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 Resoconto Japan GT Championship

Japan GT ChampionshipIl campionato si è concluso e mi pare giusto trarne delle
considerazioni e tirare un po' di somme.

continua...

Le macchine utilizzate
Le Japan GT Ninco si sono dimostrate delle degne sostitute alle DTM, divertenti da guidare, una velocità umana che ti permette di ragionare e pensare alla gara, bilanciate tra i due modelli attualmente in produzione (la scelta và fatta in base al proprio tipo di guida e alla conformazione del tracciato), tante colorazioni e previsione di modelli tipo Nissan e Mazda in futuro.

I problemi riscontrati
Tante erano le incognite che riguardavano i pianali, la parte posteriore molto flessibile, torce in curva forzando i supporti delle bronzine.
Sostituendo l'assale con uno professionale, bisogna avere l'accorgimento di non sostituire le boccole originali Ninco, pena la rottura dei supporti con macchina sotto sforzo.
Altra soluzione attuata da parecchi piloti, è stata quella di incollare il motore, il pianale diventa più rigido e meno sensibile alle torsioni.

Abbiamo aggiornato Albert Foz della Ninco gara per gara sulle problematiche dei pianali, gli abbiamo fornito tutte le indicazioni necessarie e speriamo che ne tengano conto nelle produzioni future.

Il regolamento e le verifiche tecniche
Si stava cercando delle auto che sostituissero le DTM per le gare ufficiali ANSI, per cui si è mantenuto il più possibile l'attuale regolamento DTM.
Per non portare le JGT a prestazioni da GT-ANSI, è stata eliminata la possibilità di pesare il pianale, la tenuta di strada della macchina ha comunque consentito tempi più rapidi rispetto alle DTM.
Le verifiche tecniche non sono mai state troppo fiscali, qualcuno avrebbe potuto lamentarsi, ma questo ci ha dato modo di valutare dove e come i piloti lavorassero sulle macchine e come hanno interpretato il regolamento. Dati che serviranno di riferimento alle commissioni ANSI nel caso si scelga questa categoria.

La partecipazione
105 sono stati i piloti che hanno partecipato al campionato, molti dei quali a tutte le gare.
Tanti i piloti alla loro prima esperienza agonistica e, visto la costanza di partecipazione, li ritroveremo quasi certamente iscritti in qualche club. Questo era uno degli scopi principali del campionato.

Milano Slot 45
Fombio Slot Racing 25
Milano90 56
Nuvolari Slot Club 58
Sporting Lodi 55
Ayrton Senna Soragna 61

La lista completa con tutti i nomi la trovate nelle Sezioni Speciali

La partecipazione è stata alta per vari motivi, primo fra tutti la scelta del periodo estivo che ci ha consentito dove era possibile di stare all'aperto e tirare tardi;
lo svolgimento infrasettimanale e serale delle gare;
la momentanea inattività dei club;
la novità dei mezzi utilizzati;
la serietà degli sponsor che hanno messo in palio più di 2.000 euro di premi;
Il Club promotore Milano Slot che a distanza di un anno dalla sua nascita ha dato l'anima perché tutto funzionasse;
e, ruolo fondamentale, l'informazione di Italia Slot che ci ha aggiornato periodicamente su quello che avveniva prima, durante e dopo le gare, con classifiche e foto.

Le somme
Gli 8 euro che ogniuno di noi ha sborsato, sono stati così suddivisi:

5 euro al club ospitante la gara
1 euro all'Associazione Nazionale Slot Italiana ANSI
2 euro per le spese vive: gomme, premi finali, locandine, volantini ecc.

Considerando che bene o male con la "Lotteria" ad ogni gara, ogniuno di noi vinceva un premio, non credo siano stati spesi male.

Non rimane altro che ringraziare tutti quelli che hanno partecipato, siete stati grandi. La speranza è che anche nel resto d'Italia si organizzi un qualsiasi campionato con lo stesso spirito, molti nuovi slottisti non aspettano altro.

Milano Slot e Italia Slot rivolgono inoltre un ringraziamento particolare a Mimmo Martinez per la collaborazione a distanza, la stesura e l'aggiornamento delle classifiche.



