Il Balenottero 3: aspettando un’altra notte.

Sto passeggiando sereno tra i miei sogni quando, all’improvviso la luce si oscura, il sole è velato!
Mi volto, un ombra gigantesca, mostruosa, si staglia dietro me sull’orizzonte.
No, non è il balenottero, è Mufalli.
Mi mette una mano sulla spalla, poi con quell’aria saputa da fratello maggiore mi dice: “non fumarti il balenottero che poi scrivi cose strane”.
Dico: “senti Mufly, a parte che, anche se sei conciato da buttare via, c’ho almeno vent’anni più di te che potrei essere tuo zio, guarda che non è un vizio, posso smettere quando voglio!”.
“Si, vabbè, azzi tuoi” mi fa un ciao con mano e se va.
Squilla il telefono, chi diavolo è a quest’ora? Rispondo, così gliene dico quattro, ho proprio bisogno di sfogarmi con qualcuno, peggio per lui, lo aggredisco con quella furia omicida che mi contraddistingue nei momenti di rabbia, “ciao Montiglio, che piacere! No! No! Ma che dici! Non prendo per il culo, è che sto passando un momentaccio…, si sono in analisi, veramente è una terapia di gruppo, stiamo imparando a liberarci, sai, a non tenerci tutto dentro…, si ti giuro, ho smesso, ormai ne sono fuori, sono pulito. Come quando ero giovane, ti ricordi? Una volta ti fidavi di me, ti ricordi? Come sarebbe una volta non scrivevo cazzate? Non ti ricordi Slottistica? Cazzate ne ho scritte sempre! No, non volevo dire questo, scusa… sono confuso. Scusa…” ha messo giù.
Torno a letto, una voce metallica, “c’è post@ per te”, ecchecazzo! Vabbè ormai, mi alzo.
E’ Tanuzzo che mi scrive: “Continua così, il movimento sta crescendo, stiamo creando un’alternativa, presto i tempi saranno maturi per la rivoluzione”.
No Tanuzzo, per fare una rivoluzione ci vogliono le idee, io sono solo uno che fuma il balenottero.
Mi sveglio improvvisamente, con un unico movimento, spalanco gli occhi ed estraggo il paletto di frassino nascosto sotto il cuscino, lo pianto proprio lì, in mezzo agli occhi del balenottero, che con una risata si dissolve e fugge via! Odore di zolfo, fumo, ma una pagina del balenottero mi è rimasta infilzata sul paletto; non mi ero sbagliato dunque, può essere colpito! Sulla pagina c’è scritto “Annuario ANSI vers. 2003, Bozza”.
Non tremo (questo slogan è orgogliosamente copiato dagli Afterhours), mi metto a sedere sul letto, fisso la pagina per un momento, poi… inizio a rollarla di gusto!
Quest’ultima abitudine è orgogliosamente copiata da Robert Nesta (no! Non il difensore centrale, Nesta l’altro!).

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