. Tutto questo sara’ in dettaglio nel sito http://www.easyslot.it che sara’ pronto a fine giugno, naturalmente a chi ne fara’ richiesta mandero’ anche i disegni degli strumenti rudimentali da noi usati(il tutto naturalmente gratis), unico consiglio tenere gli slot ad almeno 11CM. tra di loro, non si sa mai, se qualcuno si trovasse una slot in scala 1/24?
        a presto
        easyslot.

    • Ciao Francesco,
      ti ringrazio per gli apprezzamenti e per le tue considerazioni… sono da poco nel mondo dello “slot moderno” (molto diverso da quello dell Polistil degli anni ’80) ma da quello che ho potuto capire le tue piste sono piste con la P maiuscola! Per questo motivo accetto i tuoi complimenti come una sorta di Palma Res, 🙂
      Ho provato a chiamarti oggi pomeriggio ma non ha risposto nessuno. Pazienza, riproverò domani.
      Anche perchè mi farebbe davvero piacere scambiare due parole, in modo che tu possa darmi qualche “dritta”….
      Questa è la mia prima pista in legno, ma credo che non mi fermerò qui. Si, è vero, il lavoro è tanto, e non ho nessuna intenzione di sminuirlo. Dicevo, il lavoro è tanto, sia di progettazione sia di realizzazione, ma la soddisfazione finale non ha prezzo.
      Per ora è tutto, un saluto

      Dave

  2. gran bel lavoro, non c’è che dire: anche noi ci siamo costruiti la nostra pista in legno oltre quindici anni fa ed è tuttora valida sia per le 1/32 che le 1/24.
    Chiaramente la tua l’hai costruita per uso personale e non certo per competizioni di club, vorrei un chiarimento però su un particolare: se porti a completamento il lavoro della superficie, volutamente ruvida, come potrai fissare la bandella, che invece deve essere posta su una superficie perfettamente liscia? farai una nuova fresatura?
    ciao
    Lucio

  3. Complimenti sia per il disegno del tracciato, in cui avete ottimizzato al massimo lo spazio, sia per la impeccabile realizzazione.
    Anch’io mi sono chiesto però cosa intendi fare ora per le bandelle…
    Ancora complimenti.

    Gabriele Arnaboldi
    Gilles Villeneuve Slot Club Cantù

  4. Signori,

    innanzi tutto vi ringrazio per il sostegno e l’interesse che state mostrando nei confronti della mia idea/progetto. Ricevere i complimenti di Tecnoslot ed Easyslot, mi sembra di capire luminari nel settore della costruzione di piste in legno, mi lusinga e mi conforta.. allora vuol dire che la via che ho intrapreso non è poi la più sbagliata!!!

    Venendo alla pista la scala è 1/32, come ha notato giustamente l’amico di EasySlot, ma la larghezza della sede stradale è di 200mm, il che dovrebbe garantirmi la percorribilità anche con vetture 1/24.
    Per quel che riguarda la treccia ho intenzione di utilizzare un sistema diverso da quello che prevede una ulteriore fresatura vicino allo slot per permettere l’inserimento della banda metallica.
    Utilizzerò una bandella adesiva di rame di 4,95 mm di larghezza e 0,30 mm di spessore. Questa ha il pregio di adattarsi bene anche a superfici non perfettamente lisce, di essere adesiva (la colla è anche abbastanza potente) e di condurre bene la tensione elettrica. Per ora le prove che ho effettuato sono state soddisfacenti, in ogni caso vi aggiornerò presto con ulteriori foto e notizie.
    Presto dedicherò anche uno spazio web a questo progetto.
    Ringrazio ancora tutti quanti per l’attenzione.
    A presto!