 
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Re: Resoconto Japan GT Championship (Voto: 1)
di Asso il Venerdì, 29 luglio @ 09:16:14 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
E no caro Giacomo hai dimenticato una cosa importante di ringraziare Te stesso, Tua è stata l'idea di usare questa tipologia di modello, vedendo, già nella oramai lontana 50 Km di Natale, il suo potenziale. Ma sopratutto il creare aggregazione fra i tanti partecipanti, percui la sfida lanciata circa un mese fà, direi che l'hai vinta alla grande, senza dimenticare chi ti è stato vicino, amici, sponsor etc.
Bravo.
Il ditone pelato



Re: Resoconto Japan GT Championship (Voto: 1)
di AS-teamziolillo (antoniosavatteri@tin.it) il Venerdì, 29 luglio @ 10:17:14 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Complimenti quasi
meglio di un campinato italiano Giacomo continua cosi'..............A.Savatteri.



Re: Resoconto Japan GT Championship (Voto: 1)
di race64 il Venerdì, 29 luglio @ 10:29:52 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Mi auguro che qualora l'ANSI volesse inglobare il campionato in sostituzione del DTM consenta di correre con il proprio motore (c'è anche più gusto a preparare la macchina) previa verifica dei giri/motore che saranno stabiliti da regolamento, fornendo solo le gomme.

Prevedendo la fornitura del motore (come nel DTM) i tempi per il parco chiuso diventano estenuanti (quasi + lunghi della stessa gara)

Sarà questo l'orientamento?

Ciao
Cesare (Race64)



Re: Resoconto Japan GT Championship (Voto: 1)
di Deiv (dpallini@tiscali.it) il Venerdì, 29 luglio @ 11:26:27 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Carissimo Giacomino a te i miei più sinceri complimenti e congratulazioni per aver fatto nascere una categoria ottima ed anche esaltante che sicuramente dopo aver passato quest’importantissimo banco prova la speranza sarà l'omologazione agli IRN-C-S, con la GRANDISSIMA SPERANZA che MOTORI e come gia fatto per le gomme siano fornite dall'ANSI, mantenendo il medesimo regolamento SENZA PESI!!!
Lo spirito "mio pensiero" di questa categoria deve rimanere molto facile per tutti, rimanendo tale che nuove persone si avvicineranno al giochino e guai se cominciassimo ad incollare motori, per poi lavarli e per poi quando si siede buttare telai su telai e per poi mettere e togliere pesi e poi ........, ricordo che esiste gia il GT, categoria esasperatissima e penso che sia più che suff. per chi la voglia disputare, ma quest’ultima JGT la lascerei cosi aggiungendo la fornitura dei MOTORI e basta!!!
Ho partecipato a 3 gare e il motore non l'ho mai incollato e garantisco che non ho mai rotto niente !!!

Cmq il mio è solo un consiglio ed un semplice pensiero, poi la decisione finale a chi compete!!!

..........con la speranza che tutto l'impegno del Bravissimo Giacomino non sia vanificato, auguro a tutti buone vacanze!!!

Davide



Re: Resoconto Japan GT Championship (Voto: 1)
di gilles (gabriele.arnaboldi@fastweb.it) il Venerdì, 29 luglio @ 13:22:55 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
A nome del Gilles Villeneuve Slot Club Cantù vorrei con la presente ringraziare tutti coloro che si sono adoprati per l'organizzazione del campionato.
Giacomo & Company in primis e poi tutti gli sponsor che hanno contribuito: da Fantasyland a NSR, da Meg Modellismo a Giocheria di Carmen & Bruno.

A mio modesto modo di vedere il grosso successo riscontrato è dovuto a due fondamentali fattori:

- semplicità di preparazione della macchina che mi auguro rimanga così anche in futuro;

Sulle macchine non c'é un gran che da fare se non munirle, se proprio si vuole, di assali e cerchi professionali, lavorare sull'altezza delle ruote anteriori e decidere se utilizzare o meno la molla del pick-up e nell'ipotesi che si possano organizzare campionati interregionali con questa categoria sarebbe auspicabile che si disputassero con gomme nuove per tutti fornite dall'ANSI ad ogni gara unitamente ai motori che, dovendo essere restituiti a fine gara, non dovranno poter essere fissati con colla ma solo con nastro adesivo.

- disputa della gara in una serata infrasettimanale;

ritengo che ci sarebbe da discutere ampiamente se si contribuisca maggiormente alla diffusione delle competizioni nel panorama slottistico italiano facendo uscire dalle cantine e dalle piccole realtà locali il maggior numero di piloti possibile disputando le gare di interregionale in una serata o se sia preferibile, come avvenuto in questo 2005, far disputare addirittura due categorie al giorno con un impegno personale dalla mattina (presto...) alla sera (anche tardi...) in un giorno festivo quale la Domenica.

