Campionato Italiano GT - Cassandra the King
Data: Giovedì, 09 giugno @ 16:19:27 CEST
Argomento: ANSI


Quasi inriconoscibile con il suo nuovo look da ragazzino che comincia ad assaporare il ...\"bello della vita\", smagrito e cresciuto di un paio di spanne, Gabriele Cassandra ha mantenuto la grinta che lo ha contraddistinto e si riconferma campione vincendo alla grande la categoria GT.



continua...

I numeri di \"Gabry\" parlano chiaro: 2 giri di vantaggio nelle qualifiche del suo girone; 1 giro nella semifinale e ben 4 giri in finale, ci sono pochi se e pochi ma, batterlo sarebbe stata comunque un\'impresa galattica.





In qualifica aveva fatto ben sperare Daniele Malangone che ottiene il numero più alto di giri. Poi qualche cosa è cambiato nella sua Mosler e, pur arrivando 2° in semifinale, il distacco da Cassandra è stato notevole.



La categoria GT quest\'anno ha visto emergere i piloti dello Slot Club Nisseno di Caltanissetta.
E non parlo solo a livello di preparazione, oltre ad andare molto forte, le loro macchine erano tra le più belle che questa categoria abbia potuto vedere sino ad ora.







Carrozzerie ben curate, la giusta lucidatura, colori vistosi ben riconoscibili in pista (adatti alla categoria) e soprattutto velocissime.
Insomma, un mix di cose a conferma che si può fare delle macchine competitive senza penalizzare l\'aspetto \"corsaiolo\" che ritengo fondamentale in una competizione slot grande serie.
Negli anni passati vedere delle macchine \"stradali\" gareggiare in pista era abbastanza mortificante, quest\'anno almeno i numeri di gara c\'erano anche su carrozzerie monocolore.



Addirittura il Team NSR, famoso per le più brutte carrozzerie mai viste nello slot, ha sfoggiato finalmente livree da gara.









In generale, l\'obbligo di avere almeno i numeri di gara ha fatto si che in tutte le batterie i modelli avessero un aspetto più realistico da macchine da corsa.































































Come avete visto, non solo Mosler MT900R ma anche Corvette C6 R, Audi R8C, Oreca Dallara, Reinard.
Sicuramente non competitive come la Mosler, ma almeno ci sono state.





Dalle qualifiche, oltre ai soliti noti, emergono nelle prime posizioni Antonio Cicero e Massimiliano Giangreco, abbastanza distanti dal duo Cassandra-Malangone, ma sono solo le qualifiche, il bello verrà ora con le semifinali.





Se ai campionati italiani discussioni ci devono essere, guarda caso sono sempre nella categoria GT.

Faccio un passo indietro. Diciamo che le verifiche non sono proprio andate via lisce come l\'olio.
A lasciarci le \"penne\", il campione italiano in carica Max La Gioia che ha dovuto sostituire il motore ritenuto irregolare dalla commissione tecnica.
Dopo verifiche su vari motori, a Max ne viene prestato uno ritenuto regolare e presentarsi sullo schieramento.
La discussione, il nervosismo e la fretta fanno si che La Gioia montasse il motore / fili al contrario per cui, durante il minuto di warm-up, deve intervenire per sistemare le cose.
La direzione gara concede a Max di procedere con la riparazione oltre il minuto. Questo ha scatenato il reclamo scritto presentato da Gasperini.
Andrea lo conosciamo tutti, bravo ragazzo ma quando gli si \"chiude la vena\" è in grado di passare dalla parte della ragione a quella del torto.
Il modo in cui ha presentato reclamo, è stato \"condito\" da offese verbali, per cui la direzione gara lo ha rifiutato.
Gasperini a quel punto lascia il campo di gara senza disputare la semifinale.

A mio personale modo di vedere le cose (ci metto pure la faccia),



penso che la direzione gara, a prescindere dal pilota, abbia concesso più tempo di riparazione per dare la possibilità al Campione Italiano in carica di difendere il titolo in pista. Io almeno avrei fatto così, non penso che sia gratificante per nessuno vincere eliminando gli avversari a tavolino.

Fatto sta che la GT perde il \"Gas\" nazionale, uno specialista di questa categoria nonché potenziale vincitore e si iniziano le semifinali.



























































Gare spettacolari, per entrare nei primi quattro di ogni pista, bisogna non solo andare forte \"ma forrrteeeee\", la macchina deve essere perfetta.

































Passano alla finale da pista 1: Cassandra, il sorprendente Cicero, Mirra e Dalmonte. Esclusi d\'eccezione Merulli e La Gioia.
In pista 2: Di Eugenio, Malangone, Giangreco e \"Peppo\" Campriani. Esclusi Giuliano e Noviello.



Prima della finale i piloti hanno pochi minuti per smontare la macchina, pulirla, cambiare le gomme ma non il motore.



















Per la cronaca
Cassandra montava motore Boxer Slot.it
Mirra Gnik MB
tutti gli altri King NSR
Per la maggior parte gomme PRS meno Mirra e Malangone NSR

Ci apprestiamo a vere un\'altra incredibile gara

















\"Gabry a papà\" (concedimelo Stefano) è su un\'altro pianeta, fa un\'altro sport in un\'altra categoria, lasciando tutti al palo.









Dietro la guerra! Le posizioni cambiano continuamente, in palestra il silenzio assoluto.
Tra gli inseguitori di Gabriele emerge Massimiliano Giangreco che riesce a staccarsi dal gruppo, conquistando una seconda posizione che vale oro. Sul terzo gradino del podio Luca Dalmonte



Campriani e Mirra arrivano rispettivamente 4° e 5° separati solo da un settore





Stessi giri ma qualche settore più dietro per Antonio Cicero. Sicuramente il tremolio alle gambe dato dall\'agitazione, deve aver giocato a suo sfavore durante la finale. Da come gli sono andate le gare precedenti, il podio ci stava tutto.



Per Malangone un 7° posto che non lo fa certo esultare. Il campionissimo non aveva un mezzo all\'altezza di vincere e comprendiamo il suo dispiacere.
Rimane comunque uno dei più forti piloti che lo slot italiano abbia mai avuto.
Per la sua bravura, tranquillità e concretezza, posso dire: Daniele sei il mio idolo!



Solo (si fa per dire) 8° Giovanni Di Eugenio





Grandi tutti!













Se avevo chiuso l\'articolo della Gruppo C con Renazo Zero, qui ci sta a pennello un\'altro cantautore italiano...

E...GIA\'

Giacomo





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