    Dave

    • Attenzione i modelli slot viaggiano molto bassi,
      sarebbe meglio infossarla, perche’ non si rompe e si sporca meno.
      Noi nell’ ultima pista (abbiamo messo la treccia)
      credo che il buon Luca D ne abbia ancora.

      fammi sapere se ti interessa

      la mia posta e’ r_marini@libero.it

      buon lavoro da easyslot

    • La tua pista è degna di essere esposta al museo dello slot! Un vero capolavoro! Complimenti sul serio!
      Anchio avevo pensato di realizzarne una in legno ma mi sono arenato al momento della ricerca del miglior materiale (in termini di praticità di applicazione) per realizzare i contatti, Ti chiedo gentilmente se puoi farmi sapere dove hai trovato la bandella di rame adesiva.
      Anticipatamente ti ringrazio.
      Fausto.

  5. Ciao , Caludo!
    Devo dire che l’idea non è male , comincerei con l’aprire un forum che potrebbe essere “piste in legno , consigli vari , ecc.”
    Si potrebbe cominciare , prima ancora di dire come si fa e che tecniche usare , a parlare dei vantaggi / svantaggi che le varie realizzazioni comportano , per fare sì che la gente capisca la filosofia del legno.
    Non per fare il saputello , ma a mio avviso è tutto un’altro mondo!
    Abbiamo recentemente trovato un fondo in laminato plastico che è eccezionale per la plastica , almeno da quanto dicono gli esperti del settore.
    Io non me ne intendo molto di modelli “grande serie” , è una nostra lacuna.
    Però pare che questo materiale sia OK .
    Per quanto riguarda Lucio devo dire che non mi offendo affatto per la “tiratina d’orecchie” , perchè so che parli sempre a proposito e centri sempre gli obbiettivi senza offendere nessuno.
    Hai ragione , non bisogna creare i presupposti per divisioni o polemiche!
    Concedimi (-ci?) solo un po’ di orgoglio (anche tu hai fatto piste in legno….) nel portare avanti con un po’ di testa calda , come ho io , uno “stile di vita slottistico” , che tante volte ha generato sacrifici , critiche , incomprensioni , e “ma chi ve lo fa fare” vari.
    Non era certamente mia intenzione , so che capirai.
    Per quanto riguarda l’approccio alla progettazione ed alla costruzione delle nostre piste , comincio a rimandare chi ne avesse urgenza a vedere il nostro sito http://www.tecnoslot.it , dove il mio amico (e socio) Fabio ha aperto anche una sezione che dice un po’ qualcosa sui nostri metodi costruttivi.
    La nostra esperienza professionale è comunque nata sfruttando alcune occasioni che si presentavano ideali per la costruzione delle piste in legno :
    1) Io lavoro nell’arredamento , ed il laboratorio con il quale collaboro da anni ha una macchina a taglio computerizzato con un piano di taglio di 2 X4 mt.
    E’ un qualcosa di più di un CNC , dal mometo che la gestione del taglio è completamente informatizzata , quella CNC no.
    2) nello stesso laboratorio c’è una cabina di verniciatura prifessionale , tipo (e forse meglio) quella dei carrozzieri.Possibilità di verniciatura : infinite.
    3) Il mio socio ed amico Fabio è un ottimo disegnatore in Autocad , nonchè possessore di più che discrete cognizioni di elettricista ed elettronica.
    A lui spetta la gestione di tutto questo.
    I punti sopra elencati , tuttavia , non devono far pensare che una realizzazione a mano , con un pantografo a compasso , fresa professionale e tanta buona volontà , debbano per forza essere inferiori alle nostre.
    Più che altro questo comporterà , se decidessimo insieme di scrivere qualcosa sul portale , un vero e proprio “manuale di istruzioni” , perchè la realizzazione a mano è molto più lenta e complicata di quella che prevede il CNC od il taglio computerizzato.
    La difficoltà , infatti , sta in gran parte nella progettazione e nel successivo disegno sul legno da fresare.
    Con l’utilizzo del computer , infatti , il dialogo “disegno-fresatura-taglio” (CON SUCCESSIVO E POSSIBILISSIMO ENORME MARGINE DI ERRORE!) , viene praticamente annullato! (Ve ne sarete accorti anche voi!) .
    Pututtavia , anche i più grandi “guru” mondiali di costruzione piste in legno (dei veri e propri santoni….) utilizzano ancora un sistema di disegno-taglio-fresatura a mano anche per piste di otto corsie di 50 e più metri con paraboliche & c.
    Mi riferisco per esempio a Martin Gramman , Steve Ogilvie , Hasse Nillsen e via così.
    Ma al mondo non sono tanti….Perchè? perchè la cosa costituisce sacrificio , tempo (mostruoso!) , e tanta , tanta esperienza .
    Voi siete partiti col piede giusto : a mio avviso (siamo nel 2003 , cazzo!) un lavoro di questo tipo non può prescindere dall’utilizzo di Autocad .
    A meno di non avere tanto tempo e chiamarsi Cocchi , Marini , Noviello e (SOPRATTUTTO!) come quei tre signori di cui ho parlato qualche riga fa….
    Spero di sentirti al più presto.
    Ciao!
    Francesco!