Secondo me il numero dei partecipanti a questo campionato dà già di per se delle risposte che i responsabili del settore Grande Serie, ad iniziare da SenoncifossebisognerebbeinventarloPaco, non potranno non tenere nella dovuta considerazione.

Buone vacanze a tutti quelli che possono permettersi di farle.
Gabriele



Re: Resoconto Japan GT Championship (Voto: 1)
di marcoraggi il Lunedì, 01 agosto @ 09:50:46 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Mi aggiungo congratulandomi per la formula di gara, per l'organizzazione e per i modelli selezionati che hanno permesso ad oltre 100 slottisti di divertirsi per 6 serate. Ovviamente in ogni campionato che si rispetti, anche se estivo e propedeutico, sorge qualche spunto di discussione: gomme e motori in primo piano. Voglio anch'io dire la mia:

Gomme - sulle piste polistil (carrera) le gomme potevano essere determinanti soprattutto pescandone due di diversa usura. Sulle Ninco e a Soragna, l'incidenza delle gomme era neutra per le caratteristiche dei due fondi. Pensando ad un futuro campionato ANSI, una soluzione potrebbe essere quella di fornire gomme nuove ad ogni gara, che restano alla fine di proprietà del singolo concorrente.

Motore - a mio giudizio questo punto nemmeno dovrebbe essere sollevato: il regolamento a chiare lettere prevedeva che ..."Il motore può essere fissato con nastro." Quindi niente colla, ne per fissare il motore ne per irrigidire il telaio. Questa tolleranza - non piccola - ammessa in sede di verifica era francemente evitabile, costituendo l'unica nota stonata, dato che la deroga non è mai stata ufficialmente comunicata (bastava postarlo sul sito). Si sono visti anche parecchi motori senza la copertura di riconoscimento prevista da regolamento.

La colla usata per irrigidire, inoltre, poteva essere considerata appesantimento del modello con qualsiasi materiale (Art 5 del Regolamento).

Ad ogni modo, fatta chiarezza su questi due aspetti, penso che la formula di gara e di campionato sia proponibile in sostituzione del DTM, garantendo divertimento e prestazioni vicine fra i due modelli.

Buone Vacanze!!!

Marco



Re: Resoconto Japan GT Championship (Voto: 1)
di Blast il Lunedì, 01 agosto @ 12:45:55 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Scrivo la mia, perché partecipare a questo campionato è stato estremamente divertente e perché tutto sommato potrebbe interessare, forse, l'impressione di un tizio che allo slot si è appena accostato.
Mi considero MOLTO principiante: da ragazzino mi divertivo tantissimo a giocare con la pista elettrica della polistil, e ho girato qualche volta sulle due "mitiche" piste che c'erano in metropolitana a Milano. Fine.
Qualche mese fa, per una serie di circostanze, mi sono avvicinato allo slot e mi sto appassionando sempre più: ma resta il fatto che al massimo riesco a fare un salto al club a provare una macchina una volta alla settimana, se va bene, e che dubito di poter mai passare le serate a tornire gomme, oliarle, immergerle in combinazioni di liquidi affascinanti, e a provare a lavare i cinque NC5 che ho per verificare quale tempo di lavaggio me ne migliori uno, pur lasciandolo entro i giri limite fissati dai regolamenti.
Per tacere delle mille piccole regolazioni (dall'accoppiamento all'incollaggio dei motori, dall'oliatura della carrezzeria/pianale per migliorare il basculamento, a mille altre "finezze") che probabilmente comincerò ad apprezzare solo quando avrò ben più esperienza (e giri di pista) alle spalle.
Però mi diverto tanto, tantissimo, a guardar girare Mario o il Prof. Biacchi (frequento il Milano Slot), a fare 4 chiacchiere con loro o con Willy (giusto per fare 3 nomi a caso) per farmi dare qualche consiglio, e a provare a migliorare tanto la "resa" delle mie macchinine quanto la capacità di uscire di pista meno di una volta al giro.

Questo per dire, solamente, che la mia è solo l'opinione di un principiante assoluto, che fatica a notare la differenza tra due rapporti diversi semplicemente perchè è più preoccupato di come "staccare" in fondo al rettilineo senza ribaltarsi e rischiare di sfasciare una macchina a qualcuno che sta giocando per vincere.