  6. Complimenti bellissima!
    domanda da inesperto… ma con un fondo cosi che gomme si usano, plastica o spugna?

    • Ciao,
      la mia intenzione è quella di creare una pista per vetture in plastica scala 1/32, quindi con gomme in plastica. La carreggiata larga mi permetterà però di girare anche con vetture scala 1/24, ma non metallo, per via della scelta della bandella di rame, troppo sottile per sopportare la tensione e gli ampere necessari al funzionamento dei motori delle vetture di metallo.
      A presto,

      Dave

      • Non ti preoccupare….dovrebbe funzionare benissimo anche col metallo!
        Il problema casomai è l’alimentazione , la piattina di rame dovrebbe sopportare senza problemi l’assorbimento dei motori che utilizziamo di solito , anche i più spinti…
        Ad ogni buon conto potresti fare , se le “tasche” te lo permettono , una chicca che , in pratica , nessuno ha.
        Mi riferisco alla doppia alimentazione : batteria da auto con caricabatterie per il metallo , ed alimentatore per la plastica.
        Ah , dimenticavo (butto il classico “sasso nello stagno”) !
        Qui alla “Tecnoslot” stiamo facendo degli esperimenti per utilizzare modelli “grande serie” con gomme in spugna (chiedi a Lucio , che ne sa qualcosa…) , possibilmente con motori molto performanti tipo “Toro Rosso” , o “Slot.It 29.000 giri”
        Devi vedere che roba!
        Ovviamente spugna , pappa ed alimentazione di un certo tipo (in pista abbiamo 14,20 volt) fanno volare i mostriciattoli che è una meraviglia!
        Il “grip” è da riferimento.
        Inoltre la “Parma” , da catalogo , costruisce apposta per la “grande serie” delle gomme che vanno benissimo , infatti le chiamano “for Ninco”.
        Sono sicuro che NSR è sicuramente in grado di fare altrettanto se non di meglio…
        Se poi ci mettiamo anche un pick-up da legno tipo quello della Slot-It (che si adatta senza problemi a quasi tutte le macchine “grande serie” ) , abbiamo fatto la frittata!
        Prova!
        Poi mi sai dire!
        Francesco

        P.S. E chissà che la federazione non pensi ad una categoria di questo genere tipo , diciamo così , “super-super GT” ?