Quel che mi ha divertito in questo campionato, fino al punto da aver voglia di fare qualche "fuga" per partecipare anche alle gare di Lodi, è stata proprio la semplicità.
Perfino una schiappa come me si è accorta, facendole girare anche solo sulla pista di casa, che queste due macchine (la Honda e la Toyota) erano più "semplici" di molte altre, stavano bene in pista anche appena tirate fuori dalla scatola e sembravano "facilitare" la guida.
Pur essendo consapevole dei miei limiti di "preparatore", ad esempio, mi colpì il fatto di girare su tempi nettamente più bassi con la Honda assolutamente di scatola rispetto ad una Audi TT che avevo provato a preparare secondo le regole Ansi, con pesi, assali professionali ecc.

Proprio per questo ho trovato intelligente la scelta di questi modelli per fare un campionato "entry level", nel senso di un campionato con regole che permettessero solo modifiche limitate alle macchine, modifiche che anche un principiante riesce facilmente a fare ma soprattutto a capire.
Basta fare qualche prova, ad esempio, per rendersi conto che un pignone e una corona montati come si deve su assali professionali fanno un accoppiamento silenzioso e molto più "efficiente" di quello di scatola: mentre apprezzare i molteplici vantaggi che può dare una pesatura bilanciata (ho ascoltato con interessa un chiacchierata del Prof. Biacchi con Segante Jr sul punto), non solo per il maggior equilibrio della macchina ma anche su altri dettagli, necessita di tante prove, tanti giri e di tanto tempo, soprattutto.
Anche altre cose sono semplici: avendo ascoltato e letto, ho incollato le boccole sulla mia honda, e pur essendomi limitato a "nastrare" il motore (e nonostante le mie croniche molteplici uscite di pista) sul telaio della mia honda l'unica cosa che si è rotta sono i due "flapperini" anteriori.

Perciò, dal mio punto di vista di principiante appassionato, venire a queste gare significava: avere una macchina sostanzialmente uguale (meglio, molto simile) a quelle di tutti gli altri, anche se avevo poco tempo ed esperienza per prepararle. Aver "capito" il senso di quelle poche modifiche che avevo apportato alla macchina. E alla fine (conta anche quello, quando fai una gara ...) arrivare con meno di 200 giri di distacco dai primi, perchè invece di 2 secondi al giro ne perdevo 1 o meno.

Io mi rendo conto benissimo che per uno slottista bravo vedere i difetti di una macchina e non poterli eliminare con pochi semplici (per lui ...) accorgimenti sia frustrante. Mi rendo conto che girare con un paio di gomme Ninco pescate a caso e con usura diseguale invece che con le proprie gomme preparate perfettamente per "quella" specifica pista faccia girare le scatole, anche perchè magari ti fa perdere una gara per due settori.

Però dipende dagli obiettivi che ci si pone.
Io principiante, prima di aver imparato a preparare davvero una GT, non so quanto tempo ci metterò. E soprattutto, dato il poco tempo di cui dispongo, dubito di poterla mai preparare davvero "bene".
Anche solo incollare un motore, per me significa dover essere sicuro di essere capace di aver trovato il perfetto accoppiamento, di aver incollato perfettamente le boccole, e significa anche dover buttare via tutto e dovermi ricomprare telaio, motore ecc. se sfascio qualcosa o anche solo se ho sbagliato qualcosa.
Ogni "piccola" modifica permessa, aumenta il divario tra me e chi quella modifica la vorrebbe (a ragione, sotto molti aspetti) perchè la macchina andrebbe meglio e lui saprebbe sfruttare quella macchina che va meglio.

Una categoria come questa Gt Japan, rende invece molto più semplice e appassionante avvicinarsi allo slot, senza ritrovarti con una macchina che sembra viaggiare al rallentatore rispetto alle altre, e senza aver "perso" troppo tempo a prepararla, anzi essendoti divertito ad apportare quelle poche modifiche il cui senso e scopo hai capito e "senti".

Perciò se lo scopo è tirare fuori comunque il massimo delle prestazioni possibili anche da queste macchine, via libera a qualunque modifica l'esperienza e la sensibilità di piloti esperti e "col dito" suggeriscano.

Se invece lo scopo è avere anche una categoria anche "promozionale", semplicissima da preparare e che attiri nuovi appassionati, il fatto che questi due modelli sono già abbastanza "performanti" ed equilibrati di scatola ... beh, mi sembra che i risutati di queste prime sei prove siano piuttosto interessanti.

Scusate la lungaggine.
Stefano









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