        • grazie tanto, la cosa e’ molto interessante.
          io ho provato a girare con la GT ONE su una pista in legno per metallo e la macchina saltellava.
          che differenza c’e’ tra il fondo per metallo(gomme in spugna) e su legno stesso quello che ti permette di girare con la plastica?
          ciao Vincenzo

          • Ciao , Vincenzo!
            Allora : secondo me la differenza è data proprio dalle gomme (in spugna , e ce ne sono decine di mescole!).
            E poi dalla “pappa” , o additivi di vario genere che nel metallo si usano proprio per dare questo tipo di aderenza , estremamente redditiva e spettacolare.
            Il terzetto spugna-pappa-superficie liscia (verniciata o in laminato , per le macchine in metallo) , da’ la possibilità di ottenere la famosa guida tipo “sliding power” in pratica una guida in derapata di potenza tipica in tutto lo slot metallico.
            La superficie , come ho già detto , delle piste in legno , è liscia , più o meno bucciata , a seconda dei tipi di verniciatura o di laminato o nobilitato , ma comunque sempre liscia .
            Ciò permette di enfatizzare l’effeto che ti dicevo.
            Per quanto riguarda il tipo di fondo che utilizziamo per le piste in legno per la plastica (e quindi con le gomme in gomma) conosciamo due tipi di soluzioni.
            La prima : un laminato che abbiamo trovato da poco , piuttosto rugoso e dall’ottimo grip , che ricorda un po’ la Polistil o la Carrera , quindi meno aggressivo di Ninco , SCX , o Scalextric.
            Un prototipo di questo tipo di pista , piuttosto piccolo , era esposto allo stand “Giocheria” a “Slotlandia” 2002 (do per scontato che si faccia il 2003!) .
            Una pista analoga , a tre corsie e un po’ più grande , è esposta al negozio di “Giocheria Carmen & Bruno” di Milano e tutti dicono che questo tipo di fondo è ottimo.
            Non me ne intendo di modelli “grande serie” , quindi può darsi che tutti facciano dei grandi complimenti per poi deridermi alle spalle!
            Ma non credo che sia così , altrimenti Bruno , che è uno che la sa lunga , non se la terrebbe lì a farla provare a tutti!
            Un’altra soluzione è rappresentata dal fondo che aveva la pista di NSR a “Slotlandia” (bellissima!) , e che è in pratica una vernice piuttosto gommosa o morbida , mischiata a microsfere di vetro tipo antiskid per i ponti delle navi.
            La densità della vernice e la quantità di antiskid mixato ad essa danno il fondo ottimale , bisogna fare degli esperimenti.
            Ciao!
            Francesco

            P.S. Quello che dice Lucio sulla bandella e sulla sua applicazione su fondo irregolare è sacrosanto!
            La figata sarebbe , anche se per due o tre decimi di mm. , fare la fresata anche per la sede della bandella , in modo da farla aderire completamente liscia , e farla lavorare in modo ottimale.
            Noi infatti facciamo così , utilizzando però la treccia che è un po’ più pratica nella posa.
            Anche qui ci sono pro e contro…ma ne parleremo un’altra volta.

        • il mio timore, riguardo alla bandella posta su una superficie non liscia, è che si consumi per attrito sulle cuspidi e si bruci per scintillio negli avallamenti, specialmente se giri con il “metallo” e quindi con motori che assorbono sensibilmente più delle plastiche: il pregio della bandella è che la sua superficie è liscia, praticamente a specchio. A questo punto dovresti fresarne la sede, ma allora tanto vale mettere la treccia che, secondo me, è comunque la soluzione più vantaggiosa.

          Francesco, hai descritto la categoria che, senza falsi pudori, qui abbiamo battezzato GT-Trieste, ma quest’anno ci siamo limitati: il motore deve stare nella posizione originale del modello (mai visto una 355 ProSlot anglewinder?) per non parlare dei motori…

          ciao

          • Eh , eh , eh!
            Mi sembra un’ottima idea!
            Infatti , quando dicevo “chiedi a Lucio che ne sa qualcosa” , mi riferivo proprio a questo…..
            Memore di un’articolo che avevi scritto qualche mese fa , descrivendo le vostre famose “anglewinder” , che , francamente , vi invidio.
            Io ho fatto solo degli esperimenti , e pur essendo delle vie di mezzo , non certo paragonabili ai vostri “mostri” , devo dire che la soddisfazione è tanta!
            Chissà’…..?
            Ciao!
            Francesco

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